mercoledì 24 febbraio 2010

So di sapere tutto (eccetto i dettagli)

Tutti ricorderanno la celebre frase di Socrate “So di non sapere”. E tutti vi si saranno rifugiati qualche volta. E’ una frase bella, rassicurante e chissà perché ti fa sentire allo stesso tempo intelligente e modesto quando la pronunci. Pure io l’ho ripetuta parecchie volte, come tutti, sentendomi gratificato dalla consapevolezza della mia ignoranza, come tutti. Era convinto che quella dichiarazione sarebbe stato uno dei punti fermi della mia vita, ma mi sbagliavo.

Una volta mi è successo un fatto strano. Ero in quel particolare stato mentale che segue il sonno e precede il risveglio vero e proprio, quello stato in cui siamo ricettivi a strane suggestioni della psiche. Delle volte in quei momenti ci sentiamo come in preda a una sostanza stupefacente che sembra dilatare la nostra percezione del mondo. Ci sembra di capire di più, di vedere più lontano. In uno di questi miei risvegli non ancora risvegli si fece strada nella mia mente la seguente riflessione “So di sapere tutto”. Era proprio così, mi pareva di conoscere ogni cosa che valesse la pena di conoscere. Sapevo che cos’era il mondo, quali leggi lo reggevano, com’era strutturato l’universo a grandi linee. Sapevo tutto, così mi pareva in quel singolare dormiveglia, del comportamento umano. Perché le persone fanno certe cose e non altre, perché si innamorano o si odiano, perché si sacrificano, scrivono o dipingono. Sapevo cosa vogliono tutti, cosa pensano e cosa fanno, e non mi pareva neppure una cosa complicata da capire. Sapevo cos’era la storia, perché c’erano le guerre e i cambiamenti sociali. Cosa so? mi domandai per un attimo visionario. E se sapessi tutto? mi risposi sempre in quell’attimo visionario. Se sapessi tutto ciò che vale la pena di sapere?

giovedì 18 febbraio 2010

Il boxeur e la ballerina

Ero adolescente e andavo pazzo per il cinema (il cinema mi piace ancora solo che non vado più a vederlo nelle sale). Era il periodo della Contestazione, io sognavo un po’ di diventare un grande rivoluzionario e un po’ mi vedevo nei panni dell’Uomo Ragno che salva la bella Gwen da qualche supercriminale alla Octopus (non c’erano ancora Spider-man e Mary Jane). Quando inclinavo verso il rivoluzionario, leggevo Paese Sera o La repubblica. Spesso preferivo Paese Sera, non da ultimo per le recensioni cinematografiche di Callisto Cosulich, il per me indimenticabile curatore e presentatore del ciclo di film su Billy Wilder nella Rai riformata. Cosulich era un critico vecchio stampo alla Claudio G. Fava, quelli con il calzino rigorosamente scuro fuoriuscente dalla gamba accavallata in poltrona che ti torturavano con dieci minuti di chiacchiere incomprensibili prima di farti finalmente occhieggiare sotto la gonna di Marilyn Monroe in bianco e nero. Di solito era serioso e palloso come i suoi colleghi di attività; però era uno innamorato del racconto cinematografico anche quando assumeva connotazioni di romanzo popolare.

In quanto aspirante (capo) rivoluzionario andavo al cinema d’essay ogni lunedì, preferibilmente dopo aver letto un articolo positivo di Callisto Cosulich su Paese Sera. Nella mia veste di Uomo Ragno salvatore di donzelle, tuttavia, cercavo di indirizzarmi sui titoli più avventurosi o romantici. Uno di questi lunedì Cosulich scrisse molto bene di un film che non aveva avuto un grande riscontro di pubblico, Il Boxeur e la ballerina.

venerdì 12 febbraio 2010

O Capitano, mio Capitano (Mio Capitano feat Cleide)

- Mi raccomando, Cleide, cerca di essere seria per una volta. Questa è un’occasione importante, intellettuale, vedi di non rovinarmi l’atmosfera con le tue solite battute demenziali.

- Capitano, io sono sempre serissima, sono offesa dalle tue parole. E poi non ho mai fatto battute demenziali. Tranquillo, sarò l’uditorio più intellettuale che tu abbia mai avuto.

- Molto bene. Mi schiarisco un attimo la voce e quindi vado a declamare… O vergine, cogli l’attimo che fugge, cogli la rosa quando è il momento che il tempo, lo sai, vola. E lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà.

- Scusa, Capitano, se mi è scappata una risatina. Non accadrà più. Deve essere stato quell’O Vergine, credo. Dovevi proprio dirlo mettendoti la mano sul cuore?

- Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.

- Vai così, che sei fortissimo, sembri il fratello ispirato di Robin Williams nell’Attimo fuggente. Tanto non lo diciamo a nessuno che l’unica cosa che sai succhiare è la televisione di prima serata dalla tua poltrona di pantofolaio.

domenica 7 febbraio 2010

Cruciverba dei figli di papà

Orizzontali. 1. La nipote di Fedele Confalonieri, giornalista Mediaset. 5. In quel luogo. 6. Articolo femminile. 7. Loire Pare Brise. 9. Città belga delle Fiandre. 11. Figlio del giornalista Rai Giuseppe Marrazzo. 12. Real Time Strategy. 13. Figlio dell’attore Gianni Agus, collega di Michele Cucuzza. 22. Prime di oasi. 23. Figlio di Ugo Tognazzi. 25. Iniziali della Muti. 27. Figlio di Ciccio Ingrassia. 29. Mahfouz stilista libanese. 31. Iniziali di Petrolini. 32. Parte anteriore della nave. 33. Figlia di Paolo Guzzanti e sorella di Corrado. 37. Associazione Italiana Biblioteche. 38. Insieme al Ves negli esami del sangue. 39. Altro figlio di Tognazzi. 40. Roger attore di James Bond. 41. Figlia di Stefania Sandrelli e Gino Paoli.
Verticali. 1. La cantante Allen figlia del comico inglese Keith e della produttrice cinematografica Alison Owen. 2. Prime di Evita. 3. Giornalista televisiva figlia del politico sudtirolese Gruber. 4. Figlio di Piero Angela. 8. Silvio figlio di Silvio Berlusconi. 10. Figlia del ministro democristiano Jervolino. 13. Lo scultore Pomodoro. 14. Agrigento. 15. Stato e fiume africani. 16. Vi si dedica chi opera con le proprie mani. 17. Acido ribonucleico. 18. Accettata, permessa. 19. Può adornare berretti o tende. 20. Croce Rossa Italiana. 21. Ontario Centres of Exellence. 24. Inizio di orma. 26. Figlio del presidente Antonio Segni. 28. Città giapponese. 30. Figlio di Bettino Craxi. 32. Pamela in breve. 34. Comune piemontese. 35. Istituto Italiano per la Nutrizione. 36. New College Durham.
In questo schema di parole crociate ci sono 15 figli di papà, saprete riconoscerli tutti? Questo cruciverba è stato ideato e realizzato da me medesimo, Mio Capitano. Buon divertimento.

martedì 2 febbraio 2010

Il pulsante per distruggere il mondo

- Figlia mia, come vedi davanti a te ci sono due pulsanti

- Figlia mia sta mazza, ti pregherei di non usare quel tono patriarcale con me, anche se sei Dio. Mi sono stancata di queste sparate maschiliste. E’ tutta la vita che le combatto.

- Mi spiace per te, ma non sono Dio, anche se ti ho già dato ampie prove della mia potenza. Posso fare molte delle cose che voi attribuite alle vostre divinità e anche qualcuna in più. Ciò che importa è che lì davanti a te ci sono due pulsanti. Fanno parte di un esperimento importante che coinvolgerà il genere umano e il pianeta che abita. Tra poco dovrai premere uno dei due tasti. Se premi il tasto blu distruggerai il mondo, con quello giallo lo salverai.

- Ma cos’è, uno scherzo?

- Nessuno scherzo. Come vedi ti ho trasferito in un istante a distanze astrali dal tuo pianeta d’origine, quel puntino blu laggiù è la terra. Ora il suo destino dipende dalle tue scelte. Il pulsante giallo salva il mondo e il blu lo condanna.