
Questa la voglio sentire. Voglio proprio sapere che cavolo c'entra Donna Summer con la letteratura.
- Sssss, fammi parlare. Negli anni Settanta nacque una leggenda metropolitana, riguardava una cantante di discomusic, credo proprio Donna Summer.
- Devo aver sentito pure io qualcosa del genere. Si diceva che la donna fascinosa ritratta sulle copertine dei dischi di Donna Summer fosse una modella che non aveva niente a che fare con la cantante e che anzi ragliava le sette note peggio di una campana stonata.
- Dici benissimo. Era un'operazione di marketing, un gioco di squadra: la vera cantante, bravissima, ma probabilmente grassa e racchia, interpretava i brani, mentre la modella faceva volare la fantasia dei fan con la sua silhouette sensuale.
- Però era solo una voce infondata, forse messa in giro dagli stessi discografici della popstar: Donna Summer era davvero sensuale. Te la ricordi quando faceva quei provocanti Aaahhhh e Ooohhh, roba da farti bollire il sangue nelle vene.





