mercoledì 9 settembre 2009

Mike Bongiorno, fu vera gloria?

rai 45
Dunque nella ormai superclassica scenetta si vede Mina che balla con quattro presentatori dell'epoca: Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Enzo Tortora e Corrado. Si sarebbero potuti aggiungere pure Alberto Lupo e qualcun altro e non sarebbe cambiato il senso delle nostre prossime riflessioni. Cerchiamo di capire cosa accomunava i quattro presentatori ospiti di Mina. A prima vista sembrerebbero personaggi molto diversi dal punto di vista intellettuale e caratteriale (e il meno dotato sembra proprio Mike). Tortora è aristocratico e freddo, Baudo ciarliero e accentratore, Corrado l'amico di chiacchiere davanti al camino, Bongiorno il distillatore di allegria casereccia. I quattro improvvisati compagni di ballo di Mina (e gli altri che vi si sarebbero potuti aggiungere) sono accomunati dal fatto di avere successo. Ma un successo speciale. Cioè il tipo di successo che dura fino al famigerato Oltre Mezzo Secolo, come nel caso di Mike Bongiorno. Il successo che ti accompagnerà per sempre a meno di non essere interrotto da circostanze eccezionali (la morte prematura di Corrado o di Alberto Lupo e l'assurdo caso giudiziario di Enzo Tortora). Domanda: perché quei personaggi erano destinati a un tale e ininterrotto favore popolare, al mitico successo dell'Oltre Mezzo Secolo? Perché erano bravi? Forse. Perché erano simpatici? Può darsi. Però forse la spiegazione è molto più semplice. Magari erano destinati ai trionfi dell'Oltre Mezzo Secolo unicamente perché erano lì. Perché erano in televisione. Nella sola televisione esistente all'epoca. C'erano solo loro e nessun altro.

lunedì 7 settembre 2009

Filosofia della rapina a mano armata


PistolaLibro - Ecco, prendi pure il mio Rolex d'oro e il telefonino supertrendy. Il portafoglio lo hai già preso, così come le carte di credito, i gemelli preziosi della camicia, il fermacravatta d'oro e la fede con il diamante. Mi pare che abbiamo finito. Aspetta, prima di andartene con la mia roba, ammetterai che ciò che hai fatto è un'azione spregevole e immorale, vero?
- Immorale ciò che ho fatto? Non capisco, vorresti essere più chiaro?
 
- Be', ti sei impadronito dei miei averi puntandomi una pistola addosso. Denaro e oggetti per cui ho lavorato e faticato. Dovresti almeno vergognarti un po', non credi? Anche se sono sicuro che hai molte attenuanti che spiegano il tuo comportamento criminale.
- Attenuanti, comportamento criminale e immorale? Vergognarmi? Scusami tanto, ma non capisco. Abbiamo appena assistito a una traduzione di beni dalle tua tasche alle mie. Cosa ci sarebbe di immorale? Prima una cosa era tua e ora è mia: ci vedi qualche morale o non morale in questo? Abbiamo presenziato a un elementare trasferimento di capitali come ne fanno a migliaia banche e imprenditori. I tuoi beni sono stati riallocati nelle mie tasche e sono sottoposti attualmente alla mia giurisdizione economica.

mercoledì 2 settembre 2009

La rivoluzione degli uomini soli - Prima parte

Prima di tutto non sei un rivoluzionario. Non sei uno di quelli che critica tutto e che ha perso i conti dei grilli che ha in testa. La società non ti pare poi tanto male, tranne per la ridottissima sezione che riguarda te. Vorresti avere un po' di più di ciò che hai. Non molto. Un lavoro che ti piace fare, discretamente retribuito, un buon "posto" di quelli desiderati pure dagli altri. Insomma vuoi un po' più di soldi e considerazione sociale. Vuoi la vita un pizzico più liscia e facile. Oltretutto ritieni che non ruberesti niente, ottenendo la posizione sociale a cui ambisci. Sei capace, intelligente, un buon lavoratore, sai fare le cose, le sai fare: mica sei come quel branco di incapaci raccomandati che attualmente si sono impossessati del posto di lavoro che vuoi per te e che non lo molleranno mai. Gli incapaci raccomandati sono tanti, ti rendi conto, ma tanti, milioni. Milioni milioni milioni. Sono più numerosi delle sardine nei mari pescosi al largo del Perù. In realtà a un certo punto della tua vita capisci che malgrado i proclami buonisti e la filosofia nutellesca propalati da giornali e televisione– gli stessi giornali e televisione che talvolta giocano al gioco del progressista che ti fotte - il mondo funziona in modo semplice. Se hai qualcuno che ti raccomanda e garantisce per te o che ti introduce in qualche luogo, le cose filano lisce. In tutti gli altri casi sono difficili o impossibili. Vivi nella società della mafia. Una mafia soft che ricorre alla lupara solo in soluzioni estreme, ma pur sempre di mafia si tratta.

sabato 29 agosto 2009

Tribuna sexpolitica

- Tu e il tuo partito fate i rave party in cui vi imbottite di droga e fottete a più non posso con chiunque vi capiti a tiro, anche con le ragazze in coma da overdose. Ho qui una serie di foto che ritraggono il tuo capogruppo alla Camera con varie prostitute, tra cui una con una gamba di legno. Almeno pagasse, ma il tuo capogruppo scambia prestazioni sessuali contro permessi di soggiorno taroccati.
- E tu sei stato condannato per molestie sessuali a danno di diverse tue segretarie. Le hai minacciate di licenziamento e galera se non subivano giochini sessuali a base di fruste e manette. Ecco qui una foto della schiena martoriata della tua ultima segretaria. Questa è la fotocopia della sua dichiarazione giurata. Tutto ciò tacendo di quando fai la mano morta nella metropolitana affollata. Osservate questa immagine ad alta risoluzione in cui il mio interlocutore palpeggia il culo a una turista giapponese fingendo di protestare per il ritardo dei mezzi pubblici.

domenica 23 agosto 2009

Il volontariato a pagamento


We Too, Have A Job To DO La vecchina. - Mi devi 20 euro puliti puliti, moccioso. Li sganci subito o mi fai un assegno?

L'ultimo boy scout. - Forse non ha capito, signora, io non le voglio vendere niente, voglio solo aiutarla ad attraversare la strada ed eventualmente portarle la borsa della spesa fino a casa, magari abita in alto e le si è guastato l'ascensore. E le assicuro che non mi deve pagare, lo faccio gratis.

La vecchina. - Sei tu che non capisci, bamboccio. Mi devi pagare proprio perché vuoi aiutarmi ad attraversare. Anzi più mi aiuti e più mi devi pagare. Guarda che più fai passare tempo e più la mia tariffa aumenta, ora devi sganciare 25 euro.

L'ultimo boy scout. - Signora, io davvero trasecolo! La scuso solo per la sua avanzata età e per il suo evidente stato di forma disagiato, le assicuro che la sua pretesa di essere pagata per farsi aiutare è assurda.

lunedì 17 agosto 2009

Aboliamo lo sport professionistico

bolt Parole. Siamo al punto culminante dei campionati del mondo di atletica di Berlino: la finale dei cento metri. Gli atleti sono in pista accanto ai blocchi di partenza. Il favorito della gara, il giamaicano primatista del mondo Usain Bolt, scherza con il suo avversario Tyson Gay, l'unico che potrebbe batterlo. Accanto a loro il terzo pretendente al podio, Powell. Gli atleti, nervosi, non rinunciano a qualche smorfia scaramantica alle telecamere. Nello stadio berlinese si percepisce che stasera, 16 agosto 2009, si scriverà una pagina fondamentale della storia dello sport.

Pensieri. Che occhi strani e che arcate sopraccigliari pronunciate, ha Bolt! Che viso strano hanno lui e gli altri partecipanti a questa finale dei cento metri. Ho sentito dire che assumere elevate dosi di testosterone può alterare i lineamenti di un atleta. Sarà vero? Certo che questi atleti sembrano i personaggi di qualche film di fantascienza, non necessariamente i buoni. Si saranno dopati? Avranno preso ormoni della crescita, testosterone o chissà quali altre porcherie?

giovedì 13 agosto 2009

Test dell’ottimismo: immaginate il vostro funerale

ultimoblogger Vi propongo un test per misurare ilvostro grado di ottimismo. Ma non di quelli di certi guru americani dell'autostima che ci ammanniscono bestseller taroccati su come sondare e migliorare la percezione di noi stessi. No, il mio test dell'ottimismo è molto più semplice e non vi rapinerà nemmeno di un centesimo.
Per prima cosa dovete pensare al vostro funerale. Come che c'entra il funerale? E' fondamentale per capire la percezione che avete di voi stessi. Affermo addirittura che solo quando sarete nella bara capirete chi siete veramente. Siete pronti? Allora iniziamo il nostro test. Provate guardatevi intorno (lo so che non è facile dato che siete in un bara) e rispondete a qualche piccolissima domanda.
Quante persone sono venute al vostro funerale?
a) Da 0 a 5
b) da 6 a 30
c) da 31 a 200
d) Oltre 200.

Come sono vestite?

a) Completo da spiaggia, con zatteroni e bermuda.
b) Jeans e maglietta.
c) Completo da impiegato delle poste come vorrebbe il ministro Brunetta.
d) Abito nero severissimo, qualche donna ha persino la veletta.

martedì 4 agosto 2009

Mister Hyde modestamente io

Annex - Tracy, Spencer (Dr. Jekyll and Mr. Hyde)_03 Dicono che sono malvagio. Che stupidaggine. I malvagi sono come i buoni e i diavoli sono come i santi, sono stupidi, e io vi sembro stupido? Dicono che me ne vado in giro a fare male alla gente, picchio i bambini e uccido qualche donnetta indifesa a bastonate a Trafalgar Square di notte, dicono che dopo la mattanza ghigno come se avessi un orgasmo. Ancora stupidaggini. Dei bambini non me ne frega niente e delle donnette ancor meno. Perché dovrei ucciderne qualcuno a bastonate? Perché dovrei sporcarmi il mio bel vestito di rosso sangue? Senza pensare alle possibili complicazioni sociali derivanti da un assassinio. Potrei uccidere ovviamente. Ma solo per un motivo, per averne un cospicuo vantaggio. Esattamente come capita a voi. Non siamo poi tanto diversi, non è vero?

La verità è che si dicono un mucchio di fesserie su di me. Come il fatto che sono basso e brutto. Non sono né basso né brutto. Sono come gli altri. Come voi, come il vostro vicino di casa, quello che vi saluta ogni mattina con una pacca sulla spalla. E non faccio ridicoli ghigni malvagi nello specchio beandomi della mia espressione diabolica. Dico, mi ci vedete a fare queste idiozie?