venerdì 23 ottobre 2009

Tutti mentono al dottor House

L'anno scorso non so come mi trovai a vedere un telefilm. Era ambientato in un ospedale e mi sembrava la solita serie alla "E. R. Medici in prima linea". Insomma gli immancabili dottori filantropi usciti dalla penna di Cronin: una respirazione bocca a bocca qui, un'operazione a cuore aperto là e tante grazie signor dottore per aver salvato la vita alla mia bambina rischiando la sua. Niente di tutto questo. Il protagonista era un medico scettico sull'animo umano al limite del cinismo. Uno che detesta la gente, ne vede i molteplici difetti al primo sguardo, ne scandaglia le debolezze umane, le bugie, le piccolezze, gli inganni, i raggiri. Uno che con uno sguardo ti trapana l'anima e svela tutti i segreti che volevi tenere nascosti. Uno che con quello sguardo ti dice: non fare quella faccia da angioletto con me, ti conosco bene, non sei altro che un uomo. Questo medico era il dottor House.

mercoledì 21 ottobre 2009

I comici televisivi fanno ridere?

Di recente, per ragioni che esulano da questo post, mi sono domandato: ma i comici televisivi mi fanno ridere o no? Risponderò tra poco a questa domanda; per ora accenno al mio attuale rapporto con la televisione per inquadrare meglio l'argomento.

Dunque guardo poco la televisione. In realtà la guardo solo a pranzo e a cena, che cerco di far coincidere con i telegiornali pomeridiani e serali. A volte guardo qualche puntata del dottor House, se la trasmettono in orari decenti. Mi piaceva quando House era cattivo, ma ormai si sta rammollendo pure lui. Vedo pure le partite della nazionale e qualcosa di coppa dei Campioni se c'è una squadra italiana, se la trasmettono non a pagamento e se mi ricordo di farlo (eventi quasi impossibili da verificarsi insieme). Basta. Finito. Prima guardavo pure i film, ora me li vedo in dvd. Non ho mai visto una sola puntata di un reality show; detesto infine i programmi detti talk show, quelli in cui si parla di qualsiasi cosa dalla politica alla cucina.

Sui comici televisivi, ogni volta che ne incontro uno sul piccolo schermo mi parte il pulsante di cambio di canale. Sono del tutto incapace di seguire trasmissioni tipo Zelig, mi viene la depressione acuta quando avvisto uno che sale su un palco e parla di come lo hanno fregato bancomat, postamat o Matt Murdoch.

martedì 13 ottobre 2009

Il cialtrone, il figlio di papà e io

Personaggi principali.
Il cattivo (questione di punti di vista). Un balordo napoletano malvestito.
Il buono (questione di punti di vista). Un giovanotto partenopeo belloccio con aspetto da borghese, che guida un'automobile lustra e ben messa e che ha a fianco una donna lustra e ben messa.
L'osservatore (molto cattivo da tutti i punti di vista). Il qui presente Capitano modestamente io.
 
Un paio di giorni fa camminando per strada mi imbatto in due persone che gridano come se volessero litigare. Uno è un tipo malvestito, volgare, attaccabrighe, aspetto popolaresco, sciatto, che aveva scritta in faccia a caratteri cubitali la parola sconfitta. Il secondo è bel giovanotto aitante, classe media, automobile scintillante con tendenza al fuoristrada; accanto al posto di guida una donna in ghingheri paragonabile alla macchina. I tre, giovanotto aitante, macchina scintillante e donna belloccia e curata sembrano usciti dalla catena di montaggio di quella che una volta si chiamava borghesia.

venerdì 9 ottobre 2009

Scoop: le motivazioni del Nobel a Obama

In anteprima mondiale il blog dell'Ultimo uomo sulla terra è lieto di offrire ai suoi affezionati lettori le motivazioni addotte dalla giuria di Stoccolma per il conferimento del premio Nobel a Barack Obama. E' uno scoop storico che ci ha esposti a traversie e pericoli, ma infine siamo riusciti ad assicurarci questo prezioso documento strappandolo alla concorrenza della Cnn, del Washington Post, della Bbc e della nuova Pravda. Ecco le motivazioni appena tradotte dallo svedese:
 
Per la maestria e il virtuosismo con cui il presidente Obama giustiziò una mosca che lo infastidiva nello studio televisivo della Cnbc nel giugno del 2009. Obama affrontava con fierezza ed eroismo le domande dell'intervistatore John Harwood, quando una mosca guerrafondaia venne a turbare la pace dello studio ronzando intorno alla figura del presidente. Ligio al suo credo pacifista il presidente provava a scacciare la mosca: "Via di qui, sorella mosca", fu udito pronunciare con spirito francescano da milioni di telespettatori americani.

mercoledì 7 ottobre 2009

Il post dell’amore perduto

- L’amore di quell’uomo immortale, che ha vissuto diecimila anni o forse più, che ha visto tutto e anche di più e che ora vorrebbe morire, ma che per una maledizione non può farlo finché non si innamorerà e quindi vuole innamorarsi per morire finalmente?

- No, è un post che ho già scritto. Si intitolava “L’uomo che non poteva morire”.

- Allora potresti scrivere dei diversi modi di guardare una donna: l’ardore e l’amore. Prima ti atteggi a satiro impenitente che si tuffa nelle curve femminili come Alberto Tomba si tuffava tra i paletti dello slalom gigante. Quindi sterzi all’improvviso sul sentimento e sulla caramellosità alla Marco Ferradini. Infine piazzi un concetto alla “senza l’amore un uomo che cos’è?”. La gente e le donne in particolare ululeranno vedendo che batte un cuore sotto quell’apparente armatura di ghiaccio.

sabato 3 ottobre 2009

Puttana, puttaniere e voci correlate

Dal Novissimo Dizionario della lingua Italiana:
Puttana. sf. anche fig. Prestatrice di opere particolari a pagamento. La frequentazione di una o più puttane è segno di grande distinzione nella società. Accompagnarsi a una puttana di alto bordo, altrimenti detta escort, è sintomo di potere, successo e ammirazione. Le puttane messesi in mostra nella loro attività sono assunte in televisione in qualità di opinioniste politiche dei talk show più seguiti.

Puttanaio. sm. Luogo praticato da prostitute o, secondo nuove interpretazioni linguistiche, il mondo in generale o quello frequentato dalle élites dominanti.

Puttanata. sf. pps. Azione volta a procurare un vantaggio alla puttana e a soddisfare il suo frequentatore. Le puttanate attuate a favore di capi di Stato o di governo sono dette escortate.

Puttaneggiare. v.intr. (io puttaneggio; aus. avere) . Fare la puttana, comportarsi da puttana. Un sinonimo di questo lemma è politicheggiare ossia svolgere la carriera di politico o parlamentare.

martedì 29 settembre 2009

Tamburi lontani



Tamburi lontani. Tamburi selvaggi. Tum tum tum. Suoni di terre incontaminate. Suoni di giungla. Giungla e avventura. Giungla e mistero. Giungla e pericolo, e sangue che scorre giovane nelle vene. Le miniere di re Salomone. Liane, vegetazione rigogliosa. Leopardi e pantere acquattati nell'ombra. Africa. Africa del mistero. Africa dell'avventura. Africa e savana. Distese d'erba cotta dal sole, mandrie di gnu e zebre. Laggiù un'acacia isolata, baluardo dell'ultimo ruscello in secca. Attenti alle iene e alle cariche dei bufali. Occhio ai leoni. Leoni con grandi criniere ruggiscono nelle calde distese assopite. Ci hanno fiutato, scappiamo. Fuggiamo prima di morire. L'unica è arrampicarsi sull'acacia sperando che non ospiti un leopardo. No, scappare è da vigliacchi. Guarda lì, c'è una donna in pericolo. E' caduta in un fiume infestato da coccodrilli giganteschi e famelici. Tum tum tum.

mercoledì 23 settembre 2009

Il signor Gi in paradiso

 

- Il mio papà è ricco sfondato. Ha sette cantieri edili, due giornali, tre televisioni satellitari, quattro ville ai Caraibi e qualcuna disseminata tra Costa Smeralda e Azzurra. Non sa più dove mettere i soldi anche se possiede tre o quattro banche, di cui un paio nel paradiso fiscale delle isole Cayman. Un giorno lascerà tutto a me.

- Il mio papà ha un posto da disoccupato, le pezze al culo, le braccia ancora bucate di quando si faceva di eroina e i denti guasti perché non ha i soldi per mangiare figurarsi per regalarli a uno stronzo di dentista che non fa un cazzo e se lo fa pagare a peso d'oro. Un giorno mi lascerà la caterva di botte che mi ha dato per anni quando tornava a casa ubriaco il sabato sera… ma anche la domenica, il lunedì, il martedì e gli altri giorni della settimana.