venerdì 16 settembre 2011

Sta per succedere qualcosa di grosso

In questo post proveremo a fare una previsione sul futuro del mondo. Non siamo futurologi, non abbiamo alte competenze economiche, non siamo politologi, sociologi o storici. Però ci diciamo: nessuno aveva previsto l’attuale crisi economica in questa dimensione e durata nel tempo. Nessun capoccione di quelli che scrivono volumoni sullo stato del mondo aveva mai presagito il crollo improvviso del comunismo sovietico o del muro di Berlino. Nessuno aveva previsto eventi come l’attacco alle Due Torri. In sostanza nessuno prevede niente di ciò che realmente conta, quindi che cosa abbiamo da perdere? Se sbaglieremo le previsioni, saremo in bella e molto più illustre compagnia.

La calma apparente prima del terremoto. L’impressione è che stia per accadere qualcosa di grosso nel mondo o in una parte rilevante di esso. Il cammino storico di solito funziona come la tettonica a zolle. Ci sono placche continentali che premono l’una contro l’altra sviluppando energie elevatissime. Per lunghi anni non succede niente, sembra che tutto fili liscio e normale,

sabato 10 settembre 2011

Avanti popolo

Filomena era stanca di camminare, sarebbe tornata volentieri alle crostate di mele che preparava la domenica per i fratelli disoccupati o precari che cercavano di raggranellare qualche risparmio per sposarsi e lasciare la casa dei genitori o per lasciare la casa dei genitori anche senza sposarsi. “Dove stiamo andando? Sono stanca, vorrei fermarmi” disse rivolta al giovanotto che camminava accanto a lei, che assomigliava a un ragazzo del suo quartiere di periferia che le faceva gli occhi dolci.

Da dentro una tuta da lavoro unta di grasso, il giovanotto disse di chiamarsi Peppe. Parlava con uno schietto accento popolaresco e da quando lei gli aveva rivolto la parola cercava di pulirsi una macchia fuligginosa da una manica usando un fazzoletto più sporco della sua tuta da lavoro. Anche lui non sapeva dove andavano ed era stanco di camminare, confessò, ma non si sarebbe fermato. Non voleva staccarsi dagli altri. Gli pareva che insieme avessero più possibilità.

“Più possibilità per fare che cosa?” domandò Filomena carezzandosi la scritta sulla sua T-shirt che recitava “Il principe azzurro è gay”.

“Non lo so”, disse Peppe ficcandosi in tasca il panno fuligginoso. “Però so che dobbiamo stare insieme.”

giovedì 1 settembre 2011

L’atomo e Dio

PARTE PRIMA. L’ATOMO

- Chi sono, io?

- Sei un essere pensante evolutosi dalla materia inerte, un’aggregazione complessa di atomi e molecole guidata dall’evoluzione attraverso miliardi di anni, passando dalla fucina delle stelle a quella del brodo primordiale di un pianeta.

- Dove vado?

- La domanda non ha senso. Non vai da nessuna parte. Vivrai la tua vita per il tempo stabilito dai tuoi geni o dalle circostanze occasionali del tuo habitat. Penserai, parlerai, soffrirai, se sei fortunato ti innamorerai. Poi morirai, cioè le molecole da cui sei composto seguiranno un processo di degradazione e si scinderanno e forse si riaggregheranno generando nuovi equilibri chimici. Dal punto di vista del Cosmo, quando morirai non sarà successo assolutamente nulla.

- Cosa succederà dopo la mia morte?

giovedì 25 agosto 2011

Il bilancio della vita (parabola)

Un uomo di mezz’età andò da un vecchio saggio che viveva in una grotta e rifletteva tutto il giorno. Maestro, gli disse, sono giunto a un età in cui devo fare il bilancio della mia vita, mi devi aiutare. Il bilancio della vita?, disse il vecchio saggio. E che cos’è? Di certo sopravvaluti la mia saggezza. L’uomo di mezz’età inarcò un sopracciglio: tu mi prendi in giro. Sanno tutti cos’è il bilancio della vita. Si passa la propria esistenza in rassegna per vedere se abbiamo fatto cose notevoli, gratificanti, interessanti o tali a destare ammirazione, invidia o riconoscenza negli altri. Insomma si deve capire se abbiamo vissuto una vita piena o no e nel caso apportare le necessarie modifiche al nostro modo di agire.

martedì 16 agosto 2011

L’Uomo Ombra

Ho visto l’Uomo Ombra ieri sera a Vico Equense, località della penisola sorrentina dove peraltro nacque mio padre. Si teneva una messa all’aperto, dopo la quale veniva offerta una cena a base di pasta e fagioli con le cozze. Dato che siamo gente semplice, la pasta e fagioli con le cozze a noi va benissimo, specie se te la mangi – in piedi, non si può avere tutto dalla vita – facendoti ammaliare dal paesaggio notturno della penisola sorrentina. L’Uomo Ombra è comparso mentre stavamo spazzolando le fette di melone rosso che seguivano il piatto principe. Suonava il mandolino ed era al seguito di un cantante-chitarrista che si aggirava tra i convenuti per allietarli con melodie partenopee. Non ricordo bene il suo volto, era piuttosto bruttino, non sembrava troppo sveglio, non mi pare di avergli mai visto un’espressione qualunque sul volto e di sicuro non ha spiccicato parola per tutto il tempo, più di un’ora, in cui ha pizzicato il mandolino nella scia, meglio sarebbe dire nell’ombra, del cantante napoletano.

lunedì 8 agosto 2011

Filosoquiz 2 - La scatola

Non molto tempo fa ho iniziato una serie di post basati su semplici quesiti filosofici, tratti da film o telefilm popolari. Il film che esamineremo oggi si chiama The Box ed è interpretato da Cameron Diaz e Frank Langella, bravo protagonista di un vecchio film di Dracula.

Uno strano signore si presenta a casa di una coppia di sposi con una scatola con un pulsante rosso. Propone uno scambio da parte dei suoi “datori di lavoro” (che si scoprirà essere alieni superavanzati interessati al comportamento umano): gli sposi avranno 24 ore di tempo per decidere se premere il bottone rosso. Se lo faranno, riceveranno un milione di dollari (siamo nel 1976, quindi si tratta di una fortuna) e una persona che loro non conoscono morirà. Se non premeranno il bottone rosso, nessuno morirà, nessuno intascherà soldi e la scatola tornerà al legittimo proprietario.

lunedì 1 agosto 2011

Il lusso è un diritto

C’è uno slogan pubblicitario particolarmente cretino che mi insegue dovunque, negli intermezzi televisivi, nei cartelloni pubblicitari posti nei più remoti angoli cittadini, perfino sui blog. Come tutti i tormentoni particolarmente cretini è destinato a un successo planetario. Mi riferisco allo spot della Lancia Ypsilon dove l’ammé antipatico attore Vincent Cassel (non è colpa sua, mi stanno sulle balle quasi tutti gli attori francesi) dice: “Il lusso è un diritto”.

domenica 24 luglio 2011

James Dean è morto ancora

Ieri è morta per overdose Amy Winehouse, una ragazza di 27 anni che cantava e anche bene. Questa notizia mi ha colpito, credo non solo per la giovane età della morta. Non conoscevo quasi per niente la Winehouse. Avevo sentito un paio di sue canzoni e mi erano piaciute, soprattutto per l’'atmosfera in bilico tra il rythm & blues e Frank Sinatra che sapevano evocare. Mi parevano canzoni sofisticate, lontane dalla pacchiana rumorosità visiva o coreografica delle Lady Gaga o delle Shakira che imperversa attualmente. Avevo sentito parlare della Winehouse quasi esclusivamente nei telegiornali. Ora si era ubriacata qui,