Pensierino di Natale: un po’ di tempo fa è caduto pure l’ultimo mito che avevo, quello dei serial killer. Facciamo un passo indietro. I serial killer, si sa, sono squilibrati con gravi problemi psicologici, però mi pareva che si sottraessero alla logica del comportamento umano. Con le loro azioni sanguinarie, sicuramente folli, mi pareva che attuassero una forma di primordiale protesta contro la società e le sue ingiustizie che in qualche modo lambivano pure loro. I serial killer erano quasi una sorta di sovversivi, inconsapevoli e folli rivoltosi, che oltretutto con la loro condotta mostravano pure una notevole dose, se non di coraggio, certo di sprezzo del pericolo, perché uccidere qualcuno, sceglierlo come vittima, sopprimerlo, affrontare sue eventuali reazioni, nascondere il cadavere quando è il caso, sfuggire alla polizia è di certo più pericoloso che andare a timbrare il cartellino in ufficio.
sabato 10 dicembre 2011
lunedì 5 dicembre 2011
Il blog di Celentano
- Hai sentito la splendida notizia? Anche Celentano si fa un blog.
- Ho sentito, ma perché questa notizia dovrebbe essere splendida?
- Ti devo spiegare proprio tutto? Se Celentano si fa il blog significa che il mondo del blog, un mondo a cui siamo affezionati, non è proprio morto come si lagnano in molti, ma è un posto vivo e vitale. Però il vero punto è un altro. Celentano è uno pieno di soldi, sei d’accordo?
- Deve averne tanti che non sa più dove metterli. E allora?
- E allora l’ex ragazzo della via Gluck è pure uno che non deve saper scrivere tanto bene, perché anche a biascicare il suoi celebri monologhi a base di silenzi e monosillabi scimmieschi fa una fatica del diavolo. Ci sei?
- Ci sono, ma ancora non afferro dove vuoi arrivare.
giovedì 24 novembre 2011
La politica delle facce
Le facce dei politici. È da anni che si cerca un politico capace di guidare bene la Nazione. Per anni si è fatta questa ricerca basandosi sulla storia dei politici, sul loro curriculum lavorativo ed esistenziale, sulla loro esperienza politica o sulla loro lontananza dal mondo parlamentare vista come una lontananza dalla corruzione insita in certi luoghi, sulla loro intelligenza o non intelligenza, sulla loro serietà o viceversa sulla loro capacità di scherzare o di avere la battura pronta, sulla loro austerità o al contrario sulla loro capacità di godersi, anche sfrenatamente, la vita e i piaceri che offre, sull’ottimismo o sul pessimismo che sapevano instillare, sulla cultura o sulla mancanza di cultura. E su mille altri fattori. Purtroppo non si è trovato quel politico. E allora a me viene in mente che si è sbagliato tutto. Più che il curriculum, il conto in banca, il numero di aziende possedute, l’esperienza o non la non esperienza, l’impegno o il disimpegno, l’andare con le donne o il non andarci, l’essere un guru a Wall Street o no, proviamo a scegliere il prossimo premier seguendo un criterio inedito e anche un pizzico poetico. Scegliamolo dalla sua faccia.
giovedì 17 novembre 2011
La raccomandazione insegnata a scuola
- Ieri hai sentito il presidente Napolitano?
- No, cosa ha detto?
- Parlando al Quirinale ha spronato gli italiani a non credere alla diffusissima convinzione che la raccomandazione serva più dell’impegno personale.
- Ma che bravo presidente, abbiamo! Dovremmo dargli una medaglia.
- I telegiornali si sono buttati a pesce sulla notizia intervistando i passanti: tutti credevano nel successo della raccomandazione e tutti tranne uno hanno detto di averla utilizzata o ricercata. Ma io penso che stiano sbagliando tutto.
- Meno male, credevo che ti saresti dato pure tu al pensiero negativo, allo sfascismo. Abbiamo bisogno di ottimismo, di cielo azzurro su questo disgraziato Paese. Solo con il pensiero positivo le cose potranno tornare a girare bene.
giovedì 10 novembre 2011
One
Kay, la bella rapita dal Mostro della laguna nera, film del 1954.
Una donna peperina con cui duettare.
L’unica donna nella base artica del film La cosa da un altro mondo del 1951.
Una donna da sposare.
La moglie dello scienziato che deve salvare il mondo nella Terra contro i dischi volanti del 1956.
Una donna con cui fare fru fru.
L’infermiera pettoruta del film L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel del 1956.
lunedì 31 ottobre 2011
Pugilato e capitalismo
lunedì 24 ottobre 2011
Eroe da Grande Fratello
- La prima concorrente si chiama Claudia Letizia, leggo che è una spogliarellista del cosiddetto burlesque, napoletana, mamma 32enne.
- Cancellati quel sorriso ironico dalla faccia! Il burlesque è una forma d’arte. E poi non scordare che deve mantenere un bambino di otto anni. Mi pare una concorrente con tutti i numeri a posto.
- Come hai ragione! Conosco pure io diverse mamme con figli a carico e fanno tutte quante le spogliarelliste per tirare la carretta. Comunque non posso negare che abbia un curriculum di prim’ordine: ha vinto il titolo di “Miss maglietta Bagnata”, è stata carne da cannone a “Beato tra le donne”, “Ciao Darwin”, “Tifosi”, ha vinto oltre 100 mila euro al programma “I soliti ignoti” di Fabrizio Frizzi che non ho la più pallida idea di cosa sia non avendone visto nemmeno un fotogramma, finalista a “Lady Burlesque” di Sky, idem come sopra. Vediamo, selezionata da Playboy e pluricalendarista. Un gran lavoratrice, non c’è che dire.
- Basta, non ti sopporto quando fai il superiore. Il tuo problema è che giudichi i programmi senza averli visti, come fate tutti voi predicatori da internet che ve ne state sempre col dito puntato contro tutti.
- In effetti sei nel giusto. Credo che mi vedrò tutte le puntate di “Miss Maglietta Bagnata” e anche di “Miss costumino superbagnato e supertrasparente” e poi ti saprò dare un giudizio culturalmente più articolato sulla nostra Claudia. Nel frattempo passiamo al secondo concorrente. Ehilà, qui abbiamo nientepopodimenoché un principe indiano interessato a trovare moglie.
domenica 16 ottobre 2011
Indignatos dagli Antindignatos
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| La carezza al corteo "La Repubblica" |
- Scusa, potremmo parlare un po’ dei fatti di ieri a Roma?
- Ti riferisci alla manifestazione degli Indignatos? Di sicuro vuoi elevare pure tu la tua ferma condanna contro gli atti di vandalismo di cui si sono resi colpevoli i tristemente noti black block.
- Certo, voglio che la mia risoluta censura, la mia tetragona deplorazione, il mio immarcescibile biasimo della violenza siano fuori discussione. Il mio ripudio del vandalismo è pari almeno a quello dell’ermellino steso sulle spalle del Procuratore Generale della Corte di Cassazione all’apertura dell’Anno Giudiziario. Però ora vorrei farti un paio di domande...
- Certo, sarò lieto di risponderti.
- Prima domanda: bruciare una Mercedes classe M da 107 mila 951 euro chiavi in mano al centro di Roma è un reato peggiore che vendere un voto alla Camera dei deputati contro un posto da viceministro all’Interno, all’Istruzione o allo Sviluppo economico?
- Ti riferisci forse alla nuova infornata di viceministri fatta dal Berlusconi per premiare gli indecisi sull’ultima fiducia al governo? Non hai una domanda più facile?


