Sanremo è un programma benemerito che dovrebbero vedere tutti, perché ci fa capire esattamente cos’è l’Italia e come è strutturata. Sanremo è anche di più, è uno specchio di questo Paese e lo riflette meglio di qualsiasi altro specchio. Se vogliamo capire la storia d’Italia, dobbiamo assolutamente guardare Sanremo, cosa che ho fato ieri sera. Non c’è dubbio che la storia recente di questa nazione sia stata dominata da due figure: un ex presidente del consiglio per così dire allegro e il comandante di una nave crociera affondata circa un mese fa. Queste due figure, l’ex presidente del consiglio e il comandante della nave crociera, avevano in comune molte cose tra cui una in particolare: erano entrambe poste ai vertici della società pur avendo come massimo talento il fatto di sembrare usciti da un film: da un film di Alberto Sordi, per quanto riguarda l’ex presidente del Consiglio, e da un film di Totò, per la parte del comandante Schettino.
mercoledì 15 febbraio 2012
Schettino vince il festival di Sanremo
martedì 7 febbraio 2012
Le previsioni del Web
Ecco l’ultimo bollettino diramato dal Meteo del Web:
Tempeste di neve si stanno abbattendo su Facebook, disattivare il tasto Mi Piace e girare con il profilo personale incatenato. Si segnalano link condivisi e album fotografici coperti da lastre di ghiaccio. Sono previste temperature molto al si sotto dello zero gradi Twitter sulla posta elettronica e sulle chat per cuori solitari. Ricoverate d’urgenza per ipotermia diverse donne nude normalmente ospitate da siti porno sotto le voci Schoolgirl o Barely Legal 18+, mentre squadre di tecnici specializzati stanno rimuovendo le stalattiti di ghiaccio formatesi sui Monster Cock dei loro partner. La protezione virtuale consiglia agli internauti di navigare in solo in caso di necessità assoluta e in ogni caso di dotarsi di antivirus con battistrada invernali.
venerdì 27 gennaio 2012
La vastità di Melancholia
Un paio di giorni fa ho visto un film che mi ha lasciato senza fiato. Mi sarà capitato pochissime volte e ora non ne ricordo nemmeno una. Era seduto sul divano con le luci spente e correvano i titoli di coda del film e io me ne stavo a guardare lo schermo nero come un pugile al tappeto che osserva l’arbitro che alza il braccio all’avversario che lo ha steso. Mi sentivo veramente a disagio e per un po’ ho pensato che avessi mangiato troppo e male, il che di notte non manca di agitarmi. Poi ho capito che era stato il film a inchiodarmi sul divano con quella sensazione di vuoto dentro. Ho cercato di capire meglio il mio stato d’animo. A che cosa assomigliava? Ci ho pensato a lungo e alla fine ho capito: mi sentivo leggero come quando hai evitato per un pelo di farti mettere sotto da un camion mentre attraversavi la strada. Mi sono messo a ridere, ma ero proprio così che mi sentivo. Con difficoltà mi sono alzato dal divano e ho spento la televisione. Ho deciso di restare un po’ in piedi perché in quel momento di certo non avrei preso sonno.
martedì 17 gennaio 2012
Mi spaventa lo Schettino che è in noi
- Ed eccoci qui a parlare di Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia. Mi pare che la sola concordia ottenuta sia quella di crocifiggerlo alla sua totale incapacità.
- Se vuoi il mio parere si esagera. Tutti hanno trovato il perfetto capro espiatorio. Gli armatori per dire che le loro navi e i loro equipaggi sono eccellenti tranne una sola, sfortunata mela marcia, la magistratura per trovare il colpevole a tempo di record, i passeggeri per potersi lamentare in diretta sui telegiornali con l’aria eroica dei sopravvissuti al Titanic, anche se non risulta abbiano fatto niente di eroico se non tracannare alcolici e sculettare la Macarena in crociera, i giornali e le televisioni italiane per sparare sull’esponente dell’Italietta che non va, i giornali stranieri per dire avete visto che succede a mettere un mangiaspaghetti a capo di qualcosa, i leghisti per dire la stessa cosa sostituendo la parola terrone a mangiaspaghetti, il governo Monti per distogliere l’attenzione dallo spauracchio spread e dalla tripla B delle agenzie di rating, i produttori cinematografici per trovarsi un cattivo da film già bello e fatto che ha il solo difetto di sembrare troppo imbecille per risultare vero.
- Si esagera? Non credo, ti faccio un breve riepilogo della Schettineide.
domenica 8 gennaio 2012
Le poppe di Poppy e la principessa Deché
Le poppe di Poppy. C’è una signora in Inghilterra, Sarah Burge, che a Natale ha regalato un buono di 7 mila sterline alla figlia di 7 anni (che lo si creda o no si chiama Poppy) per rifarsi il seno quando di anni ne avrà 16: in poche parole vuole rifare le poppe a Poppy. La famigerata Sarah si è fatta oltre 100 operazioni di chirurgia estetica, con una spesa vicina al milione di euro, per assomigliare il più possibile alla bambola Barbie e pare che ci sia riuscita. Pare inoltre che voglia ottenere lo stesso risultato con la figlia Poppy e che la figlia sia lietissima di compiacerla. Cioè oltre a pompare le poppe a Poppy le impippa di rimpolparle il popò e magari anche la pupù.domenica 1 gennaio 2012
Dedicato
Al barbone di Bolzano morto da solo la notte di Natale mentre tentava di riscaldarsi, dopo che aveva rinunciato a un’eredità di 250 mila euro, case e terreni, alla coppia proletaria che controlla ansiosa i prezzi nel supermercato discount di san Giovanni a Teduccio, con l’ansia di tradire la propria ansia, dedicato alla servitù al completo del magnifico sceneggiato “Downton Abbey”, dal maggiordomo imbalsamato alla sguattera sciocchina che preferisce il cameriere canaglia al timido valletto che trema guardandola, e sì, pure a quelle carogne dei nobili del piano di sopra che suonavano i campanelli un secolo fa e non hanno mai smesso di farlo.
sabato 24 dicembre 2011
Nelle chiese di Napoli
La basilica di Santa Chiara. Siamo seduti nella basilica di Santa Chiara, del monastero ispiratore di alcune canzoni indimenticabili, forse, penso, la chiesa più bella di Napoli o anche del mondo, il luogo ideale per stare in raccoglimento, che tu sia credente o no. Me ne starei per ore a rimirare l’aspetto spartano della chiesa, le sue mura chiare quasi da fortezza, il Cristo senza fronzoli sull’altare, le luci basse, i banchi di legno vissuto. L’unica disadorna navata comunica un fascino quasi da monastero medievale benedettino. In un luogo così ti fermeresti a riflettere per ore se non fosse per gli altissimi suoni molesti provenienti dalla vicina Spaccanapoli. Infatti tra i severi scranni della chiesa rimbomba una vecchia canzone di Fred Buscaglione “Buonasera, signorina / kiss me goodnight / Buonasera, signorina / kiss me goodnight”.
