giovedì 25 ottobre 2012

La bomba

cinque la bomba

Sta finalmente per uscire il mio prossimo romanzo. Si chiama La bomba ed è edito da Homo Scrivens, una casa editrice napoletana gestita da giovani dinamici, ma già con vasta esperienza sul campo. Spero che cliccando sull’immagine si legga la quarta, in cui è spiegata la trama almeno in parte. Qui posso aggiungere due parole alla come vengono. Un'esplosione distrugge la città di Napoli. La città è devastata, ma forse è il mondo intero a essere nelle stesse condizioni. Eppure è come se la bomba offrisse un'altra occasione a individui macchiatisi di colpe gravi o gravissime. È un po’ come nella vecchia canzone dei Ribelli "Pugni chiusi", citata a inizio romanzo: “Pugni chiusi / non ho più speranze / in me c'è la notte più nera". Ebbene, forse la Bomba farà un po' di luce nella notte di alcuni.

domenica 21 ottobre 2012

E’ roba mia, non di Woody

Se ti ami, ami.
Se non ti ami, non ami.
Se ti ami, ma non ami, forse non ti ami.
Se ti ami, ma pur amandoti ami non amare, forse ciò che ami è l'amore di vederti amare.

Mi sono imbattuto in questo mio commento sul mio vecchio blog di Tiscali. Siccome siamo stati fin troppo seri di recente, lo pubblico. Però mi accorgo che questi miei indegni versi hanno un loro senso, se uno non si impantana nello scioglilingua.

venerdì 12 ottobre 2012

La macchina per catturare i bambini

Un inventore ligure impegnato nel sociale e nella cura dell’infanzia, Orco Mangiafuoco, ha deciso di aiutare la polizia e gli assistenti sociali con una sua creazione: la macchina per prelevare i bambini. Il caritatevole Orco Mangiafuoco è rimasto scioccato dal recente video trasmesso da “Chi l’ha visto?” in prima serata, in cui un assurdo bambino in provincia di Padova si dibatteva a scuola, invece di ringraziare i poliziotti che lo trasferivano alla loro auto sospendendolo da terra come un piccolo re.

giovedì 4 ottobre 2012

Il gioco del vero o falso in politica

schedaCome nel celebre gioco della Settimana Enigmistica, ecco qui un rapido test sul mondo della politica.

1. Pagando poco i politici li si indurrà a rubare o a farsi corrompere da faccendieri economici.

Vero.

2. Pagando di più i politici gli si impedisce di rubare e farsi corrompere da faccendieri economici.

Falso. Il di più dello stipendio sarà una perdita secca per la collettività e non inciderà sulle ruberie dei politici. Uno stipendio alto a un parlamentare o a consigliere regionale lo abituerà a una vita lussuosa e gli farà desiderare maggiori lussi.

3. Il comunismo e tutto ciò che rappresenta è morto con la caduta del muro di Berlino.

sabato 22 settembre 2012

Prendi la donna e scappa - I finali dei film

KING_KONGIn quasi ogni film, si sa, c’è un uomo alle prese con una signora o fanciulla e spessissimo le azioni dei personaggi sono motivate dal conoscere, conquistare o sottrarre agli altri quella signora o fanciulla. Vediamo i principali epiloghi cui vai incontro sul grande schermo incappando nella bella di turno.

1. Arraffi la donna e scappi. Il lieto fine è un epilogo diffusissimo. Prendono la donna e scappano (o restano) sia Dustin Hoffman nel Laureato che Daniel Day-Lewis nell’Ultimo dei Moicani. A volte la donna che arraffi ha qualche parte meccanica e anzi non è per niente una donna, come nel caso della Replicante Sean Young in Blade Runner, ma Harrison Ford sembra pensare che, vera o sintetica, una donna è sempre una donna.

2. Lasci la donna e fai il grand’uomo. Humphrey Bogart rinuncia a partire da Casablanca con Ingrid Bergman per favorire la resistenza al nazismo e il futuro della bella e impossibile compagna.

martedì 4 settembre 2012

Peggy e Pedro

“Peggy, torna da me, ti amo. Non posso vivere senza di te!” gridò Pedro.

Chi lo avesse visto mentre diceva quelle parole, sarebbe stato tentato di ridere, perché Pedro non si chiamava Pedro e la persona a cui si rivolgeva probabilmente non si chiamava Peggy. Sì, la tentazione di ridere sarebbe stata forte: Pedro che non si chiamava Pedro era in piedi su un ponte di Roma, probabilmente non troppo distante da un lampione pieno di catenacci dell’amore, ma non sembrava per nulla uno dei ragazzini fighetti di Moccia che si promettono amore eterno per poi sputtanarsi a morte cinque minuti dopo su Facebook. Pedro non aveva niente del Romeo moderno. Era vestito di stracci, un barbone grosso così, ed era ubriaco. Qualcuno avrebbe anche potuto definirlo ubriaco d’amore, ma non si poteva ignorare l’acre puzzo di alcol che emanava dalla sua persona

domenica 19 agosto 2012

Colonna sonora di una vita

trombettistaDaniele Silvestri, “Aria”. Dove si ascolta: “Dopo trent'anni carcerato all'Asinara / che vuoi che siano poche ore in una bara. /Ché in una bara in fondo non si sta poi male / basta conoscersi e sapersi accontentare.”

The Ronettes “Be my baby”. Dove si ascolta: “So won't you, please, BE MY BE MY BABY / be my little baby MY ONE AND ONLY BABY / Say you'll be my darlin', BE MY BE MY BABY / be my baby now. MY ONE AND ONLY BABY  / Wha-oh-oh-oh.”

Paolo Pietrangeli, “Contessa”. “Voi gente per bene che pace cercate / la pace per far quello che voi volete / ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra / vogliamo vedervi finir sotto terra”.

giovedì 9 agosto 2012

Legalizziamo il doping

Usain-Bolt-advances-to-Olympic-100-semis-NA20H88S-x-largeIl doping di Schwazer. La notizia di ieri era la conferenza stampa del marciatore italiano dopato, Alex Schwazer. Schwazer è stato trovato positivo all’Epo, sostanza proibita che già aveva sancito la fine della carriera di Pantani e forse della sua vita. Il marciatore ha pianto a dirotto nella sua esternazione pubblica e ai giornalisti ovviamente non pareva vero inzuppare il pane in quelle lacrime dandosi arie di onesti fustigatori del malcostume altrui (naturalmente i giornalisti televisivi presenti, targati Rai o Mediaset, hanno avuto una lieve amnesia sulle raccomandazioni, i sotterfugi e gli intrallazzi con cui sono stati assunti al lavoro, senza esclusione alcuna). Vedendo le lacrime di Schwazer e l’indegna gogna mediatica cui è stato sottoposto (il marciatore ha sbagliato e deve pagare, ma che c’entra la gogna?) mi sono detto che se fosse stato presente alla conferenza stampa un signore non comune vissuto duemila anni fa forse avrebbe commentato: “Chi è senza doping scagli la prima pietra”.