Bersani è un chiacchierone perditempo. Invece di sprecare energie e pazienza del Paese per parlare di tutto e di più, cianciare con sindacati e associazioni sociali, che fino a prova contraria non hanno voti in Parlamento, con Saviani. Donciotti e scrittori vari, intellettuali cazzeggiatori e simili, dovrebbe concentrare le sue energie su un solo obiettivo. Una sola cosa, non cento. Poiché vuole fare non senza motivo accordi solo con Grillo e non con Berlusconi, si concentri su quest’unica proposta e lasci perdere idiozie su giaguari e scouting (corruzione) di parlamentari. Per capire quale sia questo singolo argomento bisogna capire quale sia la composizione sociale dell’elettorato del Movimento Cinque stelle e quale, se c’è stata, la proposta trainante del suo successo elettorale.
lunedì 25 marzo 2013
giovedì 21 marzo 2013
I marò rimandati in India
Dicevano le nostre mamme; non litigare con nessuno, evita se puoi di fare a botte con altri; se ti offendono fingi di non sentire se la situazione lo permette. Parla, parla, parla. Però se alla fine decidi di scontrarti con qualcuno non tornare indietro se sei sicuro di avere ragione. Se scappi una volta lo farai per sempre. Come è possibile che i governi ne sappiano meno delle nostre mamme? La situazione dei marò pare così ridicola che verrebbe quasi da ipotizzare una ritorsione di Monti verso Napolitano e il suo veto all'elezione montiana alla presidenza del Senato.
Mennea, Mennea, Mennea
Ho appena letto una notizia che mi ha colpito moltissimo. E' morto Pietro Mennea, straordinario campione della velocità. Ora lo so, Mennea era parte di me. Mi piaceva come correva, anche se ci sono stati campioni che correvano meglio. Ma mi piaceva come era fatto. Ispido, chiuso, con una rabbia dentro che sapevi riversava nelle sue falcate sulle piste di atletica. Mennea caratterialmente era il contrario di Bolt, anche se Bolt è un campione extraterrestre. Bolt ride nelle interviste e Mennea digrignava i denti e litigava col microfono se non trovava nessun intervistatore con cui farlo. Bolt festeggia le vittorie facendo danze che sanno di carnevalata e a volte di pagliacciata esibizionistica, Mennea ti fissava con uno sguardo iniettato di sangue che sembrava dire: già, ho vinto, e allora? Mennea si allenava durissimamente (celebri le sue sedute di allenamento che spaventavano i calciatori dell’epoca), sei ore al giorno, tutti i giorni, anche a Pasqua e a Natale, e non ha mai fatto uso di doping, come si vedeva dal suo fisico magro, asciuttissimo, nervoso, alla Bruce Lee più che alla sollevatore di pesi. Bolt speriamo che pure lui non abbia fatto uso di doping, ma i dubbi sono tanti. Mennea, Mennea, Mennea, Mennea, Mennea, Mennea, Mennea, Mennea: grosso modo questa fu la telecronaca del mitico Paolo Rosi sul rettilineo che diede la medaglia d’oro a Mosca al corridore barlettano. L’invocazione continua del suo nome mentre si concludeva la sua strepitosa rimonta sull’inglese Wells.
giovedì 14 marzo 2013
Il nuovo papa
Due parole sul nuovo papa. L'impressione è buona al primo impatto, con l'avvertenza che se non ti piacciono i papi nemmeno questo ti piacerà. Cerchiamo di inquadrare il personaggio secondo ciò che è venuto fuori finora.
Povertà. Parco nelle abitudini, si sposta in metropolitana, nemico dell’ostentazione del lusso. Obama lo ha definito: “Il paladino dei poveri”.
Semplicità e umiltà. Quelle osservabili nel suo primo discorso da Papa.
Assenza di atteggiamento curiale o ieratico. Come sopra. Non ha niente dell’atteggiamento che odora di incenso tipico di Giovanni XXIII, Paolo VI, papa Luciani e, in misura diversa, di Ratzinger.
martedì 26 febbraio 2013
Le pagelle ai partiti politici
Qualche anno fa provai a stilare le pagelle delle elezioni, un po’ come si fa per le partite di calcio sui quotidiani sportivi. Tenterò di fare lo stesso ora. Il mio modo di attribuzione voti funziona paragonando il consenso ricevuto nelle urne alle previsioni più accreditate fatte prima della tornata elettorale. In sostanza, quanti voti hai preso rispetto alle attese. Non si giudicherà la qualità della proposta elettorale, ma il modo in cui quella proposta ha convinto la gente a sceglierti o no. Per semplificare indicherò le coalizioni elettorali con i nomi dei rispettivi leader.
Grillo, voto 9. Il Movimento Cinque Stelle ha ottenuto probabilmente la più incredibile performance elettorale della storia d’Italia, diventando al suo esordio il primo partito della nazione. Il più vicino risultato è quello di Berlusconi alle elezioni del ’94, dove un partito nuovo di zecca si affermò alle elezioni (anche se non con questa forza). Ma ci sono alcune differenze. Nel ’94 c’era stato il crollo dei partiti tradizionali, soprattutto di centrodestra, per lo scandalo di Tangentopoli, quindi si erano creati ampi spazi vuoti da occupare elettoralmente. Inoltre Berlusconi era (ed è ancora) un uomo potentissimo, con televisioni, giornali, ricchezze, mezzi a non finire. Grillo ha creato il movimento Cinque Stelle dal nulla, utilizzando appena un blog e le possibilità propagandistiche di internet. Non è mai andato in televisione, ma solo in piazza (e ora capiamo perché le piazze di Grillo erano sempre piene). Uno tsunami.
venerdì 15 febbraio 2013
La stagione del blog
- Tra lo scrivere un libro e lo scrivere un blog?
- Il blog.
- Tra il blog e una pizza doc fatta da "Enzuccio a bbomba", pregiata pizzeria fornitrice dei Borboni fin dal 1823?
- Il blog.
- Tra il blog e il sorriso gioioso di un bambino che tende la manina trallallero trallallà?
- Il blog.
lunedì 28 gennaio 2013
Scoop al telegiornale
Appena sentita al tiggì 4: prima notizia, la notizia più importante del mondo, a Milano ha nevicato. Seconda notizia, seconda notizia più importante del mondo: in Italia fa freddo, c'è una perturbazione dal nome assurdo che fa battere i denti, ma niente paura, anticipa il meteorologo interpellato per la seconda notizia più importante del mondo, presto le temperature risaliranno. Anche se sarà bene non abituarsi troppo perché nel fine settimana il termometro tornerà a scendere.
lunedì 21 gennaio 2013
Ognuno candidato di se stesso
I politici sono proprio necessari nell’epoca moderna? C’è proprio bisogno di questi capetti studenteschi cresciutelli, in cerca di Soldi, Notorietà e Potere? Perché chi vuole procacciarsi la triade dell’ambizioni umane non fa un lavoro più normale e anche più onesto come l’attore, l’ereditiero o, al limite, il gangster? Chi sente il bisogno di feudatari spesso ereditari alla Casini, D’Alema o Berlusconi? Dice: la democrazia richiede l’intermediario politico perché si devono prendere decisioni difficili che solo in pochi sanno valutare. Non risulta che i politici in carica attualmente sono sappiano valutare un granché, dato che abbiamo un debito pubblico che ci soffoca e che le ruberie partitocratiche sono sotto gli occhi di tutti.