sabato 13 aprile 2013

Berlusconi a Bari, Bersani a Roma

Le due manifestazioni politiche a Bari e a Roma.

Berlusconi a Bari. Primo momento. Berlusconi conversava con il pubblico del comizio. A un certo punto domandava alla dittatore di altri tempi o alla Chaplin che lo imita: “Dobbiamo noi fare questa cosa?” E la folla rispondeva Siiiiiii, oppure Nooooooo, a seconda della risposta auspicata dall’oratore.

Secondo momento. Il capo del Pdl annunciava che in caso di elezioni anticipate, a questo punto parecchio probabili e anzi certe, sarà lui il candidato presidente del Consiglio (stavolta non si nasconderà dietro Alfano).

Terzo momento. noi siamo i bravi, il partito dell’amore, non abbiamo la loro invidia sociale, il loro odio, noi non odiamo e non invidiamo. Però stavolta non si sono sentiti i consueti sìììì della folla.

martedì 9 aprile 2013

Accoppiare i Guzzanti e i Fiorello

Ma scusate, i figli di Paolo Guzzanti non erano due, Corrado e Sabina, e facevano tutti e due gli imitatori pezzi grossi alla Rai? Vado sul sito del Corriere della Sera e noto in grande evidenza il video di una certa Caterina Guzzanti che imita le ginnaste. Cazzo, mi dico, qui ci vuole san Google. Imploro il santo, e quello mi dice che pure Caterina è figlia di Paolo Guzzanti, giornalista potente e parlamentare del Pdl, e intimo dei potenti a partire dall’antico Bettino Craxi. Cazzo, ribadisco, ecco piazzata pure Caterina. Ti imploro, san Google, domando al santo del web accendendo un cero in cucina, Guzzanti ha altri figli da piazzare in Rai, cinema, fiction o luoghi affini? Stavolta il santo non mi fa la grazia e se ne resta il silenzio. Però mi fa notare che pure i Fiorello sono tre: Fiorello propriamente detto, Beppe Fiorello e l’ultima arrivata Catena, che fa pure rima con Caterina, presentatrice di libri fetenzia in diretta sul tiggi 5. I Fiorello sono due maschi e una femmina, mi notare il pio aureolato Google, esattamente il contrario dei Guzzanti. Li si potrebbe accoppiare, Fiorello con Sabina, Beppe con Caterina e Catena con Corrado, e quindi piazzare l’illustre discendenza a governare la Rai, l’industria cinematografica o almeno il parlamento italiano.

lunedì 1 aprile 2013

Dieci saggi per me, canta Italia

Dieci saggi per me,
posson bastare!
Dieci saggi per me
io voglio legiferare
teste d’uovo da
accarezzare
gran capoccioni
che ti aiutan a votare
dieci saggi per me!..
solo per me....

giovedì 28 marzo 2013

La satira e il Potente

Dice Fiorello che l'unico partito su cui non si può fare satira è il Movimento 5 Stelle. Probabilmente ha ragione, però scorda un particolare. Di solito la satira politica è fatta da un personaggio meno potente che prende in giro un personaggio o un partito più potenti. La satira è opera di personaggi più o meno popolari (qui inteso del popolo) che irridono le ovattate stanze dei bottoni: Pasquino (senza potere) che prende in giro il potere del Papa Re, il commediante squattrinato o precario (Moliere) che deride la classe politica dell'Avaro. In tempi più vicini a noi Alighiero Noschese che faceva il verso ai potenti Fanfani o Andreotti. Sarebbe assurdo che la satira politica la facesse la regina Maria Antonietta ai danni del Terzo Stato, e non farebbe nemmeno ridere. Fiorello è sicuramente più, potente, privilegiato, noto e agiato di qualsiasi parlamentare Cinque Stelle. Di conseguenza, secondo le regole canoniche della satira, lui e men che meno un Benigni o un Crozza, non possono fare i pasquini sull’M5S. Se in futuro si modificassero i rapporti di potere, forse. Al momento sono i parlamentari peones grillini che possono fare sberleffi comici a Fiorello e alla sua casta di puntelli del sistema.

Oggi ho pubblicato sul mio blog alcuni articoli che avevo scritto su Facebook. Facebook va bene per velocità e immediatezza visiva, ma il blog è sempre il blog.

Roba per principi puttanieri

Sto facendo una piccola ricerca per una cosa che sto scrivendo, nella quale ho appreso:
a) Che Britney Spears se ne va in giro con un reggiseno da 20.000 sterline (24 mila euro), l’Eternal Love Bra, realizzato dal fitness brand Body Rock (naturalmente non ho la più pallida idea di chi o cosa sia un fitness brand). Detto reggiseno consta di una cerniera in oro 18 carati e cristalli Swarovski tagliati a mano a forma di cuore; il materiale principale è la seta, abbinabile a un accessorio rimovibile ricoperto di oro e diamanti. Altri cristalli Swarovski costellano poi la parte posteriore del reggiseno (ma Swarovski chi?).

Battiato e le battone

Prima di tutto le ormai note e recenti dichiarazioni di Franco Battiato. Il cantautore era a Bruxelles in qualità di assessore regionale siciliano a presenziare a un convegno dal titolo palloso-burocratico tipo “valorizzazione delle risorse siciliane in ambito europeo”. Lì il nostro cantautore ha detto che il Parlamento è pieno di troie, le quali, a suo dire, dovrebbero aprire un casino. Indignazione immediata delle donne parlamentari di destra e di sinistra. Prima ha protestato la neopresidente della Camera Boldrini: Battiato sei volgare e offensivo. Poi gliele hanno cantate le parlamentari di tutti gli schieramenti politici. Battiato allora invece di scusarsi, precisa facendo un passo indietro: mi riferivo a un solo schieramento politico. Ma Boldrini e le altre non mollano: sei volgare e inopportuno. Ancora un passetto indietro di Battiato: non dicevo alle donne, ma il mio “troie” era rivolto sia a donne che a uomini. Faresti meglio a stare zitto, è la risposta. In realtà, fa lui, se proprio la vogliamo dire tutta, ce l’avevo con il vecchio Parlamento non con questo da poco eletto. E le altre: finiscila, chiudi quella maledetta boccaccia, zotico.

La malattia dei link

A proposito della malattia dei link. Una volta mi trovai discutere con un personaggio su Facebook su una questione che non ricordo. Esposi una tesi avversa alle sue in un mio commento. E questi mi disse che sbagliavo, mi leggessi l'articolo di Repubblica che mi linkava. Gli feci rilevare che avevo letto l'articolo, ma che mi sembrava sbagliato in alcuni punti e dissi quali; il personaggio ribadì che mi sbagliavo e mi linkò un secondo articolo di Repubblica. Lessi pure il secondo articolo, che ancora una volta non mi convinse, ma dissi al tipo che mi ero stancato di parlare con lui. Se aveva uno straccio di pensiero personale che lo manifestasse; se dovevo discutere con Repubblica, me ne sarei andato sul sito del giornale, di lui che me ne facevo? Stavolta il tizio non rispose. Non so se perché non aveva trovato articoli adeguati da linkarmi.

Il movimento Cinque Stelle è di destra o di sinistra?

Una domanda che ci sente fare spesso in questi giorni è: il Movimento Cinque Stelle è di destra o di sinistra? Sembra una domanda a cui si dovrebbe rispondere facilmente, ma pare che generi molti dubbi in giro. Vediamo di fare chiarezza con alcune deduzioni, una canzone (di Giorgio Gaber) e un programma.

Per prima cosa daremo per scontato che tutti sappiano le differenze tra l’essere di destra e di sinistra e sappiano riconoscerle. In estrema sintesi, se ti piacciono i potenti, ammiri chi ha fatto i soldi e avuto successo, e non ti fai troppe domande su come soldi e successo siano stati conseguiti, e se inoltre disprezzi gli altri, probabilmente sei di destra. Se sei a favore di chi non ce la fa, di chi resta indietro, degli ultimi, degli esclusi, è chiaro qual è il tuo schieramento politico. Ancora più telegraficamente: Gesù (o almeno il suo messaggio sociale) era di sinistra, un pazzo che si crede Napoleone è un pazzo di destra.