Ragazzi, vogliamo affrontare la delicata questione dei punti esclamativi femminili?
Prima pedestre riflessione. Il punto esclamativo rilasciato da una mano femminile ha una diversa valenza espressiva da quando quello stesso segno di interpunzione è siglato da un soggetto maschile (e quasi sempre favorisce sensazioni e suggerisce significati diversi). Esso ha la forza di suscitare nella controparte maschile stati d’animo quasi sempre lieti e spesso gioiosi inducendo la mente alla libera fantasticazione.
Vediamo alcuni scenari contrappuntati da questo segno di interpunzione.
La mano femminile scrive un “Ciao” nudo ed essenziale. Il vocabolo è interpretato come la formula di saluto che effettivamente è.
La mano femminile scrive “Ciao!” accompagnando il termine col segno grafico di cui si parla. Qui la mente virile soggiace a un’esitazione amletica. Nota che il punto interrogativo conferisce molta più forza espressiva alla sobria formula di saluto e non può fare a meno di chiedersi se sia stato lui, con la sua simpatia e il suo fascino, talvolta bistrattati ma pur sempre notevoli, a suscitare quella maggiore enfasi letteraria.
L’elegante mano muliebre digita “Ciao!!” E qui i punti esclamativi sono ben due. Nessun cervello maschile può restare indifferente a questa circostanza, giudicandola inusuale e senz’altro portatrice di reconditi significati subliminali, che tuttavia si ha timore di interpretare nella loro massima estensione. Due punti esclamativi non possono essere frutto del caso. Ma devono contenere un messaggio, magari più facile da decrittare di un geroglifico egiziano. Dopo potenti conflitti interni, si riflette che comunque le tastiere di computer hanno la brutta abitudine di castigarti se esiti per qualche centesimo di secondo su di esse.
E siamo al “Ciao!!!!!!!!!!!!!!” Qui in punti interrogativi possono variare da tre all’elevazione all’ennesima potenza. La suddetta è una costruzione sintattica che mette in sommovimento tutto l’essere mascolino. C’è già la primavera che ti mette in fibrillazione, facendoti immaginare cose senza capo né coda. Ora l’alleanza letale tra la bella stagione e il reiterato punto esclamativo femminile ottiene l’effetto di scardinare l’equilibrio interno faticosamente raggiunto. Quindi mediti se non sia il caso, dopo quella messe di segni di interpunzione, di mandare una e-mail all’audace collega virtuale (calamità da evitare in ogni modo perché si incorrerebbe in una risposta cupa, formalissima, con accenni a tragedie familiari e traumi infantili che solo di recente si cerca di superare).
Dalla nostra valutazione, possiamo dunque estrapolare il consiglio all’universo femminile di rilasciare con moderazione l’uso di questo vigoroso segno di interpunzione, onde non peggiorare la condizione esistenziale della controparte sessuale.
Vediamo alcuni scenari contrappuntati da questo segno di interpunzione.
La mano femminile scrive un “Ciao” nudo ed essenziale. Il vocabolo è interpretato come la formula di saluto che effettivamente è.
La mano femminile scrive “Ciao!” accompagnando il termine col segno grafico di cui si parla. Qui la mente virile soggiace a un’esitazione amletica. Nota che il punto interrogativo conferisce molta più forza espressiva alla sobria formula di saluto e non può fare a meno di chiedersi se sia stato lui, con la sua simpatia e il suo fascino, talvolta bistrattati ma pur sempre notevoli, a suscitare quella maggiore enfasi letteraria.
L’elegante mano muliebre digita “Ciao!!” E qui i punti esclamativi sono ben due. Nessun cervello maschile può restare indifferente a questa circostanza, giudicandola inusuale e senz’altro portatrice di reconditi significati subliminali, che tuttavia si ha timore di interpretare nella loro massima estensione. Due punti esclamativi non possono essere frutto del caso. Ma devono contenere un messaggio, magari più facile da decrittare di un geroglifico egiziano. Dopo potenti conflitti interni, si riflette che comunque le tastiere di computer hanno la brutta abitudine di castigarti se esiti per qualche centesimo di secondo su di esse.
E siamo al “Ciao!!!!!!!!!!!!!!” Qui in punti interrogativi possono variare da tre all’elevazione all’ennesima potenza. La suddetta è una costruzione sintattica che mette in sommovimento tutto l’essere mascolino. C’è già la primavera che ti mette in fibrillazione, facendoti immaginare cose senza capo né coda. Ora l’alleanza letale tra la bella stagione e il reiterato punto esclamativo femminile ottiene l’effetto di scardinare l’equilibrio interno faticosamente raggiunto. Quindi mediti se non sia il caso, dopo quella messe di segni di interpunzione, di mandare una e-mail all’audace collega virtuale (calamità da evitare in ogni modo perché si incorrerebbe in una risposta cupa, formalissima, con accenni a tragedie familiari e traumi infantili che solo di recente si cerca di superare).
Dalla nostra valutazione, possiamo dunque estrapolare il consiglio all’universo femminile di rilasciare con moderazione l’uso di questo vigoroso segno di interpunzione, onde non peggiorare la condizione esistenziale della controparte sessuale.








