lunedì 25 giugno 2012

Viva L’Italia che non ha paura

Buffon para un rigore all'inghilterra1Vedere l’Italia che attacca in continuazione, padrona del campo, dispensatrice di passaggi e tiri in porta. Vedere l’Italia che bivacca nell’aria di rigore avversaria. Vedere gli altri arroccati in difesa, che hanno paura di noi. Vedere l’Italia che ha coraggio, che non fa calcoli meschini, che guardia gli avversari negli occhi a testa alta, che fa svariare la palla sulle fasce a suo piacimento come un direttore d’orchestra. E vedere l’Italia tirare i calci di rigore alla fine della partita, e ricordarti della canzone di De Gregori, di “Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”, e pensare che De Gregori aveva torto: è proprio da questi particolari che si giudica un giocatore, è proprio dal coraggio con cui tiri un calcio di rigore alla fine della partita che si giudica di che stoffa sei fatto, di che materia è fatto il tuo cuore.

Ieri ho visto Italia-Inghilterra. Partita straordinaria dominata dagli azzurri nei tempi regolamentari e supplementari. Raramente ho visto l’Italia dominare in tale maniera una partita con una squadra importante. Forse capitò solo ai tempi di Sacchi con la Germania, agli europei del ’96. Lì pareggiammo, ma fummo eliminati per una questione di meschina differenza reti. Se fosse stata una partita a eliminazione diretta avremmo mandato i tedeschi a casa a calci in culo anche allora, come spero avvenga nella semifinale che ci aspetta.

I calci di rigore a fine partita sono stati uno spettacolo, di più, un romanzo, e vale la pena raccontarli. Cominciamo noi e cominciamo male. Siamo tesi, contratti. Abbiamo dominato la partita in lungo e in largo e temiamo la beffa finale. Balotelli tira male, ma segna; il portiere inglese Hart intercetta il tiro, ma non riesce a fermarne la corsa. Montolivo butta fuori il tiro seguente. Gli inglesi segnano entrambi i loro calci di rigore. A questo punto abbiamo perso. Siamo eliminati. La paura si impossessa di noi. A che vale giocare bene, se poi vieni eliminato da chi è meno bravo? Nella mente di qualche tifoso forse si fa largo un pensiero addirittura più funesto: a che serve avere coraggio e lavorare bene se poi i furbetti e gli immeritevoli passano il turno e, magari, hanno successo nella vita, mentre tu devi accontentarti di fare il precario sottopagato?

A questo punto dei rigori siamo fuori, lo ripeto. Ci vuole qualcosa che sparigli la partita. Ci vuole un colpo di testa, la follia creativa di un lucido pazzo. Va Pirlo sul dischetto del rigore. E’ calmo. Fin troppo. Sembra la calma degli sconfitti. Prende la ricorsa il portiere si butta e si butta dalla parte giusta. Ma qui accade il miracolo. Pirlo non tira forte. Si limita a scodellare la palla verso la porta. La sfera si alza e si insacca lentamente nel tiro detto il cucchiaio. Il cucchiaio è un tiro pericolosissimo che il portiere può facilmente bloccare e che può esporti a critiche violentissime. Solo qualche pazzo può tentarlo. Pirlo lo tenta e ci riesce. Pirlo o è troppo pazzo o troppo coraggioso. Si ode un boato. Gli italiani esultano. E’ cambiato qualcosa, lo sai. Il cucchiaio di Pirlo ci ha ridato il coraggio dei giusti e dei buoni che vacillava. Ora gli inglesi hanno paura, anche se segnando i loro restanti tre calci di rigore avrebbero comunque vinto la partita. Ma la follia di Pirlo li ha terremotati. Sbagliano due tiri consecutivi. Uno va sulla traversa e uno è facile preda dell’intrepido Buffon, il duro di quando i tempi si fanno duri. Noi scacciamo i fantasmi che sentivamo approssimarsi sulle nostre spoglie e insacchiamo i i nostri calci di rigore. Prima Nocerino e poi Diamanti.

Ora ci toccano i crucchi in semifinale. I crucchi sono forti e giocano bene. Ma noi siamo quelli pazzi che non hanno paura. Siamo quelli che hanno sconfitto i tedeschi nel 4 a 3 del secolo e che li hanno sempre battuti quando contava. Se i tempi supplementari non ci hanno schiantato glielo faremo vedere noi, lo spread che c’è tra loro e gli eredi di Gigi Riva e Gianni Rivera.

32 commenti:

  1. Marco Goi (Cannibal Kid)21 luglio 2012 19:03

    gran bel racconto di una "notte magica"
    e adesso, vai di crucchiaio :)

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  2. Troppo scontato citare Nannini e le sue "notti magiche inseguendo un goal..."? Eppure ieri più che in altre partite lo abbiamo inseguito sin quasi a perdere la speranza di vincere!E ci vuole coraggio...e ci vuole pazzia...ma da sole non bastano perchè ci vuole anche quel pizzico di fortuna in campo come nella vita!E noi lo abbiamo avuto...alla fine lo abbiamo avuto. E no, non poteva non finire che così, ma quante volte qualcosa è giusto vada in un senso mentre va dritto nell'altro? Talmente tante che abbiam perso la voglia di crederci! Ma ieri è finita come era giusto finisse e abbiam dimenticato per un paio d'ore i nostri guai! Incrociamo le dita per la partita contro la Germania...perchè mi piacerebbe vincere alla faccia della Merkel! Perchè mi piacerebbe fosse l'Italia a dirle una volta almeno NO...tu non passi...tu perdi e mangi la polvere! Mi piacerebbe vincere anche per i Greci che nonostante il cuore, hanno perso...Mi piacerebbe si!

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  3. Marco Goi, di cucchiaio andremo.
    Giovanna, se fossi nella Germania non sarei tranquillo. Abbiamo fatto sette incontri ufficiali con Germania: quando eravamo in un girone, abbiamo pareggiato; quando c'era l'eliminazione diretta in una partita singola (come sarà giovedì), li abbiamo eliminati. Ricordiamo le partite: il famoso 4 a 3 di Città del Messico, su cui sono stati scritti romanzi e girati film, la finale di Spagna '82, la semifinale di Germania 2006.
    Se mi obbligassero a scommettere sul risultato di giovedì, scommetterei sull'Italia, perché lo spread in questo caso è a nostro favore. Poi la palla è rotonda.

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  4. Menomale che è passata Giovanna e posso commentare il post: un saluto a Giovanna:)

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  5. Se parli di calcio, mica ti cade la lingua.

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  6. Posso dire che non mi importa un fico secco del calcio? Che mi fanno ribrezzo i denari che girano intorno a questi caproni che corrono dietro ad un pallone?Posso dire che mi piacerebbe gioire per il mio paese per bel altro? Se po' di' o nun se po' di'?:)

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  7. Mi stai a rovina' il mio post epico sul pallone. Se non ti piace il calcio, ti capisco ed è perfettamente lecito. Forse ti fanno ribrezzo i soldi che girano intorno a questi personaggi, ma non quelli che girano intorno ad altri personaggi ultradeficienti e malvestitissimi che in televisione ti consigliano come supermalvestirti. Ecco, l'ho detta.

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  8. Se proprio devi dirla tutta, dilla bene. Che ti piaccia o no, la moda è l'icona dello stile italiano nel mondo. Le aziende che operano nll'abbigliamneto e nella produzione tessile sono una delle principali realtà imprenditoriali italiane, conosciute, apprezzate e ricercate in tutto il mondo. Sono una delle principali realtà economiche del nostro paese.certo che girano soldi ma gira anche lavoro.E per fare impresa e mantenerla di questi tempi, come sempre, ci vogliono attributi.Per seguire un pallone non mi pare. Per cui mi perdonerai se non crollo davanti ad una partita di calcio. La mia famiglia con la moda ci campa da cinquant'anni e scusa tanto se stare al passo e aggiornarsi includa anche buttare un occhio ai personaggi stradeficienti e stramalvestiti o a trasmissioni televisive di terzordine.. Purtroppo lo stile alla fine lo impongono loro. Ovviamente non pretendo che tu comprenda:)

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  9. Ah bene...:-))) Scontro in campo tra Cleide e il Cap.Uno pari palla al centro. Facevate forse riferimento alla trasmissione della quale abbiamo già STRAPARLATO ? :-) a PROPOSITO...la tipa, Carla, ha 43 anni...azz se seguire la moda significa mostrare 20 anni di più ed esser così ridicola, meglio esser retrograda!:-D Cleide ha ragione da vendere e, cosa fodamentale, i soldi guadagnati con la moda son frutto di quel coraggio, di quel sacrificio, di quella fantasia tutta italiana della quale andiam fieri. Nella moda non regala nulla nessuno...il mondo del calcio...beh, il mondo del calcio è marcio è squallido, ma quando gioca l'Italia io CI SONO! :-D Ieri sentivo un giornalista intervistato al TG, diceva che era da bambini vedere nella patita Italia/Germania qualcosa di diverso di una partita di calcio!:-) E' evidente...ma una rivincita sulla merkel avrebbe un bel sapore!
    Cleide, hai visto ieri il concerto x l'Emilia? Ho pensato a te quando ha cantato Guccini :-D

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  10. Giovanna, mi fa piacere che ti sia ricordata di me ieri sera. Ovviamente si, ho visto il concerto.Hai notato per caso il boato di fischi quando si è parlato dell'imminente visita del papa? Pare li abbia sentiti solo io:)
    Guarda lascia perdere quello che dice Francesco. La trasmissione in questione va presa per quello che è ed io stessa devo averla vista si e no due volte perchè pare creata per un mondo che non è certamente comune e alla portata di tutti. Chi lavora in questo campo pero' ha la deformazione professionale e l'occhio sempre li' cade.A casa mia capita persino davanti al tg di osservare che ne so, il collo della camicia del presentatore o il colore del pullover. Devi capire qual'è il trend perchè se sbagli ad acquistare la merce sei fritto. In questi giorni nelle vetrine maschili abbiamo come testimonial tre facce da schaffi. Un calciatore, un attore e un presentatore televisivo.Nelle altre abbiamo la Clerici.Parliamone:)La gente entra e vuole l'abito indossato da quel calciatore o da quell'altra soubrette. Che devi fare? Oggi si lavora in questo modo.
    Bene, a questo punto l'epica di questo post è andata davvero farsi benedire. Ma in questo blog siamo elastici no?;)

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  11. Giovanna carissima, vado subito a risponderti e rispondo di conseguenza pure a Cleide. Ci metto pure le letterine per variare.
    A) Se a uno danno fastidio i soldi facili che girano in ambienti criticabili, gli dovrebbero dare fastidio vieppiù quelli che girano in ambienti più facili e fessi dei campi di gioco.
    B) Se quella Carla ha solo 43 anni e sembra mia nonna che si veste da ragazzina, di certo si veste male e di certo non può consigliare a chicchessia nemmeno la tappezzeria del water.
    C)Di moda non so niente, mi sembra di solito il regno del cattivo gusto e dei saltimbanchi che ti vogliono spiegare come vestirti.
    D)La partita Italia-Germania 4 a 3 ha ormai più a che fare con la storia d'Italia che con il calcio, essendosi profondamente radicata nell'immaginario collettivo, e dovrebbe essere inserita nei manuali storici accanto all'operato di Cavour e certamente sopra quello di Andreotti e Fanfani.
    E) Giovedì battiamo i tedeschi: se anche loro se hanno una bella squadra moderna, noi cantiamo "La storia siamo noi".
    F) visto in parte il concerto dell'Emilia. Hanno ingabbiato il povero Guccini nel più frusto spettacolo di varietà, in cui il Nostro cantava spalla a spalla con vecchi catorci tenuti su con chissà quali sostanze speriamo non cancerogene (raffaella Carrà), vecchi e inguardabili presentatori che si rivolgevano ai cantanti (il fantasma di Caterina Caselli) con la seguente frase che non sentivo più dai tempi di Giochi senza Frontiere: "So che vuoi farci un regalo" (il regalo sarebbe stato che il fantasma della Caselli avrebbe cantato una canzone che sembrava vecchia mezzo secolo fa quando il resto del mondo ascoltava Bob Dylan e i Led Zeppelin). Tacendo di Gianni Morandi e di altri personaggi che non ho visto.
    Il presentatore cretino avrebbe voluto coinvolgere Guccini nel suo cianciare trombone inducendolo a presentare Ligabue, ma ho visto con piacere che il Nostro si è sottratto all’insidia astenendosi dai superlativi e pronunciando solo nome e cognome del succitato (che a giudizio di chi parla basta e avanza per presentarlo).
    Saluti a tutti.

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  12. Sul punto B siamo d'accordo anche se mi riservo qualche ma. Sul punto A dovei farti i disegnini per farti capire. Non esiste solo il tuo mondo e la tua realtà e tutto puo' essere glorificato o biasimato ma bisogna conoscere per esprimersi e lasciare da parte preconcetti e prese di posizione tanto per. Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito:)

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  13. :-) Ohi ohi!Digressione sul concerto sperando di esser breve! La carrà che canta e BALLA "rumore" aveva più energia delle ragazzette che vedo ciondolare nelle piazze per cui TANTO DI CAPELLO!:-D L'accoppiata Guccini-Caselli, mal riuscita...perchè non sempre basta metterci il cuore quando serve anche e SOPRATTUTTO la voce! Ti fai del male e ti rendi patetico/a anche se quella canzone la trovo sempre bella ed attuale. Infelici tante scelte, tante battute, tanti siparietti.Su tutto l'osannare e ringraziare TUTTI i cantanti x la loro GRANDE GENEROSITA'! EHI - MI DICEVO -, ma cosa stanno facendo di così grande? Son pieni di soldi, fanno uno dei mestieri più belli del mondo...cantano, si divertono, fanno divertire e guadagnano l'inverosimile...si stanno esibendo gratis, va bene...ma non stanno perdendo nulla! Vedere i Nomadi che si esibivano senza Danilo Sacco, del quale ignoravo l'allontanamento, è stato quasi un "tradimento". Come manca la sua potente voce al gruppo!Non saprei come spiegare la sensazione strana che ho provato nell'assistere a certe cose! Però..."meno male che c'è sempre qualcuno che canta e la tristezza ce la fa passare...!"
    P.S. Cleide, secondo me, hai sentito FINANCO il mio fischio! ;-D

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  14. Sbaglio o anche quì c'è in atto una partita?
    Sono d'accordo con Cleide: non mi appassiona vedere chi corre dietro ad un pallone e m'indigna sapere che oggi come oggi c'è uno sporco traffico di denari dietro ad uno sport vecchio come il "cucco" e che ancora infiamma gli animi.
    Ma sicuramente non mi perderò Italia-Germania, primo perchè ho un "crucco" in famiglia e due tesorini "italo-crucchi" che adoro. Secondo perchè mi ricordo di un'Italia-Germania di molti anni fa (quando ancora c'era Beckenbauer) per ritornare con il pensiero a mio padre, amante del calcio...
    Naturalmente, tiferò Italia! Alla faccia della Merkel e dei suoi concittadini! Tanto mio genero non ci legge...
    Ciao Cap
    Marypersempre

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  15. Beato (ma anche accerchiato) tra le donne, il Capitano così osserva.
    Cleide, abbiamo qualche divergenza su qualche punto (o molte divergenze su molti punti), ma meglio così.
    Giovanna, sembri la fotocopia di Cleide per quanto riguardo il tuo giudizio sulla Carrà. Mentre lei sembra più restia a criticare l'uomo dello spettacolo, in ossequio alla regola (spesso infondata) che chi ha il successo se lo è meritato. Il presentatore di ieri al concerto per l’Emilia mi sembrava più fesso dei cantanti; e poi vorrei sapere che cavolo hai da ringraziare se ti trovi davanti campioni mondiali della caramellosità come la Pausini e Cremonini, dell’insulsaggine remoto-giovanilistica come Morandi, della dinosauraggine tucatuchesca come i Nomadi e la Carrà, del gostbusterismo come la Caselli. Perché questi personaggi non aprono il portafogli e ci risparmiano la tortura delle loro canzoni in diretta?
    Mary, be’, i crucchi hanno molto, l’economia, lo spread, le Sturmtruppen e la cetacea Merkel, noi ci accontenteremo della vittoria di giovedì.

    P.S. osservato da poco forse su Rai Storia un servizio da Città del Messico dopo la finale mondiale del 1968 (successiva alla partita con la Germnania). Visti nell’ordine:
    1. un Fanfani super retorico ed enfatico (che diceva costantemente mi reco al posto di vado) che cercava di spacciare la sconfitta contro il Brasile per una vittoria (naturalmente più sua che degli altri).
    2. Un Enrico Albertosi, il portiere, con un bizzarro taglio di capelli alla Beatles, che somigliava ancor più bizzarramente all’altro portiere Walter Zenga.
    3. Un Sandro Mazzola che somigliava curiosamente a Domenico Modugno.
    4. Un Boninsegna versione Animals di “The house of rising sun” suonata nella “Meglio gioventù”.
    5. Un Antonio Juliano, centrocampista del Napoli, somigliante a un Ranieri Giovane.
    6. Un Giacinto Facchetti altissimo, purissimo e formalissimo quasi come Fanfani.

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  16. Naturalmente qui si parla del campionato del mondo del 1970, non del '68, anno delle Olimpiadi sempre a Città del Messico. Mi scuso per la svista.

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  17. Incrociamo le dita e che il coraggio, la fantasia e la fortuna siano con noi! :-D

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  18. Sicuramente in questo momento starai guardando la partita ed avrai esultato al goal di Balotelli di pochi minuti fa.
    Il calcio inteso come spettacolo,come momento di aggregazione e divertimento è una bella cosa,è positivo.
    Non si può negare nemmeno il fatto che il calcio sia una grande "industria" e rinnegarlo come il peggiore dei mali. Tanti sono gli interessi che ruotano intorno al pallone,e a parte i soliti famosi che guadagnano cifre astronomiche,bisogna anche ricordare tutto l'indotto che porta stipendi nelle tasche dei comuni mortali (altro goal adesso di Balotelli).
    Detto questo,tra i fatti poco chiari di alcuni (molti)calciatori,e tifoserie violente,sono delusa da questo mondo calcistico che non offre proprio il meglio di quello che dovrebbe,e non mi sento così coinvolta come magari sarei stata solo pochi anni fa. Comunque sia non tifo per i "germani",e l'Italia anche senza di me sembra che si stia facendo onore!
    Ciao Cap,buona serata azzurra :)

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  19. elle carissima, mi fa piacere sentirti qui, sei una delle colonne del blog e amica di lunga data. Non so perché ma mi fai ricordare i mondiali del 2006, quando mi divertivo a scrivere post sulla nazionale di calcio con tanto di pagelle e ricordo benissimo la tua presenza dell’epoca.
    Dici che il calcio italiano si comporta male fuori dal campo. Io dico che non si comporta peggio di altri settori della società. Ci sono i criminali, gli assassini e disonesti, non per questo una società deve considerarsi criminale, assassina o disonesta. Se ci sono disonesti nel calcio (e vorrei proprio vedere che non ci fossero) sono loro che lo sono, non il movimento che rappresentano.

    Piccolo commento sulla partita di stasera. Mi servirò di una frase del film di Alberto Sordi in Africa "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare..." A un tratto c'è un colonello francese di mercenari che cattura Sordi e dice: "Ogni volta che gli italiani si comportano male, fanno una cosa piccina picciò per farsi volere bene, e ogni volta che si comportano bene fanno una cosa piccina picciò per farsi odiare."
    Lo stesso potrebbe dirsi nel pallone. Stasera l'Italia ha dominato la Germania. Ma come (quasi) ogni volta che gioca benissimo, fa una cosa piccina picciò per perdere la partita: negli ultimi quindici minuti, dopo aver sbagliato una marea di volte il gol del tre a zero, si è chiusa in difesa, ha preso il rigore del due a uno e quasi si faceva rimontare.
    Comunque bene così. Giochiamo meglio dei tedeschi, abbiamo più feeling con la palla. E' come se noi amassimo il gioco del pallone e loro lo praticassero come se fosse un lavoro da svolgere con la massima efficienza. Finché si protrarrà questo stato di cose i tedeschi non vinceranno mai contro di noi.
    A dopo si spera con altre riflessioni.

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  20. Francesco, io sono uno che non segue il calcio, non lo seguo per partito preso da quando i campioni d'Italia del Torino si schiantarono a Superga. Lo so, sono tempi remoti che ormai siamo in pochissimi a ricordare. Tuttavia, mi capita, talvolta, di seguire la Nazionale. Ebbene, contro l'Inghilterra mi sono sorpreso a schizzare in piedi e urlare come un pazzo! (tra il divertito stupore di mia moglie). Poi, grande, grandissima soddisfazione aver facilmente schiattato quei presuntuosi kartofen della Germania. Erano morti, terrorizzati da questa Italietta da loro tanto disprezzata che sta rialzando la testa... e ora... il gran botto! il robot Monti ha schiattato pure la Merkel!!! Che stia girando la ruota? Ricordi? "Dritta va, storta viene, sempre storta nun può ghì" Evvaiiiii

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  21. Bravo Sergio:)Iniziavo a pensare che foste tutti lobotomizzati dal Mario del pallone per non aver notato che un altro grande goal l'ha segnato il tanto vituperato e odiato Mario Monti. In verità ho ancora delle riserve su questa mossa, ma vedremo:)

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  22. Certo Cleide, ho anch'io le mie riserve e aspetto di vedere, con qualche timida speranza, se le cose andranno meglio. Tuttavia la enorme, grandissima soddisfazione di aver dato due belle botte alla "grande" Germania, i cui giornali ci avevano ridicolizzati da giorni con i soliti "pizza maccheroni e mandolino" nessuno può togliercela! ;-)

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  23. Sergio, i tedeschi sono assolutamente incapaci di afferrare una semplice concetto: quando li incontriamo in una partita a eliminazione diretta li mandiamo a casa. Hanno pregiudizi e ragionano con quelli. Il loro pregiudizio è che noi siamo inferiori, quindi, anche se perdono con noi, si dicono che siamo stati fortunati, che ci ha favorito un evento fortuito che avrebbe potuto favorire loro, che loro attaccano, che sono più belli e grossi.
    Non c'è niente da fare, non capiscono. Nemmeno questa volta hanno capito. Ho sentito uno dei loro dirigenti, che era il vecchio giocatore Bierof che ha giocato anche in Italia, accampare le solite scuse, che la palla non voleva entrare, che gli italiani hanno sfruttato al massimo le loro occasioni. Ha detto addirittura che siamo stati furbi. Ora quando uno perde una partita nitidamente e dice che sei stato furbo significa che non ha capito un cazzo. Meglio così: i crucchi continueranno a non capire e a dirci pizza, mafia e mandolino e noi continueremo a vincere.
    Forse un giorno troveranno un allenatore che si dà arie, non scriveranno più stronzate sugli italiani sui giornali, non diranno che gli italiani vincono perché sono furbi, non parleranno con la spocchia degli ufficiali delle esse esse nei film di Totò, e allora, forse, quel giorno ci batteranno (ma non sembra un giorno vicino).
    Cleide, probabilmente i tedeschi ci batteranno il giorno in cui tu vedrai finalmente una partita di calcio o anche solo un tempo: quindi non in questa vita :-)

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  24. Ciao, eccomi da queste parti dopo un po' di assenza non certo per negligenza o perché mi sono dimenticato (come dimenticare il caro Cap e la Cleide?) ma non è uno dei momenti migliori, infatti, scrivo poco, faccio poche foto, e non cucino neanche tanto e così frequento poco anche gli amici, passerà!!
    Vedo che anche il Capitano si è lasciato trasportare dal calcio, non l'avrei immaginato! Però dai, anche questa è una passione. Anch'io con il calcio non ho un buon rapporto, però quando gioca la nazionale e riporta delle vittorie sugli inglesi, i tedeschi e speriamo pure gli spagnoli mi viene da gioire soprattutto perché penso ai nostri connazionali che vivono in questi paesi e che possono prendersi qualche soddisfazione. Certo sarebbe più importante se si prendessero altre di soddisfazioni, ma per adesso accontentiamoci, sperando che nel tempo potremo camminare a testa alta anche per l'economia, la politica, ecc. ecc..
    Sempre interessanti, vivaci ed ironici gli scambi Cleide-Cap pieni di sana conflittualità generata da un rispetto ed un amore profondo, un abbraccio a tutti e due!

    Ciao.
    Berardo

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  25. Caro Berardo, spero che tu stia bene, da qualche tempo non ti vedo più così presente e sono preoccupato. Una grande pacca sulla spalla.
    Guarda che a me il calcio è sempre piaciuto. Non tutto. Mi piace il calcio giocato bene, con squadre che sviluppino una trama di gioco e giocatori seri che non facciano le prime donne. Detesto il calcio difensivo, dei furbetti, dei calciatori tamarri e maleducati, dei tifosi violenti, del campanilismo cretino. Di solito non guardo il campionato italiano, ma seguo le partite internazionali che propongano, come dice Prandelli, delle idee.
    Odio il calcio antico italiano catenacciaro, mi piace la modernità. Considero Arrigo Sacchi il più grande allenatore di tutti i tempi e una volta lo descrissi in un mio post come un piccolo messia del calcio, venuto a predicare il gioco d'attacco nella patria del difensivismo.
    Naturalmente non posso parlare di alcuno di questi argomenti con Cleide, che come molte donne detesta il calcio e oltretutto non riesce nemmeno a lasciarsi andare a quel poco di casino compagnon patriottico di quando gioca la nazionale.

    Sulla partita di stasera, siamo alla pari. La Spagna è una gran palleggiatrice e ci farò vedere poche volte il pallone. ma il suo palleggio attuale, più che graffiante e offensivo come quello sciorinato nell'ultimo mondiale di calcio, sembra un teche-teche (stavo per dire un tuca-tuca) stucchevole e fiacco. Noi siamo in crescita fisico-tattica, loro sono in calando, ma la favorita rimane la Spagna. Vedremo come andrà a finire

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  26. No dai, non ti si puo' sentire:) Cleide che come molte donne detesta il calcio. Certo. Le donne detestano il calcio, vanno in profumeria, amano i film d'amore, cercano il principe azzurro e giocano con le bambole.Attraverso le categorie ci si dovrebbe muovere fluidi. E cauti. Io detesto il calcio. Da bambina pero' giocavo con i fucili:)

    Un abbraccio di incoraggiamento a Berardo!

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  27. ABBASSO L'ITALIA CHE HA PAURA!

    Commento a chiusura del post.
    Abbiamo perso la finale con la Spagna 4 a 0, la peggiore catastrofe sportiva italiana che io ricordi. Abbiamo perso così male per una serie di errori dell'allenatore Prandelli (dimostratosi inconcludente nel momento decisivo) e anche per sfortuna, ma principalmente perché la squadra non era quella descritta nel titolo. L'italia aveva paura. E' entrata male in campo, si capiva che voleva difendersi, che ragionava, non aggrediva. Era l'Italia di sempre, quella che difende e attende gli altri. Solo che non era stata costruita per difendersi.
    Dopo cinque minuti di gioco si capiva che avremmo perso la partita. Ci mancava il coraggio. Il fatto che l'abbiamo persa così male, poi, è stato anche frutto di una serie di sfortune. Peccato.

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  28. Premetto che io di calcio capisco poco o nulla, ma la diagnosi di Francesco mi sembra condivisibile. Sì, i giocatori avevano paura della Spagna, inoltre li ho visti stanchi, fiacchi, con poche o pochissime idee. Resta il fatto che, arrivare secondi in un campionato del genere è ancora un onore. Perdere con gli spagnoli, che mi sono abbastanza simpatici perché in fondo sono mezzi napoletani (o siamo noi che siamo mezzi spagnoli), non mi ha rattristato più di tanto. Del resto, è vero, dopo 5 minuti si capiva che avremmo perso.

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  29. ho amato il calcio da quando ciucciavo il biberon...ho frequentato stadi e ho urlato a squarciagola...mi sono disamorata del tifo quando mi sono sentita presa per i fondelli da un mondo che come tutto girava solo intorno ai soldi...
    ma in certe occasioni amo guardare le partite, e questa Italia, nonostante non si sia vinto con la Spagna, mi è piaciuta tanto...:-)

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  30. CASSANDRO

    Dato che oggi si tende a dare una lettura politica a tutto ciò che accade posso fare, Cap, un commento un po stonato?


    NO PRESIDENTE . . .
    (Italia Spagna 4 a 0)


    No, Presidente . . . per favore no,
    più non lo dica: “Il Paese lotti
    come gli Azzurri” or che – guarda un po’ –
    l’Italia si è beccata quattro botti

    dalla Spagna agli Europei
    2012. Voglio sperare
    che infatti, pure se con tanti nei,
    l’Italia lotti meglio, e di affondare

    eviti in quanto al suo attivo stanno
    non quattro calciatori, a peso d’oro
    pagati e strapagati, e che fanno

    gesti da primedonne, ma coloro
    che con coraggio e sacrificio vanno
    a guadagnarsi il pane col lavoro,

    e poi tornano a casa con decoro.

    Questi son degni, creda, dell’alloro!
    “Straordinari!” . . . a lor va detto in coro.

    Mio Presidente, non si meravigli
    perciò se i calciatori ai miei figli

    non li porto ad esempio . . . Non si accigli:
    preferisco chi pensa ed ha artigli!

    (Cassandro)

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  31. Ovviamente il sottotitolo va invertito nelle cifre. Scusa. Magari . . .

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  32. un saluto e un ringraziamento a Sergio, Paola e Cassandro.
    A Cassandro dico che sono d'accordo con lui: più si va nella società normale e anonima e più si trovano eroi e gente straordinaria. I calciatori non sono esempio per nessuno: sono personaggi che, quando fanno bene il loro lavoro, e non accade sempre, offrono uno spettacolo a chi sa apprezzarlo.

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