domenica 18 dicembre 2011

Rap di Natale

Voglio il presepe quest'anno, l'albero di una volta, il Natale in casa Cupiello, quello del primo atto della commedia, Tommasino il Nennillo che si mangia i maccheroni scaldati avanzati che sarebbero dovuti spettare a Eduardo, si vende le scarpe dello zio e non dice nemmeno sotto tortura che il presepe del padre è bello, Natale con Totò e signori si nasce, con Jimmy Stewart e René Clair, la Freccia Nera che fischiando si scaglia e la sporca canaglia un saluto ti dà, Natale di Alan Ford in "Santa Claus story" e Bob Rock che cerca di apparire più alto e col naso meno grosso, di Tex Willer alle prese con El Diablero e della sigla notturna della Rai con le immagini delle nuvole, Natale con il cartello sulla trasmissione che sarà ripresa il più presto possibile e scusateci per questa rottura di balle dell'intermezzo televisivo con l'arpa. Natale a giocare a pallone sotto casa tre contro tre o quattro contro quattro, Natale a fare collette per comprare palloni più economici del Super Santos, magari quella schifezza del Super Tele che un soffio di vento se lo porta via,
a rincorrere lo zio, il vicino di casa, il passante simpatico per farti dare l'ultima moneta necessaria per l'agognato acquisto, a fare il turno di portiere ciascuno per due gol perché in questi giorni siamo tutti più buoni e non bisogna schiavizzare in porta nessuno, a girare in strada ascoltando gli zampognari, a nascondere la paura che ti prende quando sei obbligato dai compagni a far esplodere certi petardi rumorosi e pericolosi quanto una granata vietnamita, a scrivere lettere alla Befana, per avere la pistola del West o le costruzioni della Lego o meglio ancora di quella sottomarca che costa la metà, a scambiare figurine dei calciatori quando c'era Pizzaballa in porta, a sognare la bicicletta Safari da dividere con almeno due fratelli più grandi, che di certo te la faranno usare solo dopo essere stati entrambi impallinati dalla più terribile influenza abbattutasi sul globo dal tempo della spagnola. Ad affrontare lamantini, babirussa, kriss avvelenati di thugs, con Giro Batol, Sambigliong, con Carmaux e Wan Stiller, a me valorosi tigrotti, guai a te, Wan Gould, vira a dritta, capitano Morgan, forza Mister Fogg che gli 80 giorni stanno scadendo, ma quanto saranno lunghe ventimila leghe sotto i mari, a pescare trepang, a travestirsi da odalische per liberare la fanciulla  prigioniera nell'arem e a illudersi di essere abbastanza grande da stringere tra le braccia Capitane dello Yucatan e Jolande figlie del Corsaro Nero, a fare il tifo per il cane Buck contro quella carogna di Spitz, a conoscere per nome come fratelli tutti i cani che trainavano una certa slitta nel Klondike, ammaliato pure tu dal richiamo della foresta. Natale di quando diventavi color peperone mentre antichi divi si baciavano in bianco e nero nei 24 pollici del tuo valoroso Telefunken, di quando eri lontano secoli dal pensare alle ragazze, perché la biondina che ti voltavi a guardare alle elementari era solo una mocciosetta carina, anche se non la scorderai più per il resto della vita. Natale del camino, del fuoco, della speranza, del mondo giovane e di questo giovanissimo padrone del mondo, dei sogni grandi quanto l'universo della Marvel.

Ripubblico questo post di tre anni fa perchè penso che porti bene. Perché è Natale. E perché mi divertii a scriverlo. 

34 commenti:

  1. Bellissimo post, come sempre.
    Che nostalgia mi hai fatto venire. Anch'io facevo le collette per comprare i palloni, mi ricordo che una volta addirittura comprammo il "tango". Un saluto

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  2. Bella musica questo "rap di natale",sempre un piacere "ascoltarlo"!
    Si entra bene nell'atmosfera che ci dona quel pizzico di nostalgia che ci fa stringere gli occhi nel guardare tutte quelle luci colorate per riacchiappare quei momenti che non sono più...io lo faccio quando guardo gli alberi di Natale illuminati,stringo gli occhi e mi sembra tutto su un'altra dimensione!
    Ciao:))

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  3. Mi sono venuti in mente tanti ricordi. Uno dei Natali più belli che abbia trascorso fu proprio l' anno in cui giocammo in venti a cerchio col pallone, grandi e piccoli.
    E' proprio un bel post, ti lascio l' augurio che le feste imminenti siano bellissime allo stesso modo.
    Ciau^^

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  4. Pensiamo tutti al Natale della nostra infanzia con struggente nostalgia. Che bello sarebbe poter guardare, anche solo per un attimo,il natale e la vita con gli occhi di allora. Ecco. Se qualcuno mi dicesse che può realizzare un mio desiderio, uno solo, è questo che chiederei.:)

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  5. Hai fatto bene a riproporlo perchè me lo sono perso l'anno scorso :) Bello mi è piaciuto molto! :)

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  6. Babirousse? al quiz radiofonico risposta esatta da un tizio,nik nome, da Verona.Pensai che fosse un mio amico da anni trasferitosi da Milano. Era lui.Pochi ricordano gli stessi ricordi.Con la tua carrellata, ora tu hai ripercorso la passeggiata di un immaginario, che è simpatico ricordare intorno a Natale.Mi scuoti tra i ricordi, quando finendo di corsa il lavoro, con i miei ci precipitavamo in montagna, la vigilia.Giunti di notte,mio padre si arrabattava con il braciere esterno, sentivo profumo d'alloro scoppiettante mentre il capitone si indorava. (e il coniglio arrosto con la polenta).Connubio tra mare e monti. Mio padre raccontava e mia madre i suoi ricordi.Ogni anno un Natale diverso, in città, o ai monti, nei luoghi alti o in casa e sempre eguale.Ricordi che si intrecciano vissuti da famiglie riunite, che vengono da lontano, a noi che eravamo le nuove generazioni. Ora sono io, che diventato vecchio... Buon Natale Capitano e a tutti gli amici del tuo blog.Giovanni

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  7. Natale è periodo di nostalgia... la nostalgia di un'infanzia e di un'innocenza che non c'è più! Ricordo mio padre che raccoglieva il muschio per preparare il presepe con le statuine di gesso un pò rotte della sua infanzia, e la stella in cima all'albero di natale che pendeva ora di qua, ed ora di là, perchè era troppo pesante!
    Auguri Mio Capiatno, a te e a tutti quelli che leggeranno questo commento.
    Buon Natale!

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  8. bel post, però sei masochista
    se anche quest'anno ti scoppia un incendio in casa poi non ti lamentare hihihi

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  9. potrai ripeterlo all'infinito come post, è bello di suo. :)

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  10. Veneris, chissà se il mitico pallone Super Santos esiste ancora, fino a pochi anni fa sì.
    elle, luci colorate per riacchiappare momenti che non ci sono più: bravissima.
    Inenarrabile, Natale è anche semplicità.
    Cleide, gli occhi di allora erano gli occhi dei sognatori.
    Anna, grazie per i complimenti, passo subito a salutarti.
    Giovanni, sei giovanissimo e sono giovani i tuoi ricordi, buon Natale a te.
    birba, lunga vita alla stella di Natale sull'albero.
    Marco Cannibal, il mio mestiere è il pericolo :-)
    Gians, un saluto a te.

    Chiusura con: Lettera x, non è il è segreto di Asterix, Motorix, Mister X? Braccio di Ferro mangiò spinaci in scatola e un pugno in faccia gli tirò-o-o, Nembo Kid ha ripulito la città, stop, dove vai, cosa fai, con il Barone Rosso prima o poi ti scontrera-a-a-i. Che mondo sarà? Si ha bisogno di chiamare Superman, ecco perché siam tutti qui davanti a te, Charlie Brown".
    Piccolo premio a chi indovina questa canzone. :-)

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  11. Perdonami Mio Capitano, in questo periodo sono latitante ed ammetto che non sono riuscita a leggere i tuoi post. Però ti lascio un abbraccio sincero e prometto che tornerò a leggere con calma. a presto dal vento

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  12. .. era supeeeerr Gullllp!!!!!
    .. cosa vinco???



    .. bellissimo il post..


    .. che malinconia!!!!

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  13. E magari andare con Burt Lancaster e Nick Cravat a visitare l'isola del "Il corsaro dell'isola verde"
    Ciao Cap
    Buon Natale a te e a noi tutti ;-))

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  14. già...ballerotta perchè ballo...
    allora aspetterò il natale! sperando che sia tale

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  15. in quel post per mondo non intendervo dire IL mondo...ma le difficoltà che a volte esso mi pone davanti, come la gente...
    però sono consapevole di tutto ciò che ho davanti credo...
    parlo troppo tra le righe, ti prego di non fraintendere! ^_^

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  16. Io ieri sera ho dovuto chiamare i vigili del fuoco perchè mi si è riversato un fiume d'acqua piovana nel cortile! Per fortuna per entrare in casa c'è un gradino altrimenti era una tragedia con il fango in casa! Altra fortuna i cari stivali di gomma usati a Venezia durante l'acqua alta che sono serviti alla grande! Riguardo al tuo post a me mancano i profumi del Natale a casa dei nonni con stufa a legna e caminetto accesi e tutta la famiglia riunita a festeggiare! Mia madre ripropone più o meno lo stesso menù però mi dispiace che la famiglia sia ormai divisa irrimediabilmente ed a Natale si sente ancor di più! Un abbraccio dal vento che non è per niente pettegola! ;-) baci baci

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  17. Io farò l'albero e spero che sia un sereno Natale.

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  18. ehi, sembra quasi di sentire il ritmo: dam-dadam-dudum-dam :)

    cmq spero che quest'anno non ti accada come l'anteriore! buona fortuna eh :)

    e non so perchè con questo post mi sembrava di vedere un piccolo Capitano in tutte queste pazze situazioni... eheh... piccolino, con golfini di lana... occhialuto...

    a presto!
    Tali

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  19. Tali, chissà perché mi immaginano sempre con il golf e con l'aria da topo di biblioteca.
    Mai portato golf in vita mia, uso solo jeans e maglia alla come viene ed è sempre stato così da tempo immemorabile. :-)
    Da piccolo mi piaceva leggere, sì, e credo che questo sia un sintomo piuttosto inquietante in un ragazzino. I ragazzini non dovrebbero perdere tempo a leggere, ma dovrebbero imparare come fregare il prossimo e avere successo da grandi.

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  20. Non è la prima volta che qualcuno ti immagina con il pullover a rombi e l'aria da secchione.Acqua acqua acqua.:))

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  21. alla lunga leggere ripaga, di questo ne sono certo, fregare il prossimo anche se so bene tu lo abbia detto scherzosamente, paga solo le prime volte che lo si fa. un caro saluto. :)

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  22. Gians, non so se il nostro presidente del Consiglio la pensi come te.
    Cleide, una volta devo averlo portato il pullover a rombi. Non mi chiedere quando. :-)

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  23. Ti leggo stasera!
    Ho lasciato un pensiero da me!
    A presto!

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  24. Ho letto..posso sorridere? :D
    Io non c'ero in quel periodo!
    Buona serata

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  25. Leggo ora! Bello, nostalgico eee anche divertente!
    :) Buona serata!
    ps io non c'ero!

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  26. Sara, sì, un sacco di persone che c'erano sono passate ad altra vita (virtuale). Sergio Berto però c'era.

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  27. Caspita sono passati tre anni e come ero buona. Ora direi ben altre cose sul natale e annessi e connessi.

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  28. Ti auguro un Felice Natale ed uno splendido anno nuovo.ciao.giampaolo

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  29. Io c'ero :-)c'ero anche io.
    però speriamo che passi presto il Natale.
    Non ho neanche bei ricordi da cui attingere. Non mi piace come si festeggia.
    oggi è 22 quindi tra tre giorni è finito tuutto!
    E vaiiiiiii :-)
    Però gli auguri te li faccio
    Auguri di buon Natale (quello del mio cuore)
    Un abbaccio
    E qui li posso mettere anche per Cleide?
    Auguri Cleide
    perchè sia veramente Natale

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  30. Grazie Fiore, ricambio sinceramente. Quest'anno, e non so coglierne il motivo, lo spirito non è dei migliori e non riesco a coglierne il motivo.Oggi è 23 e se tutto va bene fra tre giorni l'avremo superato:)

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  31. Saluti ricambiati a giampaolo e fiore (cleide è qui con me e quindi non devo salutarla).
    Fiore, Natale ormai è alle porte e va bene così.
    Ecco un percorso napoletano che consiglio di fare per Natale e che probabilmente farò io stesso: salita a piedi per via Mezzocannone (la via dell'università), uscita a piazza san Domenico Maggiore, stazionamento per i negozi e i palazzi storici di Spaccanapoli, consigliato quello del principe Carafa, quindi all'angolo scegliere se proseguire diritti ed entrare nel convento di Santa Chiara, sui cui scranni sedersi in riflessione spartana per almeno un quarto d'ora, quindi proseguire per la più barocca chiesa del Gesù Nuovo, dove ammirare i ricchi affreschi, stucchi e decorazioni vari... oppure all'angolo precedente girare a destra e salire per i negozi musicali di via san Sebastiano, arrivare quindi a Port'Alba e sciamare tra le bancarelle dei libri usati facendone incetta, infine sbucare a piazza Dante e scegliere se ingozzarsi con un panino salsiccia e friarielli di "Vaco e press", una sfogliatella di Scaturchio, celebrata pasticceria risalente all'Ottocento, oppure ripiegare, si fa per dire, sui panzarotti e zeppolelle di una delle tante antiche friggitorie partenopee.
    Saluti a tutti.

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  32. Un Natale con i fiocchi questo....un pò assomiglia al mio...:-)
    Ti auguro che sia veramente così ... :-)

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