sabato 5 maggio 2012

Grillo, Fiorello, Renzello

Beppe Grillo viene attaccato continuamente dall’establishment politico a causa delle sue intemperanze verbali. Molte delle cose dette da Grillo non le approvo, ma non si può negare che sia un grande comunicatore. E’ forse il solo comico che mi fa ridere, anche se lui ormai non svolge più quella professione in senso stretto. La capacità di comunicare mi pare un pregio, mi pare essa stessa un messaggio, cioè se dici una cosa bene e fai ridere o indigni, quella cosa non può essere troppo stupida. Cosa dice Grillo? Che i politici sono una iattura. Una classe corrotta, nepotistica, raccomandata, privilegiata in modo sfacciato, gente che invece di faticare in una miniera ti incula troneggiando su uno scranno e usufruendo di benefit, franchigie e immunità che i poveri fessi che li hanno mandati in parlamento si sognano. Si dice che quello è il prezzo da pagare alla politica, che l'alternativa sarebbero il caos o i generali. Dobbiamo tenerci i feudatari rozzi, ignoranti, arroganti, maneggioni, edonisti perché questa è la democrazia, bellezza. Poi vedi la faccia da schiaffi di Casini e ti vengono i dubbi.

Fiorello da un po’ di tempo si è preso la sindrome di Celentano. Cioè quella di darti delle arie da santone dell’impegno sociale o politico quando per gran parte della tua vita hai cazzeggiato in televisione a cantare il karaoke. Come Celentano parla a vanvera su tutto senza avere la più pallida idea di ciò che gli esce di bocca e di quali effetti avrà. Non molto tempo fa fece una campagna a favore di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita in Algeria, su Twitter (i vip politici e no sono quasi tutti sono Twitter e ancora non ne ho capito la ragione dato che la bassa forza bivacca su Facebook: probabilmente è la stessa ragione per cui il vip ha la villa a Porto Cervo e il terzo stato precario e plebeo una catapecchia a san Giovanni a Teduccio in quel di Napoli). Liberiamo Rossella, ciarlava Fiorello da tutti i telegiornali che riprendevano le esternazioni dalla sua principesca magione a Twitter. E tutti a dire ma come è bravo, Fiorello, ma che grande cuore ha, Fiorello, ma come è umanitario, Fiorello. Uno dei rapitori di Rossella pare abbia invece detto: “Guarda, Hassan, c’è questo stronzo riccastro italiano che cazzeggia su Twitter che vuole Rossella Urru libera”. ”E diamogliela”, pare abbia risposto Hassan, “dici che trenta milioni di euro sono troppi pochi per il riccastro?”. “Cominciamo con trenta. Se quello abbocca, rilanciamo. Tanto i milioni sono caramelle per certa gente.” Ecco come il gran cuore di Fiorello ha fatto aumentare il riscatto di Rossella Urru da poche migliaia di euro a trenta milioni, allontanando di molto la sua liberazione, a meno che Fiorello non metta mano al portafogli o che Monti non molli i milioni tassando le prime case dei boy scout.

Il sindaco di Firenze Renzi è il paladino dello svecchiamento della politica. Dice che i vecchi dinosauri alla Bersani e Bindi devono lasciare il posto ai giovani, alla nouvelle vague che egli rappresenta. Largo ai giovani. Ha inventato anche una parola per indicare il suo proposito: rottamazione della politica. Vuole rottamare i maggiorenti soprattutto del partito Democratico in cui milita e sostituirli con la sua persona o con persone a lui congeniali. Poi vedi questo fighetto azzimato, uno che va alle cene ad Arcore e si veste come Chiambretti, e che parla pure come Chiambretti, che gli assomiglia perfino a Chiambretti, specie quando Chiambretti stronzeggia con quelle pazze ucraine che si spogliano per ogni causa dappertutto e soprattutto negli studi televisivi con conduttori che somigliano ai sindaci di Firenze rottamatori della politica… poi pensi a un metalmeccanico di vecchia scuola che gli viene un colpo se gli spiegano che Renzi è il nuovo che avanza (a sinistra o altrove) e ti dici: non è meglio che ci teniamo i dinosauri?

25 commenti:

  1. Mi chievevo cosa ti ha fatto accomunare questi tre personaggi cosi diversi nel tuo post. Non amo nessuno dei tre, ne però li considero i peggiori che possano esserci nei loro rispettivi campi. Su Celentano la pensiamo sempre in modo diverso. Un saluto

    RispondiElimina
  2. Sempre un piacere sentirti, veneris. Quello più sciocco dei tre nella fattispecie mi pare Fiorello, perché non ha riflettuto sulle sue azioni, né ha dimostrato di saper usare il cervello o o almeno di aver visto il film "Rapimento con riscatto" con Russell Crowe.
    Se avesse visto il film avrebbe saputo che una cosa da non fare assolutamente in una trattativa con riscatto è far sentire il profumo di molti soldi ai rapitori. Ciao e stai bene.

    RispondiElimina
  3. Fresca fresca dal tg 1: vedo una ragazzotta biondina che fa un servizio dalla sede del partito democratico, si chiama Natalia Augias. Vado su Google e cerco, non può essere, deve trattarsi di un caso di omonimia, non possono essere sempre figli di papà, ne devono assumere ogni tanto anche qualcuno che non ha santi in paradiso.
    Niente, la biondina è figlia di Corrado, assunta fresca fresca. E voi che non avete santi in paradiso prendetevela in culo!

    Alle elezioni notevole risultato del partito di Grillo. Bene. Ci vuole uno scossone bello forte a questa inaudita mafia che permea tutto.

    RispondiElimina
  4. Non c'è nessuna mafia. E' cosi'. Punto. Se un padre fa il panettiere è probabile che il figlio faccia il panettiere. Se un padre è giornalista sicuro che almeno un figlio fara' il giornalista, magari nella stessa azienda per cui lavora il padre. In ogni caso senza professionalità non si fa nulla. Nè il panettiere nè il giornalista. Lo scossone piuttosto lo darei a chi si fa incantare dal Grillo parlante. Sembra il pifferaio magico.E chissà che non finisca come nella fiaba di Hamelin:)

    RispondiElimina
  5. La mia risposta per Cleide, che deve intendersi con un sorriso sulle labbra e con la soavità di un bambino, è la seguente: professionalità un cazzo!
    A richiesta potrei pure aggiungere le seguenti risposte: panettiere un cazzo, azienda del padre un cazzo, Rai un cazzo e pifferaio un cazzo e un cazzo in culo a chi piazza in figli in Rai da Piero Angela in giù.
    Naturalmente il tutto detto da chi sorride lieto mentre raccoglie fiorellini da campo e canta only you need is love.

    RispondiElimina
  6. Come sei scurrileee:)

    RispondiElimina
  7. Un modesto parere sui tre personaggi, caro Cap.

    Beppe Grillo: è un grande comunicatore. Ma chissà perchè mi ricorda qualcuno che circa vent'anni fa faceva sognare le masse parlando di cambiamenti...

    Fiorello: è un grande show man, mi viene da ridere solo a guardarlo. Celentano è un grande. Punto. Sarebbe meglio facessero quello per cui hanno deciso della loro vita.

    Renzi, il "rottamatore", oltre a sbrodolarsi sui successi riportati come sindaco della sua città, poco e niente sta facendo per cambiare le cose ed è sparito dai dibattiti televisivi.

    Un saluto e buona serata
    Marypersempre

    RispondiElimina
  8. Mary carissima,
    Grillo mi pare un personaggio ottimo per chi non ha nessun interesse a difendere lo status quo e ritiene vantaggioso uno scrollone per scompaginare la mafia clientelare che pervade la società. Lo status quo di solito lo difende chi reputa di dover preservare una sua piccola oasi di benessere, un suo orticello di agiatezza e sicurezza (se poi oasi e orticello sono grandi o grandissimi ecco che le motivazioni a difendere lo status quo crescono).
    C’è gente in questo paese che se ne fotte di prendere le parti di grigi funzionari di partito alla Bersani o Napolitano che hanno passato tutta la vita nelle segreterie di partito a dire di sì all’opinione maggioritaria, a fare predicozzi a buon mercato al prossimo e bivaccare nei comitati centrali facendo carriera e godendo delle ricche provvigioni e dei ricchissimi privilegi parlamentari. Sentimenti simili e anche peggiori ispirano lord protettori di manager e padroncini alla Berlusconi o signori nessuno belli senz’anima (e senza un’idea se non quella di cazzeggiare sul niente) alla Casini o Rutelli. Basta con le mafie clientelari, basta con i nepotismi, è venuta l’ora di dare un calcio al tavolo di carte truccato in cui si gioca in questa nazione.
    Lo status quo a molti fa schifo e ancora più schifo fanno certi saccenti predicatori , spesso situati a sinistra, ma non solo) che si riempiono la bocca della parola cambiamento quando non cambiano nemmeno la carta con cui si puliscono il culo. Quest’obbrobrio della figlia di Augias in Rai poi è una tale schifezza da farti vomitare. (ma è chiaro che le figlie degli Augias non si contano).
    Un caro saluto a te, poi dirò qualcosa sugli altri personaggi citati.

    RispondiElimina
  9. Leggo il titolo del tuo post e mi chiedo "Renzello chi"? Ah quel Renzo,il rottamatore,quello che in effetti è come la maggior parte di politici che predica bene e poi per i fatti bisogna avere sempre moooolta pazienza!
    Grillo. Non sono andata a votare,confusa dalla politica stanca mi sono presa la mia "pausa di riflessione" e la scheda elettorale l'ho lasciata nel cassetto.Il suo successo alle elezioni non posso negare che nonostante lo scetticismo mi ha fatto piacere e per quanto Napolitano abbia ridimensionato il boom avuto dai grillini, nessuno può ignorare che Grillo in politica attualmente è l'unico a dare quel senso (condivisibile o meno) di aria fresca che gli italiani cercano da tempo.
    Fiorello uguale a delirio di onnipotenza. Mi divertiva molto quando conduceva il Karaoke,ma ora mi fa lo stesso effetto di Celentano insopportabile!
    Un salutissimo... :)

    RispondiElimina
  10. sono d'accordo su tutto...ma è poco consolante mi sa, vero?...:-(

    RispondiElimina
  11. elle, sempre lieto di sentirti, da me non si votava altrimenti non so chi avrei scelto. sono tempi difficili e la scorrettezza, la corruzione o il malcostume che si accettava o si sopportava quando le cose andavano bene ora diventa un oltraggio.
    Di Fiorello non sono mai andato matto, non saprei dire perché. Renzi dele volte l'ho visto intervistato al tiggi 3 o anche al 4 quando c'era Fede. Mi pareva assurdo che intervistassero un tipo simile. Mi pareva un peso piuma e avevo l'impressione che se devi intervistare un politico dovresti rivolgerti a un peso massimo o almeno a un bravo medio (dico peso massimo nel bene o nel male).
    Paola,c'è poco di consolante in questi giorni.

    RispondiElimina
  12. CASSANDRO

    Dei tre personaggi da te illustrati sotto il profilo caratteriale e di immagine scelgo Grillo, oggi agli onori della cronaca, Cap, anche con riferimento all’incipit della tua risposta all’amica Mary, che saluto caramente.

    Tale scelta avviene non sotto un profilo meramente politico, ma sotto l’angolatura di portatore di un messaggio e di un incitamento (e quindi anche di ammonizione), non so quanto voluto e ricercato, ma certamente di effetto.


    ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012
    (Rinnovamento?)

    Io non lo so se Grillo è un demagogo,
    un capopopolo, un affabulatore,
    se è vero che vorrebbe tutti al rogo
    i parlamentari che l’onore

    non sanno più che cosa sia, o
    sbattere in galera tutti quelli
    che stanno in Parlamento e da un bel po’
    rubano a piene mani e gli ombrelli

    ci ficcano ridendo proprio là.
    Non so se ciò che dice Grillo vale
    per far politica perché mi va

    di lui piuttosto ciò che sempre sale
    dal sottofondo di quel suo gran “Va-ffà”:
    cioè “r i n n o v a m e n t o di m o r a l e!”

    Forse è per questo che con lui vanno
    quei giovani che a subire stanno,

    e che un futuro . . . ma quando l’avranno?

    Di fronte a ciò i politici che fanno?
    Blableggiano con sempre più affanno!

    O prima o poi si smaschera l’inganno.

    Alla caduta dei partiti, gente,
    “Non è una catastrofe” si sente

    da chi non ha capìto proprio niente!

    Ciò non vuol dir che Grillo voterò
    alle politiche . . . per ora no,

    pure se qualche merito gli do.
    Aspettiamo, e poi deciderò

    “Alla prova dei fatti” – è un pilastro
    questo proverbio – “si loda il mastro”!

    Per il momento “Bravo”, questo sì,
    tira le briglie forte, su’, così,

    e chi lo sa che forse un bel dì . . . . .

    (Cassandro)

    9/5/2012 ore 20,05

    RispondiElimina
  13. Boh, strano che il Grillo parlante prima sembrava non piacesse che a qualche sempliciotto o a qualche esaltato, ed ora che ha conquistato parecchi voti sembra piaccia a molti.
    Per me resta un miliardario, demagogo, pallone gonfiato, che di idiozie (specialmente in campo scientifico)ne ha dette e continua a dirne parecchie. Certo, attira la folla, lui che aveva detto che non sarebbe entrato mai in politica. E ora cosa sta facendo? armiamoci e partite? Mi ricorda molto un altro pallone gonfiato che intorno agli anni venti condusse l'Italia alla rovina. Mi spiace, una volta tanto, di non essere d'accordo con gli amici, ma io la penso così. Un caro saluto a tutti.

    RispondiElimina
  14. Ahhhh Concordo con Sergio. Detesto Grillo...anzi di più!E anche come comico mi ha fatto sempre ridere ben poco!Chissà che farebbe al posto di Monti al quale stanno attribuendo la rovina dell'Italia e i tanti suicidi! Che popolo di smemorati siamo! I debiti dell'Italia e dei singoli non si sono certo formati da quando Monti è al governo, ma fa comodo crederlo...che si cavalchi pure questa teoria per farci ulteriormente del male! Cavolo...sto andando fuori tema lo so, ma ero mezz'ora al tabacchino per comprare delle SEMPLICI marche e non ne uscivo perchè una moltitudine di disperati ( malati) continuavano a giocare ad ogni sorta di gioco!Una marea di soldi buttati al vento...e poi si da la colpa a qualcun altro della nostra rovina!
    Fiorello mi piace...a Renzi preferisco Tosi...lo trovo un uomo di9 spessore...moderato, di poche e sagge parole! Si, mi piace!
    Concordo con Cleide :-) Mio babbo era minatore ed ha ceduto il posto a uno dei miei fratelli...è il normale avvicendamento!Poi...che mio fratello non valga sul lavoro neanche un unghia di babbo è un altro discorso :-D

    RispondiElimina
  15. Cassandro, basta con i politici che blabeggiano come ben dici. il Vaffa di Grillo è ormai un mantra e il Vaffa Day un'idea veramente geniale.
    Sergio, Grillo non ti piace, si è capito, paragonarlo a Mussolini mi pare assolutamente fuori luogo.
    E' certamente un miliardario, questo il suo peccato. Ha limiti culturali, ma una straordinaria capacità di comunicazione: io quando sento Grillo non mi annoio mai, come invece mi capita sempre ascoltando Napolitano che sembra una mummia imbalsamata ai tempi del compromesso storico, dei quali ha sicuramente nostalgia, come dei comitati centrali del partito comunista in cui votava sempre sì a tutto e faceva carriera fino alla presidenza della Repubblica.
    Il grande merito di Grillo mi sembra quello di opporsi a questo cesso di status quo in cui le figlie degli Augias vanno alla Rai (quest'obbrobrio clientelare, questo mostro marcio che siamo obbligati a sostenere con il canone). Per me la situazione è semplice. Lo status quo fa schifo. La società è incancrenita. Non c'è possibilità di cambiare niente. Nel preciso istante in cui parlo abbiamo in parlamento a rappresentare il popolo italiano facce inqualificabili come Casini, burocrati di sinistra come Vendola, professionisti della politica (nel senso che non hanno fatto nessun altro cazzo nella loro vita) come la Bonino o D'Alema o Fini o Buttiglione o La Russa eccetera. Ben vengano i Grillo che vogliono terremotare la società e fare casino. Fare casino mi sembra il solo modo per cambiare qualcosa. Fare casino è il solo modo per uscire dal cancro sociale in cui siamo avviluppati.
    Che i difensori dello status quo, quelli con l'orticello di piccole sicurezze da difendere, lo attacchino, lo posso capire. Che dicano che gente come Grillo ci porterà alla rovina no. Quale rovina? La rovina è questa. Niente che possa fare Grillo o chiunque altro può peggiorare la rovina di questo status quo da vomito.
    Tra l’altro di recente anche una personalità pacata e quasi istituzionale come Mina ha manifestato il suo consenso pubblico per la figura di Grillo. Che vogliamo fare? Essere meno rivoluzionari di Mina?
    Un saluto a tutti gli amici.

    RispondiElimina
  16. Giovanna, vedo che hai commentato pure tu, ti rispondo dopo.

    RispondiElimina
  17. Ti informo che dopo Grillo e Mina anche il mago Othelma ha deciso di scendere in campo. Quello poi fa anche le makumbe. Occhio:)

    RispondiElimina
  18. Giovanna, su Grillo proprio non ci intendiamo dal punto di vista comico. Lo trovo spiritoso quando parla, certo non come quella melassa che bivacca da Zelig o queste Littizzetto che trovi a pubblicizzare tutto, dal bifidus alle linee adsl. Formidabile il Grillo comico, ancora di recente l'ho visto in televisione che diceva cazzo, culo, cazzo, culo, a una troupe di Sky che lo seguiva dovunque. "Gli do del materiale per fare il loro servizietto televisivo sul Grande Pifferaio, così contenti e si tolgono dalle balle", così Grillo giustificava il suo interloquire con quelli di Sky.
    Cleide, prendiamoci pure il mago, tutto fa brodo.

    RispondiElimina
  19. Francesco, cosa posso farci, a me non solo Grillo non mi entusiasma, ma mi preoccupa. Facile sparare a zero su tutto e su tutti quando le cose vanno male. Tu, da buon napoletano verace avrai certamente letto di un certo Tommaso Aniello (detto Masaniello). Non era un comico, era un semplice pescivendolo di Piazza Mercato. La gente era sempre più in miseria e il governatore spagnolo aumentò le tasse sul pane e sulla frutta.
    Tommaso si ribellò, arringò la folla che lo seguì. La rivolta divenne generale e sanguinosa; spaventò il governo che ritornò sui suoi passi e diede onori e cariche a Masaniello. Questi si montò la testa o fu drogato come qualcuno sostiene? Di certo si montò la testa e assunse atteggiamenti da dittatorello. La gente si stufò, il popolo non lo seguì più e, per gli spagnoli, fu facile farlo uccidere a schioppettate. Sono passati quattrocento anni da allora, ma molti di meno dagli anni di piombo. Basta qualche centinaio di prepotenti ottusi ed esaltati per sovvertire uno Stato, magari con l'appoggio di qualche militare che vuole fare carriera. A me queste cose fanno paura, meglio una pessima democrazia che una schifosa dittatura. Spero anche che la Grecia non voglia tornare al periodo dei colonnelli o la Spagna a quello di Franco. E' fuori luogo temere che Grillo possa provocare i disastri di Mussolini? Temo di no.

    RispondiElimina
  20. Sergio, alcune cose. Uno su Masaniello la penso in modo diverso da te. Non penso affatto che la sua rivolta sia stata un insuccesso. Certo non poteva cambiare il mondo, ma contribuì a far cancellare alcune delle tasse odiose introdotte da maggiorenti spagnoli e nobili e io dico: se tu fai una rivolta contro una o più tasse e poi quelle tasse vengono tolte, hai avuto successo. L’errore sta nel pensare che la sommossa di Masaniello avrebbe dovuto portare alla nascita di una qualche socialdemocrazia scandinava moderna e trasformare con un colpo di bacchetta magica i popolani dell’epoca in cittadini evoluti da internet Tra l’altro la penso in modo differente pure sulla figura di Masaniello, della quale si sa poco o niente per quanto riguarda l’aspetto fisico o il carattere. Credo che fosse un uomo ammirevole, ignorante, ma sveglio, pronto nello sguardo e nella parola. Fu certamente drogato, isolato e poi assassinato, ma pure Cesare lo assassinarono. Masaniello purtroppo non aveva potuto studiare da statista nella sua vita precedente condotta quasi sempre a piedi nudi non per il parco, ma i per i vicoli di Napoli. Se avesse avuto più tempo per fare esperienza, sarebbe stato un grande capo e chissà cosa avrebbe potuto fare.
    Non penso che una democrazia pessima sia meglio di qualche altra cosa non pessima. Beato te che hai paura di ritrovarti di fronte qualche cattivissimo colonnello, che proprio non si sa da dove potrebbe uscire fuori; c’è gente in questo paese che ha paura di vedersi portare via la casa, di vedersi annientare da ingiunzioni di pagamento e perfino di non avere che di che mangiare.
    Poi noto quest’atteggiamento profondamente antidemocratico di alcuni pseudo democratici (tra i quali ovviamente non ci sei tu) che appena uno dice cose diverse dalla pappa generale, da quello che gli inglesi chiamano mainstream, subito cercano di massacrarti con accuse di qualunquismo, fascismo o pifferaismo magico. Per quanto mi riguarda Grillo non ha fatto niente di violento. E se le parole sono violente, giudico molto più violente quelle che dicono in parlamento cazzoni inutili e privilegiati che non hanno fatto nient’altro nella vita se non ammorbare il prossimo e intascare provvigioni.
    Un saluto generale.

    RispondiElimina
  21. Leggo i commenti e...quanta passione,nel bene o nel male Grillo ha centrato nel segno, riaccendendo la fiammella delle idee spenta ormai da tempo immemorabile da una classe politica vecchia e stantia.
    Nonostante un certo compiacimento nel successo del M5S sono scettica nei confronti di Grillo,ma non per paura,magari si riuscisse a cambiare qualcosa! la mia paura sta solo nel fatto che non vorrei cominciare a credere ancora in qualcosa fatta solo di belle parole e non di fatti.
    Quanto fervore leggere del Masaniello,mai mi era stato raccontato così bene!
    Ciao,buona giornata a tutti!

    RispondiElimina
  22. Elle, di Masaniello forse leggerai altro in futuro in questo blog. tempo fa abbozzai un post-racconto intitolato "Masaniello è nu gigante", basato su una giornata a piazza del Carmine nel pieno dei tumulti napoletani, appena ho tempo lo finisco, spero di pubblicarlo per l'estate.

    RispondiElimina
  23. Aspetterò paziente,l'estate è dietro l'angolo!
    Grazie:)

    RispondiElimina
  24. Dei 3 personaggi che citi nel tuo titolo mi piace soffermarmi su Beppe Grillo, da molti definito riduttivamente "comico" ma per me una persona che dice solo verità con tanto di riscontri oggettivi ed è normale che debba essere osteggiato dai Partiti politici, dalla stampa e da quei cialtroni che hanno interesse a mantenere invariato questo stato di cose, quest'albero della cuccagna....

    Al di là di ogni sterile polemica, tutti i detrattori di Grillo prendano debita nota che il "Movimento 5 stelle" ha riscosso un grande successo alle amministrative di una settimana fa e ha conquistato il suo primo Sindaco a Sarego vicentino, roccaforte leghista, per non parlare dei successi riscossi nei vari Comuni tra cui Genova e Parma dove domenica prossima ci sarà il ballottaggio tra il candidato del M5S e quello del PD.
    Vorrei evidenziare inoltre che Grillo non è il segretario del M5S,come molti erroneamente ritengono, ma solo il suo megafono e a giudicare dai risultati elettorali la gente (indignata per usare un eufemismo) ha incominciato a darsi una mossa per mandare a casa quei cialtroni politichesi.
    Il cammino è ancora lungo...proseguiamo su questa strada!

    RispondiElimina
  25. Antonio, grazie per il tuo commento. C'è in effetti molta insoddisfazione in questo paese. La gente è indignata e ne ha le scatole piene delle prediche dei potenti, specie se questi risiedono in Parlamento. Effettivamente c'è una domanda di cambiamento nel paese. Nessuno dei partiti tradizionali sembra coglierla. A tutt'oggi i parlamentari hanno sabotato qualunque riduzione dei loro emolumenti e dei loro privilegi. Perfino a sinistra si sottovaluta la questione,qualificandola con epiteti veterocomunisti come qualunquismo o simili. Ma la domanda di cambiamento sarà soddisfatta in una maniera o nell'altra. Questo è certo.

    RispondiElimina