venerdì 12 febbraio 2010

O Capitano, mio Capitano (Mio Capitano feat Cleide)

- Mi raccomando, Cleide, cerca di essere seria per una volta. Questa è un’occasione importante, intellettuale, vedi di non rovinarmi l’atmosfera con le tue solite battute demenziali.

- Capitano, io sono sempre serissima, sono offesa dalle tue parole. E poi non ho mai fatto battute demenziali. Tranquillo, sarò l’uditorio più intellettuale che tu abbia mai avuto.

- Molto bene. Mi schiarisco un attimo la voce e quindi vado a declamare… O vergine, cogli l’attimo che fugge, cogli la rosa quando è il momento che il tempo, lo sai, vola. E lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà.

- Scusa, Capitano, se mi è scappata una risatina. Non accadrà più. Deve essere stato quell’O Vergine, credo. Dovevi proprio dirlo mettendoti la mano sul cuore?

- Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.

- Vai così, che sei fortissimo, sembri il fratello ispirato di Robin Williams nell’Attimo fuggente. Tanto non lo diciamo a nessuno che l’unica cosa che sai succhiare è la televisione di prima serata dalla tua poltrona di pantofolaio.

- Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso.

- Seeeeee, raccontane un’altra! Tu che scegli la strada meno battuta. Anzi, tu che scegli una strada qualsiasi. Scusa, scusa, lo so che ho promesso, me ne sto zitta.

- O me, O vita, domande come queste mi perseguitano. Cortei di infedeli, citta gremite di stolti, che v’è di nuovo in tutto questo? O me, O vita…

- … non la potremmo dare dopo la risposta? Sai, ci sono le repliche delle Tate su La Sette e non vorrei perdermi l’inizio. E non incenerirmi con quelle occhiate assassine, non sbadigliavo. Prendevo semplicemente aria a pieni polmoni.

- Per la miseriaccia, Cleide, ora mi hai proprio rotto le scatole! E’ inutile, con te nei paraggi non si può fare nessun discorso serio o culturale. Tentavo di instillare un soffio di lirismo, di passione poetica in quella tua testaccia, tentavo di elevarti verso vette di cultura e sentimento. Ma non c’è niente da fare con la tua mentalità da millesima amica di facebook e quella stramaledetta linguaccia che non si ferma un attimo. Andiamocene, mi hai rovinato l’atmosfera. E ora perché sali su quel tavolo?

- E’ per entrare meglio nella parte del professor Keating che miseramente cercavi di imitare. Uhm, lo sai che hai ragione, cioè che ha ragione Keating, da questa prospettiva si vedono le cose diversamente. E anche la tua voce ha un suono diverso, più importante. Faccio una prova: “O Capitano Mio Capitano!”. Senti che eco fichissimo si diffonde da quassù?

- Certo, fichissimo, ganzissimo perfino. Ora sarebbe meglio scendere da quel tavolo prima che qualcuno si faccia male. Dai, fa’ la brava, magari possiamo pure vedere qualche nanosecondo delle Tate in tivvù.

- O Capitano! mio Capitano! il nostro viaggio tremendo è finito, La nave ha superato ogni tempesta, l'ambito premio è vinto, Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante.

- Attenta a non cadere, lo sai che quando ti metti i tacchi alti finisci sempre per slogarti una caviglia… ora fa’ la brava. Abbiamo sentito il suono ammaliante della tua voce e ce ne andiamo a…

- … Ma o cuore! cuore! cuore! O rosse gocce sanguinanti sul ponte dove è disteso il mio Capitano. Caduto morto, freddato.

- Guarda che io sono ancora vivo. Non per molto se continui a declamare versi da lassù.

- Qua Capitano! O padre amato!… É un puro sogno che sul ponte cadesti morto, freddato.

- A ridaglie! Sto bene e non ho nessuna intenzione di trasferirmi in una bara. Ti scoccerebbe molto cambiare argomento? Ho una punta di acidità allo stomaco e non vorrei che i tuoi discorsi la peggiorassero.

- Rive esultate, e voi squillate, campane! Io con passo angosciato cammino sul ponte dove è disteso il mio Capitano. Caduto morto, freddato.

- Smettila di darmi per morto o qualcuno finirà per crederci come ai falsi annunci funerari di Bruno Pizzul e Lino Banfi.

- E risuona il mio barbarico YAWP sopra i tetti del mondo!

- No, non ti puoi impossessare del barbarico Yawp! Quella è roba mia. Ci ho scritto pure un post che ha furoreggiato sul blog di Tiscali. Davvero, giù le zampe dal barbarico Yawp. Ora scendi e discutiamone.

- Faccia silenzio l'orologio, tacciano i risonanti tamburi, che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti. Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo e scrivano l'odioso messaggio: lui è morto…

- Eddai, pensavo che avessimo già risolto la faccenda della mia morte…

- … lui era il mio nord, era il mio sud, era l'oriente e l'occidente, i miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa, era il mezzodì, la mezzanotte, la mia musica, le mie parole.

- Senti, prendo il sud e l’ovest e ti lascio il resto dei punti cardinali, ma sto benissimo. Se acconsenti a scendere da quel tavolo ti faccio pure due flessioni per dimostrarti che sprizzo di salute. Magari le flessioni le facciamo spanciando un filino, sai, è per via di quel dolorino sciatico che mi…

- … sei caduto gelido, morto!... Vivi la tua vita intensamente prima che tutto finisca… perchè dopo saremo cibo per i vermi e concime per i fiori… Ehm, Capitano, ho esaurito i versi e temo di non saper scendere da questo tavolo. Se mi butto, mi prendi?

- Sì, buttati senz’altro. Se non ti prendo, al massimo ti rompi una gamba, così tieni finalmente chiusa quella tua dannatissima boccaccia…

- Occhei, mi butto, mi raccomando, caaaarpe dieeeeeem, coooooooogliiiii l’attimoooooooooo… fuuuuuu… fuuuuuuuu…. Uuuuuuhhhhhggenteeeeeeeeeeehhhhh.

21 commenti:

  1. Grande dialogo e stupendo il rapporto di vera coppia che si evince da questo scritto...complimenti.

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  2. Avrò pure la linguaccia. Vado su Feissciucc. Vedo le Tate, ma salgo sul banchi e scelgo davvero la strada meno battuta.. Io. :))

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  3. Giovanni, ti ringrazio per i complimenti. Io e Cleide ci difendiamo, a volte butta bene e a volte meno bene come per tutti, speriamo che il barometro si posizioni fisso sul tempo buono. :-)
    Cleide, come ho già detto altrove, ho un dubbio. Quando ti sei buttata alla fine, io ti ho presa o ti sei fratturata una gamba? Sorriso a te.

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  4. Naturalmente i complimenti sono d'obbligo, ora la curiosità mia sta nella preparazione di questi testi, insomma non vi immagino seduti a tavolino a scriverli, pare invece sia un qualcosa di spontaneo e se questa fosse la realtà allora i complimenti sarebbero doppi. Un abbraccio e grazie chiaramente anche a quella lavativa di Cleide. ;)

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  5. Gians, in effetti il post l'ho scritto io, ma ti assicuro che traggo ispirazione dai nostri continui battibecchi.
    Come ho già detto in altre situazioni, io ho il nick di Mio Capitano, ma la vera Capitana è Cleide, perché ha quel pizzico di romantico e di pazzo che le fa dare un calcio a tutto e seguire i suoi impulsi (non sempre razionali o proficui: si veda la sua scelta di frequentarmi). :-)
    Infine dirò che ho conosciuto Cleide su Tiscali (mi chiamavo già Mio Capitano) proprio perché aveva scritto un post sull'Attimo Fuggente in cui c'era della gente che saliva sui tavoli: mi dissi "Se non è destino questo..."
    E ora me ne vo a prepararmi qualcosa per scaldarmi lo stomaco.

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  6. Alla fine chi si è fatto male?Lui o lei o entrambi al CTO?:DDD
    Ciao Cleide:)e ovviamente pure al capitano:)
    Mk

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  7. Questa è una cosa davvero incredibile, migliaia di incontri tramite internet vanno a monte, altri invece vanno sui tavoli, ci ridono ci recitano e al momento giusto apparecchiano e ci mangiano assieme. Buon appetito.

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  8. Galeotto fu quel post, chi lo scrisse e chi lo lesse!:)
    Mokè, entrambi Mokè.:)
    Gians..imprevedibile vita! :)

    p.s.
    Come sai ho postato questo post sul vecchio blog di Tiscali. Visto l'allineamento della piattaforma su wordpress, ero quasi tentata di rientrare nella vecchia casa. Ho già cambiato idea. Tiè che mi hanno piazzato il primo commento anonimo. Dì, me l'hai tirata?:)

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  9. Sì, Cleide, ti eri ormai scordata dei commenti anonimi. E io con te. E' sempre bene rinfrescarsi la memoria di tanto in tanto.

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  10. CASSANDRO

    Grande verità, Cap, la considerazione che la vita appare difficile a volte, ma tutto poi si risolve, spessissimo per merito di lei, e dopo qualche piccola discussione, spesso necessaria in quanto a ben pensarci “I battibecchi, specie se intelligenti, sono il sale della vita”.

    Infatti, in base al tuo scoppiettante dialogo, Cap, assunto ad esempio, pure se lui è un tipo che pretende molto (“Vedi di non rovinarmi l’atmosfera con le tue solite battute demenziali”)

    e cerca di curare lei al massimo (“Ora tento di instillare un soffio di lirismo, di passione poetica in quella tua testaccia, tento di elevarti verso vette di cultura e sentimento”)

    e lei è una che critica qualche suo comportamento (“Tanto non lo diciamo a nessuno che l’unica cosa che sai succhiare è la televisione di prima serata dalla tua poltrona di pantofolaio”, oppure “Seeeeee, raccontane un’altra! Tu che scegli la strada meno battuta. Anzi, tu che scegli una strada qualsiasi”), alla fine, in omaggio al detto “Amor omnia vincit”, costei gradisce sempre buttarsi fra le braccia di lui (“Se mi butto, mi prendi?”), in quanto, non ostante tutto, all’ “ora lo mollo!” è sempre preferibile . . . “starci”.


    S E I C O S I'

    E' faticoso . . . eccome . . . star con te!
    D'altronde sei così: pretendi molto . . .
    e molto debbo darti . . . Ma perchè,
    mi chiedo a volte, io debbo aver colto,

    fra tanti, uno così . . . che non si ferma
    davanti a niente? . . . e niente lo accontenta . . .
    che le parole usa come a scherma
    si usa la stoccata virulenta?!

    Ripòsati ogni tanto . . . Fai in modo
    che possa riposarmi anch'io un po'! . . .
    Lo so, debbo seguirti . . . nel tuo brodo

    io debbo cucinarmi . . . Sì, però
    devi saperlo! . . . spessissimo mi rodo,
    penso 'lo mollo' . . . e poi invece ci sto.

    No. Il momento ancora non è giunto
    di porre fine al nostro contrappunto.

    (Cassandro)


    E tutto è bene quel che finisce bene! . . . Quanto più buone e sagge le donne, vero. Cap? . . . Ah scordavo: 10 e lode alla battuta “mentalità da millesima amica di facebook” . Buon W E.

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  11. Giovani guerrieri, se permettete io ci vedo molto di più in questo dialogo! Posso? Se mi sbaglio ditelo!
    Io colgo il desiderio di una decisione. Colgo da parte del capitano il desiderio di esorcizzare il suo timore e di sfidarsi a tentare di trovare la giusta decisione che per motivi diversi ancora non arriva. Il coraggio di osare da parte di Cleide si percepisce, stenta invece quella del capitano. La vita insieme dal mattino alla sera è la grande sfida, la grande scommessa di ogni coppia. L'impegno ad andare oltre i propri limiti i propri desideri, le proprie caratteristiche, le proprie paturnie, per tentare di due entità farne una cosa sola, è difficilissimo ma va affrontato quando ognuno dei due è convinto e vuole mettersi in gioco, anche rischiando di non essere proprio pronti al 100%! Intanto il tempo passa!!
    Auguri per il vostro rapporto.
    Ciao.

    berardo

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  12. Ringrazio il bravissimo Cassandro, certo che un innamorato dei versi come lui saprà apprezzare quelli citati nel post, tutti rigorosamente tratti dal film "L'attimo fuggente". Allora abbiamo il grande Walt Whitman che fa la parte del leone con "O Capitano, mio Capitano", con il barbarico Yawp, con "O me, o vita" e altro.
    Poi abbiamo quella formidabile affermazione di Robert Lee Frost: "Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta" (versi tra i più efficaci del film, hanno la forza e l'immediatezza di un fulmine). A seguire Henry David Thoreau, con il famossimo brano in cui si parla di succhiare il midollo della vita. Quindi un pezzo tratto da "Funerale Blues" di Wystan Hugh Auden, brano che sentii citato pure nel film "Quattro matrimoni e un funerale".
    L'incredibile "O vergine cogli l'attimo che fugge" è di Quinto Orazio Flacco.
    Ora sono io che do dieci e lode a Cassandro e al suo amore per il poeteggiare :-)
    Berardo, grazie per le tue riflessioni, mi sembravi quasi Carlo Verdone quando imita il prete matrimoniale. Scherzo, si sa. Un saluto ad Anna Maria.

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  13. posso dirti che questo post mi un bel valentino?
    siete una bella coppia!

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  14. Chissà oggi che fate.........
    spero insieme
    sul tavolo.... o sotto
    a declamar versi
    :-)
    E poi secondo me, su face.... ti ci stai divertendo un po anche tu Capitano

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  15. Zelda, oh yeah.
    Fiore, ho tentato di commentarti, ma il tuo blog non mi prende il commento, credo sia per via della nuova piattaforma di tiscali.
    Facebook? Non mi prende. A volte cazzeggio come tutti, ma non mi prende.

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  16. si Mio Capitano, siamo nella fase di trasferimento alla nuova piattaforma :-)
    Face è molto più immediato...... è come il tg mentre il blog diciamo che approffondisce.....
    tecnicamente siamo già nell'altra piattaforma e ci fanno entrare con il 2 dopo blog.... che poi sparirà

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  17. Niente, fiore, non mi prende il commento anche sulla nuova piattaforma.
    Qual era la f di cui parlavi?
    mi hanno commentato in un vecchio post, il che mi ha dato l'occasione di rivedermi qualche antico commento. Perbacco, quelli sì che erano tempi! Mi farebbe piacere risentire qualche amico dei vecchi tempi blogghiferi, oltre a quelli già presenti in questo post.

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  18. Ciao Cap, sono ritornata, tu ancora no. Dal viaggio che ci ha portato per mari e per terre siamo approdati infine alla nostra Itaca felice...
    Spero che tiscali blog sia nuovamente bello e bello ritrovarci, perchè ci ha fatto crescere.
    Sto sistemando la opzione ai commenti come suggerito ma vedo che devo autorizzare il tuo commento diversamente, non compare.
    Come sta la mia comare?
    ti mando un bacio e ci rivediamo qui, lì e altrove ...sempre.
    Nuove nuove in arrivo. Ti farò sapere.

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  19. Arial carissima, parli di vecchi amici ed ecco che ne appare uno, inatteso e graditissimo :-)
    Io prima di tornare su tiscali attendo un segno dal cielo, qualcosa di sovrannaturale che mi faccia riflettere sul valore profondo della vita. Arriverà quel segno? Vedremo. Secondo sorriso.
    Attendo le tue nuove in arrivo e ricambio il bacio.

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  20. l'attimo fuggente è il mio film preferito in assoluto (forse per questo ho cominciato a seguire il tuo blog)e tu e cleide potresta davvero essere i protagonisti di un film all'interno del quale non c'è nulla di scontato e stucchevole....un saluto sincero.

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