mercoledì 26 maggio 2010

Sono più trasgressivi i culi nudi o le parole sincere?

Carissimi amici, vi sottopongo un problema filosofico di così vasta portata da far vacillare le mente: sono più trasgressivi i culi nudi o le (nude) parole sincere? A prima vista sembrerebbe non esserci partita. Il culo nudo, specie se provvisto di adeguata rotondità e turgidità, è percepito trasgressivo come poche cose. Le parole spesso appaiono solo un espediente per dare aria alla bocca o alla tastiera. Tuttavia soffermiamoci sulla questione perché alcune implicazioni potrebbero sorprenderci.

Prima di arrivare al culo nudo da tutti atteso, tratteniamo gli istinti libidinosi e partiamo da un mio conoscente di internet di cui ho già parlato nel mio recente post Liberté, Egalité internetté che vi consiglio di leggere se non l’avete già fatto. E’ uno scrittore di testi televisivo, scrive per noti comici televisivi e guadagna – è lui che lo afferma in un’intervista pubblica rintracciabile sul Web – grossomodo come quelli che si facevano le vacanze alle Maldive prima dell’onda anomala. In realtà i testi che costui scrive ad alcuni, tra cui il sottoscritto, sembrano non epocali e a volte persino scarsetti, ma questo a ben vedere non conta poi molto. Però ci stiamo scordando il culo. Il culo in questione è quello di questo signore vippettino televisivo. Conoscete il tipo: il solito autore televisivo radical-chic che pensa di essere molto progressista, molto modernista, molto illuminista, molto ista, il tipo che sta dalla parte giusta e guarda verso il futuro. Soprattutto questo tipo pensa di essere il re della trasgressione. Pensa di essere così trasgressivo che sul suo blog si è fatto fotografare con il culo nudo ridendo con un suo compare, anch’esso scribacchino televisivo e anch’esso a culo nudo. Dovreste vederli, questi due come ridono contenti sventolando i loro posteriori, a dire il vero non tanto floridi e belli a vedersi. Hanno l’aria di pensare, su quella foto sul blog: siamo fichi, siamo ricchi, abbiamo il successo e guardate un po’ come cazzo (o culo) siamo trasgressivi.

Orbene il mio conoscente vippettino televisivo è venuto di recente su facebook, credo per vendere un suo romanzo, probabilmente trasgressivo quanto le sue terga. Ogni tanto metteva degli annunci su articoli che scriveva sul suo blog (o presunto tale, vedremo poi perché dico così), chiedendo alla gente di leggerli. Io sono andato sul blog e ho trovato alcuni post lunghissimi senza che ci fosse la possibilità nemmeno latente di commentarli. Gli ho fatto notare allora su facebook che un blog senza possibilità di commentare è un elemento terribilmente monco, anzi a mio avviso non si può definire nemmeno un blog. Il blog è confronto di idee, è libertà di espressione anche da parte degli altri, il blog è parità. Lui ha nicchiato, dicendo che non sapeva nemmeno di questa possibilità. Io gli ho scritto qualche commento a difesa della libertà di espressione di internet e sul fatto che sul blog siamo tutti uguali: non ci sono nobili o figli della gallina bianca, si scrive e si lascia che gli altri commentino. Se uno non vuole il confronto, si chiuda nel suo orticello semifeudale a contare i soldi che gli danno scrivendo testi facilotti per la televisione e lasci perdere il blog. La discussione è andata avanti con il mio interlocutore che faceva il finto tonto. Infine mi sono reso conto che aveva cancellato il post con i miei commenti, in cui effettivamente lui faceva la figura di un parruccone del vecchio regime abbarbicato ai suoi privilegi. Ma come? Mi sono detto. CENSURA? E tutta la sua trasgressività, quella sbandierata con la foto pubblica delle sue chiappe chiare, dove è andata a finire? CENSURA? Vuoi vedere che le parole di questo indegno e misconosciuto blogger sono mille volte più trasgressive di un culo nudo?

Così vanno le cose nel mondo, amici. Questa storia è l'ennesima riprova che il potere (anche quando si tratta di quello di un vippettino della televisione che scrive testi non memorabili) non accetta il confronto. Il potere censura. Il potere vuole solo essere adorato e riverito. E' proprio come si diceva nel mai troppo lodato "School of rock" (filmetto piccino picciò, ma gioiellino cinematografico): il Potente è la fonte di tutti i guai e di tutte le intolleranze.

A chiudere, Mi è dispiaciuto per la censura che mi ha colpito. Ma ho potuto salvare qualcuno dei miei commenti bruciati dall'intolleranza del Potente (o meglio del Potentino) e li ripropongo di sotto nei commenti per non appesantire il post.

61 commenti:

  1. ECCO IL MIO PRIMO COMMENTO SU FACEBOOK

    In passato mi hai dato consigli, ma ora tocca a me consigliarti su un argomento su cui, come è evidente, ne so più di te, il blog. Punto primo, il blog è una cosa seria e richiede impegno. Se uno non ha tempo o energie da dedicarvi, faccia altre cose. Un blog richiede di essere aggiornato con frequenza variabile, ma continua. Se uno scrive tre post all’anno, non ha un blog, ma un’altra cosa.
    Un Blog necessita dei commenti altrui come un uomo dell’aria. I commenti possono essere del tipo come sei bravo, Beppe, come sei bello, Beppe, oppure sei un figlio puttana servo del sistema e m’hai rotto le palle con le tue cazzate, Beppe (in mezzo ci sono tutte le varie sfumature). Di solito non è facile avere commenti sul tuo blog, ci sono dei precisi comportamenti da osservare per averne. Le persone famose o che gestiscono un potere hanno di solito molti più commenti della gente normale senza seguire nessuno dei comportamenti utili summenzionati (Il blog in questo caso è come la vita, chi sta sopra sfreccia sull’acqua senza remare).
    Ci sono tre modi principali per gestire i commenti. Uno: il modo di Luca Sofri, nessun commento: se uno non può dire che i post che scrivi sono cazzate la vita fila via molto più liscia e facile. Due, la moderazione dei commenti: prima di pubblicare eventuali scritti altrui tu li visioni e se sono di tuo gradimento li pubblichi. Questo è il metodo preferito di vip e politici e serve a evitare insulti o pareri non ortodossi. Tre, l’assoluta libertà dei commenti: ti possono dire stronzo o santo e il tuo blog accetta tutto automaticamente. Questo è il metodo preferito della gente (virtuale) del popolo, i non vip, che non teme opinioni avverse e che se necessario risponde stronzo a chi dice stronzo. Detto questo, saluto e vado.

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  2. ECCO UN MIO ALTRO COMMENTO CENSURATO, DOPO CHE IL MIO CONOSCENTE AVEVA DETTO CHE SI POTEVA PURE CRITICARLO (ma dove?) TANTO LUI SCORDAVA SUBITO I COMMENTI NEGATIVI.

    Secondo me dovresti scordare i commenti positivi e ricordare quelli negativi, se espressi con correttezza e fondatezza, perché ti possono essere utili. A che cavolo ti serve uno che ti dice che lo fai scompisciare?
    Se metti i commenti liberi sul tuo blog, magari chiedendo agli attenti e capaci ragazzi che te l'hanno fatto, prometto che ti metterò io un lungo e articolato commento, assolutamente ben scritto, intonato al tuo argomento, con spunti di riflessione adeguati e soprattutto del tutto gratuito. Però deve essere sul blog, facebook non ha il fisico per avere commenti articolati.

    AL CHE IL MIO INTERLOCUTORE AFFERMAVA CHE CHI VOLEVA COMMENTARE I SUOI POST POTEVA PURE SCRIVERGLI UNA MAIL UTILIZZANDOGLI IL "CONTATTAMI", OPPURE SCRIVERE SU FACEBOOK (all'epoca non aveva ancora c ensuyrato alcun commento). IO RISPONDO:


    Be', prima di tutto c'è che il commento è vicino al testo a cui si riferisce. Sai, qui c'è il testo e qui il commento. Puoi leggerlo tu, ma soprattutto possono leggerlo i tuoi lettori di blog. I commenti non sono solo per te, ma per tutti perché il blog è un evento pubblico. Se metti il commento da un'altra parte è come se lo nascondessi e poi sarebbe in un contesto diverso dove non avrebbe alcun senso. Mettiamo che io volessi commentare l'ultimo post di Beppe Grillo (dico per dire un blogger famoso) e invece di metterlo sul suo blog mi costringessero a metterlo in un sito misconosciuto denominato eroamicodi pippobaudo.com. E' chiaro che avrebbe poco senso, e poi la gente che passa da eroamicodipippobaudo.com potrebbe non aver letto l'articolo di Grillo, non sapere di cosa parlo e prendermi per matto.
    Per farti un esempio molto più indegno, anch'io ho un blog. Scrivo i post e sotto chiunque può tranquillamente commentare, non è che da me c'è la Cia che ti chiede i documenti o invece ti invita a commentare a francescopressolaCia.com. Per ipotesi anche tu puoi commentare sul mio blog, non c'è problema. Ancora più per ipotesi anche Luciana [Littizzetto, il mio conoscente scrive per lei ndr], un nome che qualche volta leggo tra queste righe, potrebbe farlo. Non ci sarebbe niente di strano, il blog è pieno di Luciane. Veni, vidi e commentai, così si fa nel mondo normale.

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  3. INFINE UN ALTRO MIO COMMENTO BARBARAMENTE CENSURATO SU FACEBOOK DA PARTE DI QUESTO MIO INTERLOCUTORE.

    La cosa che ti sembra sfuggire è che il blog e il virtuale in genere è il futuro. Internet sta già ridisegnando
    i rapporti sociali e si basa su relazioni interattive e paritarie. Non è come attualmente succede in televisione, fai il tuo pezzo, la gente vede, ride se vuole ridere e poi va in cucina a prepararsi un panino con la mortadella suprema. Sul blog fai il tuo pezzo e due secondi dopo la gente, se ne ha voglia ed è interessata, fa il suo manifestandoti le sue impressioni. Tu reciti e recitano pure loro. E a un certo punto è difficile capire chi è che recita di più e meglio.
    Dici che non hai tempo per seguire il blog e facebook e che probabilmente tra poco mollerai la presa per mancanza di tempo o di interesse. Bene, scelta legittima. Ma se non hai tempo o interesse perché ti apri un blog o vai su facebook? Non stavi già bene come stavi? Ti scrivi i pezzi, guadagni discretamente come ho letto in una tua intervista pubblica rintracciabile sul Web, e sei contento. Che te ne fai di un blog che non puoi seguire e di un account di facebook che ammetti di voler mollare?
    Dici che la gente potrebbe commentarti utilizzando la casella “Dimmi tutto” che dovrebbe essere una sorta di mail privata. Utilizza un sistema simile Luca Sofri, uno che non permette i commenti al suo blog. Ma perché uno dovrebbe scrivergli privatamente? Che siamo, al tempo della Carboneria in cui dobbiamo renderci invisibili agli sbirri dell’impero austro-ungarico? Stiamo organizzando una rivoluzione o stiamo semplicemente commentando un post, magari neppure memorabile e forse un pizzico noioso? No, i metodi della Carboneria non vanno bene sul blog. Il blog è libertà e parità. Se uno legittimamente non vuole o non può aderire, faccia altre cose.
    In realtà potresti voler dire che il tuo scopo è semplicemente quello di voler pubblicare dei tuoi pezzi per permettere alla gente di leggerli, non di voler interagire con gli altri. E’ una cosa legittima, a ben vedere: chi scrive i libri più o meno fa la stessa cosa e non sempre lo pagano. Ora però dirò una cosa che prima o poi avresti scoperto da te se tu avessi avuto la possibilità di ricevere commenti. Nessuno legge i tuoi pezzi sul blog, a meno che non sia la zia che ti regalava le caramelle al latte da bambino. Vedi, leggere sul monitor roba di internet è molto diverso che leggere su carta. Ti stanchi molto di più, ti distrai. C’è bisogno di pezzi brevi e i tuoi sono troppo lunghi. Il lettore medio del blog, bombardato da una massa immane di contenuti dovunque, in genere attua una scorsa veloce leggendo una riga e saltandone tre o quattro. Attacca il capoverso, saltella tra le parole finché non crede di aver afferrato il senso generale di quel brano e poi balza al brano successivo, attuando la solita lettura leggo uno e salto quattro. Nessuno legge un articolo lungo sul web nemmeno se lo scrive Dio in persona. La gente crolla morta più o meno alla decima riga, se pure ci arriva. Soprattutto nessuno legge le divagazioni, anche se a chi le scrive possono sembrare divertenti. Qualcuno in effetti potrebbe leggere il tuo articolo, soprattutto perché attirato da polemiche sorte nei commenti, che purtroppo non hai. Devi pensare che sul web non è come in televisione, che ci sei solo tu. Qui c’è tipo un milione di blog o di spazi in cui si scrive, non tutti di qualità, è vero, ma se hai la pazienza di andartene in giro troverai roba efficace espressa in dieci righe e la possibilità di commentare e di farti commentare a tua volta dall’interessato. Spero di esserti stato utile con queste note. Come si capirà detesto i blog-Carboneria, anzi non li considero neppure blog. Alla prossima.

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  4. Eh si,si fa presto a parlare di trasgressione ma poi quando si arriva al confronto...un saluto cap.giampaolo.

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  5. Esprimerei il mio parere con un proverbio delle mie parti: "a far piaceri ai ciui si pigliano altro che calci".

    Detto questo mi permetto però di aggiungerti una considerazione a lato.

    Il tuo blog è molto bello, curato, ben scritto insomma un sacco di cose.

    La maggior parte dei blog però non è così. Perchè uno non sa scrivere, perchè non ha tempo, perchè uno è un pischello/a e così via.

    E poi i blog crescono, cambiano, migliorano, peggiorano, come le persone che li hanno fatti.

    Ma tutti hanno la stessa dignità: portano informazione (paradossalmente) anche per le loro limitazioni.

    Fanno parte di quell'enorme database di conoscenza distribuita che è la rete dove la chiave del successo è appunto la combinazione DINAMICA dei contenuti, la creazione di legami magari neanche pensati dai singoli autori.

    Farne selezioni sul valore mi pare un pò, per dirla con l'attimo fuggente che ti è caro, fare l'hit parade delle poesie con l'area del rettangolo perfezione stilistica - successo.

    Oh, per me ovviamente, eh...

    Ciao Grandissimo!

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  6. Di trasgressivo in quel culo-vip non vedo assolutamente niente, a parte commentare il fatto che sia orribile. Le parole libere sono quanto di più tragressivo ed eccitante che vorremo ci fosse ancora concesso esprimere

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  7. Ti ho già risposto prima di leggere tutto. Poi ho letto tutto e la risposta è la stessa.
    Le parole anzi le "parole". ritengo le parole, non tutte ma quelle che hanno una vita, un volo dentro, veloci e taglienti come una pietra lanciata dall'alto. Dico le parole, e ricordo una favola piccola e antica, dove di fronte al culo nudo dell'imperatore nessuno osava parlare, tutti ammutoliti si inchinavano al potere, finchè la voce di un ragazzino urlò: ma l'imperatore è...nudo!
    Qualcuno si accorse allora della nudità, così sotto gli occhi di tutti , ma così impavidamente non percepita. Far finta o avere i prosciutti davanti agli occhi può far male a tutti. A sè e al resto della gente...
    Non mi hai replicato...
    Oh disperazione!!!
    Ancora una cosa: le parole devono possedere in sè un volo ...come di una pietra lanciata dentro uno stagno...o
    Ciao!
    Grazie!

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  8. Giampaolo, un saluto a te, vecchio compagno di tante avventure blogghifere.
    ermanno, cancellare commenti o contenuti scomodi, quando espressi con correttezza, non va mai bene. Assomiglia un po' al rogo dei libri degli anni Trenta. Se poi tu cancelli e censuri il civile contenuto scomodo e ti tieni i commenti che fanno "Il tuo libro è fortissimoooooohhh!!!!", allora diventi persino ridicolo.
    Angelo Azzurro, quello non è il culo del vip. Ma ti assicuro che il posteriore in questione non è più attraente di quello.
    arial, siamo tutti bravi a fare i dissacranti quando non c'è possibilità di critica o di opposizione. Il bello viene quando ci dobbiamo mettere in gioco in una tribuna libera come internet, dove non ci sono alti papaveri al riparo dalle riflessioni della gente comune. Certe persone non capiscono neppure che la libera critica può aiutarti. E con Guccini concludo: "Shomer ma mi-llailah / Shomer ma mi-lel / Shomer ma mi-llailah ma mi-lel" :-)

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  9. Concordo sull'ultima parte del tuo commento a me. In una tribuna libera come internet mettersi in gioco è da impavidi. E come tu affermi i dissacranti alti papaveri cancellano, camuffano il libero dialogo in nome di una immagine che viene loro offuscata. O non sono in grado di sostenere la dialettica. E qui cade l'asino.
    Nel mio commento andavo oltre. Ti ricordavo la favola antica dove le parole coraggiose dissacravano e portavano alla luce la verità che era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno riusciva a vedere...
    E sono con te: certe persone non capiscono che la libera critica può aiutare. L'ho finito di dire replicando alla nota di stamattina...
    Orrendo fuoco!!!

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  10. Arial, scusa se ti ho commentato a ruota libera. Hai fatto bene a ricordare quella favola perché è sempre attuale. Ora non ci sono più imperatori e re, ma comunque nessuno vuole farsi dire che è nudo dentro. E come al solito chiudo con Shomer ma mi-llailah / Shomer ma mi-lel / Shomer ma mi-llailah ma mi-lel...

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  11. Oh questo ti fà proprio arrabbiare eh?Ti punge sul vivo..Essere censurati,non fa piacere a nessuno,ma probabilmente ognuno a casa propria ha il proprio metro di paragone e di conseguenza agisce,in tutta libertà,anche se questa spesso lede la libertà dell'altro.

    Io continuerei a scriere e a professare le tue idee..ma eviterei di perder del tempo a leggere cose che a quanto pare non ti interessano..Sembra quasi che le leggi per poi essere autorizzato a criticare..lascia perdere ed evita...Cosi ti innervosisci e basta.

    C.

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  12. Carismatico, c'è un piccolo granello di sabbia nel tuo ragionamento. Tutti leggiamo per poter eventualmente criticare. Inoltre nessuno ci deve autorizzare a usare il pensiero critico, perché ci autorizza il Signore Onnipotente del Virtuale che tutto vede e può, ossia Jeovah-DioWeb.
    DioWeb esiste davvero e ha creato tutto l'universo virtuale in sette giorni, anzi in sei perché al settimo giorno nella Rete si è riposato. DioWeb ha pure un profeta, che purtroppo non sono io, è un blogger di nome Mosè Freeware. Un giorno DioWeb ha convocato Mosè Freeware sul monte Twitter e gli ha consegnato i Dieci Virtual Comandamenti. Essi fanno così: Io sono io il Signore DioWeb tuo, non avrai altro DioWeb al di fuori di me. E poi proseguono: Esercita sempre il pensiero critico dovunque e comunque; non desiderare il blog d’altri; non rubare i post d’altri; non uccidere la libertà d’espressione; non commettere atti impuri (cioè non censurare il pensiero altrui se espresso in maniera civile); non fornicare con chi scrive post falsi o censura le opinioni scomode… infine il virtual comandamento più importante di tutti: Onora il Padre confronto aperto e la Madre libertà.
    Dato che questi sono comandamenti divini è chiaro che ti sbagli quando ipotizzi che qualcuno ci debba autorizzare a criticare sul blog (sempre se si fa in maniera corretta, si sa). Se a te ti devono autorizzare, mi spiace molto. Infine io leggo ciò che mi pare, dove mi pare e quando mi pare, critico se mi pare, quando mi pare, e dove mi pare: il tutto è uno strano fenomeno che alcuni studiosi chiamano Libertà (è un fenomeno così strano che molta gente pare non ne abbia mai sentito parlare).
    Comunque questo è un blog libero e come vedi puoi dire la tua pur contravvenendo ai comandamenti celesti: sul blog di altre persone non avresti avuto questa possibilità. Ma ti prego, non ringraziarmi: concedo i commenti liberi solo perché credo in DioWeb. :-)
    Un saluto a tutti gli amici del blog.

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  13. Il "culatello" in questione se non altro i tuoi commenti per forza di cose avrà dovuto leggerli prima di cancellarli,e sicuramente per aver preso una decisione simile devono avergli bruciato parecchio...tuscè Capitano,comunque sei andato a segno toccando il suo ego smisurato e scatenando in lui una reazione "violenta",e anche se con un click ha cancellato tutto,quello che si legge rimane, soprattutto quello che ci riguarda e che più può infastidirci!
    Il tuo ultimo commento potrebbe essere un incredibile post...:)

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  14. Vedi Mio Capitano. Io ho la netta senzasione,da come rispondi sempre,che tu pensi di avere la ragione assoluta.
    Credo che ci siano infiniti modi di vedere le cose,quindi,perchè tu che ti professi tanto il paladino della libertà,ecc,ecc,sentenzi in questo modo il mio pensiero?

    Io ho espresso la mia opinione,è il mio punto di vista,non ho detto che il tuo è sbagliato,a differenza tua.

    E' brutto porsi un gradino superiore agli altri,e tu mi sembra che lo faccia spesso..
    Ora,a me non da fastidio,e trovo cqe i tuoi post ben fatti ed interessanti,infatti continuo a leggerli. Se non fosse cosi,non verrei qui tutte le volte e non ti casserei tutte le volte...Ma questo è un mio modo di vivere,mio e solamente mio.

    Non te la prende eh?:)

    Buona giornata,C.

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  15. Caro Capitano,
    faccio una grande fatica a comprendere. E' come se tu stessi intraprendendo un dibattito con qualcuno che non si sa neanche chi è, qualcuno che non ti piace e che ritieni sia una specie di idiota capitato per caso in un mondo che gli fornisce privilegi che in realtà dovresti avere tu. Perdonami ma non lo capisco.
    Se il blog è libero allora uno dovrebbe essere libero di scrivere quello che vuole e permettere o no i commenti a seconda di quello che desidera e chi lo legge ha il diritto di leggerlo o evitare di farlo.
    Sennò passiamo da un fanatismo all'altro e la libertà finisce lì.
    In ogni caso, la domanda che mi sorge spontanea è: Ma se questo tizio, chiunque egli sia, non ti piace e lo ritieni una specie di caricatura di artista, mi spieghi perché gli dedichi tutto questo tempo ed energia?
    Io non seguo i blog che non mi piacciono, non li leggo. Semplicemente li ignoro. Dedico il mio tempo e la mia attenzione a chi mi suscita interesse a chi merita.
    Poi, permettermi di dirti che la foto del deretano che pubblichi, più che trasgressiva mi sembra disgustosa e la Littizzetto... per piacere!

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  16. Io mi defilo con passo leggero ma concordo con Elle che i Dieci Virtual Comandamenti potrebbero essere un interesante post :)

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  17. Carissimo carismatico, ma poi carismatico de che? E' chiaro che ci sono tanti modi di vedere le cose. La libertà, a differenza di ciò che credi non è dare ragione agli altri, infatti io penso che tu abbia torto, ma è permettere gli altri di ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE. Cosa che capita sicuramente su questo blog libero. Tu scrivi le tue opinioni, anche contro quello che scrivo io, come si vede dalle tue note e NESSUNO TE LE CANCELLA. Le tue note sono su questo blog. Se ti sembra che io mi ponga un gradino sopra gli altri che cavolo ci vieni a fare qui? Io scrivo quello che mi pare, delle cose che mi pare e nel modo che mi pare. non si può piacere a tutti e infatti a te non piaccio. Io sono come tutti: a qualcuno piace quello che scrivo e a qualcun altro no. E' bello che sia così: trovo che solo i mostri piacciano a tutti o siano detestati da tutti. Non faccio nessun commento sul tuo blog perché questa potrebbe configurarsi come ripicca e io non voglio passare per uno che fa ripicche. Comunque se vuoi commentare, qui c'è libertà. Se vuoi andare a commentare da un'altra parte, per tua libera scelta, anche questa è libertà. A me danno fastidio le porte chiuse, specie se quelle porte appartengono a personaggi pubblici che scrivono post con implicazioni politiche. Non te la prendere tu, ora.

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  18. Enrica, allora il personaggio si chiama Beppe Tosco e scrive testi per alcuni comici televisivi come ho detto. Guarda come si è infervorato il dibattito, abbiamo già due commenti avversi a ciò che dico. E' bello che ci siano commenti anche contrari ogni tanto, è una ricchezza della discussione. Le opinioni avverse ti costringono a pensare e a sforzarti di scrivere cose meditate, ti costringono a migliorarti. Infatti io per rispondere a carismatico ho scritto il commento sui Dieci comandamenti virtuali che è piaciuto a due persone. Ad altri quel commento potrebbe non piacere, ma non c'è nessun problema, come si diceva nessuno è un uomo per tutte le stagioni e per tutti i gusti.
    Il culo che ho messo è brutto? Be' il mondo è fatto pure di cose brutte e ridicole, come ridicolo è senz'altro il re dei trasgressori che ti cancella i commenti.
    Io accolgo sempre con interesse i tuoi commenti pungenti, mi sono di sprone. Permetterai però pure a me di essere un pizzico pungente, ricordandoti che sul tuo blog è più difficile commentare che su quello del compianto ex ministro Clemente Mastella: infatti per vedersi approvata la propria riflessione da te bisogna prima scrivere una complicatissima password e poi aspettare la tua eventuale approvazione. Ti assicuro che per commentare da Mastella (non un campione di limpidezza politica, come si ricorderà) c'erano molto meno sbarramenti.
    Come al solito un saluto agli amici del blog.

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  19. Elle e Cleide, lieto di avervi sentito questa mattina. I Dieci comandamenti virtuali vi sono piaciuti? Bene, prima o poi li elaboreremo e ne faremo una specie di piccolo Manifesto, il Manifesto del Partito Virtualista. :-)
    Elle, spero che in famiglia stiate tutti bene e un caro saluto alla tua Giulia. Cleide, oggi qui a Napoli tempo soleggiato con temperatura in aumento, l'ideale per stendere i panni ad asciugare. :-)

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  20. Non me la prendo,stai tranquillo...
    Sei tu che te la sei presa!
    Chi lo dice che non mi piaci? Se dissento una volta su ciò che pensi,non implica che tu non mi piaccia. Non avrei problemi a dirtelo.

    Mi ripeto,per l'ultima volta. Se non mi piacessi,non verrei a leggerti,non perderei tutto questo tempo. A me quando una cosa non piace,evito di farla,a maggior ragione se parliamo di blog.

    Per il mio blog,puoi dire quello che ti pare,io non me la prendo.
    Non mi piace come mi hai risposto,come ti sei posto QUESTA volta..Sei piccato,e mi pare eccessivo.

    Buon proseguimento.

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  21. Dato che sei così liberale, permetterai pure a me di avere una mia opinione. Spero che il tuo concetto di libertà non si riassuma nel fatto che gli altri possono dire ciò che vogliono e se parlo io appaio piccato ed eccessivo. A me il piccato sembri tu. Anche a me non piace come ti sei posto QUESTA VOLTA. Come si vede, si parla e ognuno dice la sua. Mi avrebbe fatto piacere che oltre a esprimere legittime critiche tu avessi apprezzato che comunque qui, a differenza di altri posti, si può dire ciò che si vuole senza tema di censure, ma non si può avere tutto nella vita. Buon proseguimento a te.

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  22. Il commento sui 10 comandamenti virtuali, è un piccolo gioiello di buone maniere, una guida per chi si confronta sul web. Ti assicuro che lo condivido, perchè soprattutto ben pensato e molto corretto.
    Sono con Cleide ed Elle sulla possibilità di farne un post per andare in discussione.
    E che la discussione debba essere un sano confronto e non uno spunto per accendere e pungolare ego ipertrofici o feriti...
    Ma per questo occorre maturità, un pizzico di apertura verso gli altri, molto fegato e ...Continui a citare Guccini, ma t assicuro che pur cercando nella memoria non riesco a trovare la canzone cui ti riferisci. ùmi tocca cercarla su youtube, ma a questo punto lasciami il titolo per intero.
    Un saluto a tutti!

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  23. Arial carissima,faccio tesoro dei tuoi suggerimenti come al solito. Faremo senz'altro il post sui dieci comandamenti virtuali e ne discuteremo e so che tu sarai in prima fila. :-)
    Forse in quel post parleremo pure della differenza tra APPARIRE liberali e tolleranti e non esserlo nei fatti e apparire arroganti e monolitici ed essere tolleranti NEI FATTI. I fatti, le azioni sono ciò che conta, il resto sono chiacchiere per abbindolare i gonzi. ma ci sarà tempo per affrontare questo tema.
    Per la canzone su Guccini ti rimando a Cleide, alla cui superiore conoscenza del cantautore modenese mi inchino. Ti posso solo dire che quella canzone di Guccini è tratta da un passo della Bibbia in cui un viandante chiede a una sentinella a che punto è la notte. E la sentinella risponde che la notte ormai volge al termine, ma non è ancora giorno, siamo proprio in quel momento di trapasso, momento che ha ispirato il brano. Il titolo sono le parole bibliche "Shomer ma mi leyla", cito a memoria con probabili errori, che è il modo in cui il viandante si rivolge alla sentinella. Sorriso a te.

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  24. Cleide a questo punto è chiamata in causa e...risponda!
    Ciao Cap.
    Penso che proprio ritornare sul blog non ci faccia male!
    Bella l'immagine della canzone.
    Siamo alla fine della notte, ma non èancora giorno.

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  25. Caro Capitano,
    Mi dispiace che ti risulti complicato commentare sul mio blog che ho trascurato moltissimo di recente.... tra l'altro.
    Per quanto ne so per lasciare un commento sul mio blog è necessario scriverlo ed inviarlo e viene pubblicato dopo che io ho dato l'autorizzazione.
    Dall'inizio del blog mi è capitato di non pubblicare solo due commenti e non perché erano critiche al mio blog ma perché erano spam o decisamente volgari.
    La libertà è libertà ma non ha senso senza il rispetto così come i diritti sono sacrosanti finché accompagnati dalla responsabilità.
    Grazie per il nome del signore con cui stai litigando che rimane per me un perfetto sconosciuto. E, se scrive per la Littizzetto, la mia stima non aumenta di certo... scusami ma è la mia opinione... e tu sei libero di cancellarla...

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  26. Scusa ma non ero ancora soddisfatta.
    Per dirla con franchezza penso che tu stia sprecando il tuo talento e la tua creatività in inutile guerre con persone che potresti mangiarti a colazione se volessi...

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  27. Ringrazio Enrica per il suo commento e soprattutto per la capacità che mi attribuisce di mangiarmi persone a colazione. Diciamola tutta, Henrietta. Mi ero rivolto a questo signore, questo del deretano libero, per vedere se poteva aiutarmi a scrivere testi presso qualcuno e guadagnare qualcosa (il tizio scrive per i pezzi grossi e guadagna un pozzo come si immaginerà). Il tizio mi ha risposto. Gli ho scritto diversi testi, diversi dei quali supervisionati dalla qui presente Cleide, la quale pur non vantando una particolare qualifica nel campo dei testi televisivi o comici li ha ritenuti degni di attenzione. Non superlativi, ma interessanti. Il tizio in questione sembrava appollaiato sul Monte Olimpo. Ti rispondeva con poche mail svogliate e scritte in fretta e furia scusandosi per i suoi impegni da vippettino radiotelevisivo, ma non frustrava mai le tue speranze di trovare un lavoro presso di lui. Questo personaggio mi ha fatto “spantecare” (efficace e intraducibile verbo napoletano che si potrebbe rendere con “attendere tribolando”) per circa un anno e mezzo (chiaramente intervallati da lunghi periodi in cui non ci sentivamo). E ogni volta avevi a che fare con questo irraggiungibile vippettino assiso sul monte Olimpo, che rispondeva a tue educate, articolate e perfettamente scritte mail, con messaggini caciaroni di due mezze righe, pieni di errori probabilmente dovuti alla fretta a cui era obbligato dalla sua esistenza di jet set man. Naturalmente finché hai la speranza di lavorare in un campo che ami e in cui ti senti portato, passi pure sotto le forche caudine dei messaggi arruffati del vippettino superimpegnato, soprattutto se ti trovi in cattive acque. Poi a un certo punto per usare un eufemismo molto letterario mi sono rotto le palle di questo personaggio assiso su questa vetta irraggiungibile e non gli ho scritto più.
    Però la vita ti riserva sempre delle sorprese. Un giorno mi arriva una mail del vippettino che mi chiede di diventare suo amico su facebook. Cristo santissimo, mi dico, è sceso dallo stramaledetto monte Olimpo ed ora si trova al mio stesso livello. Non devo più aspettare per giorni per avere due righe sgrammaticate in risposta alle mie lettere curate. Non devo passare sotto le forche caudine del questuante che fa anticamera presso sua maestà il Conte degli Zebedei. E’ qui davanti a me. Posso guardarlo negli occhi. Scrivere sulla sua bacheca. E’ un po’ come se tutti e due fossimo nello stesso film, diciamo “Per un pugno di dollari”: e qui non conta la vippitudine o le stronzate che fai dire in televisione ai tuoi comici superpagati, qui conta solo chi estrae più in fretta la pistola virtuale, conta solo chi si esprime meglio e scrive in maniera più efficace. Poca zozza, mi sono detto sempre dopo la discesa del Nostro su facebook (discesa probabilmente dovuta a un romanzo che deve vendere), ora siamo qui, nel mio elemento. Ora siamo nel Web, il mondo della parità, dell’uguaglianza, della Libertà, siamo a casa mia. Ora sono io il maestro e lui l’allievo. Ora sono io che gli posso dare le spiegazioni. Gli posso finalmente parlare in faccia... (segue)

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  28. A dire la verità non chiedevo poi molto. Solo di poter criticare i suoi post come egli ha fatto tranquillamente con i miei testi. Volevo solo esercitare la mia libera capacità di critica come ha fatto lui con me e come chiunque - grande o piccolo, giovane o vecchio, ricco o povero - fa in ogni angolo e in ogni cantone del mondo virtuale che si rispetti. Non chiedevo molto. Il nostro amico ha scritto un post interminabile sul nostro presidente del Consiglio che non ho letto bene, ma in cui in un punto si faceva ironia sulla sua altezza, dicendo che avrebbe dovuto essere almeno pari a quella della Merkel. Avrei voluto dirgli che pure la cassiera del bar Sport dove vivo io fa battute su Berlusconi, solo che sono molto più originali di questa e che a lei non la pagano certo con mazzette di banconote fruscianti. Chiedevo forse troppo? Magari il mio intervento avrebbe potuto essere utile al mio conoscente. Magari dopo le mie riflessioni avrebbe potuto cancellare le sue battute più scadenti su Berlusconi e scriverne di migliori. Purtroppo non è stato così, non avendo egli concesso la libertà di commento.
    E’ chiaro che questo post, pur basandosi sulla difesa di princìpi e valori insostituibili, è stato almeno in parte un sassolino che ho voluto togliermi dalla scarpa. A molti potrebbero non interessare i sassolini che io o altri vogliamo toglierci dalle scarpe. D’altra parte nessuno è obbligato a leggere questo o altri blog se non vuole; fermo restando che qui si potrà sempre commentare ed esprimere la propria opinione, anche contraria, se espressa in maniera adeguata.
    Un saluto agli amici del blog e a Enrica che so che mi vuole bene, anche se spesso mi critica e mi pungola. :-)

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  29. Bene, ho letto i due articoli a tua richiesta :)

    Che dirti? Chiamami quello che vuoi, ma sul mio blog spagnolo ho tolto l'opzione di ricevere commenti... ma ha una bella spiegazione: Mi arrivavano cose sporche da un tipo conosciuto via Internet -e purtroppo anche di persona- che fa male a tutti gli dicono cose che non gli vanno a genio, e certo sono cose reali, che ovviamente ha ragione chi sta dall'altra parte.

    Ho preso l'Ip e l'ho bloccata, bene, niente più cose sgradevoli. Ma poi il mio blog ha ricevuto tantissime visite in poco più di tre anni -sempre quello spagnolo però- anche quelle dall'estero, eh eh... e poi l'ho taggato, l'ho linkato con comunità e server... per arrivare tra i 100 migliori blog in spagnolo :)

    Non sto vantandomi, sono solo riuscita a darmi da fare.

    Un bacione. Tali

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  30. Be', Tali, sono contento che il tuo blog sia tra i migliori 100 spagnoli, però non capisco cosa c'entri questo con me. E' chiaro che la moderazione dei commenti è accettata in casi di molestie sessuali, ma purtroppo o per fortuna non tutti siamo donne attraenti che attirano le mire dei molestatori con il loro fascino. Un saluto a te.

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  31. come al solito leggerà leggerò,... Intanto. Libertà, libertà partecipazione e non censura. ( con il rispetto che poi ritroverò nei tuoi dieci punti web). ciao

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  32. Caro Capitano,
    sì capisco cosa è successo e capisco la necessità di poter dire la tua.
    Sappi, però, che è lo scotto che si paga quando si viene a patti con la propria integrità. Se sapevi già che questo signore aveva un IQ limitato, perché hai fatto finta che ce l'avesse più alto?
    Io non penso che tu abbia bisogno di gente del genere. Io penso che tu hai bisogno solo di scrivere e basta e di scrivere quello che ti va e di sottoportlo non a personaggi del genere (come se un bravissimo fotografo cercasse di passare per Corona per arrivare in cima) ma a coloro che tu stimi davvero...
    Ecco... perdonami... continuo sempre a dire la mia e senza tergiversare... e non so trattenermi. Ma hai ragione: ti voglio bene.

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  33. Stavo per entrare anch'io all'interno della questione ma l'ultimo commento quello di Enrica ha sintetizzato magnificamente ciò che stavo per scrivere. Io sono sempre per il commento libero (Come a Radio Radicale) qualunque esso sia....

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  34. Vedi, Enrica, non so se costui avesse o abbia un Quoziente scadente. Gli scrissi come si scrive a tutti, come scrivi a tante ditte quando cerchi lavoro, scrivi e speri che almeno un destinatario risponda. Questo rispose. In realtà sto convincendomi di non essere in grado di scrivere roba per il suo campo, che sono i comici televisi. Perché per fare battute sciocche devi essere un po' sciocco. Per fare battute frivole devi essere un po' frivolo. Mi dicevi poi di Corona. In effetti mi sono reso conto che questo è un mondo scombinato: se vuoi fare qualcosa prima o poi devi rivolgerti o farti raccomandare da un Corona, può essere quello vero o un suo similare. Non ci sono alternative. Ti voglio solo dire della delusione che ho provato quando ho visto finalmente questo tizio da vicino (cioè l’ho visto comunicare su facebook con mezzi e possibilità simili ai miei). Sembrava un peso piuma della penna. Uno che si accuccia, fa il finto tonto, non prova nemmeno a ribattere a ciò che dici, si accucccia proprio: che delusione. Sul blog ho visto gente mille volte più battagliera di lui e che si esprimeva con molta più efficacia. Gente che non ha paura di cantartele e che lo sa fare. Questo no. Si lascia scivolare tutto addosso, fa il finto tonto. Hai proprio ragione: vedendo come si presentava su facebook, ho pensato che un tipo così me lo sarei potuto mangiare a colazione. La domanda è: nelle alte sfere quanti altri tipi ci sono che potremmo mangiarci a colazione? Un abbraccio.

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  35. Veneris, lieto di risentirti e so che entrambi abbiamo la stessa fede nella libertà della Rete, cerchiamo di preservare la libertà e la parità di questi luoghi, che sono una grande risorsa. :-)

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  36. Caro Capitano,
    può anche darsi che le alte sfere siano pullulanti di gente simile. Ciononostante, la mia opione è che sono tutti parassiti che ruotano intorno a qualcuno di talento e che traggono il proprio potere da quella persona. Senza le persone di talento, loro non esisterebbero. Non tutta la televisione o l'editoria sono da buttare e non tutta la comicità è volgare e deprimente. Corona non è la fonte del potere è il parassita, senza la sua fonte di potere sarebbe il nulla.
    Bisogna tenere gli occhi aperti per riconoscere il potere vero, quello che viene dall'intelligenza, dalla saggezza, dal talento, dalla capacità. Più ci si avvicina verso l'alto delle piramidi più sono rare le persone di sostanza e più parassiti trovi. L'ho visto nell'industria, nell'economia, nel cinema ed in un sacco di altri posti. E' da voltastomaco.
    Tu sei un potenziale potere vero. Non ti abbassare a trattare con i parassiti. Ne avrai fin troppi attorno quando sarai arrivato in cima...
    Concentra la tua energia sul produrre quello che vuoi produrre e sul mostrare il tuo lavoro alle persone vere.
    Sì lo so, i travestimenti traggono in inganno... ma alla fine è la sostanza quella che conta...
    Gli elefanti si scrollano di dosso le formiche con una semplice scrollata... penso che dovresti farlo anche tu.
    Ti abbraccio.

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  37. Bene, oggi si riflette un po' sulla vita, sugli elefanti e le formiche ed eventualmente su come farci venire qualche buona idea riguardo al futuro. Oggi ho visto al telegiornale un signore ex manager definito rampante, il quale ha lasciato tutto il castello di carte in cui era avviluppato e se ne è andato a vivere su una barca. Dice che gli piacevano solo due cose, andare per mare e scrivere. E ora può farlo.
    Vorrei emularlo, ma non ho i soldi per comprarmi la sua costosissima barca. :-)
    Ringrazio Enrica per la fiducia che mi concede in queste note. E ora si va a riflettere :-)

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  38. Non riesco al trattenermi dal replicare...
    Può darsi che questo signore abbia la barca costosa ed i soldi ma sono certa che non ha il tuo talento...
    Goethe, Hemingway, Moliere e molti altri non hanno avuto bisogno di tanti soldi per diventare eterni. Certo bisogna trovare il modo per sopravvivere ma non si può confondere la fonte di denaro con la passione dell'arte... Ad un certo punto le due cose si fondono ma succede solo alla fine della scalata...
    Lascio la tua buona stella ad illuminarti nella riflessione adesso...

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  39. Perchè mai internet non dovrebbe essere discordante da quel che succede nella realtà? Specie in questo periodo.
    la gente non ascolta. Non accetta repliche.
    Su sofri hai ragione. Sulla moderazione dei "vip" pure. Sulla moderazione invece, di noi scrivani, dipende. Dalle esperienze, dagli spam, dai troll (si chiamano così?) Te ne accorgi perchè anche se c'è moderazione, la critica viene pubblica.
    Caso a parte gli insulti. Che non dicono nulla, non producono nulla e in casa propria si ha il diritto di mettere alla porta i maleducati.
    Comunque con questa nuova legge... chissà se saranno i commenti a preoccuparci.

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  40. Ciao Mio capitano ... ti leggo oggi per la prima volta e ... trovo il tuo blog molto interessante..ma... come sempre c'e un ma ... mi sono appassionata molto alla tua "disputa" con l'autore televisivo beppe bosco e.... devo proprio dirti cosa ne penso.
    mi sembra, magari sbaglio, che ci sia una sorta di piccolo e mal celato rancore nei suoi confronti ... del tipo: "guarda come sono bravo io , guarda come scrivo bene io... eppure da questo non ci guadagno una lira "...
    Al che ti chiedo: ma se davvero ti senti bravo, e sicuramente lo sarai, cosa ti importa di cosa scrive, dice o gestisce il suo blog un altro? credimi se ti dico come dall'esterno tutta questa tua animosita' appaia solo una sorta di invidia ... non cadere cosi' in basso... sei bravo e cio' dovrebbe bastarti.
    Un caro saluto
    Francesca

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  41. Simone Balenghu29 maggio 2010 10:58

    Arrivo solo ora sul tuo bel blog ho letto con curiosita' tutto quello che hai scritto sullo scrittore e condivido in pieno l'analisi di franesca. Non ti accorgi come tutto questa attaccare lui (e con termini e concetti a volte pesanti ) non sia altro che una misera rivalsa verso chi e' arrivato da parte di chi non arrivera' mai? dai ! ho letto tutto il resto del tuo blog e mi piace ma scusa qui non ti seguo!

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  42. Io penso che il Cap finchè è stato utile al vip, vedi testi che egli gli ha inviato, e dunque quale fonte di spunti che poteva copiare senza nemmeno curarsi del copyright, lo ho in qualche modo intrattenuto...a suo modo.
    Poi di fronte alla nudità del suo essere svelato da parole scomode...ha messo fuori la vera faccia da fintotonto

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  43. Dimenticavo: ciao Cap, buongiorno!

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  44. Guarda Francesca, il problema non sono i rapporti personali, ma la libertà di internet. La capacità di discutere e confrontarsi liberamente comunque e dovunque. Internet è come un'oasi privilegiata che prefigura il mondo del domani; dobbiamo mantenerlo così com'è, con i rapporti paritari, la libertà di espressione, la possibilità di critica e di confronto. Dobbiamo fare proprio come si fa nelle oasi naturalistiche, perseguire tutti quelli che attentano all'ecosistema libero e paritario del web. Il mondo del futuro sarà come sarà il web e se noi non sapremo difendere la nostra oasi, anche il mondo del domani ne avrà delle conseguenze.
    Come avrai visto il fulcro di questo post sono i commenti che sono stati censurati, commenti tra l'altro non offensivi, come si potrà notare. In secondo luogo questo blog è fortemente avverso a quei blog o a quei siti in cui non si permette la libera discussione. A me sembra che la libera discussione sia di gran lunga la maggiore risorsa e il miglior pregio di internet.
    Se questa tu me la chiami invidia, non so cosa dirti. Comunque su questo blog invidioso, tu come vedi puoi commentare liberamente e dirmi la tua libera e personale opinione. A me puoi dire che sono invidioso, al vippettino televisivo non lo puoi dire. Non gli puoi nemmeno dire eventualmente che non ti piace ciò che scrive o che esprime opinioni politiche sbagliate. Non ti sembra un impoverimento, questo? Non ti sembra che non dovrebbe essere così? Non ti senti un po' indignata per queste aree privilegiate? Se ti senti indignata da me che permetto i commenti liberi e non dal feudatario che si trincera dietro i suoi privilegi rifiutando il confronto, non so che dirti. Un caro saluto anche a te.

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  45. Arial, grazie per le tue parole. A nessuno piace sentirsi dire che il re è nudo come giustamente hai fatto rilevare in un tuo precedente commento. Buongiorno a te.
    Simone Balenghu, la risposta data a Francesca può essere utile pure a te. Grazie per aver apprezzato il mio blog.

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  46. Ah, mi ero scordato di rispondere a Crimilda, con il cui commento sono del tutto d'accordo. Spero ovviamente con lei che non ci siano alle porte leggi liberticide di internet.

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  47. vippettino televisivo .. non so se costui avesse o abbia un Quoziente scadente ... vippettino della televisione che scrive testi non memorabili ... e via discorrendo ... non trovi che queste frasi lancino invia in ogni dove? .... e poi cosa ti importa di lasciare un tuo commento sul suo blog? forse speri che qualcuno leggendolo ti possa finalmente conoscere anche fuori da queste pagine? ... non ti conosco ma ti ritengo intelligente da capire come tutto questo veramente faccia trapelare una nervosa e strisciante invidia ... dai ... a me piace come scrivi ma non mi piace questa polemica che come risultato ha solo ottenuto che appena usciro' dal mio studio andro' a comprare questo "e' finita la benzina" ... vedi hai fatto un favore al tuo "nemico" ...un caro saluto e pensa a quello che ti ho detto .... sei meglio di quello che emerge da tutta questa sterile polemica...
    La Francesca

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  48. Beh, è chiaro che hai una tua personale opinione e che a essa non rinunci. E' chiaro pure che non mi vuoi concedere l'onore delle armi rappresentato dalla libertà di questo blog in opposizione alla chiusura privilegiata di altri. Come ho detto già in un mio precedente commento, non si può piacere a tutti ed è evidente che a te non piaccio. La vita continua e questo blog continuerà a restare libero. :-)

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  49. Ragazzi, abbiamo un piccolo mistero da svelare. Se siete appassionati di polizieschi (di piccolissimi polizieschi in questo caso, come piccolissimi siamo noi) questo è il vostro posto.
    Dunque stamattina mi arrivano due commenti avversi, scritti da due persone sconosciute, mai apparse su questo blog: tali famigerati Francesca Arcangelo e Simone Balenghu (dirò poi perché dico famigerati). come si può vedere io - come molti altri blogger - ho sulla colonna laterale un contascatti che oltre a rilevare il numero di click rileva pure l'indirizzo ip dei visitatori. Ebbene è risultato che i famigerati Francesca e Simone avevano tutti e due lo stesso indirizzo ip. Strano, no? Seconda stranezza, tutti e due sono degli anonimi, nel senso che non hanno un blog (Francesca mette l'indirizzo di un sito che vende roba stranissima e simone nessun indirizzo del tutto). E siamo a due. Terza stranezza: L'ip dei due sconosciuti di questa mattina è di Torino, curiosamente la stessa città di Beppe Tosco. Quattro: l'ingresso risulta da un mio link di facebook e questo direbbe che solo uno dei miei 35 amici di Facebook potrebbe accedervi (non sono tanti e di Torino saranno uno o due). Cinque: l'autore di televisivo di cui si parla in questo post è appunto attualmente tra i miei amici di facebook (per sua richiesta) e quindi può accedere al mio link. Sesta stranezza: la famigerata Francesca afferma che andrà a comprare il libro di Tosco solo per averne sentito parlare qui da un perfetto sconosciuto, quando io e altri del settore sappiamo che normalmente per vendere un libro a una persona devi puntargli una pistola in faccia e intimargli o la borsa o la vita. Non vi paiono un po' troppe le stranezze?
    L'unico punto che mi lascia un pizzico perplesso è che il visitatore ha un abbonamento a Tiscali e io sospetto sempre quando sento nominare Tiscali.
    Un saluto a tutti gli amici :-)

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  50. Capitano era quello che sospettavo...ma non ho voluto dirlo!
    Ecco, l'hai fatto tu!
    E infine grazie per il tuo bellissimo commento sulla libertà sul Web. Difendere questo spazio che io conosco poco ahimè e di cui diffido tuttavia...Ah si spero tanto che da cavaliere errante quale tu sei inforchi il destriero, imbracci la lancia e ci indichi la via.
    Grazie d'esserci Capitano!

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  51. uau... impegnatissima per due settimane, causa spedizione bilanci e ...cosa è capitato ?
    mamma mia!
    Mio Capitano un caro saluto, ho letto quasi tutto.... e dai noi si dice: frigadindi..
    Mi hai quaasi ricordato la storia di quel giornalista il cui sito ogni tanto cito.... solo che lui faceva parte della combricola .... della Gabanelli, ma quando ha aperto gli occhi... ha visto chi erano :-)
    A proposito è vero che la Littizzetto a volte mi fa ridere.., ma quello che dice....
    dire che è "volgare" è usare un eufemismo.
    Buon fine settimana Mio Capitano :-)

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  52. Carissimi amici, è bello vedere che la pensiamo allo stesso modo su parecchie questioni. La libertà di espressione va bene, ma qui a Napoli si dice: ca' nisciuno è fesso. Lo dico soprattutto ai moralisti anonimi con ip da Torino.
    I sei punti che ho citato erano uno più assurdo dell'altro, ma quello assolutamente impossibile da mandare giù era il sesto. Un anonimo che dice che comprerà il libro del mio interlocutore solo per averlo sentito nominare qui, citando, guarda caso, il titolo per intero, cosa che nessuno qui aveva fatto in ben mezzo centinaio di commenti. Ca' nisciuno è fesso.
    Un abbraccio a Fiore il Ritorno e ad Arial la nostra anima artistica. :-)

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  53. Giuseppe Balenghu30 maggio 2010 09:17

    se quei due tipi erano chi sappiamo, il tuo conoscente vippettino si sarebbe dimostrato un vero cane vigliacchetto che ha paura di dire le cose in faccia!!!!
    Hai provato a controllare gli ip dei due tipi che ti hanno commentato ieri mattina verso le nove dicendoti che sei un grande? Poteva essere il tuo amico cane vigliacchetto che faceva le prove da anonimo.

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  54. CASSANDRO

    Intervengo a post quasi chiuso solo per allargare, se ci riesco, il campo di osservazione di questo interessante post, ovviamente passando dal caso particolare a quello generale.

    “Allargamento del campo di osservazione” in quanto mi viene da osservare che, stringi stringi, si potrebbe non trattare dell’esame di “il problema filosofico di vasta portata”, e cioè se siano “più trasgressivi i culi nudi (e qui bisognerebbe distinguere fra maschili . . . brrrrr . . . e femminili, e leggere l’ampia letteratura esistente in proposito) o le parole sincere”, bensì di valutare sic et simpliciter chi dei due protagonisti del post nella vita di tutti i giorni ha avuto . . . “più culo”.

    In soldoni quindi, secondo me, l’immagine pubblicata dal tuo conoscente vippettino con le pelose terga scoperte (che a quanto ho capito dai commenti femminili non ha destato particolari pulsioni positive) rappresenta graficamente (forse a livello di inconscio) la quintessenza del suo iter esistenziale, quasi a dire: io sono un uomo che ha tanto successo perchè “ho culo”, eccolo! . . . e l’averlo o non averlo è questione di benevolenza da parte della dea bendata, ed io l’ho avuta!

    In passato, un ricco e ignorantello proprietario della squadra di calcio del Catania era solito dire “c’è chi può e chi non può: io può!” . . . E così il tuo conoscente il suo “può” lo ha posto bene in evidenza, sbattendolo inelegantemente in faccia a tutti, perché non ci fossero dubbi.

    Nella vita purtroppo ruolo determinante viene giocato dalla fortuna e se questa è benigna ed aumenterà sempre i suoi favori chi ne gode andrà continuamente gonfie vele fino a che “sicut luna” essa non decrescerà, come viene magistralmente cantato nell’incipit dei Carmina Burana di Orff.

    Anch’io, credimi, nel mio piccolo “non ho culo”: lo sai che nessuno fa a cazzotti per leggere le mie poesie (rectius, elucubrazioni in versi), mentre un certo Leopardo o Leopardi viene viene osannato e persino studiato a scuola: e dire che, colmo delle beffe, si considerava pure un grande sfigato! . . . Lui sfigato? . . . ed allora io????? . . .


    PER RIUSCIRE NELLA VITA
    (Avere culo)

    Per riuscire nella vita occorre
    avere -- chiedo scusa -- un grande culo,
    e chi ce l’ha pur se cammina corre
    e Pegaso diventa anche un mulo.

    È questione di rotondità?
    No, questo solo per le donne vale:
    avere un bel culo è rarità
    e quella che ce l’ha è come se sale

    spargesse in minestra un po’scipita.
    Qui parlo per metafora, per dire
    che si riesce spesso nella vita
    per una “botta” di quel coso là:

    come incontrare regista famoso,
    o incantare donna di chi “ha”.
    Però se poi non sei un po’ ingegnoso
    lo sbatti a terra quello . . . ta-ta-tà!

    . . . e la fortuna . . . sciummm . . . se ne va.

    Che questa non sia eterna ognun lo sa:

    siccome luna cresce e calerà!

    (Cassandro)


    Scusa, capitano, il tono poco serio del mio scritto, che mi ha fatto pure giocare un poco col titolo del tuo nuovo post sugli “Orizzonti” (che sono da ammirare ma pure da allargare) : ho voluto perciò ampliare il caso esposto -- che poi non mi sembra tanto lontano dalla realtà da te evocata -- per analizzarlo dal punto di vista della fortuna, che mi dato la sensazione che venisse molto trattato nei commenti, e dare così anche un po’ di senso al modo di dire che chissà quante volte pure tu hai detto, con terminologia napoletana che penso debba essere abbastanza colorita!

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  55. Cassandro, per te si riaprono tutti i post! :-) Come al solito i tuoi versi mi danno allegria, il che è ancora meglio quando accade di domenica. Sì, ha dato fastidio pure a me l'IO PUO' del vippettino, peggiorato molto dal fatto che è stato pronunciato in tono vigliacco (o almeno non coraggioso) sotto mentite spoglie.
    Dato che per un giorno mi sono dovuto trasformare in un piccolo Sherlock Holmes virtuale, faccio il riassunto delle mie deduzioni.
    Dunque ieri mattina mi arrivano due commenti con ip da Torino, commenti all'apparenza innocui, ma che a me erano già puzzati lontano un miglio. Il primo è un anonimo che dice semplicemente ciao. Il secondo è un fantomatico Gino che dice "Sei un grande". Sembra quasi che qualcuno non molto esperto di blog voglia testare la possibilità di commentare ed eventualmente rimanere anonimo. Bene, l'esperimento sembra avere successo e l'anonimo torna alle 10,47 firmandosi Francesca Arcangelo e dando un improbabile indirizzo (è sempre lo stesso ip da torino con entrata dal mio link di facebook). Qui spara il suo veleno anonimo (senza affondare troppo, ci sono anonimi pure più biliosi di questo, ne abbiamo viste di tutti i colori in questi anni) dicendo che sono invidioso. Dieci minuti dopo un fantomatico Simone Balenghu, sempre lo stesso ip da torino che ricara la dose verso il sottoscritto.
    Che posso dire? sono state fatte due accuse in queste note, di essere invidiosi o vigliacchi. Io se dovessi scegliere prenderei l'invidia, la vigliaccheria di chi ha paura di parlare in faccia è proprio una cosa che non sopporto.
    Un saluto a tutti gli amici e in particolare all'ottimo Cassandro e ai suoi versi rinfrancanti e terapeutici.

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  56. 57 commenti sono troppi da leggere dato il tempo a disposizione, spero possa essere perdonata.
    in ogni modo mi è successa una cosa simile 2 volte. la prima sempre su fb. commentavo un articolo sulla legalità se non erro, e un cretino ex amico su fb(perchè così vuol essere chiamato, scusa) ha cominciato a commentare il mio commento - tra la'ltro davvero innocuo(dicevo solo che la legalità a volte parte dalle piccole cose). risultato??mi ha cancellato da fb in modo tale che io non potessi leggere tutte le sue offese gratuite su di me.
    2 caso. su un sito del mio paese mi sono permessa di commentare un articolo sul senso civico citando il vicesindaco (ora parlamentare europeo pensa un pò tu) e dicendo che girava per la città sfrecciando con il suo vespino e senza casco.risultato?hanno cancellato il mio commento.
    roba da matti...se dici la verità, o comunque quello che pensi sei tagliato fuori...ma se la gente è fatta di questa pasta, allora èè meglio starne fuori.

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  57. Vedo che questo post continua a suscitare attenzione. mi fa piacere. Si vede che tocca un nervo scoperto non solo mio. :-)

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  58. mahhhhh devo essermi persa qualcosa! Quando sono entrata qui quando hai pubblicato c'era un culo!!!! Volevo proprio chiederti se era del tipo, ma dai commenti che ho letto ho già "scoperto" che non era suo! Non entro nella discussione perchè nn credo ci sia qualcuno che la pensi in maniera diversa su come devono o dovrebbero essere gestiti i blog...sono rimasta però ferma ad una frase del primo commento:...Se uno scrive tre post all’anno, non ha un blog, ma un’altra cosa." Ehmmm rientro nella categoria, cosa sono Mio Capitano ? :-)

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  59. Naturalmente conta pure il passato. Tu in passato hai scritto molti post e con passione, quindi rientri nella categoria dei blogger, anche se per il momento sei latitante. :-)

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