venerdì 10 giugno 2011

La Ferrari di Guccini

Ho un nipote che le dice come gli vengono, senza fronzoli e spesso senza riflettere. Un giorno viene da me e mi fa: ma scusa, Guccini ce li ha i soldi per comprarsi una Ferrari? O bella, faccio io, perché dovrebbe voler comprare una Ferrari? Pensa un po’, prima di parlare, caprone.

Se mi devi offendere dammi del somaro come fanno tutti, fa lui, le capre lasciale a Sgarbi. E poi non ti sto chiedendo se a Guccini gli piacciono le Ferrari o se ne vuole comprare una, ma solo se ha i soldi per poterlo fare. A dire il vero non so quanti soldi abbia Guccini, dico io, dovresti chiedere a Cleide che è più informata. Qui mio nipote fa un sorriso da squalo: nemmeno io lo so, ma possiamo sempre fare delle ipotesi, non credi? Dunque il nostro bravo Francesco scrive canzoni da quasi mezzo secolo, “Dio è morto” è del 1965, pensa un po’. Ha scritto carrettate di album vendutissimi, fino a poco tempo fa era primo in classifica in libreria con un libro di ricordi e riflessioni da sbolognare ai fan di bocca buona, e attualmente, morto De André, deve ritenersi il pezzo grosso dei cantautori italiani. Quindi ti ripeto la domanda: il nostro Francesco potrebbe comprarsi una Ferrari?

Mi salta la mosca al naso: oltre al fatto che hai un modo estremamente antipatico di esprimerti, be’, sì, ammettiamo pure che Guccini abbia i soldi per comprarsi questa benedetta Ferrari, e allora? Non significa niente. Lo sai che lui è sempre stato uno che ha vissuto fuori dalle lusinghe del denaro e del capitalismo. Lui è uno che puoi ancora andare a trovare a casa a Pavana e che se passi in osteria…

Sì, risparmiami tutto il rosario sul Guccini compagnone di tressette delle osterie di Pavana, prima o poi verificheremo pure questa leggenda metropolitana. E dato che stiamo facendo delle ipotesi, ipotizziamo pure che uno che ha venduto carrettate di dischi, libri e chissà cos’altro, possa comprarsi non una, ma parecchie Ferrari. Stai buono, la nostra è solo un’ipotesi, non stiamo dubitando della rettitudine morale del nostro compagnone di osteria. Va’ bene, faccio io cercando di non prendere a calci in culo il nipote irriverente, hai finito? In effetti, sorride lui, ci sarebbe un altro piccolo particolare. Ho sentito che Francesco si è risposato da poco.

Ecchecazzo, anche gli ergastolani si sposano, ora non vorrai mica impedirgli di prendere moglie! Il fatto è, continua mio nipote, che la nuova moglie è più giovane di lui. Un pausa e poi un occhiolino: … moooolto più giovane. Pare che fosse una sua fan e che lui la frequenti da parecchio tempo, da quando era per così dire una pollastra appetitosa. Basta, sei una canaglia, esplodo, tappati quella boccaccia o quanto è vero Dio ti prendo a calci in culo come avrei dovuto fare anni fa. Proprio non capisco dove vuoi arrivare.

Io arrivare da qualche parte? Che dici? Si parla così per parlare. Dunque ripetiamo ciò che abbiamo detto. Uno, Guccini potrebbe comprarsi tutte le Ferrari che vuole, due, gli piace la carne giovane come a tutti quelli che possono comprarsi le Ferrari, tre, ha avuto almeno due mogli, quattro si è fatto grasso, sfatto e ripete sempre gli stessi concetti come un disco rotto… allora, non ci sei ancora arrivato?

L’unica cosa a cui arriverò sarà di toglierti quel ghigno dalla faccia a suon di ceffoni! Il ghigno di mio nipote si accentua: non ti scaldare, volevo solo riflettere su come sia simile la natura umana e su come tutti finiscano per fare le stesse cose. Se ci pensi bene, le cose che fa Francesco non sembrano molto diverse da quelle che fa un altro Personaggio molto vituperato di questo paese, soldi, donne, ripetizione ossessiva degli stessi discorsi, appesantimento fisico, fanno perfino le stesse battute da quarant’anni, uno alle conferenze stampa e l’altro sul palco dei concerti, parlo di un Personaggio che sta molto in alto, pur non essendo affatto egli alto.

ERESIA! Blasfemia inaudita!, mi tremano le mani mentre cerco con gli occhi un corpo contundente con cui tacitare il sacrilego. Vai via da me! Vai subito viiiiiaaaaaaaaahhhhh!!!!!!!

Finalmente mio nipote si allontana canticchiando:


e un Dio che è morto,
ai bordi delle strade Dio è morto,
nelle auto prese a rate Dio è morto,
nei miti dell'estate Dio è morto...

12 commenti:

  1. Ci risiamo. Ogni volta che vuol dire qualcosa senza esporsi ci piazza l'ignaro nipote. Te lo tirerei io un colpo contundente:)

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  2. Ti sbagli, mio nipote mi domanda davvero se Guccini potrebbe comprarsi una Ferrari. Io quasi sempre mi rifiuto di rispondere appellandomi al Quinto Emendamento de Noartri, il quale recita: Mi rifiuto di rispondere perché qualsiasi mia risposta potrebbe essere utilizzata per incriminare Guccini. :-)

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  3. E Guccini non si tocca!
    E' il mito di una certa generazione :-)
    Però, fa anche lui parte del sistema e non sai nel sottobosco dei blog cosa si vocifera di certi compagni come quello di ieri sera....
    La verità è che tutti mangiamo e cagh.....iamo, la verità in tasca non l'ha nessuno,
    e la corruzione fisica mentale personale del sistema fa parte della natura dell'uomo,
    e tutti! dico tutti hanno a che farci con la corruzione....
    Gesù Cristo è venuto una volta (o forse no... ma è stato tanto tempo fa) e tutto il resto ha a che fare con la corruzione, nessuno escluso! E chiunque si faccia paladino dell'onesta' e quant'altro ..... bha e ci guadagna anche ..
    sapendo quello che sta facendo bhe forse è peggio di tutti gli altri... forse.
    Una cosa però la devo dire.....
    Non bisogna mai confondere la musica con il musicista......
    e uso musica non in senso stretto.

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  4. Guccini, mio mito. Guccini mio antidepressivo. Ma il problema è un altro, è il senso dell'essere artista e tutto ciò mi fa ripensare a schopenahuer, il quale sosteneva che l'artista non ha niente di diverso dagli altri uomini, può sentire e immaginare ( e vivere) le stesse cose, le stesse emozioni. La marcia in più dell'essere artista sta nell'esprimere quelle stesse cose in maniera unica e irripetibile. solo in questo sta la differenza, solo in questo. E se anche lui si comprasse la ferrari, come tanti che hanno i soldi e il gusto del suono del cavallino rampante, trovami un altro che sappia dire cose del genere:

    "Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
    le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
    Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
    ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato"
    ole by sally brown

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  5. Un saluto a Fiore, Angelo Azzurro e Sally Brown. Su Guccini dirò qualcosa di più nel prossimo commento, per ora mi limito a dire come nei matrimoni: se qualcuno ha qualcosa da dire sulla tesi del post parli ora o taccia per sempre. In mancanza di nuove informazioni, ci limiteremo a registrare che il cantautore modenese dispone delle sostanze per acquistare una o più Ferrari. Quindi archivieremo questa piccola informazione in un angolo mentale, perché come tutte le informazioni può essere utile per capire un pizzico meglio il mondo.

    Fuori argomento, oggi si votava per i referendum e il Capitano lo ha fatto, soprattutto per la presenza del referendum sulla privatizzazione dell'acqua, che è stato la molla decisiva che lo ha condotto al seggio. Ecco come ha votato il Nostro: sì al referendum contro la privatizzazione dell'acqua pubblica. In effetti qui a Napoli abbiamo già subito la peggiore inculata dal tempo della gabella sul pane che scatenò la rivolta di Masaniello, cioè una tassa sulla mondezza abnorme e folle a cui devi piegarti nonostante le montagne di mondezza che ti seguono dovunque. Una tassa-porcata basta e avanza, ve lo sognate di ripetere il giochetto con l’acqua.
    Sul referendum sul legittimo impedimento, quello che permette a ministri e presidenti del Consiglio di non farsi processare durante il loro mondato, ancora sì all’abrogazione, anche se molti atteggiamenti recenti della magistratura non convincono del tutto.
    Sul referendum contro il nucleare mi sono astenuto, anche se penso che l’energia nucleare sia una risorsa e che in Francia, un paese che ne fa largo uso e a cui siamo più vicini per usi a cultura, non sono mai successi gravi incidenti. L’energia nucleare, ho pensato, probabilmente è abbastanza sicura in condizioni di normali, ma questo è una paese dove prosperano mafia, illegalità, menefreghismo e raccomandazione. Il che basta e avanza per farci venire dei dubbi sul nucleare.
    Ci sentiamo presto.

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  6. CASSANDRO

    Sui referendum e sulla necessità di votare ho espresso le mie considerazioni nel blog di Vitty (rafforzate da quelle dell’amico Sergio Sestolla)

    Circa questo tuo post posso solo invitarti a non trattare male ed usare mezzi energici col tuo nipotino, Capitano: la loro è spesso la voce della verità.

    Comunque, perché non provi a convincere il tuo giovane e arguto nipote sostenendo che “non è che soldi devi averne molti per stare bene… esser felice”, e comprarti la tanto agognata Ferrari (dieci e lode se ci riuscirai! ndr).

    In ogni caso, il fatto che “tutti finiscono per fare le stesse cose” è vero solo all’apparenza, in quanto della sfera relativa all’intimo, della “essenza” di ogni persona nulla sappiamo o sapremo mai.

    SEMPRE SOLDI

    Non è che soldi devi averne molti
    per stare bene . . . esser felice:
    questo vale soltanto per gli incolti,
    per chi non sarà mai “capo” ma “vice”.

    Infatti avrà costui sempre un padrone,
    sempre, sopra di lui: il Dio Denaro,
    che a destra e a manca, sempre, col fiatone
    correre lo farà, e non è raro

    che in questa corsa . . . che in questo affanno
    smarrisca lui la via che cercava,
    procurando incurante ad altri danno,
    per cui finirà dentro una cava

    . . . che forse sarà piena di diamanti
    (siccome quella un dì di Aladino)
    che potrà farsi a brodo, ma di amanti
    neppure l’ombra, ed avrà vicino

    appunto solo “l’ombra” di se stesso,
    perché con lui nessuno vorrà stare:
    faceva il furbo ed era solo fesso.
    Or con le pietre sol potrà parlare.

    . . . e quell’altra “cosa” mai fare
    (e che qui non è giusto precisare)

    T’immagini la gran felicità:
    “Sor Zaffiro, buongiorno . . . come sta?”

    “La vedo molto bene sora Perla,
    un piacere immenso è rivederla!”

    “Che bello incontro, amico Diamante,
    . . . sempre splendente, lucido, abbagliante!”

    I soldi tu li devi possedere
    ma più che altro . . . li devi godere,

    ed ovviamente in comunione
    con altri, chè se no è masturbazione:

    è meglio assai formaggio con le pere
    “insieme”, che dobloni nel forziere

    . . . e taccio di “amar” tutte le sere
    con chi forte ti ama alle maniere

    antiche, “a tutto dare, a tutto avere”,
    per cui si veleggia fra le sfere

    senza pensare ai soldi e al potere.

    Che dico: cose false o cose vere?

    (Cassandro)

    il

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  7. Un saluto a Cassandro e un ovvio ringraziamento per i suoi versi.
    Ora risponderò a Fiore e Sally Brown sulle qualità artistiche di Guccini. Per farlo devo ricorrere a una premessa, a una dichiarazione e a un piccolo racconto da blog.
    La premessa è che esistono pochi individui raramente grandi che si fanno apprezzare pur essendo antipatici o fuori dai nostri valori o schemi di riferimento. Per il resto vale la regola della simpatia o della vicinanza (culturale o ideale). Se qualcuno ci è simpatico tendiamo a vederne i pregi e ad apprezzarlo e a minimizzarne gli eventuali difetti, se ci è antipatico lo liquidiamo in fretta e furia e lo confiniamo nel limbo dei cialtroni, degli ipocriti, degli opportunisti e via dicendo.
    La dichiarazione è che a me Guccini mi è simpatico e mi piace come cantautore. Ha scritto molte belle canzoni che trovo trascinanti e a volte perfino epiche, mi piace il suo modo particolare di cantare con quel vocione da tribuno di piazza e non lo percepisco neppure come un personaggio affetto da divismo, ma come uno che non si dà arie e con cui, in teoria, potresti chiacchierare al tavolo di un’osteria. Però devo ammettere che non tutte le canzoni di Guccini mi piacciono, alcune le trovo lente o addirittura noiose, alcune mi sembrano che non abbiano benzina nel motore e alcune a volte sono troppo stanco per ascoltarle come si deve.
    Il piccolo racconto da blog è il seguente. Diversi anni fa, quando ero su Tiscali, scrissi un post su Guccini in cui grossomodo dicevo che quando ero ragazzo non lo sopportavo e mi annoiava, mentre crescendo avevo imparato ad apprezzarlo. Mi rispose un blogger che scriveva di musica che disse che per lui era stato l’esatto contrario: da ragazzo era un fan di Guccini, ma oramai apprezzava altri generi di musica e artisti, credo dicesse pure che lo trovava prolisso nei testi, ripetitivo nei temi e con una certa tendenza a un didatticismo estetico (non ricordo bene le sue parole) che dava sui nervi. Io non ci trovai niente da ridire su quel commento. Non si può negare che a spesso i testi del cantautore modenese sono lunghi e accusabili di prolissità. Non si può negare che privilegi la parola sulla musica, il che è quasi sempre un grave errore nelle canzoni. Mi domandai, ma chi ha ragione, io o questo tipo che non lo sopporta? Dopo un po’ capii che avevamo ragione entrambi. A me Guccini era simpatico e mi piacevano le sue canzoni, mi emozionavano, a quel tipo lo era di meno e trovava prolissi e interminabili i suoi testi e li accusava di avvilire la musica. Anche quando anni dopo andai a vedere un concerto di Guccini mi accorsi che ridevo alle sue numerose battute sul palco, indirizzate quasi interamente a Berlusconi. Però riflettevo che non erano niente di originale, roba sentita e risentita dovunque, Papi e Mami, e che uno che non trovasse simpatico Guccini avrebbe potuto accusarlo non senza motivo di ripetere le stesse tiritere senza cercare di rimodernare nemmeno un po’ il repertorio.
    Inoltre pensavo: ma per scrivere una bella o bellissima canzone bisogna essere dei geni? Non mi pareva. Chissà perché mi risuonava in mente una fulminante e vecchia canzone del rock’n roll, “Runaway”, con un testo da niente, ti amo e mi hai lasciato, scritta da un ragazzino del Michigan senza quasi cultura, che mi sembrava avere in corpo molta più birra di molte canzoni cosiddette intellettuali.
    Buona giornata a tutti :-)

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  8. Capitano,ce l'abbiamo fattaaaaa!!!! Il quorum è stato non solo raggiunto ma sorpassato!!!! Evvivissima!!!!

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  9. Be', noto anch'io che il quorum è superato, e pur avendo votato sì non mi sento di mettermi a ballare nelle strade, ciao vitty.

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  10. che stai a dì?
    il paragone guccini - berlusconi è VANEGGIAMENTO allo stato puro.
    punto uno: ha i soldi? li ha guadagnati, mica rubati.
    punto due: tanto di cappello se con i soldi guadagnati non ha sentito il bisogno di comprare ferrari, essendo la chitarra il suo unico status-symbol.
    punto tre: MAI STATO MAGRO.
    punto quattro: non fare il santerellino. avessi settant'anni, potendo, una moglie giovane te la prenderesti anche tu, ci scommetto.
    E una moglie non è una escort, carino.

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  11. Silvia, se permetti santarellina ci sarai tu, non so dove hai letto che dico di essere santarellino, ma di certo hai letto male.
    Per il resto qui nessuno ha paragonato Guccini a Berlusconi, si è semplicemente fatto rilevare:
    uno, che tutti e due hanno i soldi (Berlusconi un po' di più, è vero); noto che non contesti l'affermazione, ti limiti semplicemente a dire che Guccini i soldi se li è guadagnati (non dici niente dei soldi di Berlusconi, quindi non sappiamo se secondo te i soldi se li è guadagnati o no).
    Due, si dice inoltre che a tutti e due piacciono le donne giovani (se permetti su questo tema non espongo le mie preferenze approfittando dei privilegi di direttore generale di questo blog). Anche qui non contesti l'affermazione, dicendo che le giovani con cui ha a che fare Guccini se le sposa a differenza di quell'Altro. Da parte mia mi limito a rilevare che in effetti non sappiamo se tutte le giovani con cui ha avuto a che fare Guccini se le sia sposate perché nessuno ha svolto indagini in tale senso a quanto ne so (mentre come è noto nel caso di quell’Altro ci sono informazioni dettagliate). Posso semplicemente immaginare che alcune giovani con cui ha trattato non se le sia sposate, il che lo metterebbe in una condizione non molto diversa da quella del suo contraltare oscuro di questo post.
    Tre, dici che Guccini non è mai stato magro. Io invece so che Guccini da giovane era magrissimo, ho pure un paio di foto che lo dimostrano che posso inviarti se consideri questo particolare di importanza vitale.
    Quattro, osservi pure tu che Guccini non ha comprato la Ferrari preferendo altri status symbol. Se non ha comprato la Ferrari pur potendo significa che i soldi li ha destinati ad altro uso. Forse lascia tutto in eredità. Magari è giustamente preoccupato per il futuro della moglie giovane e non vuole che vada chiedendo la carità nel mezzo secolo in cui lei prevedibilmente gli sopravvivrà.
    Detto questo ribadisco che Guccini mi è simpatico e prego tutti di non attribuirmi opinioni che io non abbia messo nero su bianco.

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