lunedì 14 giugno 2010

Come dentro un film di Sergio Leone

Ripropongo qui il post che scrissi quattro anni fa dopo la vittoria al mondiale di Germania, con relativi commenti.

Siamo al momento prima dei rigori finali. Facciamo conto che quella di ieri non sia una partita di pallone sia pure importante, ma un film di Sergio Leone. Facciamo anche conto che la partita giocata – tempi regolari e supplementari – non conti. Non ce ne importa niente di ciò che è successo finora, delle giocate fantasma di Totti, dei nervosismi di Zidane, della strenua difesa di Cannavaro, delle incursioni di Henry. E’ un film di Sergio Leone, abbiamo detto. Sono finiti i tempi supplementari e si avvicina il duello finale dei calci di rigore. I visi dei protagonisti in campo sono tirati, le mani fremono come alla ricerca di una Colt 45 con cui chiudere la partita, gli occhi scrutano il disco di rigore su cui si deciderà la contesa.

Basteranno pochi minuti per vedere chi alzerà al cielo la coppa più prestigiosa del calcio (ma anche i più ingenui telespettatori hanno capito che nello stadio di Berlino si gioca qualcosa di più importante di una partita di pallone). Noi però non vogliamo soffrire tanto a lungo. Vogliamo conoscere in anticipo il risultato finale. Abbiamo un solo modo, dato che abbiamo detto che questo è un film di pistoleri nostrani. Dobbiamo basarci sui primi e primissimi piani dei duellanti. Sulle inquadrature che ci riportano ai duelli decisivi di Per un pugno di dollari, del Buono, il brutto, il cattivo o per finire del capolavoro C’era una volta il West. Dobbiamo immaginare che gli occhi di Pirlo siano quelli di Charles Bronson, che gli sguardi di Materazzi somiglino a quelli di Clint Eastwood e che, in ordine, quelle di Del Piero, De Rossi e Fabio Grosso siano le smorfie di Henry Fonda, Lee Van Cleef e Eli Wallach.

Dunque ecco il genio del western all’italiana che porta la macchina da presa sulle due squadre pronte allo scontro finale. Prima un campo lungo sull’accampamento italiano; quindi la carrellata in avanti fino a un piano americano che riprende Lippi e Gattuso che parlano fitto. Ma non è questo che ci aspettiamo dal divino Leone. Ed ecco allora che la cinepresa zooma in avanti, ecco ingrandirsi le figure degli italiani. Ecco il primo e quindi il primissimo piano dei protagonisti della serata magica. Ma ancora non ci basta, ci diciamo udendo in sottofondo le note del maestro Ennio Morricone che ci accompagnano nell’excursus cinematografico. Vogliamo di più. Vogliamo quanto Leone ci ha dato nell’epico “triello” del Buono, il brutto, il cattivo, o nello scontro altrimenti memorabile di C’era una volta il West, quando gli occhi di Charles Bronson accompagnati dalla “cavalcata dei bisonti” di Morricone erano un libro aperto su ciò che sarebbe successo.

Bene, il maestro del western ci ha sentito e ci regala il dettaglio cinematografico degli occhi dei protagonisti. Sfilano sullo schermo della nostra mente quelli di tutti gli azzurri e anche dell’allenatore Lippi. Sono occhi determinati. Di gente che non ha paura. Attraverso quegli occhi vediamo cuori che non vacillano, mani che non tremano. Sono occhi che ci ricordano uno dei versi del nostro inno nazionale “Siam pronti alla morte”. La cinepresa ora ci mostra il campo francese. Anche qui c’è gente concentrata, ma qua e là affiorano scintille di apprensione, faville di nervosismo. L’occhio spietato della cinepresa mette a nudo i sentimenti. Ci svela che qualcuno dei giocatori francesi non ha ancora assorbito l’espulsione di Zidane. L’uscita dal campo del capitano transalpino ha provocato tanta rabbia nei suoi compagni di squadra, ma anche paura. Ecco il verdetto dei primissimi piani precedenti il duello. Da noi nessun cuore vacilla; nel campo francese qualcuno ha timore di non potercela fare.

Abbiamo vinto ai rigori senza sbagliarne uno. I francesi ne hanno sbagliato uno con Trezeguet. Abbiamo vinto la partita. Avevamo il cuore più saldo. Avevamo, nel momento decisivo della partita, più coraggio, quel coraggio, quella voglia di non cedere che è sempre stata la nostra caratteristica principale a questi campionati del mondo, più del bel gioco, che pure non è mancato in certe occasioni. Come ha detto il già ricordato De Gregori nella “Leva calcistica del ‘68”, “un giocatore lo vedi dal coraggio”. Una squadra la vedi dal coraggio. E l’Italia del pallone, a questi campionati del mondo, aveva coraggio da vendere.

P.S. Si vedeva che eravamo più risoluti anche nel modo di tirare i rigori. Non abbiamo cercato di smarcare il portiere o di fare giochetti alla cucchiaio di Totti. Abbiamo tirato i rigori come fa chi non ha paura; una bella botta mediamente angolata, senza fregarcene di dove andava il portiere. Se calci come si deve un rigore così, l’estremo difensore non può farci niente. I francesi qualche volta hanno tentato di piazzare la palla, il che è un sintomo di debolezza anche quando segni.

16 commenti:

  1. Commenti importati19 giugno 2008 12:47

    A VINTO ITALIA CORROTTA E LADRONA! LIPPI VATTENE! BUFFON FUORI DAL CALCIO! Siete tutti in festa per la vittoria di un calcio corrotto fatto di gente che ci ha preso per i fondelli da 12 anni soprattutto a noi tifosi della Juventus. Inutile fare di Moggi il capro espiatorio perchè se deve pagare lui allora devono pagare tutti i giocatori della Juventus perchè loro sapevano basta vedere le entrate killer di Cannavaro e le risate che si faceva! agli italiani piace essere presi in giro MA A ME NO! IO IERI SERA HO TIFATO PER LA FRANCIA! BUFFON ANCORA UNA VOLTA SI E' DIMOSTRATO QUELLO CHE E'! CHE SPIONE! DA QUALE PULPITO LA PREDICA A ZIDANE, PROPRIO TU CHE HA SCOMMESSO CONTRO LA JUVENTUS IN UNA PARTITA CONTRO L'ATALANTA! VERGOGNATI! PURTROPPO LA GIUSTIZIA NON E' DI QUESTO MONDO! E MI SA CHE LASCERANNO LA JUVENTUS IN SERIE A! SE SARA' COSI' SMETTERO' DI TIFARE JUVENTUS E SMETTERO' DI SEGUIRE IL CALCIO CORROTTO ITALIANO! FORZA STATI UNITI! SIAMO STATI GLI UNICI A GIOCARE MEGLIO E FERMARE GLI azzurri di lippi!
    postato da novaragiacomo il 10/07/2006 16:41

    Novaragiacomo: Guastafeste. FORZA AZZURRI!!!
    postato da Mullet Eye il 10/07/2006 16:44

    grandi azzurri
    postato da faby il 10/07/2006 16:50

    Io i rigori li ho visti solo a notte inoltrata, al ritorno dal bagno di folla in cui mi sono immersa a fine partita. Non ho avuto il coraggio di vederli prima, lo ammetto. Li ho guardati attraverso gli occhi della signora del palazzo di fronte, che prima di ogni rigore ripeteva: "Andrea/Daniele/ Alessandro... ti prego ti prego ti prego". È stato bello anche così. :o)
    postato da margot il 10/07/2006 16:54

    Che strano... i protagonisti della partita che starebbero bene nel titolo i rigori non li hanno tirati. Nella parte del Buono: Cannavaro, sempre sorridente, non ci sono dubbi. Nella parte del Brutto: per stavolta non si può nominare Gattuso, che per lo splendido furore agonistico mi piace di più accomunare a Jack Nicholson nella celebre immagine di Shining in cui mette la testa nella porta appena divelta con un'ascia. Direi che la palma del Brutto va a Ribery, che per fortuna è stato meno consistente del solito ieri sera. Il Cattivo può essere solo uno, quello che ha chiuso una carriera straordinaria con una testata che sarà per lui un peso negli anni a venire. Ma a ben pensarci la partita mi sembrava più come I Magnifici 7....
    postato da Colui che vede Oltre il 10/07/2006 17:35

    ...Bellissimo, originale affresco questo passo, concordo in pieno con la tua esposizione, ti porto un po' della nostra gioia, in questo momento dalle vetrine della sala stampa della cittadella del Giffoni Film Festival, a leggerti siamo in 22, personalmente ti segnalo la battuta rivolta ai francesi, scritta su un cartello che campaggiava in Piazza Plebiscito era così singolare e simpatica che l'ho postata eccotela: " E ora ridateci la Gioconda." ...Per l'amico quì sotto che inneggia alla Francia:a proposito di ladrocini e corruzione i francesi non sono secondi a nessuno! Zidane: vergogna dello sport. Se i calciatori della Juve sono colpevoli pagheranno, lo vogliamo tutti, ma spiegami il premio 'fair play' consegnato a Zidane!? Un saluto a te Mutante e complimenti ancora per l'articolo, di cuore;-)Nenè&Co
    postato da nenè il 10/07/2006 17:42

    Bello questo tuo parallelismo. A me piaceebbe che questo mondiale, come quello del 1982, porti un po' di serenità e spensieratezza. Speriamo bene :-)
    postato da Amfortas il 10/07/2006 17:45

    Bella questa cosa di Sergio Leone. Ci mancava solo la colona sonora di Morricone per alzare ulteriormente la tensione... a noi spettatori, perchè anch'io ho visto nei primi piani dei rigoristi azzurri una certa tranquillità. Al tifoso juventino da una tifosa juventina: apprezzo il tuo coraggio di andare controcorrente proprio oggi. Però mi sorge spontanea una domanda: invece di fare il Tafazzi della situazione, cosa aspetti a cambiare squadra? O magari, se pensi che sia corrotto persino il calcio mondiale, a cambiare sport? Lo sport sta in piedi per i suoi tifosi: ognuno si regoli come crede, se stare da una parte o dall'altra. O da nessuna delle due. Baci, filo
    postato da filo rosso il 10/07/2006 18:38

    Il momento del duello finale,io non l'ho visto...il mio "coraggio" ha vacillato,mi sono infilata le cuffie e con la musica a tutto volume cercavo di non sentire anche chi intorno a me esultava per i goal segnati... grande vittoria,e non ci avrei mai creduto! Bella l'immagine delle frecce tricolori,i nostri azzurri sono volati davvero alti! baci, elle:)
    postato da elle il 10/07/2006 19:43

    A dirti la verità, se Gennaro Gattuso (il mio mito del mondiale, per le cose che ha detto e non solo per quello che ha fatto) nel momento più bello mi si presentasse davanti in mutande, con quell'espressione stampata sulla faccia... non la smetterei più di ridere!!! Qualcosa mi dice, però, che non è questo che le donne intendono quando dicono "Voglio un uomo che mi faccia ridere". baci, filo
    postato da filo rosso il 10/07/2006 20:07

    Post non rilassante ma con suspense, anche se il finale è scontato. ciao
    postato da octopus il 10/07/2006 21:09

    Sul cognato: lo conosco da quasi trent'anni, la moglie da quasi venti. Ieri sera però vicino a mio marito ci sono stata io ;-) (sarà per quello che abbiamo vinto solo ai rigori?) Baci
    postato da filo il 10/07/2006 21:17

    Le mie sensazioni sull’esito che avrebbero avuto i caldi rigore. Ho cominciato a pensare all’esito dei calci di rigore verso il quarto d’ora del secondo tempo. In quel periodo della partita avevamo perso il predominio del centrocampo e del gioco e pareva, dato che la nostra difesa era la solita barriera insuperabile, che solo il temuto fuoripartita avrebbe posto la parola fine alla contesa. Inizialmente ero un po’ preoccupato. Il punto positivo era che i nostri giocatori avevano dimostrato caratterialmente di essere individui del tutto diversi dai tremondi - o talvolta stanchissimi - sconfitti di altre lotterie dagli undici metri (siamo stati puniti innumerevoli volte da quella distanza, ci abbiamo perso pure un campionato del mondo). Stavolta Cannavaro e compagni non sussultavano nei momenti decisivi, ma tiravano fuori il meglio delle loro doti morali; purtuttavia si trattava sempre di calciatori italiani, cioè di gente che preferirebbe una notte in compagnia dei morti viventi di Romero piuttosto che la ghigliottina dei calci di rigore. Inoltre, anche scordando che la Francia nella storia recente si era rivelata la nostra bestia nera, io consideravo Barthez un portiere più capace di Buffon di intercettare i tiri finali. Chiarisco subito che per me, come per chiunque, il nostro super Gigi è un portiere di almeno tre spanne al di sopra di quello francese. Ha tutto in più, fisico, posizione, intuito, presa, uscita. Però sui rigori in genere sono più efficaci gli estremi difensori reattivi e di fisico raccolto, capaci di innervosire i loro avversario con un po’ di scene, dotati dello scatto breve e nervoso. Insomma, sui rigori sono andato a sensazioni alterne, con un prevalente timore sulle nostri sorti finali, fino all’espulsione di Zidane. Li ho iniziato a pensare che i francesi, che avevano fino a quel punto saldamente in mano il centrocampo (e quindi forse erano resi fiduciosi dal fatto di condurre loro i giochi), perdessero sicurezza. Ho notato in loro prima la rabbia e poi una certa paura. Comunque ho tenuto il fiato in sospeso fino alla fine.
    postato da Mio Capitano il 10/07/2006 22:23

    ciao pen! a me il viso di rino ieri mi ha fatto uno strano effetto, come un reduce da un grande sacrificio a petto nudo con il naso sopra violaceo per un colpo ricevuto, la bocca con la ferita che aveva sanguinato...insomma un effetto da eroe...un gran bell'effetto e poi sentirlo parlare ...cosi un pò ironico un pò tagliente...eh si.. comunque toni è toni grosso è grosso e cannavaro con la divisa è mitico!!!!!lasciami dire dai!un abbraccio e buonanotte^.^
    postato da iris il 11/07/2006 01:48

    ciao pen! a me il viso di rino ieri mi ha fatto uno strano effetto, come un reduce da un grande sacrificio a petto nudo con il naso sopra violaceo per un colpo ricevuto, la bocca con la ferita che aveva sanguinato...insomma un effetto da eroe...un gran bell'effetto e poi sentirlo parlare ...cosi un pò ironico un pò tagliente...eh si.. comunque toni è toni grosso è grosso e cannavaro con la divisa è mitico!!!!!lasciami dire dai!un abbraccio e buonanotte^.^
    postato da iris il 11/07/2006 01:48

    Ho visto un po' della diretta televisiva del circo Massimo in onore della nazionale di calcio. Uno spettacolo imbarazzante nella sua pochezza intellettuale. Ora, è vero che quando devi festeggiare la vittoria di un campionato del mondo davanti a un oceano di persone non è che puoi andare troppo di fioretto. E' vero che in certe situazioni è scusabile e pure auspicabile un certo spirito grossolano e perfino triviale. E’ vero che i sentimenti primordiali vanno assecondati senza troppo snobismo. Ma qui si si esagera. Arrivano i calciatori nell’autobus aperto e ci sono le acclamazioni. Quindi ecco le domande e le risposte della manifestazione organizzata dal comune di Roma. La domanda più intelligente che riesce a fare Tiberio Timperi, anzi la sola che gli suggeriscono le sue rigogliose cellule cerebrali, è “Cosa hai provato quando hai stretto la coppa in pugno?”. I campioni del mondo ovviamente rispondono con banalità (quasi) all’altezza del conduttore idiota. Il quale, non pago della sua imbecillità, ferma Lippi e gli passa una mano sulla spalla come se fosse il fratello (e continua a tenergli la mano sulla spalla per tutto il tempo in cui gli rivolge le sue geniali domande). Lippi ovviamente ha la faccia di uno che vorrebbe prendere a calci nelle palle questo stronzo mai visto prima che un altro po’ gli palpa il culo, ma ha già litigato con tutti i giornalisti del globo e dovrà aspettare un’occasione più propizia per regolare i conti con Timperi l’Imbecille. Il secondo conduttore della serata è una persona senza dubbio più intelligente e meno banale, dato che trattasi di Carlo Verdone. Il quale fa un paio domande brillanti a Cannavaro e a Pirlo (chiamandolo perfino “calciatore tibetano” in ossequio alla calma olimpica conservata in ogni circostanza dal nostro migliore centrocampista)… ma anche qui ottiene in risposta solo le peggiori banalità. A questo bisogna aggiungere che Totti, ritrovando l’aria di casa e trascurando che la serata è vista da diversi milioni di telespettatori, non sa fa niente di meglio che impossessarsi di un microfono e gridare “Chi non salta un francese è”. Ora, se si vogliono offendere i presuntuosi cugini d’Oltralpe come forse è pure giusto, ci saranno di certo dei modi più efficaci e meno banali di questo. Altre perle della serata. Cantare a tutta voce “We are the champions” e avvilire il nostro inno nazionale come fa lo scomposto Totti di questa sera. Sinceramente ho visto un poco della diretta, ma poi quando la banalità si è impossessata di ogni molecola che si agitava dalle parti del Circo Massimo ho abbandonato il campo (i commentatori televisivi non facevano che aumentare la stima dei presenti a ogni collegamento, si era partiti con 300 mila, ma ormai staranno sicuramente sparando cifre superiori alla popolazione romana). L’unico che è riuscito a dire qualcosa di non noioso è stato il solito Lippi. Probabilmente questo carrozzone mediatico gli è tanto estraneo che a giorni abbandonerà la guida della nazionale come credono in molti.
    postato da Mio Capitano il 11/07/2006 02:19

    vero. tutto vero. Giulio non aver paura di tirare il calcio di rigore... Non è da questi particolari che si definisce un grande giocatore... un giocatore lo vedi dal coraggio... dall'amicizia...dalla fantasia
    postato da Claudia dalla stanza il 11/07/2006 16:31

    ciao pen...se vuoi puoi mettere la foto che ho messo anche io senza nessun tentennamento...anche perchè l'ho presa dalla redazione di tiscali...:-D !!!spero che tu stia meglio al più presto.. un abbraccio grande i.
    postato da iris il 11/07/2006 16:56

    Ciao Capitano, alla fine siamo Campioni del Mondo. Non si può sempre perdere, e troppe delusioni avevo già visto...prima o poi doveva andare così, è arrivata finalmente anche per noi. Quanto alla festa del Circo Massimo, sono d'accordo con te che si potesse far qualcosa di livello meno imbarazzante..ma è anche vero che se fossimo stati lì a festeggiare ce ne saremmo allegramente fregati delle domande e delle risposte più o meno intelligenti. E non parliamo di Mazzocchi... A presto!
    postato da Donnie il 11/07/2006 17:22

    beh...qualche tentennamento io l'ho visto. Dico solo: per fortuna che Totti era fuori, se no vedi dove andavamo a finì coi suoi cucchiai e minestroni... La festa di eri a Roma non l'ho seguita in tv. Dopo 10 minuti e forse meno di riprese, già mi vergognavo per i discorsi fatti. Raga sono solo calciatori, non Dei... bah. Cammino quasi controcorrente. Lo so.
    postato da MQP il 11/07/2006 17:25

    pardon per gli errori nel testo della canzone,,, ci ho provato ma non la sentivo da quando ero bambina. sul timore delle scelte altrui poi ti sbagli. se potessi anch'io metterei le corna al mondo intero. e il test? solo per passare il tempo. aurevoir.
    postato da Claudia dalla stanza il 11/07/2006 18:19

    Torno a girare per i blog che frequento dopo un po' di giorni, e vedo che dalle tue parti c'è da leggere. Per il mondiale diciamo che, a cose fatte, forse era scritto che dovesse andare così, era scritto sulla faccia di Cannavaro... anzi KKKannavaro!
    postato da iltov il 11/07/2006 18:39

    grande grande vittoria! e anche una sorta di riscatto almeno io la sento così...un bacio mio capitano!!!!
    postato da jovelly il 11/07/2006 19:13

    Ne ho da dire ancora molto sui campionati del mondo. Prima di tutto ci deve essere una mafia antitaliana nel mondo (e questa mafia occulta odia soprattutto un giocatore come Materazzi). Vediamo in fatti cosa è successo nel passato. Ultimi europei, partita con la Danimarca, Polsen provoca, insulta, picchia Totti per tutta la partita... alla fine il nostro numero dieci gli sputa addosso. Succede l'ira di Dio. Squalifica esemplare al giocatore italiano; pianti omerici dello stesso Totti, voglia di scomparire come nei cartoni animati, manifestazioni pubbliche di abiura, autodafè umilianti, disapprovazione mondiale e anzi galattica. Il gesto del nostro giocatore sembra appena meno grave e censurabile dell'attentato al papa di Alì Agca. Su Polsen, figlio di puttana, picchiatore e provocatore, nessuno che spenda una sillaba di biasimo. E va bene. Partita Italia-Francia, tempi supplementari. Materazzi, senza macchiarsi di nessun fallo, dice qualche parolina al celebrato Zidane, che magari non sarà un complimento alla sorella o alla madre dello stesso... Per tutta risposta si becca una testata assassina da rissa da osteria (bisognerà specificare che la testata è un colpo molto più pericoloso e devastante di un pugno, e che se non ha provocato gravi danni al nostro giocatore è stato solo perché Zidane è parecchio più basso di Materazzi e non ha potuto spaccargli i denti. Reazioni a questo secondo episodio, molto ma molto più grave dello sputo di Totti (uno sputo non ha mai ucciso nessuno, mentre una testata se ben portata può portarti dal Creatore): il giocatore francese viene premiato dalla Fifa come il calciatore simbolo dei Mondiali. Sempre lo stesso giocatore viene osannato pubblicamente dal borioso presidente francese Chirac. Inoltre viene aperta un'inchiesta dalla solita federazione mondiale di calcio per scoprire che cazzo mai abbia detto il nostro difensore a Sua Maestà Zidane per indurlo a stancare le sue nobili membra sparando testate assassine al prossimo. Quanto tempo ci vorrà, alla mafia mondiale antitaliana, per santificare il teppista Zidane (il fatto di giocare bene a pallone non ti esime dal comportarti secondo le regole) e a crocifiggere l’impavido Materazzi?
    postato da Mio Capitano il 11/07/2006 21:46

    Perfettamente d'accordo con quello che hai scritto qui sotto. PS: il mister oggi è a Somma Vesuviana. Ma io non abito a Brescia! Baci, filo
    postato da filo rosso il 11/07/2006 22:00

    all'amico iltov: Da me troverai sempre da leggere, anche in pieno agosto. Troverai sempre da leggere finché il blog rimarrà aperto.
    postato da Mio Capitano il 11/07/2006 23:10

    solo un saluto..ho letto i tuoi ultimi post...notte
    postato da Aikido il 12/07/2006 00:42

    Mamma mia e che emozioni1!! Grande Italia,grande vittoria,grande serata-- A risentirci Un bacio*
    postato da www.iris.bog il 12/07/2006 01:17

    Ancora alcune sui mondiali. Prima di tutto a mgp: Forse ho romanzato un tantino la determinazione dei nostri giocatori nel tirare i rigori (rivedendoli ho notato che Pirlo la palla l’ha piazzata centralmente, tirando in modo un po’ diverso da come auspicavo). Tuttavia bisogna dire che i nostri hanno dimostrato inequivocabile sangue freddo dagli undici metri. Mi sono accorto che l’arbitro argentino – così come come il suo collega spagnolo aveva fatto con Totti nella partita con l’Australia – ha fatto risistemare la palla sul dischetto a Materazzi, senza dubbio per cercare di favorire un suo errore e punirlo per l’espulsione di Zidane fatta controvoglia. Però come diceva il grande Arrigo Sacchi, quando stai bene e vuoi vincere l’arbitro non ci può fare niente, anche se si inventa un rigore (di passaggio dirò che il rigore francese a me è parso inesistente)… Materazzi (come Totti nella stessa situazione qualche giorno prima) ha messo la palla dentro fregandosene delle provocazioni arbitrali. Su Cannavaro: Mi sono sempre chiesto come diavolo parli questo mio conterraneo partenopeo. Poi ho capito. Cannavaro si esprime come nella conosciuta filastrocca dei tre porcellini. “Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin, mai nessun ci dividerà…” Anche il Fabio mondiale, seguendo i dettami della filastrocca ha deciso di elidere le vocali finali di parecchie voci verbali. Dice infatti Cannavaro: “siam” contenti di aver vinto, “abbiam” fatto una bella partita, “cantiam” felici per il risultato… e via imitando i porcellin fratellin. Un consiglio, Fabio: giocare bene a pallone va bene, ma pure sforzarsi di parlare un linguaggio più umano non guasterebbe. Ormai è certo: Lippi lascerà la guida della nazionale. Ne aveva le scatole piene dei giornalisti mezzi uomini e quaqquaraquà che lo hanno massacrato nel periodo più buio dello scandalo del calcio. I giornalisti sportivi sono un cancro che ci dobbiamo portare appresso, lo sappiamo già dai mondiali dell’82 vinti con Bearzot. Se ne stanno zitti e muti quando dovrebbero parlare e accusare e sparano sulla Croce Rossa quando già è entrata in funzione l’artiglieria pesante. Sono in gran parte gente vigliacca e stupida, che non pagherà mai il fio della propria pochezza intellettuale e morale. Non potrò mai scordare, quando nel periodo peggiore delo scandalo, quel mediocre individuo che risponde al nome di Sandro Piccinini, andò in diretta sul tiggì 5 chiedendo le dimissioni di Marcello Lippi prima del mondiale. Lippi ha lasciato disgustato da codardi di questo genere (avevo già sospettato che Piccini fosse uno stronzo quando aveva litigato con Paolo Bonolis sulla questione di chi dovesse avere davvero il controllo di una certa trasmissione sportiva). Il vigliacco Piccinini starà ancora col culo attaccato alla sua poltrona (ma che mi venga un colpo se vedrò mai uno spezzone della sua trasmissione sportiva).
    postato da Capitano Adirato il 12/07/2006 13:32

    ...grandissimi azzurri!! veramente un bel post! :) Un saluto, M.
    postato da Misia il 12/07/2006 13:53

    Lo so che sei fatto così. Spero ti sia passata. E si possa riprendere a parlare serenamente.
    postato da S. il 12/07/2006 16:43

    Io ancora non mi riprendo!!!!! Ancora non ci credo, ho paura di svegliarmi e scoprire che è stato un sogno!!!!!!!!!!!! Siamo i campioni del mondo!!!!!!!!!!!!! D'accordissimo con tutto quello che hai scritto riguardo il trattamento che viene riservato ai calciatori italiani in ambito internazionale, ma sai che c'è? a questi quattro rosiconi non va proprio giù che sappiamo giocare a calcio meglio di loro!!!
    postato da simona7880 il 12/07/2006 17:08

    ho preso finalmente "Orgoglio e pregiudizio" in dvd. Più tardi me lo vedo e scrivo le mie impressioni in un commento. Per adesso vo' a pirateggiare.
    postato da Capitan Darcy il 12/07/2006 19:03

    Ho visto “Orgoglio e pregiudizio” e mi è piaciuto un sacco. L’ho trovato uno dei film più graziosi e gradevoli che ho visto negli ultimi tempi. In alcune parti questo film assomigliava a un bel ninnolo, un raffinato oggetto di artigianato che ti fermeresti a rimirare per chissà quanto. Come quelle sfere di cristallo di una volta in cui nevica quando le capovolgi e che da bambino non mancavano mai di conquistarti con la magia di quei fiocchi finti che cadevano lenti. Sono stato letteralmente rapito da Keira Knightley nella parte di Elizabeth. Non mi stancavo di guardare il suo collo slanciato, le sue braccia eburnee, gli occhi vivaci più che belli, e perfino quel suo petto a tavolozza che la rendeva elegante come una ballerina classica (ma davvero questa attrice è sprovvista di seno? Oppure lo ha annichilito con qualche fasciatura da mummia?) La storia raccontata è solo una favola per adulti, ma ben confezionata. Ci sono i tempi romantici che furono, ma nessun accenno alla vita grama della povera gente o all’avidità e all’alterigia della classe nobiliare. Queste lacune sono ben controbilanciate dagli splendidi paesaggi inglesi, dalle colline verdi, dagli alberi secolari, dalla placidità della vita di campagna, che sembra quella di un acquerello d’autore. E non mancano le piogge tempestose, le piogge in cui naufragano amori che sono quasi i nostri. Ho capito subito che il film mi sarebbe piaciuto, dalle prime immagini nella casa di campagna di Elizabeth, quando la macchina da presa più che mostrare scene di vita quotidiana, ti faceva intravedere un mondo antico, a tinte pastello, affascinante nella sua lentezza. Non ricordo neppure più da quanto tempo non vedevo un film senza annoiarmi nemmeno per una sequenza. Ho partecipato molto alle scene di ballo predominanti nella prima parte della storia. Ho sorriso al linguaggio artificioso e improbabile del cugino Collins (se un semplice curato di campagna come lui si esprimeva in quel modo così ricercato e letterario come avrebbe dovuto parlare mettiamo un Lord Byron?). Molto efficace la Knightley nelle vesti di giovane donna indomita, che battibeccava a tu per tu con l’odiosa nobiltà rappresentata da Darcy e dalla zia arpia. Bella la colonna sonora. Non ho trovato molto indicato l’attore Matthew Macfadyen nella parte di Lord Darcy, mi sembrava un tipo troppo pappamolle per ricoprire bene quel ruolo. Era uno che si sforzava di essere scontroso e sgarbato, ma aveva la sua faccia da bravo guaglione lo sconfessava. Avevo visto già una riduzione televisiva del fortunato romanzo di Jane Austen. Era in tre puntate; mi capitò di vederla una o due estati fa di mattina e fui letteralmente ipnotizzato dalla storia e dai personaggi. A dire il vero quella versione televisiva mi piacque più di questo pur gradevolissimo film. L’attore che interpretava Darcy era molto più adeguato al personaggio; e i battibecchi di Elizabeth con la vecchia arpia nobile erano molto meglio articolati, probabilmente a causa del maggiore spazio concesso dalla televisione alla storia. Anzi, per dirla tutta rivedrei volentieri quella serie televisiva che credo fosse con l’attore Colin Firth. Comunque bel film. Mi ha fatto passare una bella serata romantica.
    postato da Mio Capitano il 13/07/2006 02:00

    ciao pen... bello il film...vero? ora ti proporrei e magari ti piace..ame ha fatto morire "La ragazza con l'orecchino di perla" magnifico.....bellissimo....prova se ti va.. con affetto,iris_m
    postato da iris il 13/07/2006 12:40



    post che contengono riferimento

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  2. La cosa davvero curiosa è che passano gli anni e i campionati del mondo e io sto sempre vedermi "Orgoglio e pregiudizio" in tivvù. Quattro anni fa vedevo il film del 2004 con Keira Knightley, come si legge dagli ultimi commenti; e proprio ieri sera ho finito di rivedermi la miniserie televisiva con Colin Firth. Speriamo che ci porti bene :-)

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  3. Caro Capitano,
    io Orgoglio e Pregiudizio lo sto leggendo...
    Credo di aver visto il film una cinquantina di volte al punto che conosco le battute chiave a memoria...
    Ma mi hai fatto ricordare di quella partita. Ero a Parigi allora ed ho guardato la partita da sola dopo ave rifiutato gli inviti dei mei amici francesi. Ero certa che avremmo vinto e non volevo essere lapidata dopo il risultato...

    Un bacio.

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  4. Mi è venuta da ridere nel leggere i commenti perchè notavo anche io il fatto curioso di " Orgoglio e Pregiudizio".:)

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  5. Enrica, magari ci mettiamo a parlare di Orgoglio e Pregiudizio invece del mondiale. Devo correggere lievemente il giudizio, il film è migliore della serie televisiva. Keira Knightley ha un'esplosività fisica, un corpo che recita da sé, così come recita il corpo di certe ballerine classiche. L'attrice che interpretava Elizabeth nella serie televisiva, Jennifer Qualcosa, la sopravanzava in quanto a sguardo ironico e intelligente, ma doveva renderle molte lunghezze in eleganza fisica e soprattutto nel portamento delle spalle e del collo, per non dire del movimento delle braccia. Rimane la preferenza per Colin Firth nel ruolo di Darcy. Devo dire che era molto efficace pure l'attore che interpretava il cugino Collins nella serie televisiva. Comunque a breve rivedrò il film per avere un'idea più chiara.
    A chiudere, vidi la finale del mondiale dal maxischermo installato nella napoletana piazza del Plebiscito.

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  6. Cleide, farò rivedere pure a te le puntate della miniserie appena possibile. Noto che tra i commentatori dell'epoca sembra essere rimasta solo Elle. D'altra parte nel frattempo ho cambiato piattaforma.

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  7. OIA! nooooooo sono troppo cotta, questa volta non sono riuscita a leggere il post.
    Nella mia vita non sono riuscita a leggere, ancora, orgoglio e pregiudizio ma.... questa estate potrei tentare..., non ho visto ne il film ne la mini serie, però non ho neanche visto via col vento e titanic (mi sento un animale raro) può darsi che stasera guarderò la partita.
    Quelle della Nazionale in genere le guardo... ai mondiali.
    Ammetto di essere Nazionalista! Siiiiiiii, sono anche per la tutela dell'uomo etnico :-)
    E poi.... lo dico. alcuni nostri giocatori, sono veramente dei bei ragazzi :-)))
    Non disdegno neanche quelli delle altre squadre
    ......
    Mi ricordo dei mondiali scorsi l'allenatore della Germania.....
    Ho divagato. ... scusami ma sto lavorando a ritmo troppo intenso per i miei gusti ...

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  8. Niente paura, fiore, è solo un post che ripropongo come buon augurio. E poi mi ero divertito a scriverlo, non mi pareva giusto metterlo nel dimenticatoio. Sul resto abbiamo capito che ti piacciono i bei giocatori e pure i begli allenatori. Leggere Orgoglio e pregiudizio mi pare ostico come per tutti i romanzi ottocenteschi. Ti consiglio film e miniserie.

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  9. Commento essenziale sulla partita Italia-Paraguay vista stasera. Italia bella, manovriera, volitiva, sbarazzina perfino in certi frangenti. Paraguay catenacciaro, impotente, carognesco in alcuni interventi che ha pareggiato in modo indegno. La nostra nazionale ha manovrato e crossato, dimostrando purtroppo delle falle solo nella finalizzazione delle azioni. Ottimo Pepe sulla fascia, un autentico indemoniato sia in attacco che in difesa, sicuro Cannavaro, positivo esordio di Marchisio, inconsistente Gilardino e volenteroso Iaquinta. Era una partita che meritavamo di vincere nettamente e portiamo a casa solo un pareggio. Forse bisognerà vedere all'opera Pazzini al posto di Gilardino.

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  10. Caro Capitano,
    come al solito sei riuscito a dire le cose che tutti noi pensiamo della partita di stasera in poche frasi chiare e descrittive. Sei davvero unico!
    Per Orgoglio e Pregiudizio, non ho visto la serie... non credo che potrei... mi sono piaciuti tutti nel film e trovo che, sebbene il film si sia preso qualche libertà di interpretazione, renda perfettamente le intenzioni dell'autrice. Mi sono innamorata di Darcy lungo il film ed ho fatto il tifo per Elizabeth, mi sono commossa per la bella, innocente e timida Jane ed ho sorriso alla somiglianza del Signor Bennet con mio padre, un po' canzonatorio ma di profonda intelligenza. Tra l'altro trovo che Sutherland sia un attore eccezionale.
    L'intero film è poesia pura e trasporta una serie di quei buoni sentimenti che sono ciò per cui proviamo la più grande nostalgia oggi.
    Sapevi che Keira Knightly e McFayden si sono innamorati sul set di questo film?
    Il libro vale la pena leggerlo, credimi, ha un ritmo che non ti aspetti per quelll'epoca ed un'ironia così sottile e magistrale da suscitare ammirazione per l'autrice.
    Basta... giuro che non ne parlerò più... Perdona questo lato romantico che ogni tanto prende il sopravvento...

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  11. Come si vede Orgoglio e Pregiudizio batte per ora la Nazionale per due a uno. Keira Knightley fa una così bella figura nel film che mi ispirò un post intitolato "Guardare d'ardore, guardare d'amore" che non so dove sia finito. Noto peraltro che in ogni e qualsiasi riduzione cinematografica e televisiva Elizabeth è sempre notevolmente più attraente della candida Jane, sempre definita la più bella delle sorelle Bennet. I romanzi dell'Ottocento sono suggestivi e non di rado scritti in modo magistrale, ma a mio avviso tendono troppo a "raccontare" a discapito del "far vedere" e perciò spesso risultano pesanti nella lettura. Un saluto agli amici.

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  12. Accidenti, mi sarebbe piaciuto leggerlo quel post... Trovo che questa attrice abbia una vivacità propria che sparge una luce particolare in tutte le pellicole dove ha recitato ma questo ruolo sembrava fatto apposta per lei. La candida Jane pur essendo molto bella ha uno spirito modesto, mite ed è di una timidezza che la porta a nascondere qualsiasi cambiamento di emozione, tanto che il Signor Bingley aveva deciso di allontanarsi da lei perché la credeva indifferente.
    Ti ripeto che Orgoglio e Pregiudizio, pur avendo le caratteristiche che citi di un romanzo dell'800, ha uno stile veramente sorprendente. Tra l'altro questo libro è stato scritto nel 1796 e ci sono così tanti riferimenti illuministi alla Voltaire che offrono un'ulteriore sorpresa, soprattutto quando si pensa che a scrivere era una donna. Jane Austen non racconta le storie d'amore, come invece ha fatto il film, ma racconta la società di allora con tanti particolari che possiamo quasi definirlo un documento storico o uno studio sociologico della nobiltà inglese del tempo.
    Ma hai ragione... questo era un post sulla nazionale di calcio.

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  13. Visto il primo tempo di Brasile-Corea del Nord. Brasile incapace e soporifero; la Cenerentola Corea che si difende bene e fa pure qualche buona manovra. La partita mi spinge a riflessioni già fatte sul blog a proposito di internet che sconvolge le gerarchie sociali e i rapporti tra le classi. Non ci sono più vip e vippettini nel virtuale, ma io scrivo e tu scrivi, io ragiono e tu ragioni, e un illustre sconosciuto, una sorprendente Corea può farlo meglio di nobili abbarbicati ai propri privilegi. Il mondo sta cambiando. C'è molta più parità, sia nel web che nel mondo del calcio. ogni partita te la devi sudare e nessuno ha vinto prima di scendere in campo. Il Brasile alla fine probabilmente vincerà, ma la Corea di stasera ci dice che il mondo sta cambiando. Chi direbbe, stasera, che i giocatori coreani guadagnano, in media, la centesima parte di quelli brasiliani (ed è una stima anche prudentissima)?

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  14. Il Brasile alla fine ha vinto 2 a 1, ma non mi ha impressionato. La Corea sembrava una squadra non di undici uomini, ma di un solo organismo, come certi animali sociali tipo le formiche, nessuno giocava per sé, ma era solo un arto di quell'organismo. Se i coreani avessero avuto un po' più di fisico, non so come sarebbe finita la partita.

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  15. CASSANDRO

    Il mio commento sui mondiali di calcio, per quel poco che capisco, Cap, lo puoi trovare, se vorrai, nel blog di Mary (“pensieridimary.blog.tiscali.it”), che ha trattato, in piacevoli caustici versi ottonari, l’argomento sotto l’ottica politica, riuscendoci assai bene.

    Non avendo competenze specifiche in materia di calcio per dissertare validamente su Zambrotta, Pirlo, Lippi e Zoff, mi sono limitato a fantasticare su ipotetici riflessi della coinvolgente visione in T V di tali mondiali sugli addetti ai lavori.

    Comunque sempre . . . W Italia!

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  16. Vado subito a leggere il tuo commento, Cassandro.
    Il calcio è come tutte le altre cose, è bello quando è bello, brutto quando è brutto, certe rare volte, e ancor più raramente in Italia dove si pratica il calcio rapina del risultato col minino sforzo e il minimo rischio, crea delle manovre che sono quasi artistiche.

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