martedì 7 aprile 2009

Cronache del dopoterremoto



Inviato speciale sui luoghi del terremoto: - Li vedi, tutti gli ospiti del collegamento?

Regista: - Sì, li sto seguendo in bassa frequenza. Dove cazzo l'hai trovata, quella marmaglia?

Inviato speciale sui luoghi del terremoto: - Ringrazia il cielo, ne ho dovuto strappare uno coi denti a un inviato della Cnn che si accaparrava intervistati regalando buoni pasto di "Speedy Frizzy Pizzy".

Regista: - Io direi di iniziare col dottore fanfarone. Stai attento però che quello è capace di andare avanti per ore con il resoconto delle sue imprese. Quello conosce a memoria La cittadella e l'opera omnia di Cronin e non gli pare vero di spadroneggiare in televisione cianciando di quando estraeva cadaveri dalle macerie praticandogli la respirazione bocca a bocca. Dagli qualche minuto per pavoneggiarsi e poi bloccalo quando avrà un attacco di megalomania e comincerà a ringraziare polizia, volontari, esercito, guidatori di autobus, guardie forestali o penintenziarie, vigili, vigili del fuoco, vigilantes e marescialli dei carabinieri in pensione come se fosse il presidente del Consiglio o della Repubblica.

- Non ti preoccupare, il dottore lo sistemo io appena fa Napoleone. Poi direi di andare con la bambina, se sei d'accordo.

- Ti volevo proprio parlare della bambina, infatti. Si può sapere dove cazzo l'hai trovata? Deve avere otto anni, ma parla come se fosse tua nonna. E' tranquillissima, si esprime come una professoressa di italiano, ti tratta come un suo coetaneo e di fronte alle telecamere è più a suo agio di Walter Cronkite. Quella non è una bambina, è un mostro. E io non ce lo faccio uscire un mostro così nella mia trasmissione.

- Non esagerare. Sai come sono i bambini oggi. Sono più spinti e disinvolti, non sono come noi che non sapevano comportarci…

- Disinvolti una minchia! Metti a ferro e fuoco tutti i luoghi del terremoto dall'Aquila fino a Roma e trovami una cazzo di bambina che sembri una bambina, che parla come una cazzo di bambina, che frigna che vuole la mamma, che se le metti un fottuto microfono davanti alla bocca e si fa rossa per l'emozione e canta girogirotondo. Se non ne trovi manco una in tutta la costa centro adriatica, ti mando la figlia della mia colf con il jet della società. Le mettiamo addosso una maglietta tutta sbrindellata di "Streghetta per amore", la trucchiamo con polvere di calcinacci e nerofumo alla Oliver Twist e le ordiniamo di dire "Voglio la mamma!" alla fine di ogni frase. Il collirio per farla piangere ce l'hai?

- Molto bene, quindi direi di passare al ragazzone sportivo, quello accompagnato dalla mamma, lo vedi? Gli facciamo raccontare di come si è steccato da solo la gamba fratturata prima dell'arrivo dei soccorsi. Quello andrà sicuramente fortissimo, dai.

- No, che non va bene! Ma la vedi la mamma quanto è bona? Me la chiami una mamma, quella? Hai visto che tette e che paniere? Vuoi trasformare la mia diretta in un film di Tinto Brass? Quando la gente vede una così pensa "Io questa me la farei in tutte le posizioni", mica apre il libretto degli assegni per mandare un'offerta alla sottoscrizione del nostro network! Dammi retta, allontanate con una scusa la mamma bona dallo studio e per amor di Dio impedite al suo culone di entrare nelle mie telecamere. Sostituitela con qualche tizia vestita di nero, sul tipo di una vedova di Licata che sembri adatta a cantare "Amara terra mia" di Modugno. Se non trovate nessuna vedova, manda in onda Graziella la truccatrice, ha l'età giusta ed è sempre disperata da quando il suo uomo l'ha lasciata per quella squinzia della chat. Di' a Graziella di pensare ogni tanto al suo fidanzato che si spupazza la ragazzina: ti assicuro che sembrerà la più disperata mamma da terremoto di tutti i tempi.

- Sì, ho scritto tutto. Il vecchio raccontatore alla sangue e arena dici che lo facciamo parlare?

- Solo se stiamo nei tempi. Tieni presente che quello ti farà un racconto dettagliato delle sue traversie cominciando da quando ha fatto il militare a Cuneo e vedeva i film di Totò di nascosto insieme a Nanni Loi. Se non lo controlli ti parlerà per mezz'ora di pioggia indiavolata di calcinacci e di letti che volano nella stanza peggio che nell'Esorcista. Se vedi che il vecchio cialtrone che si impossessa di un microfono e non lo vuole restituire, prova a spruzzargli addosso un po' di acqua benedetta e vedi cosa succede.

- Direi che va bene così. Rimangono solo Luigi e Daniela in diretta dalla scuola crollata e dalle macerie del palazzo semidiroccato dell'Aquila.

- Digli di non fare economia di avverbi a effetto. La scuola è "letteralmente" annientata, La gente ha "espressamente" chiesto di restare sul posto. Il bambino salvato si è "tragicamente" svegliato sotto le macerie.
- Capito.

- Ah,e non ti scordare di parlare a Daniela del muro in cartongesso che abbiamo approntato in quell'edificio semicrollato. Lei appoggerà una mano su una finta crepa per mostrare la precarietà di quei posti e il muro in cartongesso crollerà. Nessuno si accorgerà di niente e la gente a casa ululerà di gioia quando vedrà che l'eroica Daniela è ancora illesa e determinata a continuare con la sua coraggiosa telecronaca.


21 commenti:

  1. .. vorrei sperare che siano solo esagerazioni letterarie..

    .. anche se il dubbio, su certe scelte giornalistiche, sorge davvero...

    fa molto specie, a seconda della rete che trasmette il servizio, il sentire CONTINUAMENTE le stesse domande: MA ALLORA I SOCCORSI SONO STATI VELOCI? L'ASSISTENZA E' ADEGUATA? LA PROTEZIONE CIVILE VI AIUTA? .. ed in base alle risposte più o meno gradite, allora si intervista la persona..

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  2. Immagino che in effetti il lavoro di "ricerca" del testimone che buca il video lo facciano... però questa pseudo-cronaca fa salire una tristezza immensa.
    Ciao Capitano!

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  3. la scelta del testimone più segnato, miracolato, sconvolto e incazzato è inevitabile, la cosa che intrisce è che li usino per raccogliere soldi che non si sa che fine facciano. Questo mi intristisce davvero. Atti di sciacallaggio fermati ed altri.... pianificati purtroppo!

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  4. Io confesso che abbasso il volume quando vedo in azione un telecronista di quelli che le sparano grosse. Le immagini fanno capire più delle parole, di questo sono certa. Soprattutto più di certe parole a un tanto al chilo.

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  5. Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuira’ con 1 euro, che sara’ interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza.

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  6. Salvo gullotto, il tuo appello è importante e meritorio e sarà tenuto in debito conto, ma come vedi questo è un semplice blog e la cosa importante sui semplici blog come questo è commentare a tono il post che ci trovi dopo averlo letto tutto, cosa che spero tu abbia fatto.
    Ho visto che questo tuo commento ricalca per il novanta per cento il post pubblicato sul tuo blog. Non ti offenderai quindi se copio e incollo sul tuo blog l'ottanta per cento del mio post (non voglio peccare di superbia e poi il mio post è più lungo del tuo). Un caro saluto

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  7. capitano, anche secondo me i cronisti italiani hanno una visione distorta dell'utenza, la tua storia romanzata non credo s'allontani troppo dalla realtà, probabilmente perche credono a che fare con un popolo di guardoni sempre davanti alla tv con il secchiello dei pop corn in mano, questo lo dicevo anche in un commento ad un mio caro amico e lettore.

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  8. .. Se siete interessati ad inviare abiti o coperte nelle zone colpite, presso la croce rossa, la caritas o la protezione civile di ogni paese ci sono i punti di raccolta. Loro provvederanno a portarli nei certri smistamento dei container...

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  9. un pò cinico ma ci sta tutto, il tempo che viviamo è il tempo che viviamo iun qualsiasi contesto purtroppo. abbracci

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  10. noi abruzzesi siamo forti...è vero una catastrofe, ma abbiamo bisogno di speranza e AIUTO

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  11. stefania, se mi consenti, vedo che il terremoto non ti ha indotto ad allungare i commenti, ma perlomeno ti ha fatto scrivere per intero il tuo nome. Aiuti sempre e solidarietà pure.
    Dual, stai fresco se pensi che venga a cliccare i banner pubblicitari sul tuo blog dopo un simile memorabile commento.
    emi, è il mondo che è cinico, anzi il mondo è retorico.
    Balua, grazie per la segnalazione.
    gians, assolutamente vera la tua immagine del telespettatore armato di sacchetto di popcorn.
    Cleide, condivido il tuo commento come se lo avessi scritto io.
    bluphoenix, non so perché chiamino sciacalli certuni e non altri.
    kaishe, io farei schifo come testimone di terremoto. L'ultimo che ho visto, quello dell'Irpinia dell'80, era circa 30 volte più forte di questo, così dicono gli esperti (bisogna però considerare alcuni fattori specifici che possono influenzare la percezione della scossa)... e non me ne sono accorto. Non mi sono accorto che c'era stato un terremoto 30 volte più forte di questo (a dire degli esperti).
    Ero in un bar a giocare a flipper e a un tratto mi chiedevo perché mi costasse tanta fatica seguire le evoluzioni di quella maledetta pallina metallica. Uscito fuori dal bar vidi che la gente gridava e si lamentava e mi chiedevo: ma che hanno tutti da frignare così? Ha perso il Napoli in casa?

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  12. Infatti è così, non nego d'averlo fatto pure io con i miei amici quando si seguiva "colpo grosso" ;)

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  13. Marypersempre8 aprile 2009 20:02

    Davanti alle immagini che ormai da tre giorni scorrono davanti ai nostri occhi, devo dire che non presto molta attenzione alle interviste o alle regie dei servizi mandati in onda, ma al numero dei morti e degli sfollati. Gente che ha perso tutto all'infuori della propria vita. E provo grande angoscia dentro, e cerco nel mio piccolo di fare qualcosa per loro...

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  14. .. le immagini del capitano ragazzino che gioca a flipper durante il terremoto sono emblematiche...

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  15. La spettacolarizzazione delle tragedie è quanto di peggio si possa concepire. Ma non c'è limite al peggio.
    Ciao

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  16. La spettacolarizzazione delle tragedie è quanto di peggio si possa concepire. Ma non c'è limite al peggio.
    Ciao

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  17. Ciao Capitano, è triste pensare che certi organi che dovrebbero informare seriamente cerchino soltanto di creare audience ad ogni costo (mi riferisco per esempio alla giornalista di Matrix che alle quattro di notte andava a bussare ai finestrini delle macchine degli sfollati per porre domade idiote, scontate e retoriche). Per fortuna in ogni situazione critica c'è chi aiuta seriemente ed in silenzio (mio padre fu uno dei tanti volontari che portò gli aiuti in Irpinia quando ci fu il terremoto, io ero molto piccola e me lo ricordo poco, in realtà). Come sempre hai colto nel segno. Ti auguro una serena Pasqua. Birba.

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  18. L'audience ad ogni costo fa parte del cinismo giornalistico ed è la vergogna di chi fa informazione seria

    un abbraccio

    Clelia

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  19. Amici miei, se non stiamo attenti la smania di audience anche in piccolo colpisce pure i bloggers. Un saluto e un abbraccio a tutti.

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  20. Tutto questo per fare fare bella figura ,agli inutili ,alla protezione civile (quelli che hanno solo la giacca e sono solo in tv)e quei volontari che si pavoneggiano di fronte alla telecamera (le comparse)mentre gli infermieri ,quelli veri lavorano .....

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