venerdì 3 aprile 2009

Limoni e libertà



Ieri sera volevo vedermi un film e ho messo mano alla mia non piccola collezione. Ho cominciato con Passengers – Mistero ad alta quota. Film loffio, in cui sembrava tutto finto e hollywoodiano, storia, attori e perfino strade, case e macchine. La più finta di tutti sembrava la protagonista, Anne Hataway, notevolissima figlia di Dio, bella ma bella, ma del tutto poco credibile come terapista d'assalto. Dopo un po' mi sono stufato della salsa MacDonald's-hollywoodiana e sono passato al secondo titolo. Nella scena iniziale c'era un tizio con un coltellaccio enorme che squartava una ragazza incatenata. Cioè non si capiva se il tizio squartava proprio quella ragazza o un'altra, dato che i getti di sangue che schizzavano dappertutto rendevano difficile la comprensione della scena. Le disperate grida stereofoniche della fanciulla sgozzata, chiunque fosse, non ti facevano capire meglio. Mi sono detto: ancora non ci siamo. E sono passato al terzo titolo. Non avevo nessuna speranza che mi sarebbe piaciuto, dato che un film intitolato Il giardino di limoni di solito non stimola la mia cupidigia cinematografica. Errore. Ho cominciato vederlo e ho capito che non avrei potuto staccarmi dalla sedia fino alla parola fine. Questo film era l'esatto contrario del primo. Vero dove quello era falso. Veri i luoghi, tra Palestina e Israele, in cui era ambientato, vere le facce delle persone, vere le macchine e le strade, vero, verissimo, soprattutto il giardino dei limoni.

La trama. Salma, un vedova palestinese, scopre che il suo nuovo vicino di casa è il ministro della Difesa israeliano. Per una questione di sicurezza, il ministro decide di tagliare gli alberi di limoni, che potrebbero essere usati dai terroristi per avvicinarsi alla casa. Salma si oppone e cerca in tutti i modi di difendere i suoi alberi, che sono il suo mondo, la sue radici esistenziali, iniziando un lunga causa giuridica.

Le donne. Le donne sono i personaggi principali del film. Donna la palestinese a cui vogliono distruggere il giardino di limoni. Donna la moglie del ministro israeliano che la appoggia in varie situazioni. Donna la giornalista che fa uno scoop sulla controversia tra il ministro e la vicina di casa creando problemi al primo. Donna persino il giudice della Corte Suprema israeliana che legge il verdetto finale. Di Salma, gli sguardi conditi di silenzi tragici che rivolge a tutti quelli che irrompono nella sua vita e pretendono di determinarla, e sono molti, da entrambe le sponde palestinese e israeliana. Salma ha qualcosa della dignità di un'antica donna greca, in certe scene somiglia molto a Irene Papas quando interpretava Penelope nell'Odissea televisiva.

Israeliani e palestinesi. In realtà il film non prende aperta posizione a favore di uno dei due popoli contrapposti in Medio Oriente. I personaggi positivi sono equamente suddivisi. Escluse Salma e la moglie del ministro israeliano, gli unici altri due personaggi realmente simpatici e buoni sono un vecchio lavoratore palestinese del giardino di limoni (anche qui c'è una faccia vera e non quella di un vecchio mestierante del cinema) e un giovane soldato israeliano soprannominato "Freccia" perché era l'ultimo al corso di addestramento. Da una parte ci sono il ministro israeliano disposto a passare su tutto per la ragion di Stato o per la sua ragione personale, un capo dei servizi segreti ottuso e stupidamente aggressivo, personaggi vari e faziosi, tribunali israeliani che emettono verdetti scontati e qualche volta irridenti a favore della loro parte politica. Dalla parte palestinese, capi e capetti ideologizzati che pretendono perfino di decidere la vita sentimentale di Salma, un ministro burocrate che ti fa fare anticamera a vuoto, un avvocato bravo ragazzo, è vero, ma farfallone con le donne e pure lui ideologizzato. Però c'è un però.

Però. Però gli israeliani sono sempre quelli che hanno il potere, che fanno feste da ricchi nella casa del ministro, che ti mandano un ingiunzione giudiziaria scritta in ebraico che tu palestinese non sai leggere. Sono quelli che fanno i blocchi stradali, che ti costringono ad andare nei loro tribunali per avere giustizia, che ereggono muri e muri.

I limoni, soprattutto i limoni. I limoni alla fin fine sono i protagonisti del film. Crescono schietti e luminosi sugli alberi a inizio film. Sono offerti a ogni visitatore di Salma sotto forma di limonate sempre apprezzate. Marciscono poi quando sono circondati dal filo spinato che tiene a distanza la padrona del campo. Infine spariscono quando la sentenza degli israeliani è attuata e gli alberi sono tagliati. In realtà la morte di quegli alberi a causa del sopruso di un potente indigna più della morte di persone vere, forse perché fa immaginare mille altre ingiustizie che il film non mostra.

20 commenti:

  1. Beh, a ben vedere il film mi pare parecchio schierato, dal mio punto di vista propende decisamente per la parte Israeliana, non dimentichiamo infatti che gli israeliani da sempre, rivendicano il fatto d'aver creato un giardino laddove vi era un deserto, nella simbologia del film e del taglio delle piante di limoni ci vedo la strafottenza di chi pretende di distruggere ciò che ha creato pur di non lasciarlo in mano al nemico. Un caro saluto.

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  2. gians, non mi pare che il film fosse schierato come dici. Direi che cercava di mantenersi nel mezzo, cercando di non demonizzare nessuno, ma che alla fin fine ci facevano una migliore figura i palestinesi che non gli israeliani. Questa la mia impressione.

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  3. Io sto dalla parte dei limoni.Ma i limoni limonavano?)))

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  4. Commento serio: consiglio vivamente per chi non l'avesse visto un film di Saverio Costanzo "Private". Per semplificare copio e incollo la trama:
    L’esercito israeliano irrompe all’improvviso nella casa dove vive una famiglia palestinese agiata e colta. Per ragioni di sicurezza viene richiesto l’abbandono dell’edificio. La famiglia si rifiuta perché la casa rappresenta la propria vita e la propria dignità. I soldati occupano il secondo piano della casa e ogni giorno i “nuovi vicini” sono costretti ad un continuo contatto. Cosa fare allora per non aggredirsi e per non odiarsi? In un continuo alternarsi di situazioni di altissima tensione, la famiglia palestinese e i soldati israeliani dovranno avere il coraggio di incontrare, anche solo per un attimo, “lo sguardo dell’altro” per rispecchiarsi nella sua umanità...
    Allora sti limoni?.))

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  5. interessante il fatto che tu abbia una videoteca nella quale puoi ancora trovare film che non hai visto,io non riesco a non vedere i film che compro. Per quanto riguarda la storia narrata ritengo sia un modo interessante ed alternativo di vivere una storia che si ripete da sempre da un punto di vista diverso...quello dei limoni!
    :)

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  6. capitano, premetto e forse avrei dovuto farlo prima che non ho visto il film, quindi mi consegno a mani alzate verso di te, ma fammi dire che dal tuo post e da quello che ho percepito, questa è stata la prima impressione. :)

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  7. Gians, se non hai visto il film ti consiglio di farlo. E' bello, equilibrato, avvincente. E parla di ciò di cui parla il bel cinema, delle cose piccole che sono più importanti di quelle grandi.
    Questo film tra l'altro ha una particolarità. Tu vedi strade polverose, muri diroccati, macchine scassate che percorrono stradacce per sfuggire ai posti di blocco israeliani, e i volti della gente, le case e soprattutto quegli straordinari alberi di limoni: ecco vedi tutte quelle cose e gli alberi di limoni e sei convinto di aver capito qualcosa di più in ciò che succede tra Israele e Cisgiordania. Vedi l'incomunicabilità, la distanza e i muri che dividono le persone. Veramente mi sembrava di trovarmi lì.

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  8. Bluphoenix, in effetti ho diverse centinaia di film e altri che continuamente vi si aggiungono. Per fortuna la maggior parte di quei film sono scadenti e quindi mi basta vederne solo alcune scene, o mi seppellirebbero. :-)
    Cleide, so che sei un esperta di limoncello, quindi doppiamente interessata all'argomento. Il film del figlio di Costanzo sembra molto interessante e so che ha ricevuto buone critiche.

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  9. Capitano, lo farò domani stesso, poi ti dico. Notte cara a te e a Cleide.

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  10. Sono secoli che non vado a cinema; me ne hai fatta venire la voglia.
    p.s. so come si fa il limoncello ed anche il mandarinetto, ti interessa la ricetta?
    Ciao

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  11. .. letto il titolo credevo si trattasse si un film porno..... :-)

    .. schrzi a parte.. non l'avevo mai sentito.. provvederò a trovarlo! grazie del consiglio! Buona domenica!!

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  12. Balua, da noi è in programmazione nei cinema proprio adesso. Volevo andarci ma...porc...zozz...la mia mezza mela preferisce andare dalle amiche a giocare a carte. Uffaaaaaa

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  13. Hai perfettamente ragione Francesco, é stato prima scritto su carta, ma non da me, dal mio amico Engel che mi ha dato il consenso a farvene partecipi.
    Come sempre sei molto acuto!
    Ciao

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  14. sai che per isy l'amore profuma di fragole e limoni...
    mmmm.. mmmm

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  15. Scusa, Isy, mi spieghi come farebbe a saperlo?
    Sì,sì, parlo della faccenda di fragole e limoni...
    Mah. Mi sa che "qualcuna" s'incazza di brutto :DDD

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  16. Sergio..non c'è nulla per cui incazzarsi. Isy è un'amica e bisogna conoscerla per capire il senso dei suoi commenti. In questo caso ha dimenticato un punto di domanda a fine frase e forse, pure di leggere il post.)
    Vado..mi aspetta una mattinata tra Usl e banca.((

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  17. Fate i bravi, tra poco metterò un nuovo post e vi darò l'occasione di commentare come sembrate desiderosi di fare :-)

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  18. Cleide...amica? Uhm. Conosci il vecchio e saggio detto "dai nemici mi guardi Iddio che dagli amici mi guardo io"? Ahahahah.
    Ovviamente scherzo, conosco Isy e so che é una splendida persona :-)))
    Però...però...eheheheh
    (ciao Francesco)

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  19. Sono senza parole! sul serio...
    ma molto delusa.. veramente molto...
    forse qualcuno dimentica che dietro Isy
    c'è Rosy una persona vera,con sentimenti annessi..
    mi chiedo sempre che usto ci sia a voler ferire gratuitamente le persone.. mah!

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  20. Per Isy. Ho risposto da te.

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