mercoledì 24 giugno 2009

I supereroi virtuali e le loro identità segrete



Sono un supereroe. Di quelli grandi, importanti. Posso fare molto di più che volare tra i grattacieli appeso a una ragnatela o fermare un tir in corsa con un pugno. Sono un essere ammirato da tutti, desiderato dalle donne, tutti vogliono leggere le mie imprese, tra poco di certo faranno pure una serie di film su di me.

Da cosa si capisce che sono un supereroe? Dalla mia identità segreta, è chiaro. Tutti i personaggi eccezionali ce l'hanno: Superman ha Clark Kent, Spider-Man ha Peter Parker, anche Thor era un dottore zoppo. Nella mia identità segreta sono un impiegato comunale scaldasedie, impacciato quanto Clark e Peter messi insieme. Lavoro in un ufficio dove tutti mi gridano addosso, mi ridono dietro e pure in faccia. Mi pagano uno schifo e sono pure precario. E' un'identità segreta perfetta. Nessuno sospetta i miei grandi poteri, nessuno immagina che sotto questo aspetto da mezzacalzetta si nasconda uno dei più grandi supereroi della nostra epoca. Io non faccio niente per tradirmi, è ovvio. Il capo mi vuole umiliare con una sfuriata? Che faccia pure, lo stupido. Le mie colleghe vogliono ironizzare sul mio fisico da pantofolaio? Si accomodino, le galline. I clienti dell'ufficio vogliono sfogarsi svillaneggiandomi in pubblico? Facciano, facciano. Io non mi smuovo di una virgola, anzi cerco di apparire più brutto e scemo che mai. Nessuno mai deve sospettare il mio valore, il mio coraggio: è fondamentale per il mio ruolo da supereroe.

Arrivo a casa stanco e afflitto, soffocato dalle bollette in scadenza, da ingiunzioni a pagare il canone Rai o multe vecchie di sette anni, tiranneggiato da una petulante madre da assistere e da una moglie arpia che me le suona una sera sì e una no. Sorrido alla mia spiacevole immagine nello specchio del bagno: conserverò come tesori le mie preziose rughe, il mio occhio cadente e la fronte stempiata anzitempo. Nessuno deve capire quanto sono eccezionale e necessario al mondo.

Qualcuno dice che quella lì è la mia vera vita. Che stupidaggine. Come si fa a pensare un'asineria del genere? Quella in ufficio e a casa, nelle strade e in mezzo alle persone è solo la mia identità segreta. La vita vera è quando sono me stesso. E quando sono me stesso? Svegliatevi, sono me stesso quando entro in una cabina telefonica, mi levo gli abiti di Clark Kent e divento l'essere straordinario che vola e solleva camion. Io indosso il mio costume da supereroe quando accendo il computer, mi collego a internet e divento il coraggioso superuomo che si oppone alle forze del male.

Volete sapere cosa faccio nel mio mestiere da supereroe virtuale? Scrivo. Scrivo sul blog, su Facebook, dove capita, scrivo un mucchio di post, commenti, messaggi e messaggini contro le forze dell'oscurantismo, contro chi vuole controllare la libera informazione di cui io sono uno dei massimi paladini, scrivo contro le multinazionali, il partito dei pedofili, il riscaldamento globale, quelli che toccano Caino, nazisti e comunisti, maschilisti e neofascisti. Quando sono il supereroe del web sono altruista, ambientalista, progressista, antirazzista, assistenzialista, sono sempre dalla parte giusta, sono femminista, europeista, terzomondista, animalista, ecologista, e sono pure pacifista. Mi indigno per gli stupri in Uganda, gli anniversari dei massacri di piazza Tienanmen, invio petizioni ad Amnesty International contro le torture nella Fricchettasia Occidentale, fondo gruppi contro le lobby delle armi, contro le vedove bambine in India e non scordiamoci dell'orso bianco che si estingue ad anni alterni a causa di noi occidentali cattivoni e di quei cattivoni dei giapponesi che cacciano la balena di straforo, sono un uomo nuovo, anzi un supereroe virtuale che lotta contro l'accanimento terapeutico, il Vaticano che disapprova questo blog, metto i miei superpoteri e il mio supercoraggio al servizio dei disabili e dei disagiati, me la prendo con le armi da fuoco negli Stati Uniti, il bullismo scolastico, le morti bianche, rosa o di qualsiasi altro colore, i mostri del telefono rosa, azzurro o di qualsiasi altro colore, il turismo sessuale, consumistico, antisolidale o qualsiasi altro tipo di turismo, l'oscurantismo sessuale, religioso, politico, sociale, scolastico, scacchistico e perfino con l'oscuramento degli oscurantisti. Fustigo a trecentosessanta gradi, faccio petizioni a favore di ogni e qualsivoglia battaglia sociale, mi trovo sempre nella squadra dei buoni, ma non scordo mai di specificare che il mio blog non è una testata giornalistica e pertanto non può essere perseguito come un giornale (non lo faccio per paura, sono un supereroe supercoraggioso, ve l'ho detto, ma solo per confondere i supercriminali con cui mi trovo a lottare).

Bene, si avvicina il momento in cui dovrò riprendere la mia identità segreta. Tra poco chiuderò la linea adsl, spegnerò il computer e rinuncerò ai miei superpoteri. Tornerò nell'anonimato, ma solo per un po'. Riprenderò al più presto al mio mestiere di supereroe della Rete. Lo so, ci sarà sempre il solito stupido che dirà che la mia vita vera è quella dell'impiegatuccio da ufficio, delle bollette che ti inseguono e dell'ometto racchio e insulso che vedo nello specchio. Di quale vita vera parlano? Quella è la mia identità segreta! Ve l'ho detto e ve lo ripeto: quando lo capirete che la mia vera vita è quella del supereroe da internet?

Alcune parti di questo post sono state ispirate dalla canzone "Il conformista" di Giorgio Gaber.

35 commenti:

  1. .. solo un super eroe scrive post così!

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  2. a volte anche io mi sento davvero super solo quando sono a tu per tu con il pc e con il foglio digitale bianco davanti....
    bel post!!!
    buona giornata!!!!

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  3. forse c'è una nota sarcastica? o sbaglio?

    comunque sia meglio essere supereroi in web che non esserlo
    ed è meglio che stare seduto davanti alla tivi o a farsi pugnette nei siti porno :))

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  4. Balua, sentitamente ringrazio.
    maria chiara, capita a tutti di sentirsi super.
    Crimilda, registrata la tua opinione rispettabile e personale. Non sono poi sicuro che fare il supereroe del web sia meglio che farsi le pugnette nei siti porno. Non sono neppure sicuro che si tratti di due azioni diverse. Peccato che Gaber sia morto, altrimenti lo avrei chiesto a lui.
    Un saluto agli amici.

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  5. Ma capità, non sarai mica tu l'ometto mezzacalzetta del post? :-)
    Al di là degli scherzi, il conformismo è un tema spinoso. Non si trova mai nessuno disposto ad ammettere di essere scontato nelle sue posizioni, poco originale e soprattutto poco coraggioso. Non si trova mai nessuno che sostenga posizione davvero scomode, dove sei davvero solo, non con una claque di benpensanti come te che ti dicono: come sei bravo, come ti indigni bene, come sei progressista. Si trovano invece un sacco di opportunisti alla Gaber, bellissima la canzone a cui ti sei ispirato, gente che di volta in volta sceglie la posizione più comoda, la cosiddetta parte giusta, la parte dei buoni e dei bravi, non si trova mai nessuno che dica o suggerisca: io sono uno stronzo. Ma gli stronzi sono gli altri. I ladri sono gli altri, i disonesti sono gli altri. Io sono l'unto del Signore, sono talmente Unto che mi indigno. Mi indigno su tutto. L’aspetto che trovo più antipatico dei conformisti è che spesso ritengono di essere degli eroi del pensiero libero, dei coraggiosi che volano dove osano le aquile. Sembrano scordarsi, questi noiosi conformisti, che in tutta la blogosfera non si trova mai nessuno che sostenga idee diverse dalle loro, che non ironizza come fanno loro sugli stessi soggetti, che non ripetono a pappagallo la stessa pappa melensa da progressista- altruista amico dei buoni e dei giusti. Basta, ne ho dette troppe, meglio lasciare la parola a Gaber:

    l conformista
    è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
    il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
    è un concentrato di opinioni
    che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
    e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
    forse da buon opportunista
    si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.

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  6. Cleide, farò finta di non aver sentito il tuo colpo basso sull'ometto mezzacalzetta. :-)
    Sulla sindrone del supereroe da web, cerco di non farmela venire, soprattutto cerco di non dire cose troppo scontate, di quelle che spesso leggo a un centesimo a tonnellata e che mi annoiano a morte. Infine cerco di non trovarmi sempre dalla parte giusta di questi rompiscatole soloni che si indignano in continuazione. E che palle! In ogni caso nessuno di noi è al di sopra della bassezza umana; come disse tempo fa uno che se ne intendeva: scagli la prima pietra chi è senza peccato.

    Ma hai visto questo mio nuovo costume da supereroe come mi sta bene? Guarda che muscoli mi mette in mostra! E hai notato questo mantello alla Batman quanto mi dona? Secondo sorriso.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Io sul carro dei vincitori non ci son mai stata, nemmeno nel web.
    Però so che è meglio tenersi informati, meglio andare in giro a leggere da entrambi le parti e prendere posizioni.
    Il web può fare molto, come iran dimostra.

    Abbiamo bollette da pagare, siamo impiegatucci ma possiamo avere cervelli.
    Io tutta sta gente che si impegna a destra e a manca anche solo nel web mica la vedo.

    Non so se qualcuno si crede un supereroe in internet.
    Forse quelli che si sentono supereroi son quelli che internet lo usano da poco.
    Alla fine se la ricarica del telefono non la paghi più è grazie ad una petizione del web.

    Se poi il discorso è che la gente segue la corrente che gli fa più comodo è vero,
    che poi tanto siamo in un paese in cui i cattolici (ama il tuo prossimo...) vogliono sparare ai barconi lo sento tutti i giorni.

    Preferisco chi si fa pugnette davanti ad eventuali notizie che chi mette online la foto del suo(?)pene.
    Almeno una sorta di movimento celebrare, c'è.

    ma magari non ho capito niente di questo post e il che non è per niente strano.
    E ti riferisci a gente che non leggo e quindi non so.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Scusami, stasera son molto stanca e son sicura di aver scritto molto male e con molti errori

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  11. Da te si riesce ad imparare più che in qualsiasi altro manuale di scrittura ..
    non ne esiste uno in cui io abbia ancora trovato le 3 regole d'oro.. :(
    Ma tu regali a sufficienza, nessuna regola, questo è il segreto ...
    GRAZIE :)
    ciao :))))))))

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  12. C'è un pezzo di questo post.... che mi sembra di avr già letto da te... quando scrivi " mi indegno per.... e fai la lista", a dire il vero ho anche cercato di ritrovarlo nel tuo archivio... ma se clicco nel 2008 non appaiono i post scritti, pazienza non era importante....
    Mi ci ritrovo spesso nei tuoi post ma i commenti di Cleide.... quelli sono importanti quanto il post, ci ritrovo lo steso tipo di fastidio che a volte avverto e se devo essere sincera, uno dei motivi per cui mi allontanai ai blog, fu proprio questo senso di fastidio..... è sempre un piacere leggerti :-))

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  13. Fiore..quello che mi domando è se è mai possibile che quasi nessuno preda in considerazione, non dico essere dalla parte del torto, ma che dall'altra parte possa esserci un pizzico fondato di ragione. Sono anche convinta che in molti sventolino bandiere senza cognizione di causa. Tanto per, tanto perchè lo fanno gli altri, tanto perchè quelle bandiere vanno per la maggiore. Perchè sono "Belle Bandiere" per citare Pasolini che ci vedeva molto bene. Hai presente quando al concerto del primo maggio sventolano la bandiera del Che? Che c'azzecca il Che? Una volta provocai un ragazzo progressista e impegnato, cos' diceva lui, sull'argomento. Saltò fuori che il Che era il fratello di Fidel. Questo giusto per far capire cosa intendo.))

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  14. Crimilda, devo purtroppo informarti che forse sulla questione della ricarica sei in errore. Ho da poco ricevuto un minaccioso avvertimento da vodafone: o fai una ricarica nuova o non puoi più chiamare. Sul telefonino ho ancora un credito che giudico più che sufficiente. E allora?
    Fiore, ecco l'articolo di cui parli, anche per me è stato difficile trovarlo:
    http://penultimi.blogspot.com/2008/09/je-mindigne.html
    Devo dire che ogni tanto scrivo un post su questo argomento. Poi mi sfogo e mi calmo. Con l'andare del tempo mi pare di vedere sempre gli stessi atteggiamenti ed ecco che per sfogarmi riprongo un nuovo post su questo tema.
    Ora che ci penso scrissi pure sul presunto anticonformismo, "L'anticonfomista conformista":
    http://penultimi.blogspot.com/2007/07/lanticonformista-conformista.html
    Un abbraccio a te.

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  15. e .. pensare che ero riuscita a trovarlo.....
    :-))anche perchè cercavo quel post, dove parlavi... di una sera al cinema dove tutte erano pettinate e vestite come la Gregoracci, anche se mi sorge il dubbio...
    Si Cleide,continuo a condividere ormai il Che è diventato un simbolo di libertà dicono alcuni,di diritti.... ma la maggior parte delle persone, dovrebbe farsi un corso accellerato di storia e di geografia.
    Io sono ignorante, ma ringrazio internet, perchè mi da la possibilità di avere le informazioni in breve tempo.

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  16. Fiore, questo post di una serata al cinema con le donne vestite e pettinate alla Gregoraci giusro che non me lo ricordo. E di solito ho un'ottima memoria.
    Cleide, penso di non aver mai sventolato una bandiera in vita mia: non so se mi devo preoccupare.

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  17. Abbiamo delle analogie impressionanti, anche io sono un impiegato comunale e sono un supereroe che si manifesta con il mio blog e su facebook.
    Dovremmo accordarci. Infatti due supereroi insieme diventano invincibili!
    Ciao

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  18. avevo detto che ero stanca. intendevo la tassa sulla ricarica, quella per cui pagavi 30 per avere 25
    ciao

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  19. Ehm, Paolo, io devo ancora studiare un po' per diventare supereroe perché non ho nemmeno il posto di impiegato comunale. Ma ci sto lavorando e tra non molto, ne sono certo, mi laurerò supereroe virtuale a pieni voti. :-)

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  20. Ah, scordavo di dire che non sono nemmeno sposato. Lo dico perché qualche volta sono stato accusato di essere bigamo o trigamo. Come si sarà capito non parlavo proprio di me nel post. Ci sentiamo più tardi.

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  21. Non mi dirai che ci lasci in balia di tutti quei cattivi? che significa chiudere l'adsl? sarebbe come toglierti la criptonite. :)

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  22. Caro Capitano,
    meno male che ci sei tu a farmi sorridere con le tue battute sagaci...
    Io non ho una grande simpatia per i supereroi, preferisco gli eroi quotidiani, quelli che hanno il coraggio di guardare in faccia la vita e che riescono a ritagliarsi il tempo e la voglia per raccontarla in internet. Un po' come te...
    Enrica

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  23. Non so se chi scrive é un supereroe certo se chi scrive come te ed altri lo fa parlando di quello che succede intorno a noi, sicuramente é un baluardo a difesa di quanto vogliono nascondere.

    Spero che tu non stia lasciando temporaneamente il blog come sembrerebbe percepirsi dalle ultime righe del post.

    Sarebbe una perdita anche se temporanea, davvero dura da digerire.

    Ti abbraccio
    Daniele

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  24. Ragazzi, tranquilli, non ho la minima intenzione di lasciare il blog. Mi avrete ancora tra voi molto a lungo. E' un semplice post ironico questo, mi spiace che molti non riescano a interpretarlo correttamente; quasi quasi metto una legenda. Se poi qualcuno si sente la coda di paglia e sceglie di non capire io gli do la mia massima solidarietà umana.

    "Tuuu turu-turu-turu-tu tuttù
    turu-turu-turu-tu tuttù
    Tuttù tuttù" (brano ultimo tratto dal "Conformista" di Gaber).
    n ringraziamento agli amici del blog.

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  25. Complimenti per la nuova testata del blog!
    Sei un brontolone, ma credo che inizi a divertirti di nuovo con china e pennini.:)

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  26. Il guaio vero è che non riesco a trovare il tempo per leggere e stare rilassato a leggere te come tutti i nostri amici comuni e non. Mi devo rifare, quasi quasi prendo una settimana di ferie da dedicare al blog. ;)

    ps, t'aiuto nella tua missione di supereroe.

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  27. Caro Capitano bello il post (come sempre d'altra parte) scritto con la giusta dose di ironia e sarcasmo, e bellissimi i commenti della Cleide!
    Io penso che è nella vita di tutti i giorni si è, o si può essere "super eroi" se si riesce ad andare oltre, il collega stronzo che si fa i cazzi suoi alla grande (scusa Cleide ma quanto ce vò), il capo imbelle (permettimi qualche parolina al di fuori dell'uso comune) che si siede alla scrivania, si rialza dopo circa otto ore e se ne va senza aver capito manco lui cosa ha fatto e cosa ci sta a fare, e tu ti fai un mazzo tanto; il vero coraggio da eroe è non mandare a quel bel paese tutto e tutti e lasciare che "muoia Sansone con tutti i Filistei"; il vero coraggio è venire a contatto con il SSN e tentare l'arte difficile della pazienza quando ti verrebbe voglia di iniziare da un lato e finire dall'altro con una frusta chiodata; il vero eroismo è tentare di sopravvivere alla burocrazia sempre più incomprensibile e soffocante per ogni cosa, nonostante si sforzino di farci credere che è per il cittadino, e tanto altro ancora. Caro Capitano nella vita di tutti i giorni ci vogliono i "superpoteri" altrimenti si finisce a vivere un "vitarella" fatta di rassegnazione, di delusioni, di scoraggiamenti! Il blog mi serve per dire a me stesso e tentare di condividere l'idea,con chi ha la pazienza ed il desiderio di farlo, che un mondo reale, non immaginario, diverso è possibile, mi serve per ricordare a mes stesso, prima di tutto, che ogni giorno mi viene chiesto di essere quel "super eroe" che mi permette di arrivare a sera e, guardandomi allo specchio, posso non abbassare lo sguardo. Che tornando a casa e trovando i figli li posso guardare nel volto e dire loro che fare i furbi, gli arroganti, gli imbecilli, i presuntuosi, gli ignoranti è dannoso prima di tutto per se stessi e poi anche per gli altri! Il blog mi serve per placare situazioni interiori che nel vivere di tutti i giorni, se lasciate libere di sfogarsi, avrebbero fatto certamente danni!Il blog mi serve per dire che teoricamente sarebbe giusto tagliare le palle o ripristinare la ghigliottina, ma poi nella pratica guardando la storia si capisce che manco questo serve ed allora manco mi metto a provarci (se i potenti guardassero alla storia!!)
    Caro Capitano ho capito benissimo il senso dell'ironia del tuo bellissimo post ma ho provato a ribaltare (con meno bravura ed ironia)la situazione come mi pare debba essere, almeno per me!
    Se il blog non mi aiutasse a tentare la dura vita del "super eroe del quotidiano" a poco mi servirebbe!

    Carissimi saluti.
    berardo

    PS
    Complimenti per il costumino che ti dona proprio!!
    Complimenti per le guanciotte che penso la Cleide si divertirà a strapazzare!
    Super complimenti per la testata!!
    Un giorno, quando avrò soldi a sufficienza, ti chiederò anch'io una disegno a china!!

    PS del PS
    Un po' di moto non pensi ti farebbe bene? (Non fare il furbo, moto nel senso di movimento a pedibus calcantibus ( a piedi!)

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  28. Ehilà, Bera, letto tutto e sempre ti ringrazio per i tuoi contributi. Ti devo solo correggere sul moto, io cammino spesso, anzi cammino sempre dato che non ho la macchina (non ho neppure la patente). Mi mangio chilometri e chilometri napoletani e le mie scarpe soffrono le pene dell'inferno. Una volta compravo certi scarponi tipo soldato in marcia che erano le uniche calzature che resistevano ai miei piedoni frenetici.
    Sui disegni a china, trovati qualcuno più bravo di me, io mi diverticchio, non sono poi un granché. :-)

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  29. Non è il caso che tu scusi Bera caro
    che dalla boccuccia della Cleide non spuntano ahimè solo fiorellini colorati.
    Capita persino che il duro e forte capitano impallidisca e si domandi..ma dov'è finita La donzelletta che vien dalla campagna. Questa.. in sul calar del sole,
    col suo fascio dell'erba
    reca in mano
    un mazzolin di improperi
    che non son proprio rose e viole.:))

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  30. Per il Capitano: sono stra felice del moto!!

    Per Cleide: non ho capito cosa volessi dire!

    Un saluto a tutti e due!
    Ciao.

    berardo

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  31. Bera ciao!
    Intendevo, visto che ti eri scusato per il tuo linguaggio, che io non sono esente dall'usare un frasario non proprio delicato.:)

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  32. SERGIO SESTOLLA28 giugno 2009 20:39

    Un post veramente a tutto tondo! Complimenti . . . L’atteggiarsi a supereroe del Web, in riscatto da una vita alla Fantozzi, è pur sempre una consolazione, anche se a volte magra, un poco come quella di Totò preso a schiaffi che se la ride perché tanto lui non è Pasquale!

    Nella vasta galleria dei personaggi da te egregiamente evocati . . . “altruista, ambientalista, progressista, antirazzista, assistenzialista, femminista (molto), europeista, terzomondista, animalista, ecologista, e pacifista ecc. ecc. . . ., non figura secondo me, ma forse mi è sfuggito, quella di un altro tipico superuomo del Web: infatti, oltre al conformista e tuttologo esiste quello ammantato da “Psicologo analista”, che in forma paludata o semplicistica, e in questo caso spesso sotto pressione di un cosmico “volemose bene”, risolve in quattro e quattro otto i pressanti problemi di chi nei propri post espone le sue angosce esistenziali, confortando e sostenendo.

    Eteromedici questi (e sono stati costoro i primi che ho incontrato nelle iniziali frequentazioni del blog, non so tu!), che talora, specialmente se in buona fede, restano ingenuamente invischiati nelle tragedie virtuali esposte, spesso solo immaginate per destare commozione nel lettore ingenuo, dai costernati e tristi bloggher di un tempo.


    PSICOLOGI DA BLOG

    Tanti or ce ne sono che già soffrono
    per essere entrati incautamente
    nei blog ad ascoltar quelli che offrono
    pezzi di vita loro come niente.

    Ben descritti nei post quei tormentati
    modi di trascinare via la vita
    commuovono, e taluni . . . conquistati
    consigliano a lor la via d’uscita

    in buona fede dalla prigionia,
    dal disinteresse di chi al fianco
    di quelli sta . . . e con commenti o via
    e-mail confortano, e sul banco

    la loro vita, un dì serena, adagio
    espongono puranco, fino al punto
    di amare questo o quella che al naufragio
    del viver suo diceva essere giunto.

    Ma non perdona l’etere . . . son salve
    le anime di chi ambiguità
    di vita aveva, mentre nelle valve
    dei blog restano chiusi quelli là,

    quelli che avevano l’aiuto dato,
    la loro mano offerto alla salvezza,
    che le lagrime avevano asciugato
    di chi esponeva tutta sua tristezza.

    Di questi ognuno or va per lieti lidi
    . . . tranquillo . . . e non ascolta le richieste
    di chi lo salvò . . . Per quanto gridi
    è ora questo qua a star nelle peste


    . . . che aspetta e spera . . . fin che arriverà
    chi (fregandosi così) lo salverà.

    Okkei, non faccia mai l’analista
    chi non vuol far la fine del Battista!

    E’ lunga lunga di costor la lista!
    Solo i furbi nel blog danno una pista!

    (Sergio Sestolla)


    Certo è questa una considerazione fantasiosa, che ricorda tanto la favola dei pifferi di montagna, ma dal momento che viviamo nel mondo del verosimile, pensiamo che qualche volta può essere avvenuta.

    Comunque: W i supereroi del Web! Anche perché “Il mondo reale ha dei limiti mentre il mondo immaginario è infinito” ( Jean Jacques Rousseau )

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  33. Ci vorrebbero più eroi come te... persone che sanno ancora indignarsi verso tutto ciò che accade nel mondo ce ne sono ... ahime veramente pochi

    un saluto da Londra

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  34. O ho commesso qualche grave errore nella stesura del post o qualcuno legge alla maniera del blog leggendo una riga e saltandone sette: il post è ironico e non si riferisce a me.
    A Sergio Sestolla, dopo averlo ringraziato per il suo sostegno in versi, dico: una volta pure io ho dovuto fare il confortatore di anime in difficoltà esistenziali. Un paio di anni fa alle soglie della mezzanotte mi scrisse una mail una donzella che sul blog non dava mostra di estrema serenità esistenziale. Sembrava disperata e mi disse che voleva buttarsi dalla finestra. Si era imbottita di psicofarmaci, così sosteneva, e sembrava isterica. Io le consigliai ovviamente di soprassedere alla sua decisione. Lei in una nuova mail mi disse che era angosciata e temeva di non riuscire a evitare il salto; io insistei vieppiù nella mia opposizione al suo proposito, dissi pure qualcosa sul fatto che gli amori vanno e vengono e che presto avrebbe trovato qualche altro pretendente al posto di quello involatosi. Dopo un po' la donzella si convinse e lasciò perdere il progetto di una passeggiata dalla finestra. Qualche tempo dopo scrisse sul suo blog che io praticamente le avevo salvato la vita. Ora so che ha trovato un nuovo amore e dovrebbe sposarsi a breve. Sarà vero, sarà falso, quello che è accaduto quella notte? Chi lo sa. Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia.

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  35. Ciao, volevo proporti una cosa e non riesco ad aprire (problemi miei e di outlook) la tua mail, me la potresti dare?
    Ciao Gianni

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