martedì 22 gennaio 2008

L'eleganza di Ornella Vanoni


Della Vanoni e soprattutto delle sue canzoni penso tutto il bene possibile. Naturalmente la pensavo in modo diverso tempo fa, quando ascoltavo il rock cosiddetto progressive, che annoverava nella sua produzione musicale anche pezzi orrendi notevoli soprattutto per la loro rumorosità e cacofonia (c'era ovviamente pure della buona roba, come dovunque). La Vanoni mi sembrava un prodotto del passato. Vecchia lei e vecchia la sua musica.
Si cresce e si cambia idea. Qualche tempo fa mi capitò di ascoltare quasi per caso alcune canzoni della Vanoni. Ricordavo perfettamente "La musica è finita" (di rara forza l'immagine "Ecco, la musica è finita / gli amici se ne vanno / e tu mi lasci sola più di prima") cantata in coppia credo con Roberto Carlos a un festival di Sanremo, ma altre mi erano del tutto passate di mente. "Io ti darò di più", "Sto male", "L'appuntamento", Una ragione di più", "Insieme a te" (cantata con Mario Lavezzi) e tante, tante altre.
Le canzoni della Vanoni hanno la particolarità di contare sempre su testi raffinati, mai banali, che parlano d'amore in una maniera dolce in cui sono sviluppate con profondità le emozioni femminili. Veramente è difficile trovare altre canzoni che espongano con tale delicatezza il modo di percepire delle donne. E' per questo probabilmente che i brani di questa cantante sono associati da molte donne ad amori importanti (e purtroppo finiti, perché le belle canzoni della Vanoni sono in genere malinconiche, sia pure di quella malinconia che ti scalda dentro).
Considero la nostra Ornella della canzone una delle nostre più raffinate interpreti, sullo stesso livello e forse più, almeno dal mio punto di vista, di Mina.

1 commento:

  1. Commenti importati23 giugno 2008 14:51

    ..in questo periodo è in alta rotazione "buona vita" mi sembra che si intitoli così,..ero prevenuto . invece sai che ti dico,....che è decisamente bella e mi sembra che ci sia di mezzo anche Lavezzi.
    w radio 2 rai un pò di parte ma fa nulla dai!
    postato da max il 11/02/2008 17:58

    Caro capitano, ho letto con piacere che si è dilettato col progressive in passato.
    Ecco, più che ermetica la mia scrittura credo abbia qualcosa di progressive, perchè è da lì che nasce ma è lì che non si risolve. Un climax sonoro insomma.

    E sono molto curiosa di leggere il suo libro.

    Alla prossima.
    postato da Eskimogirl il 29/01/2008 00:03

    concordo pienamente sull' analisi della Vanoni, sicuramente meglio di Mina e in particolar modo la per varieta dei generi musicali con cui si è espressa.
    L' Ornella ha cantato di tutto e bene.
    G
    postato da Gianluca Fiesoli il 28/01/2008 17:18

    Porca miseria mi sono fermata alla prime pagine. Mi son detta... aspetta un po' che devo riflettere. :-)
    E ho ripreso il libro ieri notte. Sono quasi alla fine. Attendi il commentone.

    Ornella Vanoni mi piace nella giusta misura e non tutte le canzoni. La mia preferita? Ricetta di Donna ma anche Domani è un altro giorno, si vedrà... e Io mi fermo qui.
    Ciao Capitano!
    postato da celia il 28/01/2008 10:23

    Ciao capitano, argomento interessante. Io ho pochi titoli sull'argomento perchè non amo il filone melodico e ascolto solo rock, però tra Mina e Vanoni, come interprete, preferisco la prima. Parlo dei mezzi vocali, intendo. Sono arciconvinto che Mina, fosse nata in America, si sarebbe letteralmente mangiata mostri sacri come Diana Krall o Aretha franklin, in quanto il talento puro era talmente grande da essere quasi imbarazzante per chi voleva confrontarcisi. La Vanoni non è a quel livello, secondo me. Completamente diverso il discorso della gestione artistica del talento. La Vanoni ha sempre scelto filoni nuovi (penso al Brasile, anche) quando non erano assolutamente di moda, almeno qua. Scelte sempre coraggiose. Mina, invece, e/o i suoi manager, le hanno imposto un repertorio a mio avviso terrificante e avvilente per mezzi talmente stratosferici da dovere essere impiegati in modo ben diverso. Vedo con piacere che Giorgia, altro grandissimo talento, non sta facendo lo stesso errore
    postato da alan zivojinovic il 28/01/2008 08:10

    Ciao!
    Sì, il blog mi aiuta, ma in questo periodo devo trattenermi, che sennò lo inonderei di lacrime.
    Appena riprendo il controllo di me stessa, ordino il tuo libro. Intanto, complimenti!
    Baci, filo
    postato da filo rosso il 27/01/2008 20:10

    Buongiorno Capitano, non so se mi è arrivato il libro, sicuramente si, anche se io non posso saperlo. Lo riceverà mia sorella per la quale ho anche acquistato una copia. Ti farò sapere appena possibile.
    Intanto sarò tra gli ultimi a recensirti.
    Oggi sto scrivendo un pezzo sulla memoria che, se ricordo l'anno scorso questo periodo, mi sono massacrata di lacrime leggendo due libri scritti da due testimoni della Shoah.
    E' sicuro che si sia scritto tanto, ma il tanto non è mai troppo, in questo caso.
    Buona memoria.
    postato da arial il 27/01/2008 10:25

    Assumo indubbiamente Sergio come mio agente letterario. Mi farebbe vendere un mucchio di libri con la sua verve.
    Il postino spesso fa a me la stessa tua carognata.
    La prefazione manca perché il libro è andato in stampa in anticipo per un errore.
    Anathea, guagliuncella che ama la Vanoni? Certo che ci può stare dato che sei una ragazza riflessiva.
    cleide, è un vero peccato che io non abbia potuto metterti la dedica sul libro a causa di un errore dell'editore. Però dato che sono rimaste delle copie in sospeso, sono certo che la dedica la potrò mettere presto.
    Tali, mi ricordo in effetti di quel tuo post e sulle prima non avevo capito che fosse una storia letteraria.
    postato da mio capitano il 27/01/2008 09:40

    Ah, finalmente il libro è arrivato! Naturalmente quella carogna di postino invece di portarmelo (ero in casa) mi ha lasciato l'avviso e ho dovuto fare 40 minuti di fila alla Posta dove, tra l'altro, non lo trovavano più. Ho già iniziato a leggerlo e la prima parte mi aveva impressionato. Poi ho visto che le cose cambiano e diventano molto intriganti. Quando lo finirò ti farò sapere. Ho letto, tra l'altro, che avevi già vinto un premio letterario 8 anni fa. Ma che cacchio hai fatto fino ad ora? Lo so che non è facile...però...
    Sai secondo me cosa ti manca? Una prefazione fatta da qualche scrittore o da qualche giornalista noto. Gli editori sono più disponibili quando il libro è presentato da qualcuno. E' difficile? sì, ma non impossibile. Dacci sotto Franco, la stoffa c'è.
    Ed ora due parole per i tuoi lettori del Blog: guagliò, e che cazzo, accattateve 'sto libro, ne vale la pena. E non mi dite che non potete spendere 9,5 euro!
    postato da sergio il 27/01/2008 02:58

    Essì, anche se sono una guagliuncella, mi piace molto la Vanoni, specie nell'"Appuntamento". Ho quasi pianto la prima volta che l'ho sentito.

    Un abbraccio di buon sabato sera
    Anathea

    PS. - libro giunto a destinazione (le mie mani) e presto presto scriverò le domande... Preparati!
    postato da Anathea il 26/01/2008 22:55

    Il commento di Indio mi ha fatta sorridere.
    Se non ti conoscessi, avrei avuto il suo stesso pensiero.:-)
    postato da cleide il 26/01/2008 18:19

    io l'ho scoperta con un classico: "l'appuntamento" e mi è piaciuta abbastanza, visto che ha delle melodie molto belle e mi rilassa... poi quando vivevo a Firenze ho visto del cartelloni per la strada annunciando un suo concerto al Teatro Verdi insieme a Gino Paoli e non sono riuscita ad andarci perchè i biglietti erano esauriti :(
    poi ti ricordi in un mio post chiamato "albergo a ore"? mi sono ispirata a una sua canzone :)

    e poi proprio ieri mi veniva in mente lei cantando con Mina... non so che canta meglio, anche se Mina mi sembra che "urla" un pò troppo anche se non ho nessun dubbio delle sue capacità canore.

    a presto
    Tali
    postato da Tali il 26/01/2008 17:20

    Ti ringrazio per i complimenti, indio. Sono lieto che il mio romanzo ti sia piaciuto.
    Ho notato che finora quelli che hanno letto la mia storia sono concordi su un punto: ossia "Atto d'amore" si legge tutto d'un fiato. Mi pare una gran bella cosa.
    Meditate, gente, meditate. Affrettatevi a prenotare il mio romanzo se non l'avete ancora fatto, con lo sconto che durerà un altro mese lo pagherete solo 7 euro. :-)
    postato da mio capitano il 26/01/2008 16:19

    ciao capitano,
    ieri mattina è arrivato il libro e ieri pomeriggio l'avevo già finito. all'inizio ho pensato che stavi messo male te e il tuo romanzo :)poi più leggevo e più mi piaceva e m'intrigava... mazza quante botte!!menomale che c'era teresa col cannone altrimenti appeso ci rimaneva. l'atto d'amore nn ha confini e te sei un grande romanziere!
    ne è valsa la pena.

    indio
    postato da indio il 26/01/2008 16:08

    salve capitano, bentrovato... io sono un po' Bertèniana... come canta Loredana "Amici non ne ho"... :D
    postato da flyer il 25/01/2008 20:58

    Fragile soul, lieto che tu abbia prenotato il mio romanzo. Potrà piacerti o no, come tutti i romanzi, ma credo che difficilmente ti annoierai leggendolo.
    Apollinea, hai sicuramente ragione tu sulla nostra piccola divergenza di idee. La filosofia di questo blog è che chi compra il mio romanzo ha sempre ragione, anche se mi dà torto. :-)
    Michelle, sì ai tuoi sì.
    postato da mio capitano il 25/01/2008 20:25

    Ho prenotato il tuo libro.. il titolo mi ha "presa" subito..
    In bocca al lupo!!!Cè
    postato da fragile soul il 25/01/2008 15:51

    ho letto il tuo commento al mio post e devo dire che non sono molto d'accordo...può ancora andare peggio di come va oggi in Italia, caro mio capitano, è possibile purtroppo: quando si arriva in fondo si può sempre scavare!
    condivido invece quanto hai scritto in questo tuo bel post, anche a me la Vanoni piace tanto, anche se la trovo snob e distante. Mi sa che mi ordino il tuo libro...sono curiosa...:-))
    postato da Apollinea il 25/01/2008 15:22

    Riguardo al tuo commento da me: Certo sono capace di "Sì'" altrettanto forti! Ma saper dire "No" è molto importante e per me è stata comunque una conquista a cui difficilmente saprei rinunciare! Complimenti per il libro, Mio Capitano. Dev'essere davvero una grande soddisazione.

    Baci Michelle
    postato da Michelle il 25/01/2008 14:11

    Caffè pagato per la splendida recensione di fantaghirò. anzi di caffè gliene pago due dato che mostra di voler comprare pure il mio (molto eventuale) secondo romanzo.
    A differenza di ciò che dice la bravissima Vanoni, forse la musica non è finita, forse comincia qui.
    postato da mio capitano il 25/01/2008 13:49

    Mi sono ritrovata qui per caso..ma adoro Ornella Vanoni ,e semplicemente volevo dirtelo.
    postato da margot il 25/01/2008 06:09

    Ciao Mio Capitano!
    Si , lo so , sono fuori tema.. ma non posso non scrivere qualcosa avendo appena finito di leggere il tuo romanzo.

    Anche se non sono una accanita lettrice penso che a qulasiasi scrittore incuriosisca il parere dei suoi lettori quindi ti voglio dare il mio.

    Il libro è davvero molto incisivo come la frase di presentazione che già lo faceva intuire.

    E'molto scorrevole, si legge con molto pathos ,che hai saputo trasmettere fin dalle prime righe.
    La descrizione dei dettagli femminili, cosi' minuziosa e intimistica, denota un occhio attento e sensibile.

    Mi è piaciuta la scelta di non nominare il personaggio principale maschile ma solo caratterizzarlo fortemente sul piano psicologico: un nome sarebbe stato troppo comune per un uomo che di comune non ha nulla.
    Infatti lui è solo il numero che sta sulla pedana al terzo capitolo.
    La sua abitazione scarna con la brandina recuperata,il suo alccol scadente ,stride con lo spessore di un liceo fatto da ragazzo e questo lascia molto spazio all'immaginazione sui possibili retroscena che possono averlo condotto in questo baratro.

    Dicotomica la scelta per la protagonista, Teresa, un nome che ti entra dentro le orecchie, sottolineato in un passaggio con un corsivo che attira, come la sua gestualità , il sorriso beffardo e la tosse stizzosa.
    Sembra quasi di vederla nella stanza muoversi.

    Il Finale lascia un bel sapore perchè hai saputo fino alla fine regalare una tensione continua.

    Complimenti!
    e sono già prenotata per il prossimo
    postato da Fantaghirò il 24/01/2008 23:08

    Su questo post non posso che cantare: "Io ti darò di più, io ti darò di più, di tutto quello che avrò da te..." E cantando ti dico anche che qualche giorno fa mi è arrivato il tuo libro, evvvvvaaaaiiiii! Non so ancora quando riuscirò a leggerlo ma intanto ce l'ho! ;-)
    Baci & abbracci dal vento
    postato da vento il 24/01/2008 17:14

    Non è assolutamente il mio genere.
    L'unica cosa che sò è che Dione Warwick è la cugina di Whit.
    (Whitney Houston).
    Baci.
    postato da MjB il 24/01/2008 14:51

    oh.. ora sì... La Vanoni... brava ed elegante. Ascolta la canzone Gli amanti...
    postato da ste il 24/01/2008 14:42

    Hai fatto un piccola inversione di cifre, Mary, perché come certamente ricorderai "la voce del silenzio" è del 1968 e fu cantata a un festival di Sanremo addirittura dalla grandissima Dionne Warwick.
    Questo era ciò che ricordavo a memoria. E questo è ciò che ho saputo con una piccola ricerca con google. L'edizione di Sanremo del '68 fu vinta da una magnifica canzone cantata da Sergio Endrigo 'Canzone per te' e vide la partecipazione di illustri artisti d'Oltremare, specie del jazz e del rhythm & blues, Louis Armstrong (che dovettero portare fuori a braccia perché si ostinava a concedere bis), Lionel Hampton (che eseguì tutti i brani in gara), Wilson Pickett, Shirley Bassey, Eartha Kitt (che inaspettatamente deluse le attese) e Dionne Warwick. La partecipazione della Warwick si deve al maestro Elio Isola, autore della canzone con Mogol e Paolo Limiti (qualcosa di buono ha fatto pure quest'ultimo, come si vede). Burt Bacharach, mentore musicale di Dionne, diede la sua approvazione all'avventura italiana di quest'ultima, che non si concluse con un successo immediato dato che "La voce del silenzio" terminò ultima a quel festival di Sanremo. Nessuno si accorse di questo capolavoro della nostra musica leggera al momento, il che conferma che alcuni pezzi hanno bisogno di tempo per affermarsi.

    Fuori argomento dirò che il mio romanzo "Atto d'amore" è già arrivato ad alcune persone e sono davvero contento delle reazioni positive che sta suscitando. Ho l'impressione di aver prodotto qualcosa di buono e sono soddisfatto. Magari presto riporterò alcuni dei commenti che ho ricevuto.
    postato da mio capitano il 24/01/2008 14:38

    Meravigliosa è la canzone che risale all'incirca al 1986: "La voce del silenzio", con le parole del grandissimo Mogol e la musica di Paolo Limiti

    ... ed improvvisamente, ti accorgi che il silenzio
    ha il suono delle cose che hai perduto.
    Ed io ti sento amore, ti sento nel mio cuore,
    stai ripendendo il posto che
    tu non avevi perso mai,
    che non avevi perso mai...
    Stupenda!
    postato da Mary il 24/01/2008 12:44

    Penso che sia stata sottovalutata proprio perche' sovrastata da mostri sacri della musica di allora ma dimostra,ancora oggi,di avere una voce molto particolare e con una forte personalita'.E' stata una grande e lo e' ancora.ciao
    postato da giampaolo il 24/01/2008 09:32

    Ho fatto il giro della buonanotte. Salutino pure a te che poi sei geloso.:-)
    Mi sa che la Vanoni ha alimentato la malinconia di Arial.
    Tristezza per favore va via..forza Arial..che ci piaci vivace e combattiva!
    Ci sentiamo più tardi Cap.
    postato da cleide il 23/01/2008 22:37

    Capitano passo a lasciarti un saluto, della Vanoni mi piace tutto, la voce, l'eleganza, la non bellezza, le canzoni, meravigliose, interpretate sempre con eleganza.
    Tra quelle che ricordi mi piace più di tutte la musica è finita, ....gli amici se ne vanno e tu mi lasci sola, come prima....
    E poi l'appuntamento:
    Questo strano appuntamento è stato una follia.
    postato da arial il 23/01/2008 11:36

    Conosco bene Ornella Vanoni, siamo praticamente coetanei, e, forse per questo il mio ricordo, oltre alle belle canzoni da te citate, va alle sue canzoni di un tempo: quelle della "mala", scritte, mi pare, da Giorgio Strehler.
    Erano in dialetto lombardo, ma pregne di significato e cantate con una modulazione di voce (sempre un po' nasale) inarrivabile.
    Comunque, parlando di interpreti raffinate, credo che il primo posto vada a Mia Martini.
    postato da sergio il 23/01/2008 00:54

    Ciao Mio Capitano!
    A me la Vanoni sa un po' di snob... ma forse sono ancora in quella fase che non la riesco ad ascoltare..
    la sua voce nasina, al di là dei bei testi, non riesce a farmela piacere..

    Oggi mi è arrivato il tuo romanzo!
    Ho trovato la frase di presentazione stupenda:

    'Nessuno è in grado di prevedere cosa puo' succedere quando un uomo incontra una donna.'

    E' una frase che puo' essere interpretata sia in senso positivo che negativo ed in questa duplicità fa venire una curiosità pazzesca di iniziare subito a leggerlo!
    Se fosse stato un film l'avrei messa nella locandina alla presentazione perchè è davvero incisiva.
    Ti faccio sapere a fine lettura..
    postato da Fantaghirò il 23/01/2008 00:38

    Su questo punto ci intendiamo a meraviglia, cleide. Spero che potremo riascoltare insieme la Vanoni il più presto possibile. E sono sicuro che accadrà prima di quanto immaginiamo.
    postato da mio capitano il 22/01/2008 22:28

    Amo la Vanoni, davvero è un'interprete di straordinaria eleganza. Non saprei da dove cominciare a citare le sue canzoni.
    postato da cleide il 22/01/2008 22:23



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