venerdì 11 gennaio 2008

Politici di mondezza


Parte prima: la mondezza partenopea inviata nello spazio con un messaggio di Carl Sagan per gli alieni

La questione scottante del momento è: cosa si farà per risolvere la vergogna dell'immondizia napoletana? La risposta è niente. Sarebbe del tutto deleterio fare qualcosa, qualsiasi cosa, e ora si spiegherà perché.

Mettiamoci infatti per un attimo nei panni di un politico con potere decisionale nell'area napoletana. Il discorso seguente vale per tutti i politici di ogni regione e colore partitico, ma per ora lo focalizzeremo solo sugli amministratori, sindaci, governatori, ministri, presidenti del consiglio tenuti a governare l'emergenza napoletana. Dunque siamo politici più o meno importanti dell'apparato locale o statale. Il nostro è un gran bel lavoro, privilegiato, ben retribuito, ammirato, ci rende potenti, ci fa vivere bene e ci assicura pensioni da favola se sapremo preservare con oculatezza la nostra attuale occupazione. In sostanza abbiamo un posto al sole e lo vogliamo conservare per noi e se possibile trasmettere come feudo ereditario, come spesso succede, ai nostri figli e congiunti. Ciò determina che le nostre azioni non saranno mirate a conseguire il bene della cosa pubblica che amministriamo, ma il nostro bene personale. Non è una bestemmia: nella nostra esperienza politica abbiamo constatato che ciò che fa bene a noi e alla nostra carriera spesso fa bene pure allo Stato e alla cittadinanza, almeno è questo che ci piace pensare.

Perciò che facciamo, noi governanti interessati alla situazione partenopea? Prima di tutto non ricorriamo alla forza. Nessuno vuole passare per violento o per uomo nero. L'uso di metodi spicci contro proteste di piazza non ha mai portato a grandi fortune politiche. Il ricorso al manganello equivale a dire addio alla pensione da ministri o sindaci. La situazione potrebbe cambiare se ci scappasse il morto in qualche tumulto popolarcammoristico. In quel caso non saremmo noi a ordinare lo stato di emergenza, ma sarebbe il popolo o meglio l'elettorato che lo fa. Quindi non ci resta che attendere che qualche vigile del fuoco, qualche operatore ecologico, qualche passante ci lasci le penne per mezzo di una pallottola vagante, una bomba carta o di Maradona, una sprangata, una coltellata.

Un seconda strategia di azione dice che i soldi possono molto e molto potrebbero pure in questo caso. Se non puoi persuadere il tuo avversario, in questo caso la gente che rifiuta gli impianti di smaltimento, compralo o meglio corrompilo. Si potrebbe fare una leggina con cui si concede agli abitanti di qualche paesino napoletano un indennizzo di qualche migliaio di euro a testa spacciandolo per contributo per la ricostruzione di qualche terremoto, per la valorizzazione dell'imprenditoria del territorio o per qualche ricerca archeologica riguardante l'antica e sconosciuta casa di Masaniello. Comprare un paesino campano di sicuro costa meno che spedire treni, navi e aerei, e prossimamente pure Shuttle della Nasa, a seminare mondezza napoletana per il pianeta e gli spazi astrali. Pare che sulla prossima sonda in partenza da Cape Canaveral ci sia pure un messaggio per gli alieni redatto dal compianto astronomo Carl Sagan in cui si spiega, in un sofisticato linguaggio logico-matematico, che il contenuto della navicella è vera spazzatura di Napoli, cioè di quella ridente città terrestre ritratta sulle foto allegate al carico, in cui spiccano sole, pizza e ammore sullo sfondo dell'immortale pino funiculì funicolà. Ma pure la strategia delle corruzione di villaggi non è facilmente praticabile e potrebbe ostacolare la nostra carriera politica.

La terza chance a nostra disposizione sarebbe accordarci con la camorra. Nel senso che avendo noi amministratori pubblici acclarato che lo Stato non in è grado di far sentire la propria autorità sul territorio campano, demanderemmo una parte delle funzioni governative, come in parte già avviene, alla criminalità organizzata, la quale non avrebbe nessuna difficoltà, rompendo qualche testa e inglobando qualche cadavere in colate di cemento, a persuadere i riottosi partenopei a ospitare la mondezza nei siti individuati dagli esperti. Come qualsiasi servizio, anche quello eventualmente richiesto alla camorra avrebbe un pagamento, e sarebbe saldato con appalti concessi a imprese malavitose o con una maggiore tolleranza da parte dell'apparato statale verso i traffici e le attività camorristiche. Naturalmente pur essendo questa una soluzione dal sicuro effetto, ha anch'essa la spiacevole controindicazione di non giovare alla nostra carriera politica. Prima o poi salterebbe fuori sempre il solito rompiscatole cronista cacciatore di scoop che ci farebbe fare meno carriera di Vito Ciancimino dopo l'omicidio di Falcone.

Parte seconda: la conferenza mondiale sulla spazzatura patrocinata dalle Nazioni Unite e dal Consiglio Superiore dei Talebani

Si evince dalle poche righe soprastanti che la cosa migliore per noi politici della mondezza è andare sul sicuro. Ecco dunque alcuni saggi comportamenti a cui attenerci per garantire la sopravvivenza delle nostre carriere. Prima di tutto accollare le colpe dello scandalo napoletano agli altri politici. La confusione in Campania è massima non soltanto nei tumulti intorno alle discariche. Quindi se qualcuno ci accusa di qualcosa, noi non dobbiamo fare altro che accusare qualche altro amministratore a nostra volta. Presto la baraonda sarà tale che nessuno ci capirà più nulla sulle responsabilità dell'accaduto, di conseguenza saremo salvi. Ad esempio siamo sindaci e passiamo la palla al presidente del consiglio, siamo ministri e tiriamo in ballo qualche non meglio identificato amministratore legato alla camorra, siamo governatori regionali e ce la prendiamo con la Corte dei Conti, la Ragioneria dello Stato o, se non bastasse, con il designatore arbitrale Collina e il Consiglio di Probiviri della Federcalcio deliberante sulle nuove intercettazioni telefoniche su Luciano Moggi.

Altra buona cosa da fare sarà continuare a trattare con municipalità e popolazioni recalcitranti. Non ne caveremo un ragno dal buco, ma nessuno potrà obiettare sul nostro tollerante senso civile e democratico. Si è parlamentato in lungo e in largo con ogni municipalità e clan campano per oltre vent'anni senza risultati? Significa solo che si è parlato poco, lo si deve fare di più, impiegando più parole, più tempo e più persone che danno più aria alla bocca. Potremo inoltre sostituire l'ultimo commissario straordinario alla mondezza, con il nuovo, rutilante, magnificente commissario straordinario, un individuo portentoso che quando parla incanta tutti i ratti che sgranocchiano la spazzatura napoletana. Non è finita qui, abbiamo ancora un mucchio di assi nella manica. Per esempio possiamo promuovere una nuova conferenza sull'ecologicamente e politicamente correttissimo modo di trattare i rifiuti campani. All'occorrenza potremo invitare alla nostra memorabile conferenza il Segretario Generale dell'Onu e i capi di governo israeliano e palestinese, inviati dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, Pamela Anderson, i maghi Copperfield e Casanova e anche eccelsi esponenti della cultura talebana, possibilmente nella persona del mullah Omar o di qualche eminente tagliatore di teste.

Intanto però c'è l'immondizia in strada. Non è mica tanto grave. A ben vedere un po' di spazzatura sotto casa non ha mai ucciso nessuno, nemmeno quando è accatastata in cumuli che arrivano al terzo piano. La cosa da fare è dire ai cattivissimi napoletani di non bruciare la bella e anche pittoresca spazzatura - la quale con un po' di inventiva potrebbe essere utilizzata come attrazione turistica - altrimenti ciò genererà la brutta diossina che fa la bua ai bravi bambini. Potremmo pure creare qualche efficace slogan che suona: mondezza sì, diossina no. Comunque si potranno abbassare le montagne di rifiuti allegando un po' di spazzatura al panfilo che scarrozza in crociera Sarkozy e Carla Bruni; casomai se ne potrebbe rifilare qualche chiletto pro capite all'esercito di giornalisti che guardoneggia i piccioncini in giro per gli alberghi a ore del pianeta. Infine si potrebbe stipulare un accordo speciale con la Mongolia, nazione dimostratasi interessata allo smaltimento del pattume campano. In sole due piccole settimane le balle di mondezza giungerebbero nel deserto del Gobi tramite la linea ferroviaria transiberiana, i cui dirigenti - mentre cantavano ‘O sole mio e un pot-pourri di canzoni partenopee composte da Silvio Berlusconi e dal maestro Apicella - hanno già assicurato che avranno cura come figli dei convogli provenienti dalla città di Pullecenella.

No, non disperiamoci, noi amministratori e politici campani. Ci basta resistere senza far niente solo un paio di settimane. Lo sanno tutti che il governo è in fin di vita. Ci basterà aspettare la dipartita di qualche senatore a vita, aspettare che la maggioranza vada sotto al senato e quindi accollare tutta la colpa dello scempio napoletano al nuovo governo, il quale a sua volta aspetterà di rifilare il gradito dono al governo che verrà, che sia di seconda, di terza o di quarta repubblica. Nervi a posto e sangue freddo. L'unica cosa da non fare è fare qualcosa. La patata bollente presto passerà in altre mani.

1 commento:

  1. Commenti importati23 giugno 2008 14:55

    l fatto che nella home page di Tiscali leggi "giomba" o "salve" è dovuto all'uso smodato di queste parole nei tags, prova a cliccare "risata" e compaiono quasi solo articoli miei. Io lo feci apposta, chissà altri :-) ormai però il mio blog Tiscali è in disuso, e sono pigro a toglierlo...
    La colpa di una buona parte dei napoletani per me (esclusi politici e qualcun altro) è di non aver ottenuto asilo politico in Svezia o Germania, altrimenti lì vedi come si risolve bene
    postato da Lian Dyer il 09/02/2008 17:12

    Ciao, grazie. Sì, forse c'è un ordine superiore nelle cose, tra chi nasce e chi muore, che se ne frega altamente dei nostri sentimenti.
    Non so.
    Sulla monnezza, nemmeno so. Abito a un km in linea d'aria da un inceneritore. Faccio la raccolta differenziata da sei o sette anni, e pago la tassa per lo smaltimento un'ira d'iddio. Non spargo nei campi nemmeno lo sfalcio del giardino: tutto diligentemente al centro multiraccolta, il sabato o la domenica mattina.
    Non ho mai pensato che amministrare sia una cosa facile, e governare ancora meno. Ma un "governatore" che non sa governare, dovrebbe restituire (con gli interessi) tutto quello che si è mangiato a uffete e andare a casa.
    postato da filo rosso il 12/01/2008 18:54

    ip piuttosto penserei al dailogo che manca!
    postato da ste il 12/01/2008 14:05

    Mi sa che il festino pagano è terminato. Tu che aspetti ad autodistruggerti? :-) Sei rimasto solo tu!
    Sulla spazzatura..ho già detto.:-)
    postato da cleide il 12/01/2008 13:29

    Palesato!!
    Un viso da Intellettuale il tuo!
    postato da Fantaghiro' il 12/01/2008 12:52


    palesati a noi!!!!!
    postato da Fantaghiro' il 12/01/2008 12:37

    Il virus ha preso pure me... ma in altra maniera :-)
    Ciao Cap buon sabato...
    Se passi dall'ombrellino vedi...
    Ma per poco si intende...
    postato da celia il 12/01/2008 12:02

    Ha cominciato Guiro
    postato da arial il 12/01/2008 11:33

    sally brown, Borboni a quanto ricordo sono pure i reali di Spagna che hanno prodotto il mica disprezzabile re Juan Carlos, che le ha cantate al golpista colonello Tejero e al presidente colombiano Chavez. Escludo nella maniera più assoluta che avendo un parente di Juan Carlos come capo di Stato Napoli starebbe peggio di come sta.
    postato da mio capitano il 12/01/2008 10:35

    baronerosso, l'emergenza rifiuti non risulta essere un problema dovuto principalmente alla camorra. Anche in Puglia, Calabria e Sicilia c'è la criminalità organizzata eppure in quelle regioni non hanno i nostri problemi.
    sergioberto, anch'io sono colpevole, butto l'immondizia nei cassonetti e non me la conservo a casa, magari un giorno potrebbe avere un valore collezionistico come le vecchie e compiante lire.
    celia, perché la terra dei cachi è la terra dei cachi.
    arial, qui non cambia niente, quindi non c'è bisogno di cambiare tutto affinché tutto rimanga com'era.

    Infine una riflessione sull'ultima trovata demenziale del governo. I telegiornali ci stanno bombardando sui poteri quasi assoluti conferiti a De Gennaro, l'ultimo e magnificentissimo commissario straordinario. Poteri "pieni". Può ricorrere all'esercito o fare qualsiasi cosa gli passi per la testa in tema di munnezza. Che idea balzana. Perché il governo non aveva già i "pieni" poteri? Il governo non poteva già ricorrere all'esercito, se lo riteneva opportuno? Non poteva fare già qualsiasi cosa ritenesse conveniente in tema di munnezza? Perché De Gennaro dovrebbe fare qualcosa che ministri e presidenti del consiglio non vogliono fare? Perché dovrebbe assumere decisioni impopolari al loro posto? Perché, infine, dovrebbe nuocere alla sua carriera e alla sua immagine politica? Credono, i nostri governanti, che solo loro sono attaccati alla poltrona? Qualunque cosa faccia in futuro, di certo pure De Gennaro è un uomo e vorrà pararsi il culo né più né meno di un amministratore statale o locale.
    postato da mio capitano il 12/01/2008 10:19

    sull'incompetenza dei nostri amministratori-politici c'è poco da scherzare. comunque per quanto riguarda napoli credo sarebbe meglio se tornasse ad essere amministrata dai borboni.
    ole /.)
    postato da sally brown il 12/01/2008 10:15

    ...Non vorrei farne un problema di lana caprina.
    Sintetizzo. Dove sono andati a finire tutti i denari affidati a quella Regione ed in particolare a quella città e luoghi limitrofi al fine di risolvere lo specifico problema?
    Sperperati, come sempre?
    C'è la camorra? Ebbene, cinicamente dico che le malattie, i bubboni e quant'altro nascono e vivono in situazioni ambientali adatte ed allora la camorra è un problema che deve risolvere la società intera, ma in primo luogo il napoletano stesso, che ci convive direttamente...Come mai la camorra non si è trasferità quassù? Evidentemente non troverebbe terreno fertile...

    Adesso mi si spieghi se è giusto che noi, dopo avere avuto, poco alla volta, e diluita in tanti anni, una cultura sulla raccolta dei rifiuti...raccolta differenziata etc...ed avere costruito ciò che viene respinto dai napoletani, a dispetto dei gradimenti delle popolazioni abitanti in prossimità degli impianti, dobbiamo raccogliere l'immmondizia dell'intera Campania...
    Intendiamoci, qui non si parla di solidarietà limitata ad un brevissimo periodo di tempo, perchè gli impianti sono momentaneamente inefficienti e per questioni di ripristino tecnico...Noooo. Là non si vuole l'immondizia, nel senso assoluto e noi dovremmo accoglierla, mischiata tra il bianco ed il nero...acque nere ed acque bianche per non cadere nello scurrile...Insomma, è giusto che dobbiamo farci carico in modo totale degli escrementi degli altri, perchè coloro che li emettono, in totale ed anarchico disordine, non li vogliono?
    Anche da noi le discariche si stanno colmando, ma sono problematiche che vengono risolte di volta in volta, col denaro giustamente indirizzato ed investito...
    postato da baronerosso1 il 12/01/2008 07:41

    Ma no, ma no. Che c'entrano i politici? Ora vogliamo, come al solito, dare la colpa a loro? Riesumiamo la solita stucchevole frase "piove governo ladro"? E che cazzo, mica sono i politi che gettano la spazzatura nella strada. I colpevoli li ho visti io, con i miei occhi, e posso anche documentarlo fotograficamente! I colpevoli SONO I NAPOLETANIIII.
    Eh, sì. Sono loro che producono 'a munnezza, e invece di tenersela ben conservata in casa, di conservarla gelosamente, di utilizzarla per fare giocare il gatto... la gettano FUORI!
    Ecco di chi è la colpa. Sfido chiunque a dire di aver visto la Iervolino, o Bassolino, o Pecoraro Scanio, o persino Prodi uscire di casa col sacchetto in mano e gettarlo nel cassonetto. Basta con questa smania di calunniare gli innocenti o di fare a scaricabarile.
    I colpevoli sono i NAPOLETANI e sfido chiunque a dimostrare il contrario!
    Mi spiace Capitano, ma stavolta hai toppato di brutto.
    postato da sergio il 12/01/2008 00:59

    In Italia c'è una regola.
    Quella che si devono trovare sempre delle soluzioni ma non pensate e ragionate... soluzioni dell'ultimo momento.
    Quando ci scappa il morto... si prendono provvedimenti.
    Quando qualcuno insorge si decide cosa fare.
    Non prima e pure tu! Prima è faticoso. Prima potrebbe pure essere che si perdano dei voti per le prossime elezioni.
    Prima potrebbe essere che qualche Ministro sia costretto ad appoggiare il culo sulla sedia per lavorare.
    Troppo decisamente troppo.
    E poi quando si prendono soluzioni dell'ultima ora ci si può permettere il lusso di dire ... è capitato ora che siamo noi al Governo ma mica è colpa nostra? La colpa è del Governo precedente.
    Che darà a sua volta la colpa all'opposizione che non ha voluto si facessero determinate cose.
    E poi verrà un altro Governo che darà la colpa a quello che c'è ora.
    La colpa non è mai di nessuno.
    Sta a vedere che è la mia.
    Spero tanto che la patata bollente che passa di mano in mano possa bruciare una volta per tutte i palmi e le ditine di codesti signori cosi' che in futuro non si possano permettere nemmeno una trastullatina al pisello e una sana masturbazione.
    Monnezza si diossina no...
    Sembra la canzone di Elio e le Storie Tese ... la terra dei cachi... è questa italietta tricolore è davvero la terra dei cachi (e della cacca).
    Saluti dall'isola.
    postato da celia il 11/01/2008 20:35

    In tutto questo lungo articolo che trovo scritto benissimo, con grande ironia (al punto giusto)
    e competenza sulle possibili soluzioni, tutte accantonabili.
    Insomma Capitano una cosa però te la devo proprio dire che qui mi pare che tra regioni sorelle, per proplemi e passato, la mia sia alla fine quella più citata da te.
    Non sorridere e non fare quello sguardo stupito: si nel tuo finale hai di peso citato un mio conterraneo, che scrisse un libro divenuto famoso postumo e celebre( Ah le frasi celebri, ma erano del cinema) per quella frase da manuale: tutto cambia perchè tutto rimanga com'era.
    Altra citazione della mia insula, ma qui più che altro devo fare una correzione: Vito Ciancimino fu arrestato prima dell'omicidio Falcone.
    E chi ne fece Le spese in carriera politica fu l'Andreotti che riuscì a riemergere grazie ad una valente avvocatessa.
    Che le tue conclusioni, che trovo davvero condividibili, siano tali purtroppo, è angosciante!
    Ti bacio sempre
    postato da arial il 11/01/2008 19:05

    Ragazzi, vi inviterei a non prendere prendere la scorciatoia di leggervi la foto di Harol Lloyd aggrappato all'orologio al posto dei sia pur robusti paragrafi capitaneschi. Sempre vostro servitore,
    Capitan de' Capitani.
    postato da mio capitano il 11/01/2008 17:26

    mi dici come cazzo si fa a personalizzare il blog, a mettere una foto diversa da quelle minchiate che propone tiscali? su proprio lì su, sulla testata? :-))))
    postato da ariel il 11/01/2008 17:10

    alcune stranezze rilevate sul blog di tiscali. Si va nella pagina della Società e nei tags di ricerca per parole chiave si trovano le parole in grassetto giomba, parole, pensieri, emozioni: cliccandovi sopra ne escono tutti articoli di giomba. Si va nella sezione Musica e cliccando la gigantesca parola "salve" si ritrovano tutti articoli di un certo fenice. Si va in Spettacoli-Gossip e si ritrovano, scegliendo certe parole di ricerca enormi, tutti post di un non meglio conosciuto dandyboy. Probabilmente il trucchetto è vero pure in altre sezioni della home page.
    postato da mio capitano il 11/01/2008 16:27

    Come ho già detto nel post la soluzione, cara Lara, è non avere soluzioni e soprattutto non fare niente.
    Naturalmente mi esprimo con una certa libertà perché sono di Napoli e mi sento quindi in diritto di indignarmi forse più di un italiano di un'altra regione.
    postato da mio capitano il 11/01/2008 15:41

    beh, vedo che hai le idee chiare, in merito...a tante "belle" soluzioni io non ci sarei mai arrivata!
    ...ma si sa, mi chiamano "Heidi"!
    :(
    postato da Lara il 11/01/2008 13:22

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