domenica 30 marzo 2008

Piercing e capezzoli


La notizia è di pubblico dominio. C'è una tizia di nome Mandi Hamlin che minaccia di fare causa alla società di gestione dell'aeroporto di Lubbock in Texas a causa delle torture subite dai suoi capezzoli. Uno dice: che cosa le avranno fatto, quei porconi di cowboy addetti alla sicurezza? Le avranno preso a pizzicotti le tette scambiandola per una femmina di Longhorn sulla pista di Abilene? Le avranno fatto la mano morta mentre era inzeppata nella fila per imbarcarsi? Avranno scambiato le sue mongolfiere pettorali per attrezzi ginnici da usare per rinforzare i muscoli dell'avambraccio e migliorare la ricezione su un campo di baseball?

Pare di no. La signora pettoruta faceva suonare il metal detector con i vistosi anelli metallici infilati nei suoi capezzoli. Il personale dell'aeroporto le ha consigliato di rimuovere l'elemento che causava l'allarme se voleva partire. Pare che la signora pettoruta, per rimuovere i vistosi anelli metallici assicurati alle sue appendici abbia dovuto usare una tenaglia di quelle che servono per estrarre un dente a un Tyrannosaurus Rex.

"La mia esperienza è stata un incubo" ha spiegato la signora. "Chiedo le scuse dei responsabili e una indagine su quanto è accaduto o farò causa".

"La Hamlin è stata pubblicamente umiliata", ha protestato indignato il suo avvocato. "Ha dovuto soffrire molto successivamente per reinserire gli anelli nei capezzoli".

Si vocifera che la supertenaglia entrerà presto in dotazione nella strumentistica degli aeroporti mondiali.

Scoop di questo blog. Informiamo i lettori del blog che abbiamo fatto uno scoop straordinario. Siamo giunti in possesso della trascrizione dei dialoghi originali intercorsi tra la signora Hamlin e il personale dell'aeroporto texano. Siamo pronti a trasmettere il nostro materiale ai giudici americani quando partirà la causa di risarcimento. Avvertiamo che i dialoghi potrebbero non essere comprensibili a tutti a causa dello stretto idioma texano in cui si sono svolti.

Dunque ha cominciato l'addetto alla sicurezza rivolgendosi alla signora Hamlin nella seguente maniera: "E levate ‘o piercing dal culo." [In un primo tempo il personale dell'aeroporto aveva equivocato sulla precisa ubicazione degli anelli metallici sul corpo della passeggera NdR.]

Al che la signora ha replicato: " ‘O piercing dal culo ‘gnor no ‘gnor no".

L'addetto ha insistito: "E levate ‘o piercing dal culo."

E l'interessata: "'O piercing dal culo ‘gnor no ‘gnor no."

L'addetto, sostenuto vocalmente da altri colleghi: "Si nun t''o vuo' levà, sona ‘o metal detector e me ne vaco accà. Si nun t''o vuo' levà, sona ‘o metal detector e me ne vaco allà."

La signora, avendo usufruito con successo della super tenaglia, alfine conveniva: "E tieni, me lo so' tolto, Ciccillo cuntento fa chello ca vuo'. E tieni me lo so' tolto, Ciccillo cuntento fa chello ca vuo'[la signora aveva frainteso il nome dell'incaricato alla sicurezza che era Cecil, come B. DeMille]".

A chiudere un cospicuo gruppo del personale aeroportuale: "Sia benedetta mammeta quando te maritò, sia benedetta mammeta quando te maritò".

3 commenti:

  1. Commenti importati23 giugno 2008 14:27

    Secondo me questo è un mondo di pazzi, celia. Uno si può mettere i piercing ad anello dove vuole, sono affari suoi; ma che mazza c'entra minacciare di far causa all'aeroporto? Mica lo facevano suonare loro il metal detector?
    La tizia voleva le scuse. Ha fatto bene la direzione dell'aeroporto a dire: scuse una minchia, abbiamo fatto il nostro dovere applicando la legge.
    Escludo nella maniera più assoluta che le abbiano messo una tenaglia in mano ordinandole di troncare gli anelli capezzoluti, mica siamo in campo di concentramento. Le avranno detto, tu con questa ferraglia nelle zinne o altrove non passi. Se vuoi tornartene a casetta, fallo. Se vuoi prendere l'autobus fallo. Se vuoi fare lo sciopero della fame perché questo cattivissimo e illiberale metal detector attenta ai diritti civili delle tue tette, fa' lo sciopero della fame. Insomma, fa quel che te pare, ma facce respirà.
    Infine, se per qualche tuo motivo personale ritieni che siamo i piercing a far suonare il metal detector e se, sempre per tuoi personali motivi, vuoi toglierti i piercing per superare i controlli, noi, che siamo persone altruiste che si ammazzano per il prossimo, ti diamo questa tenaglia che serve per estrarre i denti ai Tirannosauri. Di certo riuscirà a liberarti della ferraglia che ti porti a spasso.
    Siamo così benefattori che non ti facciamo pagare neppure per l'affitto della tenaglia, ma per favore sei pregata di non minacciare querele.
    postato da mio capitano il 31/03/2008 21:58

    Ho detto due paroline non troppo eleganti. :)
    E il piercing... non il pearcing...
    Sono nervosetta ...
    SUO :) Capitano... chiedo venia.
    Ciao Franz, buona serata.
    postato da celia - bis il 31/03/2008 21:29

    E ora la signora, secondo Elle, deve andare in autobus perchè ha il pearcing nei capezzoli!
    Suvvia... non facciamo dei ghettizzati anche quelli con gli orecchini ovunque... che di ghetti mentali e reali ne abbiamo già abbastanza.
    Peccato che i terroristi passino sempre e quelli con qualche oggetto metallico sono fermati e trattati come merde e addirittura costretti a fracassarsi i capezzoli.
    A me è capitato solo una volta ...
    Bip Bip Bip .... si tolga gli orecchini, si tolga la cintura, si tolga gli stivali, si tolga tutto l'oro ... ha capsule nei denti? Ma no... che cazzo...
    Mi guardavano come una terrorista... insomma era il mio reggiseno... e l'ho tolto, veramente sfilato con la solita eleganza che sanno usare le donne quando se lo devono togliere senza spogliarsi... vabbè chiedi a Cleide :)))... messo in una busta... me lo hanno portato via e poi restituito...
    Aeroporto di Milano.
    Mio marito rideva io un po' meno molto meno.
    ... beh potevo pure togliermelo prima oppure andare in autobus... da Milano a Madrid.. bello... si ci penserò perchè io non rinuncio al mio ferretto come la signora non deve rinunciare ai suoi capezzoli ornati da metallo.
    La camisella io no io no... :)
    Basitteddu

    postato da celia il 31/03/2008 21:25

    Divertente post :)
    Ma ora dico la signora in questione doveva pur prevedere una cosa del genere no? La prossima volta o li toglie prima o va in autobus. Buona settimana
    postato da elle il 31/03/2008 17:48

    Ha ragione Naike. I controlli in aeoporto sono diventati un incubo.L'ultimissima è che mi hanno fatta salire per ben due volte su uno strano macchinario, dopo essere passata per il controllo semza che nulla suonasse. Il motivo non è dato saperlo. Quello che mi fa ridere è che nei grandi aeroporti i controlli avvengono in assoluta normalità, mentre nel piccolo scalo della mia città, ti trattano come un pericoloso terrorista.:-)
    postato da cleide il 31/03/2008 17:12

    eh eh! simpatico sto post! comunque è vero che, ormai, volare con l'aereo è quasi un incubo... l'ultima volta per i miei stivaletti hanno fatto un casino che nn ti dico, sono rimasta seduta su una sedia con le calze all'aria (molto apprezzate dal personale perchè con le ditina) per circa 20 min, dato che le scarpe me le avevano chiuse in un sacco nero portate chissà dove. mah. un bacio bello mio! ps: il tuo libro l'ho ordinato mesi fa ma non mi è arrivato un bel nulla... boh...
    postato da naike il 31/03/2008 13:56

    complimenti x lo scoop
    postato da mami il 31/03/2008 13:06

    Wow...complimenti per l'esilarante trascrizione dei dialoghi, fedelissima all'idioma americano! ^______*

    Non c'e' che dire, la realtà supera davvero spesso la fantasia!

    Baci baci

    M
    postato da Michelle il 30/03/2008 18:01

    Alla faccia del percing...
    postato da Damiano il 30/03/2008 17:18

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