lunedì 5 maggio 2008

Donne in guerra

Sono in un supermercato di elettronica e guardo i lettori mp3 soffermandomi sulla fascia compatibile con le mie tasche, cioè la supereconomica. Ecco che passa accanto a me una bellezza napoletana abbigliata in un modo abbastanza liberale da farmi scordare all'istante del formato mp3 e di ogni congegno elettronico atto a riprodurlo. La figliola partenopea ha una scollatura così vasta da farti chiedere se abbia scordato di allacciarsi qualche mezza dozzina di bottoni. Si avvicina alla vetrina che sto sbirciando e, per un fenomeno fisico ancora di oscura comprensione, accade che le sue mongolfiere pettorali, esposte agli agenti atmosferici per l'ottanta per cento della loro cospicua estensione, si trasferiscano nel mio campo visivo occupandolo quasi per intero. Le rotondità donnesche, ficcate sotto il naso del qui presente narratore, provocano in lui agitazione e disagio, nonché un repentino aumento del suo metabolismo basale non giustificato da nessun evento climatico.

Cerco di spostarmi prudentemente verso il reparto con i telefonini, anche se detesto i cellulari e quello che ho funziona ancora alla grande. Ma la donzella mi tallona con la maxiscollatura e soprattutto con i polposi meloni frontali, che hanno la caratteristica di infilarsi nei tuoi globi oculari anche se guardi il punto cardinale opposto a quello in cui sono situati. Il décolleté mi pare davvero eccessivo anche adottando metri di valutazione superpermissivi.

Con il campo visivo violentato dai poponi della vampira, mi chiedo vagamente che razza di modo di vestirsi, cioè di non vestirsi, sia quello. Subito dopo però mi vergogno di quel mio pensiero così poco tollerante. E' chiaro, mi dico, che la donzella è abbigliata in modo adeguato e normale. E' tranquilla, assolutamente a suo agio: nessuno potrebbe essere così disinvolto se se ne andasse in giro mezzo nudo come a me pare che sia. Inoltre pure il suo accompagnatore, una specie di spaventapasseri evaso dal remake della Notte dei morti viventi, non tradisce nervosismo o disagio per il look della compagna. No, davvero il problema è tutto nei miei ridicoli pregiudizi moralistici. Forse, rifletto, dovrei andarmene a vivere in mezzo a comari siciliane vestite di nero dalla testa ai piedi. Sono indegno del rutilante mondo di internet, mi dico arrossendo a causa della mia piccolezza mentale. Oltretutto la scollatura non deve essere nemmeno tanto vistosa. Forse a farmela apparire tale è lo svantaggioso angolo di visione da cui la esamino, dovuto al fatto che qualunque cosa io faccia mi ritrovo le tette della donzella sempre sotto il naso.

Sto quasi per uscire dal supermercato quando accade un fatto che mi fa pensare che le mie riflessioni non sono affatto eccessive. Sculettando tra impianti stereo e televisori lcd, Miss Mongolfiera Libera fa sfilare le sue discinte rotondità davanti a tre commessi del negozio, che strabuzzano gli occhi ben più di quanto abbia fatto io. I tre si danno di gomito e se la sghignazzano in dialetto indicando la pettoruta cliente che sfila via a passo di marcia. Quindi uno dei commessi commenta il look della donzella con un'efficacia che non sarebbe riuscito a eguagliare Aristotele al culmine dell'ispirazione filosofica: "E' asciut pe fa ‘a uerr (E' uscita per fare la guerra)"

Strano mondo, ti scervelli invano in tortuose meditazioni e poi un ragazzotto alla buona fotografa un fatto come non avresti potuto fare in un secolo. Era proprio così. La disinvolta cliente del supermercato si era vestita in un modo aggressivo - oltre alla scollatura smisurata vantava tacchi ugualmente smisurati, trucco assassino e abiti attillati - come se volesse scompaginare l'universo maschile sul suo cammino. Dato che il suo torpido accompagnatore pareva più morto che vivo e per nulla sensibile al look della compagna, era lecito il sospetto che l'abbigliamento ardito fosse destinato ad altri interlocutori maschili.

"E' asciuta pe' fa ‘a uerr", che frase fulminante e vera! mi sono detto. Dal momento che per strada ho visto altre signore e ragazze abbigliate in maniera piuttosto audace, forse per il caldo, forse per altri motivi, mi sono domandato: ma quest'anno le donne fanno la guerra?

1 commento:

  1. Commenti importati12 giugno 2008 12:58

    Daccodo con Cleide. Mio Capitano stai cambiando rispetto a qualche tempo fa.
    Cmq i dialetti soprattutto quelli del sud, napoletano in sono la sintesi di una filosofia popolare immensa. Talvolta anche io non ne posso fare a meno.
    postato da letiziastrambi il 07/05/2008 10:26

    Devo anche dire che le ragazze del sud sembrano, in media, essere più prosperose almeno delle Toscane, le uniche per cui posso fare una statistica credibile.
    postato da gianni il 06/05/2008 23:58

    Io volevo arruolarmi in aereonautica ma di "guerra" proprio non me ne intendo.. non mi piace la volgarità nel vestire (come in ogni altro campo) e poi credo che attraverso il vestire pure uno trasmetta il suo modo di essere...
    Per quanto riguarda le persone "dotate" io vi assicuro che si può convivere serenamente con 'sta cosa, vestendosi senza sembrare una comare siciliana in lutto e pure senza parere una guerra fondaia... il segreto risiede nel bon ton della persona
    postato da demi4jesus il 06/05/2008 21:50

    ciao Capy!

    sai dove sono stata x il ponte? a "Cacares"! :D e dintorni. mi sono divertita un casino... mi sono messa le magliette scollate come quelle della ragazza del post e non mi vergognavo, eheh, solo che il sole mi ha bruciato un pochettino!

    c'est la guerre !!! :)))

    baci baci
    Tali

    p.s. parola a digitare (chissà perchè...): xxxi :)))
    postato da Tali il 06/05/2008 20:51

    Certo è anche vero che di "guerrafondaie" ce n'è a iosa, magari non di mattina... magari di sera, e probabilmente nelle serate speciali o nei fine settimana, non dentro ai negozi... e non accompagnate da zoombie o.O

    Ciao Capitano :)

    P.S.= io la frase del commesso l' ho immaginata in Catanese, invece, le comari sicule non le vedo poi tanto a fare questi commenti, forse... no no, hai ragione tu.
    postato da Anna Maria (inenarrabile) il 06/05/2008 20:34

    Ho trovato interessante e istruttivo il commento di Anna Inenarrabile sul fatto che una donna può essere etichettata come "guerrafondaia" anche se non ha nessun secondo intento. Resta il fatto che quella che ho visto io faceva davvero la guerra; ho provato il potente desiderio di stringere la mano al ragazzo che ha il fatto il commento riportato nel post, perché aveva sintetizzato con tre parole l'esatto pensiero che non riuscivo a focalizzare.
    postato da mio capitano il 06/05/2008 16:49

    scusa... provo a leggerlo tutto... ma mi fermo sempre alla "bellezza napoletana"...
    che belle che son le napoletane
    postato da killer il 06/05/2008 15:59

    Cap.
    Leggi qua:
    http://www.tgcom.mediaset.it/
    cronaca/articoli/articolo412110.shtml
    Secondo te sono quelle della tipa che hai visto te?
    :)
    postato da MjB il 06/05/2008 14:00

    E qual'è il tuo ramo?

    Capitano posso darti una domanda di servizio?
    Si? Grazie.
    Mi sai spiegare nei dettagli come inserire i video sul
    blog? Io ho provato ma.... si sballa tutta la pagina.
    Il video non compare e nella pagina spariscono tutti i post.
    ?
    aiuto, please.
    Grazie, bacio
    Rosanna
    postato da Rosanna il 06/05/2008 13:36

    Mica solo quest'anno le donne fanno la guerra! L'hanno sempre fatta e fanno pure morti in giro... :))
    Quelle due mongolfiere pettorali caro Capitano anche se tenti di nasconderle, rimangono li alte e grosse a dispetto di tutto. Poi se dimentichi i bottoni da allacciare o lo fai volontariamente allora ... esplodono come una bomba. Guerra signori, guerra!
    E l'mp3? L'hai acquistato o no?
    Povero l'accompagnatore della pettoruta... evaso dal remake dei morti viventi. Mi sa che la signorina non solo fa resuscitare i morti ma quelli vivi li ravviva. Non mi spiego perché l'accompagnatore sia come uno zombie. Secondo me come per tutte le cose quando ti abitui ad andare in mongolfiera poi vuoi stare sulla terra ferma e piatta. Come è strano il mondo. Il pane a chi non ha i denti... etc etc etc :))
    Basitteddu
    postato da celia il 06/05/2008 13:26

    Non so se mi convince questa storia della guerra, insieme ad una mia amica ultimamente ne abbiamo parlato:
    una di noi due è scarsa di seno, l' altra no... una di noi due mette le borsette tranquillamente a tracolla, l' altra se lo fa sembra che stia "facendo la guerra", una delle due cammina con postura diritta ed è tranquilla, l' altra pure ma sembra ancora in "guerra...", insomma il seno grande è una gran rottura di palle, soprattutto, perché ti dicono che sei bella se hai un seno prosperoso ma lo devi nascondere sennò fai la guerra, insomma così non è giusto, le due cose insieme per quanto incoerenti entrano in totale conflitto (una delle due cose ha le tette???)
    postato da Anna Maria (inenarrabile) il 06/05/2008 11:57

    ciao, cosa ne pensi dei Redditi Fiscali 2005 online su EMULE? Hai già visto quanto guadagna il tuo vicino di casa? :)
    postato da emi il 05/05/2008 23:16

    Credo che molta della colpa sia delle ditte di abbigliamento!
    Le taglie non sono più le stesse!
    E per questo che gli abiti sono sempre più stretti, se sei convinta di avere la 42 mica puoi comprarti una 46!
    E i reggiseni? ve lo dice una che per scovarne di normali e cioè che tengano e non portino tutta la massa al centro in maniera da aumentare la taglia, deve girare non pochi negozi e stanno sparendo anche quei pochi medelli che c'erano in circolazione!
    Concordo sul fatto che comunque il tacco non è necessario!
    (a proposito la parola da dgt è accuso)
    postato da Rosa il 05/05/2008 23:02

    ogni volta mi chiedo: "ma 'sto crisctiann (tu) esiste davvero?" Mi piaci troppo! ;)
    postato da ste il 05/05/2008 22:57

    Il tuo post oltre ad essere davvero divertente, e' scritto in modo ironico, ed intelligente.Bravo!
    postato da angela il 05/05/2008 22:17

    Eh cap, non c'è speranza di salvezza! Sono stato recentemente in Calabria e Sicilia, le fanciulle ipercoperte, piccole, nere e...pelosette sono scomparse. Vedi ovunque certe stanghe meglio di Giovannona coscialunga, e con certi paraurti da far esplodere i globi oculari (e non solo quelli). Ebbene sì. Temo che la "guerra" sia dichiarata, però, ammettiamolo, è una bellissima guerra!
    postato da sergio il 05/05/2008 19:47

    Una donna esce sempre a fare la guerra. Eh si mio capitano, il trucco, le labbra, il rosso sulle labbra che ha origini antiche nel linguaggio evolutivo: sembra che simuli il rosso che le scimmie hanno nel periodo dell'accoppiamento, e poi per non parlare del resto: il loock...
    Facciamo la guerra e facciamo morti e feriti al nostro passaggio.
    Non farmi parlare d'altro amore che non voglio parlarne, per adesso....
    Basta amore se vuoi parliamo di pittura, che sto preparando un nuovo post, che vorrei pubblicare a breve.
    Ove parliamo di altro amore: per le fedi politiche, per la natura, per la semplicità del segno della pittura, per la semplicità del vivere in mezzo ai grandi. il problema è che mi mancano le immagini di questo grande pittore del nostro tempo: Guttuso
    postato da arial il 05/05/2008 19:07

    A proposito di seni giganti, notizia ripresa dal sito del "Corriere della sera". Nel napoletano quartiere di Fuorigrotta, un'area di una ottantina di metri è stata coperta con maxi cartelloni pubblicitati rappresentanti un seno femminile visibile finanche dallo spazio. Gli abitanti del quartiere si lamentano per il fatto che il cartellone abbia causato pericolosi problemi di traffico; molti automobilisti infatti rallentano o fanno frenate improvvise per guardare la reclame. Le due tette enormi pare pubblicizzino una compagnia di navigazione, la quale si affida al seguente, raffinato slogan, coniato, si dice, da un poeta di scuola leopardiana: "Vesuvio ed Etna mai così vicini".
    postato da mio capitano il 05/05/2008 16:28

    E tutto per un surrogato di iPod.
    Non so se mi esplico.

    postato da Collezione di uomini il 05/05/2008 15:13

    vedo nudo. (dino risi, 1969)
    postato da fgem il 05/05/2008 14:35

    vedo nudo. (dino risi, 1969)
    postato da fgem il 05/05/2008 14:35

    Eccomi a te. Ho confezionato con le mie manine un paio di paraocchi che sono uno schianto. Mi sono ispirata a quelli dei cavalli.Per il metabolismo basale consiglio cubetti di ghiaccio.Confesso che i tuoi ultimi pregudizi moralistici iniziano a preoccuparmi non poco.:-)
    postato da cleide il 05/05/2008 13:40

    Capitano mio capitano,
    si, il blog è gestito da me e da Enzo,
    l'articolo l'ho inserito io ma è merito
    di Elio averlo "scovato",...

    Elettra? A me piace invece.
    Cambiando discorso:
    Ti interessa partecipare ad un concorso letterario
    che ha come tema l'emigrazione?
    baci bacini
    Rosanna
    postato da Rosanna il 05/05/2008 13:21

    Hehe...
    è simpaticissimo leggerti!!!
    "è uscita per fare la guerra"!..

    Non so, è vero che ognuno debba sentirsi
    libero di vestirsi e agghindarsi come gli pare,
    ma è anche vero che a volte dovrebbe prevalere un pò
    di buon senso.

    Però, magari..un pò di sano folklore scollacciato
    non guasta. Se tutte le guerre fossero così..
    ;-)
    Un bacio, e..please.. perchè non mi parli dei tuoi
    ricordi riguardo "quella" occupazione? Scrivi così bene..
    Grazie
    Buona giornata
    Rosanna
    postato da Rosanna il 05/05/2008 11:46

    Mongolfiere pettorali?
    Polposi meloni frontali?
    Ma da dove li tiri fuori sti soprannomi? :)
    (e comunque mi sa proprio che, quando le donne vogliono mettersi in tiro e vincere, le armi ce le hanno tutte).
    (Ma l'mp3, poi? Hai completamente perso la trebisonda o alla fine l'hai comprato?)
    postato da MjB il 05/05/2008 11:45

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