mercoledì 13 agosto 2008

Test ferragostano per dame e gentiluomini

Piccolo test psicologico di Ferragosto per entrambi i sessi. Immaginate di entrare in una stanza e di trovarvi diversi elementi stimolanti. Dite verso quale elemento muovete il primo passo.

PER LE SIGNORE:

1) Spaccalegna seduto con gambe divaricate e lingua penzoloni che vi fissa con l’aria di dire “Fiuuu, che bambola!”.

2) Signore dall’aria intellettuale che legge Borges e vi sorride come per indurvi a una discussione in cui fondere le vostre anime inquiete e romantiche.

3) Manichino antistupro da portare in macchina per i lunghi viaggi notturni. Il manichino viene sistemato sul sedile accanto a quello di guida simulando un omaccione pronto a dissuadere eventuali malintenzionati che vogliano aggredirvi in autostrada. All’occorrenza si può utilizzare il manichino antistupro per lunghe conversazioni automobilistiche del tutto aliene da incomprensioni e discordie.

venerdì 8 agosto 2008

Signor scrittore moderno

I romanzieri moderni spesso sono autori di encomiabili storie di denuncia sociale in cui fustigano i malcostumi della società moderna. Nelle loro pagine scorrono droga, sesso, denaro, solitudine, ignoranza, facendo crescere la nostra coscienza civica. Tuttavia alcuni di questi romanzieri talvolta sviluppano una singolare forma mentale.

Scrittore moderno: - Hai assassinato qualcuno di recente, Capitano?

Capitano: - Non che io ricordi, signor scrittore moderno.

Scrittore moderno: - Non deve essere stato per forza un omicidio epocale alla Garlasco che attira fior di reporter, conta pure se hai bastonato a morte un barbone, una puttana o meglio ancora un trans.

Capitano: - Ecco, una volta volevo che un meteorite spiaccicasse uno che gridava nel cellulare in metropolitana, però…

- Magari hai messo qualcuno sotto con la macchina e poi sei scappato da buon pirata della strada.

- Ehm, credo di non averlo potuto fare, signor scrittore moderno, perché non ho la patente.

lunedì 4 agosto 2008

Osteria Carosello


Ti ricordi di Jo Condor e del Gigante Pensaci tu? E tu ti ricordi di Cimabue, Cimabue, fai una cosa e ne sbagli due? Aspe’, io ne ho una molto meglio che ti stenderà sul colpo: l’è lì, l’è là, l’è là che l’aspettava, l’è lì l’è là che aspettava Miguel… Miguel son sempre mi. Mi costringi a replicare con Mariarosa, Mariosa, per favore pensaci tu o ancora meglio con Carmencita amore mio. Toh, incassa, E la pancia non c’è più e la pancia non c’è più, Chiamami Peroni sarò la tua birra. Non mi fai affatto paura perché “Quaggiù nel Montana, tra mandrie e cowboy c’è sempre qualcuno di troppo tra noi… Gringoo, Gringoo-ooh”. Occhei, Taca Banda.
Scrivere del mitico Carosello televisivo significa inoltrarsi su un terreno pieno di trappole. L’insidia maggiore è che il post si scriva da sé, come sarebbe comodo e forse logico, e questo significherebbe lasciare campo libero alla facile nostalgia della brillantina Linetti, dell’antico spot della Folonari e di Ernesto Calindri seduto a bere Cynar in mezzo al traffico. Senza scordarci di Calimero e del qui fanno tutti così perché loro son grandi e io piccolo e nero. Tuttavia forse converrebbe affrontare l’argomento in maniera più equilibrata, anche a costo di riflessioni non del tutto allegre.

venerdì 1 agosto 2008

Luxuria, l'isola dei famosi e la vecchia Hollywood


Un noto personaggio televisivo ha scritto un post sulla partecipazione di Vladimir Luxuria alla prossima edizione dell’Isola dei Famosi. Come è noto Luxuria è stato eletto nelle liste di Rifondazione Comunista nella passata legislatura, mentre in questa ha dovuto subire i rovesci elettorali dell’estrema sinistra e probabilmente ha ritenuto di doversi trovare un’occupazione alternativa alla politica.

Capitano: Mi spiace, Daria, ma non posso proprio commentarti questo post per assoluta ignoranza. Credo di non aver mai visto sessanta secondi continuativi dell’Isola dei famosi, anzi ritengo di non averne visto nemmeno trenta tutti insieme.
Daria Bignardi: Ho capito, sei uno di quelli con la puzza sotto il naso che non guardano mai la televisione.
Capitano: No, la televisione la guardo fin troppo. La colpa è tutta della Sindrome di Amedeo Nazzari.
Daria Bignardi: Che diavolo c’entra adesso Amedeo Nazzari? Farnetichi come al tuo solito?
Capitano: Fammi spiegare. Uno sceneggiatore di cinema confessava che quando beccava un film con Amedeo Nazzari non poteva fare a meno di cambiare canale con un tempo di reazione da centometrista olimpionico. Lui tecnicamente non aveva niente contro Nazzari, però non poteva resistere a quell’impulso irrefrenabile. A me, cioè al mio dito, capita la stessa cosa osservando un fotogramma dell’abbronzatura tropicale di Al Bano o Cecchi Paone. Mi succedeva pure con il Grande Fratello, scusa tanto.

lunedì 21 luglio 2008

Scambio figurine politicamente corrette

- Ti do la figurina della Betancourt se mi dai il Dalai Lama che protesta contro l’occupazione del Tibet e la figurina del NO ai preti pedofili.

- Sei pazzo? La Betancourt è una scartina da quando ha lodato pubblicamente l’esercito colombiano e addirittura quello americano per la sua liberazione. Inoltre vale ancora meno da quando è andata ospite all’Eliseo e ha gareggiato con la Carlà su chi faceva sentire più alto Sarkozy. Per tre Betancourt ti posso dare sì e no la figurina del Basta al buco nell’ozono.

- Che mi dai per un Nanni Moretti?

- Che dici? Hai visto che cosa ha fatto alla Isabella Ferrari? Dammi due Ferrara No Grazie e io ti posso dare, vediamo, un Obama We Can.

- Obama non ce l’ho, Però ho Hillary a doppione quando piange in campagna elettorale.

mercoledì 16 luglio 2008

Hanno ucciso l'Uomo Ragno

Volo nei cieli della metropoli aggrappato a una ragnatela. Faccio una capriola nel vuoto a una quarantina di piani dal fondo stradale laggiù. Posso variare direzione quando voglio, posso viaggiare veloce come il vento. Sono contento? Certo che sono contento, sono l’Uomo Ragno.

Ieri 29 settembre è stato arrestato un pedofilo che adescava piccole vittime nel parco cittadino. Nella cantina dell’uomo sono stati ritrovarti i resti di diversi corpicini che sono stati sottoposti a esami clinici per accertare tracce di…

Non resisto alla tentazione di fare il pagliaccio quando arrivo davanti a un grattacielo con il logo di una famosa industria automobilistica. Mi appendo a testa in giù, mi faccio cadere verso il basso per poi aggrapparmi al pennone di una bandiera. Una giravolta e sono di nuovo su. La maschera nasconde il mio sorriso, ma il mio grido di felicità deve arrivare molto lontano.

Il cadavere della ragazza è stato ritrovato in una discarica cittadina parzialmente smembrato dagli animali spazzini. La polizia ha diffuso l’identikit del suo probabile assassino, ma la ricerca non ha ancora dato i frutti sperati. Emanuela era stata vista viva l’ultima volta mentre si allontanava dal locale in compagnia di uno sconosciuto che…

venerdì 11 luglio 2008

Waterloo

Gli scrosci di pioggia si rovesciano nella notte gelida di Waterloo formando un muro liquido quasi impenetrabile. Superata la prima linea delle sentinelle napoleoniche, io e il mio maestro avanziamo cauti nell'accampamento francese, tra fusti di cannoni e carriaggi vari difesi alla meglio da teloni.

Temo di imbattermi da un momento all’altro nella figura accigliata del dominatore del mondo. Napoleone Bonaparte di certo non dormirà la notte prima della battaglia decisiva delle sorti sue e del pianeta. “Sono stanco e ho paura, maestro.” Quasi grido a causa del tambureggiare della pioggia. “E’ stata una pazzia venire qui.” Preannunciata da un rombo devastante, una saetta cade a poca distanza come a voler stigmatizzare l’avventatezza estrema che ci ha condotti lì.

Mi vergogno di dubitare del mio maestro. Eppure so che è un individuo fuori della norma. Può fare cose eccezionali come prevedere il futuro o viaggiare nel tempo. Qualcuno pensa che sia immortale e di sicuro il suo sapere è sterminato. “Ne abbiamo già parlato”, sussurra. “Mentre sei insieme a me, nessuno può vederti né torcerti un capello.”

sabato 5 luglio 2008

Gli straordinari scium-pa-pah di Grease

Il tema di questo post sono gli scium-pa-pà, gli uuu-uuuhhhh e i tu-bi-tù. Cioè i deliziosi e ammiccanti coretti che accompagnano le canzoni di Grease e che ti mettono così di buonumore quando li ascolti (perlomeno mettono me di buonumore). Non so se Grease mi piaccia, ma so che quando ascolto una canzone di questo film rido e mi si apre il cuore come in una giornata di primavera in cui le ragazze ti fanno l’occhiolino per strada. Può capitare che ascolti “You're The One That I Want” in qualche video di you tube sui blog o "Hopelessy Devoted To You” mentre passo accanto a un’auto imbottigliata nel traffico e la mia reazione è sempre la stessa. Rido. O ride una parte importante dentro di me.

Perché sono contento? Chi lo sa. Forse abbiamo bisogno di un mondo che non siano solo i guerriglieri delle Farc o gli anatemi scientifici sull’imminente sparizione della calotta polare. O forse immagino. Che cosa? Magari immagino di essere Danny Zuko in un allegro 1958, sono ottimista e il mondo sembra ai miei piedi, è l’ultimo anno del liceo, l’ultimo anno in cui posso essere adulto e spensierato nello stesso tempo, mi ritrovo circondato da ragazze belle e briose, con le gonne ampie e i bassi calzettoni bianchi bordati di rosso o giallo, la coda di cavallo bionda e i giubbotti rock’n roll alla “Be’ my baby”, con la più carina, Olivia-Sandy, che se ne muore per me.