lunedì 16 giugno 2008

I mondi di dentro

- Quanti anni hai?

- 19, quasi 20.

- Perfetto, sei proprio la ragazza che fa al mio caso. Voglio fare un gioco con te.

- Ehi, stai tranquillino. Li konosco i vecchi skuali da chat della tua razza. Non faccio nessuna zozzeria, ti avverto.

- Guarda che ti sbagli. Il mio gioco è di tutt’altra natura. Bisogna dire i nomi di personaggi delle nostre rispettive epoche, gente famosa o semifamosa che ha significato qualcosa nella tua vita, nel bene o nel male. Io dico i miei personaggi e tu i tuoi. Allora ci stai?

- Se pò pure fa’, xké no?

- A te l’onore del primo colpo.

- Vediamo, Tiziano Ferro, Walter Nudo, Floriana del Grande Fratello, Lara Croft, gli Evanescence, il ritorno delle Spice Girls, Federico Moccia, Riccardo Scamarcio, Nicolas Vaporidis i Tokio Hotel i Good Charlotte.

- Ruggero Orlando, Isaac Asimov, i Jethro Tull, Amintore Fanfani, Minnie Minoprio, Enrico Berlinguer, Adriano Panatta, Franco IV e Franco I, Angelo Domenghini.

lunedì 9 giugno 2008

Gialloblog Mondadori













Personaggi principali:


Sam Captain, investigatore privato, esperto di misteri del blog.




Cleide Anderson, ereditiera appassionata di enigmi.




Celia von Sardow, criminologa del virtuale.

mercoledì 4 giugno 2008

Il mio angelo custode e io

- Datti una smossa, non sta bene fare aspettare il tuo angelo custode.

- …

- Non fare quella faccia da santarellino. Non ci siamo affatto scordati di quando ci volevi ricusare scrivendo una mail a ufficio_angelicustodi@paradiso.com.

- Scusa, perché parli al plurale? Anche gli angeli sono affetti dal complesso della regina Elisabetta?

- Non cercare di cambiare discorso! Ho tutto scritto qui dentro. Hai minacciato di spennarmi e di farmi arrosto. E come se non bastasse hai minacciato di prenderti un angelo custode di ufficio come se io fossi un azzeccagarbugli scaldapoltrone. Che vergogna, quando salirò lassù sarò lo zimbello di beati e cherubini.

giovedì 29 maggio 2008

Io ti salverò

- C’è la fine del mondo, mi segui? Siamo al day after tomorrow, c’è stato un attacco nucleare, un virus ha sterminato l’umanità, un’invasione di alieni o di mostri di altra natura minaccia il pianeta. È tutto sottosopra, macerie al posto del mondo che conoscevi. La civiltà è un ricordo. Insomma, mancano i Trifidi, ma per il resto c’è tutto. Siamo all’homo homini lupus. Ma non è che si vedano tanti lupus in giro perché i morti nelle strade non si contano.

- Ma sei impazzita, di che diavolo parli? Forse ti è andata di traverso la cena. Andiamo a vederci il programma delle Tate su La Sette, oggi mi pare insegnino ai marmocchi di dieci anni a non sputare in faccia ai genitori quando li imboccano nel seggiolone.

- Lascia perdere le Tate. C’è l’apocalisse. E’ crollato tutto. I palazzi sono distrutti. Elicotteri a forma di avvoltoi meccanici volteggiano nel cielo bombardando mostri terribili o eserciti nemici. Torme di sbandati saccheggiano i supermercati depredando orpelli tecnologici fino agli ipod di ultima generazione. Benvenuto all’inferno. Lo senti il clamore che ti aggredisce da ogni dove? Li senti i boati dei missili da crociera e le grida dei bambini? Ascolta. Questo è il crollo di un grattacielo da far invidia alle Due Torri. Attento, automobili e macerie volano in aria trascinate da una forza spaventosa e aliena, una frazione della quale basterebbe ad annientarti all’istante. Trattieni il respiro, la città è avvolta da densissime nuvole di polvere e dai gas tossici prodotti dai numerosi incendi che accompagnano ogni tuo passo. Ci sei fin qui?

lunedì 26 maggio 2008

Lascio tutto e parto

- Ti viene mai voglia di lasciare tutto e andare?

- Andare dove?

- Via. Come nella canzone di Baglioni. Pianti tutto e te ne vai.

- Dove? Non capisco dove.

- Dio mio, sei un caso disperato! Ti piace vegetare tra cemento, mobbing da ufficio, guerre di monnezza e decadenza metropolitana? Non ti è mai venuta voglia di cambiare vita?

- Be’, sì, una volta al liceo, credo. Volevo partire per qualche isola dei Caraibi, abitare su una barca e vivere con ciò che pescavo o coltivavo.

- Avevi l’orto sulla barca?

- Che c’entra, si dice per dire. Volevo scappare da tutto, ero decisissimo, poi però mi pappai un piattone di linguine aglio, oglio e peperoncino calabrese e mi passò ogni voglia di avventura.

martedì 20 maggio 2008

Le donne nude delle blogger

Questa nella figura è una donna nuda. Le donne nude possono svolgere parecchie funzioni scientificamente interessanti, ma che esulano dalla materia di questo post. Noi ci interesseremo solo di donne nude da blog, cioè di quelle particolari immagini di figliole discinte usate per illustrare articoli di diari virtuali. Scopriremo che in questo campo le sorprese non sono poche.

E' noto che le femmine ignude sono molto efficaci per catturare l'attenzione altrui. Si veda l'uso fattone in pubblicità, dove ad esempio le tette su un gigantesco cartellone pubblicitario, denominate poeticamente Vesuvio ed Etna, reclamizzano una compagnia di navigazione specializzata in viaggi fulminei da una mammella all'altra, cioè da un vulcano all'altro. Ma torniamo alle sorprese. Si penserebbe che le donne nude sul blog siano utilizzate soprattutto da maschi libidinosi non troppo raffinati, dediti alla guida di camion con rimorchio o alle ubriacature nelle bettole da angiporto. Non è così. Le figlie di Eva scollacciate sono pubblicate sia da blogger maschi che femmine. Anzi le mie osservazioni indicano che la maggioranza di nudi femminili del blog - talvolta in atteggiamenti che più hard non si può - è diffusa da gentili donzelle con tendenza alla meditazione sentimentale. Questo tipo di immagini ha alcune caratteristiche peculiari di cui parleremo in coda al post.

mercoledì 14 maggio 2008

I vip siamo noi

Facciamo un esperimento. Ipotizziamo di incontrare per strada una persona famosa e magari ricca o influente, diciamo Fiorello, Simona Ventura, Adriano Celentano o se si vuole Flavio Briatore. Non siamo necessariamente fan di questa gente, ma solo l'avvistare uno di questi personaggi fa scattare un circuito nascosto nel nostro cervello. Miseria ladra, ci fa pensare quel circuito mentale attivato, sono qui a un palmo da un vip, io lo guardo, lui mi guarda, se avessi un pizzico di coraggio potrei persino toccarlo. E non è finita qui. Dato che facciamo volare la fantasia, che ci costa immaginare che Fiorello, la Ventura o Celentano si accorgano di noi e ci invitino al loro tavolo in ristorante dove ci trattano come fratelli, ridono alle nostre battute, ci fanno un sacco di complimenti? A quel punto penseremmo senza dubbio: Dio mio, sto chiacchierando con una celebrità come se fossi al suo stesso livello, come se fossi un suo pari! Non ci crederà nessuno quando lo racconterò in giro.

venerdì 9 maggio 2008

Come sconfissi la dragolavatrice

Io e la mia lavatrice ballerina ci guardavamo come Wild Bill Hicock e Jesse James per le strade di Abilene accarezzando le nostre sputafuoco. Sapevamo che un giorno sarebbe venuta la resa dei conti e che quel giorno solo uno di noi avrebbe ballato e zompato nella mia cucina. Tuttavia ci temevamo, io e la mia dragolavatrice. Il giorno in cui ci saremmo sfidati sarebbe stato un giorno di lacrime e sangue, di bestemmie e dolori. Ieri è giunto il giorno della verità. E' stato uno scontro senza esclusione di colpi, che ho affrontato con eroismo indefesso. Io e la macchina assassina abbiamo tentato di ucciderci a vicenda. Ma poi uno solo è sopravvissuto ed è qui per raccontarvi quell'impresa epica. Solo il Capitano è scampato all'OK Corral tenutosi a casa sua, sia pure a prezzo di durissime batoste, tali a da fargli temere a un tratto che la dragolavatrice sputatuoni avrebbe prevalso.

Ho una lavatrice che balla per la cucina. Non è un caso raro, molte lavatrici fanno le bizze quando arriva la centrifuga. La mia ballava così forte che col tempo ha sfondato le mattonelle. Il peggio era però il rumore impossibile, il ruggito mostruoso sprigionato quando iniziava la centrifuga.