giovedì 12 aprile 2007

La felicità è scrivere senza soffrire


Forse per la prima volta nella mia vita mi accorgo di scrivere con facilità, senza sforzo, anche per parecchio tempo. E’ una sensazione magnifica scrivere senza fatica, percependo che riesci a comunicare il messaggio desiderato nel modo voluto. E’ come correre in mezzo ai prati con il sorriso sulle labbra e un venticello fresco che ti sospinge in avanti. La gioia è ancora maggiore se in passato raramente hai sperimentato questa felicità e leggerezza di scrittura.

Ricordo che nei primi tempi che scrivevo al computer dopo nemmeno un’ora di lavoro ero preso da sbadigli catastrofici, da una stanchezza mortale che mi faceva bruciare gli occhi, senza pensare ai crampi nelle dita o negli avambracci, specie in quello sinistro, o al famigerato tunnel carpale. Avevo dolori dappertutto, la schiena era un tormento. Davvero era un calvario proseguire nella scrittura per lunghi periodi. Dio mio, quanti sbadigli avrò fatto in quei periodi, li ricordo tutti a uno a uno. Cercavo di resistere sulla mia postazione di lavoro, ingozzandomi di caffè oltre ogni limite consentito, mentre limavo qualche capitolo di romanzo o miglioravo qualche dialogo, ma la stanchezza estrema in breve aveva ragione della mia volontà e mi costringeva ad abbandonarmi esausto sul letto. Da lì fissavo il computer con odio, giurando che alla prossima occasione non sarebbe riuscito a mettermi kappaò così presto.
Avevo alcune spiegazioni per questo spiacevolissimo fenomeno. Mi dicevo che le tastiere che usavo erano troppo dure (per anni ho difeso con la vita il possesso di una tastiera da computer 386 a cui ho dedicato un post qui). Le rotelline del mouse si bloccavano spesso facendoti impazzire, la sedia da cucina era dura e scomoda, il tavolo più claustrofobico che stretto e soprattutto il monitor aveva basse frequenze di refresh (i famosi hertz)… per anni ho lavorato con un monitor a 60 hertz senza sapere che in quel modo mi uccidevo gli occhi. Miseriaccia infame, quanto ho sofferto.

Per fortuna da poco più di un anno le cose vanno molto meglio… In questo periodo si sono verificati favorevoli cambiamenti soprattutto i due campi, la comodità degli strumenti di scrittura e il fatto di dover scrivere sul blog.
Per quanto riguarda la comodità operativa, mese dopo mese ho accumulato alcune migliorie alla postazione di lavoro che mi mettono quasi in condizione ottimale per scrivere. Prima di tutto ora posseggo un monitor lcd da 17 pollici che è circa un milione di volte più riposante del vecchio monitor crt in bianco e nero da 14 pollici, comprato tra l’altro di seconda mano. Inoltre ho un tavolo da computer grande, arioso, e una poltroncina regolabile in altezza e inclinazione. Infine l’asso nella manica di recente acquisizione: un set tastiera e mouse senza fili, una benedizione di Dio in quanto a ergonomia (non vorrei bestemmiare, ma la tastiera wireless che ho ora mi sembra perfino più confortevole di quella gloriosa a cui ho da poco fatto il funerale). Il mouse senza fili e senza le maledette rotelline che si bloccavano a ogni pie’ sospinto è un portento.

Il fatto di scrivere per il blog, come ho già detto in altre occasioni, mi ha dato scioltezza, e mi ha allenato ad affrontare il giudizio di un pubblico di lettori che ti fanno capire cosa funziona e cosa no nella tua prosa. Il blog ti fa percepire gli umori e le reazioni della gente come di certo non ti capita se scrivi per te stesso in una stanza isolata dal mondo. Scrivendo post, e leggendo quelli altrui, ti dedichi a un sano tennis letterario, butti la palla nel campo avversario e ti prepari alla risposta con il rovescio incrociato… Non batti palle letterarie in un campo morto in cui nessuno si sogna di dirti o farti capire se giochi bene o male.

Mi sono reso conto della recente facilità di scrittura scrivendo alcuni capitoli di un romanzo che sto revisionando e che spero di pubblicare in un tempo non lontano. Durante la prima stesura del romanzo, risalente a parecchi anni fa, ricordo che buttavo il sangue per procedere; ora invece non ho avuto difficoltà a impostare e finire le scene, sono andato dall’inizio alla chiusura di un capitolo senza sforzo. Nessuno potrà mai sapere che sensazione stupenda sia scrivere con facilità, dopo che per anni hai dovuto combattere contro sbadigli assassini o contro crampi all’avambraccio e altri dolori che quasi ti facevano piangere.

1 commento:

  1. Commenti importati1 agosto 2008 22:20

    ..sono felice per te....è bello riusciure a conquistare una parte di noi che credevamo faticosa e dura.... un saluto
    postato da grazia il 12/04/2007 13:28

    Signori si nasce... Si che meraviglia Totò con le sue battute, sai quante cassette impolverate ho in salotto cassette dei suoi film, sai quante cose belle ho studiato di lui all'università anche se ho scelto di laurearmi in storia del cinema? Mi è piaciuto moltissimo il commento che mi hai fatto e questo post che hai scritto, posso aggiungerti ai blog preferiti? Ci scambiamo il favore? Un abbraccio!
    postato da tania il 12/04/2007 14:32

    La mia postazione pc a casa è semplicemente perfetta, esattamente come la desidero. Il problema è che la maggior del tempo che trascorro lì dentro è impiegata in cose meno divertenti. Ma tanto in questo periodo non ho voglia di scrivere niente. Invidia per la tua facilità, tanta. :o)
    postato da margot il 12/04/2007 15:16

    ...non sono la strana g. sono un'altra persona e non conosco nemmeno la ...strana g..... un saluto...ciao
    postato da grazia il 12/04/2007 16:08

    beato te che scrivi con facilità io faccio fatica pure a ricordarmi come mi chiamo leggendo il post nella parte in cui parli della tua poltroncina regolabile mi viene in mente di un tuo commento in cui parlavi di sedia a rotelle e tutti avevano pensato che tu non potessi camminare quando poi ti ho conosciuto sono stata felicissima di apprendere che si trattava di una sedia regolabile ciao Franz
    postato da Angelica il 12/04/2007 16:49

    ciao scrittore!! fINISCI PRESTO IL ROMANZO CHE SONO CURIOSA DI LEGGERLO! ;d ;d ;d
    postato da Venere Storpia il 12/04/2007 17:38

    Tre parole sotto questo post: DETERMINAZIONE, PASSIONE e OBIETTIVO. Scrivi bene Capitano, e lo sai, il tuo blog è già un libro con tanti episodi. Come quando Camilleri scrisse "Un mese con Montalbano". Tante piccole storie diverse. Piuttosto che le posizioni scomode davanti alla tua postazione di lavoro multifunzionale mi ha colpito questo. Lasciamo stare com'è la mia PLM, che nonostante tutto non mi annoia e non mi fa sbadigliare....per mancanza di tempo. Un piacere leggerti, un po' meno quando vai cazziando, scanti! ;-) Ciao
    postato da LUX il 12/04/2007 17:44

    Capisco benissimo la tua sensazione. Quando le parole fluiscono senza bisogno di troppi arzigogoli, scrivere è davvero un piacere, a prescindere dal livello e dalle motivazioni. La mia postazione al computer invece, deve essere riveduta, non c'è nulla da fare...purtroppo lo spazio è poco. Ciao, Capitano.
    postato da Amfortas il 12/04/2007 18:14

    Intendevo che sai difenderti bene con la proprietà di linguaggio. Ho letto alcune tue risposte a commenti non miei. Non farmi sudare sul tuo blog, uffa. Woman in rose è il nome di un eau de toilette (sa di fino scritto così). Lux è un pezzo del mio primo nick che ho troncato con il tempo. Ehm.....poema.... ;-)
    postato da LUX il 12/04/2007 19:49

    C'è una cosa che non ho mai capito: sei uno scrittore o solo aspirante tale? Hai mai pubblicato qualcosa? E se sì cosa? Mi piacerebbe saperne di più. Un saluto.
    postato da sugarcim il 12/04/2007 21:23

    Alcune per gli amici di questo blog. Sugarcim, la risposta alla tua domanda che non ho pubblicato ancora niente, ma nutro considerevoli speranze di pubblicare un romanzo a breve. In quel caso spero che mi farai l’onore di leggerlo. Lux, sono davvero ignorante, perché non saprei citare nemmeno una marca di eau di toilette (ma che vor dì?) Amfortas, poco spazio a disposizione? Tu che puoi contare sui vasti ambienti dell’opera? Lux 2, è un piacere ascoltare i tuoi elogi. Venere Storpia, farotti sapere al momento opportuno quando ci sarà da leggere qualcosa del qui presente Capitano. Auguri alle tue manovre circiane, non strapazzarmi troppo il povero Cinghiale. Angelica, la sedia “con” le rotelle è comoda e mi ha salvato la vita. Margie la severa e (per il momento) poco allegra Margot, ti ho già detto del post letto stamattina che stimolava la riflessione che sentirsi belli o interessanti è il segreto della felicità. Il consiglio? Sentiamoci belli (è una parola!) Tania, Totò è un genio e compiango coloro che mettono in dubbio questa verità acclarata (in genere si tratta di universitari avventati che pensano che la cultura sia ascoltare boiate hard rock o rapper più ignoranti di Jovanotti). Grazia, un saluto a te e allo splendido mare che ti fa da cavaliere sul tuo blog.
    postato da Capitan Franz il 12/04/2007 22:34

    felicità è leggere i tuoi scorrevoli post dove la fantasia sembra non aver confini... ma quanto mi piace snoopy che suona il sax insieme al suo amico pennuto...spensieratezza guardando l'immagine mi viene da pensare ^_^
    postato da elle il 12/04/2007 22:58

    Hank scriveva: "Scrivere e' qualcosa che non si sa come si fa. Ci si siede ed e' qualcosa che puo' succedere e puo' non succedere. E allora, come si fa a insegnare a scrivere ?"
    postato da Catullo (nome vero) il 13/04/2007 20:48

    sono molto felice che hai voluto condividere questa gioia con noi _ si , amico , è bellissimo "correre in mezzo ai prati con il sorriso sulle labbra e un venticello fresco che ti sospinge in avanti". augurandomi di poter presto leggere il romanzo frutto del tuo duro lavoro ,ti saluto con un abbraccio_ indio
    postato da indio il 14/04/2007 09:22

    "dover" scrivere sul blog.... VOLER scrivere!!! Nessuno ti obbliga, sei tu che vuoi deliziarci con i tuoi scritti. Forse è per questo che ti riesce benissimo, l'assenza di costrizione. Un desiderio tutto tuo. La voglia d'esprimerti. Carissimo CapitanoMio (adesso sei mio) vai, fluidamente scrivi! Il merito è tuo e dei tuoi lettori (che siamo noi). Nell'attesa di trovarti in libreria... dove ti chiederò una dedica e quando sentirai una voce dirti: puoi scrivere una frase a stregagatta? Alzerai lo sguardo e rimarrai folgorato....
    postato da stregagatta il 14/04/2007 16:45

    RispondiElimina