venerdì 9 novembre 2007

C'è una strada nel bosco napoletano


Sarà capitato pure a voi. Un giorno, per un miracolo o poco meno, trovate sul vostro cammino qualcosa di meraviglioso, che non sembra appartenere a questa dimensione imperfetta. Ma non avete nemmeno il tempo di gioire per l'inatteso dono del Cielo ed ecco che questo mondo boia ve lo ha già rubato. La cosa bellissima donatami dalla Provvidenza era una strada napoletana. Ma prima di spiegare come mi è stata sottratta devo fare una piccola digressione.

Ho l'abitudine di fare passeggiate soprattutto serali. Non è molto piacevole passeggiare nel mio angolo partenopeo di città. Anzi spesso è un'esperienza da dimenticare. Già è un'impresa guadare la stradina fuori dal mio rione: i biliosi automobilisti che passano di lì non ti permettono di passare nemmeno se incatenati nel traffico. Quando raggiungi la riva stradale opposta, quasi sempre ti imbatti in sciami di scostumatissimi post-scugnizzi che pretendono di passare sul marciapiede, per di più in senso vietato, con rombanti e molesti motorini. Dovunque tu vada, lo scenario non cambia. Sei assediato da macchine che attentano alla tua vita pure se cammini rasente al muro, tormentato da aria irrespirabile, oppresso da un paesaggio di palazzoni orrendi che divorano il cielo e i tuoi sogni, perseguitato dalla maleducazione di automobilisti e pedoni. Quando ti capita che le cose vadano un filo meglio, ecco che torme di cani, bastardi o accompagnati da padroni bastardi, ti ringhiano contro a ogni angolo di via costringendoti ad assumere il cipiglio di un domatore del circo Orfei per allontanare le loro fauci dai fondelli dei tuoi calzoni. Insomma il mio quartiere non è il luogo più consono per passeggiate rilassanti.

Però pure in questo angolo di mondo dimenticato dalla grazia divina puoi imbatterti in una specie di paradiso terrestre. Mi capitò qualche mese fa di trovare una stradina del tutto diversa dalle altre. Per cominciare era chiusa al traffico, nemmeno l'ombra di una vomitevole automobile, né l'eco di uno stridente clacson, fondo stradale pavimentato da un travertino da acquerello, un silenzio da praterie a ovest del Mississippi e lassù il cielo amico dei film di John Ford. Ti volti ai lati della strada e ti trovi immerso in bucolici spazi verdi con la famigerata erba a forma di spighetta di cui ho parlato qui e un vento tiepido che pare originato dalla regione dei grandi laghi africani. La stradina tranquilla era spesso attraversata da mamme che accompagnavano educati marmocchi alla vicina scuola elementare.

Per farla breve, fui conquistato da questo tesoro di via e ogni volta che potevo ci passavo per riconciliarmi con la vita. Tuttavia il destino aveva in serbo per me una sorpresa non lieta. Un pomeriggio sul tardi mi trovai a passare in quel luogo trovandolo tranquillo e poco frequentato come al solito, ma non deserto. C'era in effetti un'auto parcheggiata a metà della Strada della Felicità. Avvicinandomi mi resi conto che una fanciulla dai tratti delicati era adagiata nel sedile accanto a quello di guida. La fanciulla era disorientata, esibiva uno sguardo assente, pareva aver bisogno di aiuto. Per un attimo scattò in me l'impulso del cavaliere libero e cortese. Non fosse mai detto che l'intrepido Capitano lasciasse una fanciulla in difficoltà! Se necessario le avrei dato tutto il mio aiuto, avrei messo al suo servizio il mio coraggioso braccio difendendola da tutte le insidie partenopee. Tuttavia ero appena salito sul più bianco destriero della mia mente che avevo già deciso che no, non avrei aiutato a nessun costo la donzella in difficoltà. Aiutarla? Giammai!

Mi resi conto, in effetti, che la delicata fanciulla non era sola nell'auto, dato che impugnava una turgida estremità del corpo maschile non riconducibile a nessuno dei quattro arti umani. Presumibilmente il proprietario della turgida estremità era riverso sul sedile ribaltato e produceva qualche effetto sonoro che faceva Aaahhhh o anche Oooohhhhh. La fanciulla aveva stampata sul viso un'amletica espressione. Masturbare o non masturbare, sembrava chiedersi la Shakesperare's girl non in love, questo è il problema. Se sia più nobile d'animo lavorare di mano in quest'auto iniqua, o prender l'armi contro un mare di triboli e strattonare quest'uccello molesto. Segare, trombare, nulla più, e con una trombata dirsi che poniamo fine al cordoglio eccetera. Nella nostra pur non accogliente città, riflettei vagamente, si potevano svolgere certe inderogabili operazioni fisiologiche anche in posti che non fossero a un tiro di sputo da una scuola elementare. E magari in un luogo pure diverso dall'unico sentiero decente in cui puoi passeggiare nel raggio di svariate leghe partenopee.

Il risultato di questo incontro è che non sono passato più nella Strada della Felicità, anche se tecnicamente avevo e ho tutti i diritti del mondo di transitare da lì. Non vorrei davvero essere considerato un guardone da nessuno e d'altra parte non mi posso mettere i paraocchi come i cavalli. Però non ho mai smesso di imprecare contro questi sguaiati teppisti moderni che cercano in tutti i modi di sottrarti le cose belle non appena ti si presentano a portata di mano.

Vieni, c'è una strada nel bosco
Il suo nome conosco
Vuoi conoscerlo tu?

16 commenti:

  1. La Strada della Felicità dici. Credo che in quel momento lo fosse anche per l'uomo in auto.

    RispondiElimina
  2. Il contatto con gli Spiriti Immondi porta grande conoscenza e rinforza il distacco dalla prigione materiale...
    Un grande saluto!

    RispondiElimina
  3. Le passeggiate notturne in solitario, d'inverno. Così soli, alienati, alla perenne ricerca di pace e solitudine.
    Quando mi chiedono "Ma non ha paura? Da sola?", sorrido.

    RispondiElimina
  4. Giuro di esserci rimasta male quanto te... A me avrebbero rovinato anche il paradiso terrestre... Inutile aggiungere che ad ogni passaggio per la cara stradina avrei bruttato le immagini passate con quell'episodio...

    Baci
    A.

    RispondiElimina
  5. ahahah, secondo me dovresti fregartene. :) poi magari è stato solo un caso fortuito. non è detto che tutti i giorni ci sia qualcuno da "guardonare". :)

    RispondiElimina
  6. ...Purtroppo, questo stato di cose non capita soltanto nella magnifica Napoli...E' l'urbanizzazione selvaggia, unita ad una diseducazione molto diffusa nella massa giovanile...e tante altre cose...
    Certamente, la coppietta avrebbe potuto raggiungere la campagna appartandosi in un luogo più nascosto..( Il mio post sulla chat è del tutto ironico, con un piccolo filo conduttore alla " realtà" su quanto talvolta accade)...baronerosso1

    RispondiElimina
  7. anche da noi c'è una strada come questa che hai descritto nel post! la chiamano la "strada del fazzolettino", al mattino, infatti, per terra, trovi decine e decine di cleenex...non hai descritto l'inferno, penso che ogni città abbia un luogo dove le coppiette si appartano...a Bari volevano aprire un "drive in sex"...

    Barone



    http://www.baronerosso.splinder.com/

    RispondiElimina
  8. mi viene solo da dire..."che amarezza"....
    io adoro napoli....studiavo in zona posillipo...una zona meravigliosa....
    ma adoravo anche l'altro aspetto di napoli, quello più duro...le strade più povere e caratteristiche...adoravo san gregorio armeno sotto natale....
    ma sconosco una via della felicità come la descrivi tu....
    e cmq ti consiglio di tornarci lo stesso....
    non lasciare che la donnina con il suo "teschio" in mano spezzi l'idillio....
    non la troverai mica sempre lì....
    tornaci e respira il tuo momento di serenità....
    un kiss...

    RispondiElimina
  9. chiara, naturalmente ho un po' ecceduto nel racconto, ma quella strada è bella e mi sento sempre un pizzico, solo un pizzico più contento quando la percorro.
    antares, gli Spiriti Immondi non possono fare niente per l'immondizia?
    eskimogirl, a me la pace e la solitudine. Perché sorridi quando ti chiedono se hai paura di camminare da sola?
    anathea, grazie per la solidarietà.
    zephyra, cercherò di fregarmene e ti farò sapere al mio prossimo passaggio nel sentiero dei sogni.
    barone rosso, non ho niente contro la gente che si apparta. Anzi tutta la mia comprensione è per costoro. Solo levate le zampe dall'unica strada decente delle mie parti!
    prescia, purtroppo io non abito a Posillipo, che è un posto magnifico, non per niente lì le case costano un patrimonio

    RispondiElimina
  10. Sorrido perchè non c'è niente di più bello che camminare soli, così, per il gusto di farlo.
    La compagnia altera la percezione.

    RispondiElimina
  11. io abito in una città piccola (125000 abitanti mi sembra) ma di solito i venerdì e i lunedì mattina il traffico è assordante. visto che abito vicino al centro storico ma in un quartiere che potrei definire "griffato", non sento molto rumore... :P
    e poi la strada della felicità penso che tutti possiamo trovarcela... ma dentro di noi.
    buon inizio settimana!
    Tali

    RispondiElimina
  12. Mio capitano lei può clikkare su tutti i link che vuole :)
    buona giornata
    monica

    RispondiElimina
  13. In questi momenti vorrei avere la capacità di tornare indietro nel tempo e trovare di meglio da fare, quella sera, piuttosto che rovinarmi la mia stradetta da sogno. Ah, che amarezza...

    Capitano, se hai tempo, potresti darmi un tuo parere sull'articolo che ho pubblicato oggi? Sapendoti appassionato di cinema, sono curiosa di sapere la tua...

    Buona giornata
    ScribereAude

    RispondiElimina
  14. eskimogirl, la compagnia altera la percezione, come hai ragione!
    tali, non so perché hai scritto "griffato", ci sono stilisti di moda dalle tue parti?
    Monica marghetti, e io clicco, clicco. :-)
    scribere aude, ho detto del film di cui parli nel post, ieri sera ne ho visto dieci minuti e mi sono dato a una Fuga di (quasi) Mezzanotte.

    RispondiElimina
  15. Volevo esprimere la mia solidarietà, immedesimandomi nella tua situazione: se avessi saputo, probabilmente avrei preferito girare al largo dal luogo incantato, per far durare ancora un po' l'illusione...

    Buona serata e grazie del parere, non sono aggiornata sui film un po' attempati e mi sto godendo il tuo blog cinematografico proprio per scoprire capolavori del passato! Grazie, a proposito.

    ScribereAude

    RispondiElimina
  16. Commenti importati19 giugno 2008 16:28

    Oh, che incontri che si fanno nelle stradine tranquille. Il bello dei napoletani... sanno "rianimare" tale tranquliità.
    Scuola di scrittura???
    Mi metto al primo banco.
    postato da http://stregagatta.blog.tiscali.it// il 16/11/2007 15:25

    Scuola di scrittura creativa? Sembra interessante. Avremo te come insegnante? Ci farai pagare tanto? :-)Chissà perchè io di quella canzone canto sempre le ultime strofe :Il bimbo ristette, lo sguardo era triste e gli occhi guardavano cose mai viste, e poi disse al vecchio, con voce sognante"Mi piacciono le fiabe, raccontane altre" Buon fine settimana Francesco, mentre nella mia sardegna imperversa un maestrale da paura ;-)
    postato da Giovanna il 09/11/2007 17:37

    Ecco che il Capitano, di ritorno dal dentista che gli ha testé estratto il dente del giudizio, ritorna al blog più vispo che mai, cantando Guccini e segnatamente i versi "L'immensa pianura sembrava arrivare / fin dove l'occhio dell'uomo pareva guardare" (cito a memoria). Oh Yeaaahhhh!!!!
    postato da mio capitano il 09/11/2007 14:37

    non è mica giusto che questi facciano il comodo loro e tu non puoi passare altrimenti sei scambiato per guardone... chiama i vigili!
    ;P
    (la parola da digitare per inserire questo commento è MONACI... guardacaso! Amen!)
    postato da flyer il 09/11/2007 11:21

    Ragazzi, ho una mezza intenzione di aprire una scuola di scrittura creativa on line (ho letto diversi testi sull'argomento e, in fin dei conti, qualcosa so). Se qualcuno vuole aderire al progetto, mi faccia pervenire la sua adesione. Un sorriso alla nuova venuta miss ribellina che magari potrebbe essere interessata al mio progetto: garantisco che dopo il mio corso nessuna kappa traditrice le sfuggirà dalla penna. :-)
    isimaro, complimenti per il tuo primo anno di blog.
    celia, come hai ragione! Ti rubano ogni cosa. Soldi, amori, affetti e persino posti e strade. Ti prendono ogni cosa bella che valga la pena di prenderti: la chiamano vita moderna.
    indio, difendi le bellezze della tua Maddalena e difendile anche per il qui presente Capitano.
    postato da mio capitano il 09/11/2007 10:48

    Ecco mia sorella - Celia- dice sempre a tutti tutto
    Tu quindi sei di Napoli io ci sn andata in gita due anni fa ed era tutto così disordinato e caotico ma molto affascinante. Dopo questo commento mi sa ke mi leggo i tuoi post - meglio le ventenni o le quarantenni- e - dizionario ragionato sulle chat. Mi ispirano :D
    Si è capito che a questo post nn so commentare? Lo dico, che c'è di male?
    Saluti
    miss ribellina
    scusa se mi scappano le kappa e parole abbreviate ma ho la malattia dell'SMS che sto cercando di curare, mia sorella ha ragione :DDD
    postato da miss ribellina il 09/11/2007 09:41

    OHHHHHHHHHH!
    Non finirai mai di stupirmi e lasciarmi con la bocca spalancata...
    Che dire...
    Niente come sempre....
    postato da isimaro il 09/11/2007 09:07

    Ciao Capitano.
    Ti dico subito che al mio rientro ( non posso dire tutto qui ma Cleide ti spiegherà) la mia sorellina mi ha fatto una sintesi del tuo post che ha letto stamattina ... Dice che le sembrava di leggere un libro. E caro Capitano era un complimento.
    Questi sguaiati teppisti moderni ti hanno scippato un sentiero che ti si è presentato "a portata di mano".
    Ne hanno scippato uno pure a me.
    Ne ho però trovato un'altro dove a "portata di mano" c'è solo un piccolo baretto all'antica con le sedie colorate tipo anni 70 e la tenda di plastica sulla porta dove uno va a comprarsi il gelato e se lo gusta passeggiando nel sentiero tra mirto, ferule e profumo di Sardegna. Dove le macchine non possono entrare ma dove altri teppisti diversi dai tuoi deturpano il manto d'erba con stecche di gelato "leccate di tutto punto".
    Capitano il commento doveva essere un altro ma mi ha distolto il senso che dovevo cogliere nel tuo post che tra l'altro non ho comunicato.
    Diciamo che sono stanca e che tanti membri qui, compresa la sottoscritta, mi sa che hanno difficoltà a cogliere appieno il senso del post. Che c'è ovvio.
    Ma non so se mi devo dirigere verso un senso metaforico o verso quello serioso o quello ironico.
    Se mi scappano altre tre o quattro parole ritento :-)
    Baci dall'isola!
    postato da celia il 08/11/2007 17:14

    ciao amico ,
    mi sono mancati i tuoi racconti ,
    le passeggiate nel tuo quartiere coi cani che t'addentano i pantaloni devono esser parecchio rilassanti :)
    mi dispiace che hai dovuto rinunciare alla strada della felicità per la "shakesperare's girl " e il suo armeggiare nell'auto :)

    non permettere mai che questi spiriti maligni " nn in love " ti privino delle bellezze del mondo e quando risaliranno la stradina della felicità aspettali con dardi e freccie :)

    è sempre bello leggerti
    un abbraccio
    indio
    postato da indio il 08/11/2007 13:41

    Non menti. Confermo e sottoscrivo la licenza poetica.:-)
    postato da cleide il 08/11/2007 13:06

    Mi è appena arrivata una comunicazione per email che afferma che qui nessuno ha capito un cazzo. Mi possano fulminare se mento. :-)
    postato da mio capitano il 08/11/2007 13:03

    Ho solo scritto che membro mi fa impressione anche se è una espressione 'pulita' letteraria. Cazzo mi sembra più adeguato e reale in certi contesti, in quanto nessuno dice al suo uomo voglio toccarti il membro...:-)
    Ma tu permaloso come sei...hai messo il cazzo ovunque:-)
    postato da Mariella il 08/11/2007 12:57

    Per un momento ho temuto, cara Mariella, che tu mi criticassi per non aver aiutato, la stanca donzella dal bicipite dolorante a portare a termine la sua operazione. Sto preparando una mail da inviare all'ordine dei Cavalieri di Malta per capire quale sarebbe dovuta essere la giusta condotta di un moderno paladino del prossimo quale io mi ritengo in qualche fugace attimo della vita.

    La Lettera inizia così: un dì cazzeggiavo per questa cazzo di strada napoletana, cazzo, quando vedo questa cazzo di fanciulla con un cazzon cazzone nella cazzuta mano.
    "Cavaliere", mi disse la fanciulla cazzolando di gran lena, "aiutatemi a domare questo cazzo o faccio qualche cazzata."
    "Minchia", risposi alla madamigella, "vorrei davvero favorirvi, ma l'ultimo drago che ho affrontato e ucciso mi ha prosciugato le forze."
    "E che cazzo", proruppe la madamigella cazzando il cazzo senza scazzarsi, "in questo cazzo di mondo non c'è più un cavaliere del cazzo che ti aiuti a domare un cazzo che fa il cazzone, cazzeggiando invece di scazzolare in questa mano. Perdincicazzo!"
    postato da mio capitano il 08/11/2007 12:48

    Ma caro Francesco, perchè togliersi il piacere di una passeggiata nella Via della Felicità? Solo perchè per una volta qualcosa non ha quadrato? Riprovaci.
    In ogni caso ti scandalizza un 'membro'(mi fa impressione chiamarlo così) in erezione fra le dita di una donna? E perchè guardone? Ti sei soffermato svariati secondi a guardare? Passeggia Francesco, la poesia la trovi ovunque anche in un cazzo in mano(così non mi fa impressione).
    postato da Mariella il 08/11/2007 12:04

    Invertito le lettere?
    Avrei dovuto?
    postato da MjB il 08/11/2007 11:37

    MjB, sei sicura di non aver invertito un gruppo di vocali diciamo nella tua ultima parola?
    alan, se so fregati la mia bella strada, altroché! Me sento peggio che se mi avessero fregato il portafogli, anche perché lì dentro non c'è na lira.
    Nonna papera, direi che hai ragione, anche se presumibilmente non parcheggi in una stradina poco frequentata per guardare il panorama.
    cleide, sì, pure a me la foto di prima piaceva meno, non faceva parte del mio stile capitanesco :-). Ho modificato quel mezzo paragrafo e ora sembra più leggibile.
    Giovanna, figlia e 'ntrocchia, eh?
    postato da mio capitano il 08/11/2007 10:40

    Oddio!
    Da quando dici masturbare?
    E pure "membro" hai scritto.
    No, no.
    Ho sbagliato blog.
    Ora esco e rientro.
    E troverò un post su una strada della felicità.
    E non sulla felicità lussuriosa di un tipo.
    (sono sconvolta)
    (giuro)
    postato da MjB il 08/11/2007 09:53

    Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. meglio due giovani che consumano un atto d'amore che, ad esempio, due tossici che si preparano la spada. Che vuoi che ti dica, lo so che come consolazione è debole, ma non mi viene in mente altro...
    postato da alan zivojinovic il 08/11/2007 08:30

    chissà che la fanciulla non fosse arrivata alla strada della felicità con il cuor leggero per poi trovarsi protagonista di imprese non propriamente sentimentali...
    come vedi, oggi mi presento così... anche se sono sempre io.
    ciao :-)
    postato da nonna papera il 07/11/2007 23:45

    Questa foto è decisamente migliore dell'altra. Anche quel passaggio del post, dopo la correzione, è più gradevole. Nella prima versione c'era qualcosa che mi infastidiva. Abbi pazienza!:-)
    postato da cleide il 07/11/2007 19:54

    Mi sono dimenticata di firmarmi prima, sono Giovanna :-)Parola d'ordine "pene" Ehmm, mi sembra attinente al post :-)
    postato da giovanna il 07/11/2007 18:39

    Presi "confidenza "con la città di Napoli grazie al mio professore di italiano alle superiori ! Napoletano preparatissimo, appassionato e pieno di interessi e curiosità mi diceva sempre : "Giovà, tu sei una figlia d'introcchia". L'ho sempre preso come un complimento :-) Fatta questa premessa, devo ammettere che per la tua città ho sempre provato sentimenti contrastanti. Mi affascina e nel contempo ne provo repulsione ! Non so se sono superiori le luci o le ombre, sò però che è piena di fermento, è piena di " mille colori" che probabilmente contribuiscono a mitigarne le tante ombre. A me piace sempre pensare con positività alle ombre come elemento indispensabile per apprezzare le luci, per dare profondità alle cose. Anche adoperandosi con molta fantasia, credo che sia impossibile, per chi non abita a Napoli capire cosa significhi passeggiare per le sue strade la sera tardi, alla ricerca di emozioni, alla ricerca di una " strada nel bosco" . Il tuo post però ha evidenziato bene il contrasto ed è stato piacevolissimo. Inorridirai forse, ma mentre leggevo, nella mia testa si rincorrevano le note di : Nuttata ' e Sentimento e Voce 'e notte ! Adoro le vostre canzoni :-)
    postato da il 07/11/2007 18:36

    sai bene franz che sono sempre sincera con te e credo che questo insieme ad "emma " per me siano uno dei più post che tu abbia scritto.qui.
    mi piace molto l'idea di te che vaghi nella brughiera e che tu possa trovare finalmente un luogo ricco d'erba verde appena tagliata e niente più solo un cielo idilliaco e una giovane donna innamorata di te al fianco.
    spero anche io un gg di trovare questa strada ma in collina i sentieri sono in salita lo sai.e avolte da soli al buio si ha paura.
    i.,m
    postato da iris.m il 07/11/2007 17:45

    Risposte ai giovannei e agli altri.
    ste: come ho detto era tardo pomeriggio, la notte ahimé dormo.
    cleide, ci sono posti splendidi a Napoli, ma sono piuttosto lontani da dove abito io.
    Giovanni I, preciso che la strada di cui parlo non fa parte di un bosco, non si trova in un luogo isolato, ma accanto a una scuola elementare, nel quartiere forse con la maggiore densità abitativa d'Europa.
    Giovanna II (stavo per scrivere IV ispirandomi ai rimpianti Franco VI e Franco I di "Ho scritto t'amo sulla sabbia"), in effetti in mio post si basa sul contrasto tra certe emozioni idilliache che puoi provare pur nella nostra inquieta vita metropolitana e con l'osservazione che i normali comportamenti umani non sempre si adeguano a quelle emozioni.
    postato da mio capitano il 07/11/2007 14:41

    che dire... un divertente aneddoto per il passeggiatore notturno. Quella foto è un po' inappropriata ma forse chissà rispecchia la tua anima... azzardata la mia considerazione, eh?
    postato da ste il 07/11/2007 13:28

    Ricordo quando mi raccontasti l'episodio e ricordo il tuo imbarazzo. :-)Come scrive Giovanni, le ombre di Napoli non riescono ad oscurane la sua luce. Io stessa, peu essendo molto tollerante, spesso mi idigno e innervosisco, davanti al quel traffico meleducato e chiassoso.Ma questo "rumore" è così diverso da quello di altre città, perchè è caldo e colorato.
    postato da cleide il 07/11/2007 12:33

    questa volta non porto l'ultimo commento al tuo post. Ma sono il secondo, poi che Giovanna ha il primo posto, e mi sembra giusto (ciao, Giovanna, per appartenenza allo stesso nome). Non ho riso con Giovanna, ma leggendo dal suo scritto ... Vieni c'è una strada nel cuore dove nasce l'amore che non muore mai più...voglio pensare che in quel tuo viottolo della Felicità (da te descritto con amore, che fai risaltare con un salto che appare poco romantico ma vero)quella fanciulla prima o poi abbia trovato anche la sua di Felicità. Immergersi nel bosco al chiaro di luna, ci sono splendidi parchi nella tua città e boschi, mi pare,tutti da perorrere nel gusto della vita. L'amarezza per una città deturpata da bastardi ringhiosi ...peggio da tanti delitti, non ne oscura la luce. Una luce ricordata pochi giorni fa,quando la tua città, Napoli, venne proclamata capitale mediterranea per la Pace, dove uomini di tante religioni e diverse ideologie si sono ritrovati insieme per dare spazio ad una speranza di pace. Belli i boschi sul far della sera, all'alba e al meriggio, belli i viottoli della Felicità, nonostante questi bastardi ringhiosi e questi post-scugnizzi, ma anche grazie a loro, e grazie a loro bella la città cuore e promessa di Pace. A rileggerti, Capitano, pensieri che ti sgorgano dal cuore.
    postato da Giovanni il 07/11/2007 12:17

    "Le prime stelle in cielo brillano già tra i biancospini, il vento mormora e va.Sembra un'incanto il bosco sotto la luna.Favole appassionate narra per te...Vieni c'è una strada nel cuore dove nasce l'amore che non muore mai più.Vieni c'è una strada nel bosco.Il suo nome conosco.Vuoi conoscerlo tu?"
    Chissà, magari anche per quella fanciulla, quella era la Strada della Felicità ! Esilarante l'amletico dubbio.Non avevo voglia di ridere, ma l'ho fatto di gusto.
    postato da Giovanna il 07/11/2007 11:52

    RispondiElimina