domenica 4 novembre 2007

Il maestro e Margherita


- Maestro, perché amiamo, scriviamo poesie o sogniamo? In breve perché viviamo?
- Magari non c'è un motivo, Margherita. Siamo qui e basta. Esistiamo e basta. Non c'è molto altro da aggiungere.
- Questo si può dire di un albero. Un albero, una pietra, una collina sono lì e basta. Ma noi dovremmo essere qualcosa di diverso.
- Per alcuni non c'è differenza sostanziale tra noi e una pietra o un gelido spazio cosmico pieno di nulla e di rarefatti ioni di idrogeno. Tutti e tre gli elementi, uomo, pietra e spazio cosmico, sono composti di materia, solo concentrata e aggregata in modo differente. Cosa siamo alla fin fine? Prendi alcuni secchi d'acqua, aggiungici un bel pezzo di carbone, calcio, azoto, potassio, fosforo e qualche altra polverina acquistabile dal farmacista sotto casa... assembla bene insieme questi materiali e avrai un animale bipede che guarda le soap opera e grida la domenica allo stadio.
- Ma noi possiamo pensare maestro, una pietra non può farlo.
- Così dicono.
- Possiamo interrogarci su noi stessi, sul bene e sul male e sul destino dell'universo.
- Non che ci serva a molto. Le risposte importanti sono poche o nulle.
- E l'anima? Non ci rende diversi una caratteristica così portentosa della nostra personalità?
- Già, bel trucco per sottrarci alla morte.
- Non mi parli di quell'argomento, mi mette a disagio.
- La morte è solo una parola. Cosa cambia, poi, tra la vita e la non vita? Se ci pensi, con la cosiddetta morte la materia da cui siamo formati continuerà a esistere. Ogni singolo atomo che compone i nostri corpi e il nostro cervello non decadrà, assumerà solo una diversa collocazione biochimica, sarà incorporato da altri esseri viventi, inglobato dalla terra e dall'atmosfera o liberato nello spazio in quella piccola quantità di molecole sfuggenti alla gravità terrestre. Niente di noi andrà perduto, quindi niente morirà.
- Ma i pensieri, le emozioni, i sogni! Cosa ne sarà di essi? Cosa ne sarà di certe percezioni uniche e straordinarie che tutti noi abbiamo avuto nella vita? Che fine farà il ricordo dell'ormai famoso seno timido che sotto un ombrello si posò su un braccio maschile come per caso, generando versi nostalgici sui blog? Che ne sarà del riverbero mentale di tante carezze che ci hanno commosso?
- Hai letto troppa letteratura sentimentale, cara fanciulla. Non so che fine faranno quei ricordi. Qualche anima bella potrebbe sostenere che nessun evento o fenomeno del creato andrà perso, che da qualche parte esiste una specie di portentoso archivio ultraterreno che registra ogni accadimento verificatosi nell'universo, dal minimo spostamento di atomo alle rivoluzioni epocali. Altri potrebbero affermare che, passato l'attimo fuggente in cui si verificano certi fatti, niente più resterà. Il verso il più ispirato di Shakespeare e l'eco del peto del più turpe individuo avranno lo stesso destino: il nulla.
- E Dio, maestro? Dio esiste?
- Cosa ti fa pensare che io o chicchessia sappiamo rispondere a un tale quesito?
- Bah, mi sento triste e inutile. Voglio dire, so che siamo di passaggio in questo mondo, so che dobbiamo morire, so persino che forse non ci sarà un'altra esistenza dopo di questa. E lo accetto. Ma mi sentirei meglio se sapessi che la mia vita ha un senso, che ciò che ho fatto e faccio svolge un ruolo, anche microscopico, in un disegno più grande, in un Progetto Superiore. Mi sentirei meglio se sapessi che la mia vita ha un significato!
- Ora magari mi citerai Whitman. Un verso con cui contribuire al Potente Spettacolo della vita darebbe un senso alla tua esistenza?
- Non mi prenda in giro. Tutto non può essere dovuto al Caso. Ci deve essere di più. Io e lei non possiamo essere qui a discutere di questi argomenti per un puro incidente dell'evoluzione. Pensi per un attimo all'amore, maestro. Pensi alla massa smisurata di amore prodotta da miliardi e miliardi di individui in tutta la storia dell'umanità! E' possibile che quella quantità colossale di slanci dei nostri cuori sia un fenomeno fortuito come un altro, che non abbia un senso?
- Ecco ancora la tua vena romantica, mia dolce fanciulla. Posso dirti questo, l'unica cosa che sappiamo è che noi siamo qui. Io ti parlo, tu mi parli. Io penso, tu pensi. Batte forte il tuo generoso cuore e batte pure il mio più scettico muscolo pettorale. E' tutto dovuto al Caso? Potrebbe darsi. Il famoso paradosso della scimmia e della macchina da scrivere dice di sì. Dai a una scimmia abbastanza tempo e, battendo tasti a caso, prima o poi riuscirà a scrivere l'intera Divina Commedia senza un errore. Dai all'universo abbastanza tempo e prima o poi, casualmente, riuscirà ad assemblare la materia nel corpo e nel cervello di un uomo. Tuttavia...
- Tuttavia, maestro? La prego, dia una speranza alla mia vita e ai miei sogni, se non al mio amore.
- Pretendi troppo da un piccolo e ignorante uomo. Però penso una cosa. Creare un uomo che legge poesie partendo dalla non materia iniziale dell'universo, dalla massa zero ed energia infinita del cosiddetto uovo cosmico, te lo assicuro, non è uno scherzo. Tale risultato comporta un numero così elevato e altamente sofisticato di processi fisici che sarebbe come se miliardi di scimmie scrivessero miliardi di Enciclopedie Treccani senza uno sbaglio. Un evento simile potrebbe essere frutto del Cieco Caso? Io non ci credo e tu

Vedi pure Il buio oltre la siepe


9 commenti:

  1. Grazie per esser passato da me!

    Leggendo il tuo profilo ho sorriso: anch'io ho una particolare fissazione per i libri al chilo.

    A presto!

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  2. potremmo essere il frutto del semplice caso oppure di una necessità esistenziale che ancora non comprendiamo..
    In merito c'è chi usa la fede....

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  3. Io questo libro l'ho amato tantissimo.

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  4. Grazie della visita e del commento! Purtroppo il primo che avevi lasciato è stato divorato da splinder, come spesso succede di questi tempi...
    Un caro saluto

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  5. ricambio con piacere la visita. devo rifletterci sopra...e poi ti dico. il nesso con il buio oltre la siepe, che adoro? forse a quest'ora il mio neurone è già scollegato...
    buonanotte :o)

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  6. Un paio di rispostine per i nuovi amici.
    eskimogirl, i libri pesanti a poco prezzo hanno qualcosa di sexy.
    iosonoio, più ci penso e più la spiegazione del caso non mi convince. Niente avviene per caso. la dimensione preferita del caso è il nulla. Se hai, da qualsiasi parte, un'entità diversa dal nulla, io mi sento di poter escludere la fatalità o la coincidenza. Dire che non si crede al Caso, non significa dire che esiste un signore con la barba piuttosto incline all''incazzatura che ha creato l'universo.
    zephyra, ottimo libro infatti.
    antares, tempi grami questi nel virtuale.
    fioredautunno, il riferimento al Buio oltre la siepe era all'altro post che ho scritto su questo argomento.

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  7. ...Metafora filosofica molto sottile e dai significati tutti da leggere e...da riflettere...

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  8. questo libro l'ho iniziato da anni e non riesco a finirlo..
    è uno dei pochi..

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  9. Commenti importati19 giugno 2008 16:16

    Oh, che incontri che si fanno nelle stradine tranquille. Il bello dei napoletani... sanno "rianimare" tale tranquliità.
    Scuola di scrittura???
    Mi metto al primo banco.
    postato da http://stregagatta.blog.tiscali.it// il 16/11/2007 15:25

    Scuola di scrittura creativa? Sembra interessante. Avremo te come insegnante? Ci farai pagare tanto? :-)Chissà perchè io di quella canzone canto sempre le ultime strofe :Il bimbo ristette, lo sguardo era triste e gli occhi guardavano cose mai viste, e poi disse al vecchio, con voce sognante"Mi piacciono le fiabe, raccontane altre" Buon fine settimana Francesco, mentre nella mia sardegna imperversa un maestrale da paura ;-)
    postato da Giovanna il 09/11/2007 17:37

    Ecco che il Capitano, di ritorno dal dentista che gli ha testé estratto il dente del giudizio, ritorna al blog più vispo che mai, cantando Guccini e segnatamente i versi "L'immensa pianura sembrava arrivare / fin dove l'occhio dell'uomo pareva guardare" (cito a memoria). Oh Yeaaahhhh!!!!
    postato da mio capitano il 09/11/2007 14:37

    non è mica giusto che questi facciano il comodo loro e tu non puoi passare altrimenti sei scambiato per guardone... chiama i vigili!
    ;P
    (la parola da digitare per inserire questo commento è MONACI... guardacaso! Amen!)
    postato da flyer il 09/11/2007 11:21

    Ragazzi, ho una mezza intenzione di aprire una scuola di scrittura creativa on line (ho letto diversi testi sull'argomento e, in fin dei conti, qualcosa so). Se qualcuno vuole aderire al progetto, mi faccia pervenire la sua adesione. Un sorriso alla nuova venuta miss ribellina che magari potrebbe essere interessata al mio progetto: garantisco che dopo il mio corso nessuna kappa traditrice le sfuggirà dalla penna. :-)
    isimaro, complimenti per il tuo primo anno di blog.
    celia, come hai ragione! Ti rubano ogni cosa. Soldi, amori, affetti e persino posti e strade. Ti prendono ogni cosa bella che valga la pena di prenderti: la chiamano vita moderna.
    indio, difendi le bellezze della tua Maddalena e difendile anche per il qui presente Capitano.
    postato da mio capitano il 09/11/2007 10:48

    Ecco mia sorella - Celia- dice sempre a tutti tutto
    Tu quindi sei di Napoli io ci sn andata in gita due anni fa ed era tutto così disordinato e caotico ma molto affascinante. Dopo questo commento mi sa ke mi leggo i tuoi post - meglio le ventenni o le quarantenni- e - dizionario ragionato sulle chat. Mi ispirano :D
    Si è capito che a questo post nn so commentare? Lo dico, che c'è di male?
    Saluti
    miss ribellina
    scusa se mi scappano le kappa e parole abbreviate ma ho la malattia dell'SMS che sto cercando di curare, mia sorella ha ragione :DDD
    postato da miss ribellina il 09/11/2007 09:41

    OHHHHHHHHHH!
    Non finirai mai di stupirmi e lasciarmi con la bocca spalancata...
    Che dire...
    Niente come sempre....
    postato da isimaro il 09/11/2007 09:07

    Ciao Capitano.
    Ti dico subito che al mio rientro ( non posso dire tutto qui ma Cleide ti spiegherà) la mia sorellina mi ha fatto una sintesi del tuo post che ha letto stamattina ... Dice che le sembrava di leggere un libro. E caro Capitano era un complimento.
    Questi sguaiati teppisti moderni ti hanno scippato un sentiero che ti si è presentato "a portata di mano".
    Ne hanno scippato uno pure a me.
    Ne ho però trovato un'altro dove a "portata di mano" c'è solo un piccolo baretto all'antica con le sedie colorate tipo anni 70 e la tenda di plastica sulla porta dove uno va a comprarsi il gelato e se lo gusta passeggiando nel sentiero tra mirto, ferule e profumo di Sardegna. Dove le macchine non possono entrare ma dove altri teppisti diversi dai tuoi deturpano il manto d'erba con stecche di gelato "leccate di tutto punto".
    Capitano il commento doveva essere un altro ma mi ha distolto il senso che dovevo cogliere nel tuo post che tra l'altro non ho comunicato.
    Diciamo che sono stanca e che tanti membri qui, compresa la sottoscritta, mi sa che hanno difficoltà a cogliere appieno il senso del post. Che c'è ovvio.
    Ma non so se mi devo dirigere verso un senso metaforico o verso quello serioso o quello ironico.
    Se mi scappano altre tre o quattro parole ritento :-)
    Baci dall'isola!
    postato da celia il 08/11/2007 17:14

    ciao amico ,
    mi sono mancati i tuoi racconti ,
    le passeggiate nel tuo quartiere coi cani che t'addentano i pantaloni devono esser parecchio rilassanti :)
    mi dispiace che hai dovuto rinunciare alla strada della felicità per la "shakesperare's girl " e il suo armeggiare nell'auto :)

    non permettere mai che questi spiriti maligni " nn in love " ti privino delle bellezze del mondo e quando risaliranno la stradina della felicità aspettali con dardi e freccie :)

    è sempre bello leggerti
    un abbraccio
    indio
    postato da indio il 08/11/2007 13:41

    Non menti. Confermo e sottoscrivo la licenza poetica.:-)
    postato da cleide il 08/11/2007 13:06

    Mi è appena arrivata una comunicazione per email che afferma che qui nessuno ha capito un cazzo. Mi possano fulminare se mento. :-)
    postato da mio capitano il 08/11/2007 13:03

    Ho solo scritto che membro mi fa impressione anche se è una espressione 'pulita' letteraria. Cazzo mi sembra più adeguato e reale in certi contesti, in quanto nessuno dice al suo uomo voglio toccarti il membro...:-)
    Ma tu permaloso come sei...hai messo il cazzo ovunque:-)
    postato da Mariella il 08/11/2007 12:57

    Per un momento ho temuto, cara Mariella, che tu mi criticassi per non aver aiutato, la stanca donzella dal bicipite dolorante a portare a termine la sua operazione. Sto preparando una mail da inviare all'ordine dei Cavalieri di Malta per capire quale sarebbe dovuta essere la giusta condotta di un moderno paladino del prossimo quale io mi ritengo in qualche fugace attimo della vita.

    La Lettera inizia così: un dì cazzeggiavo per questa cazzo di strada napoletana, cazzo, quando vedo questa cazzo di fanciulla con un cazzon cazzone nella cazzuta mano.
    "Cavaliere", mi disse la fanciulla cazzolando di gran lena, "aiutatemi a domare questo cazzo o faccio qualche cazzata."
    "Minchia", risposi alla madamigella, "vorrei davvero favorirvi, ma l'ultimo drago che ho affrontato e ucciso mi ha prosciugato le forze."
    "E che cazzo", proruppe la madamigella cazzando il cazzo senza scazzarsi, "in questo cazzo di mondo non c'è più un cavaliere del cazzo che ti aiuti a domare un cazzo che fa il cazzone, cazzeggiando invece di scazzolare in questa mano. Perdincicazzo!"
    postato da mio capitano il 08/11/2007 12:48

    Ma caro Francesco, perchè togliersi il piacere di una passeggiata nella Via della Felicità? Solo perchè per una volta qualcosa non ha quadrato? Riprovaci.
    In ogni caso ti scandalizza un 'membro'(mi fa impressione chiamarlo così) in erezione fra le dita di una donna? E perchè guardone? Ti sei soffermato svariati secondi a guardare? Passeggia Francesco, la poesia la trovi ovunque anche in un cazzo in mano(così non mi fa impressione).
    postato da Mariella il 08/11/2007 12:04

    Invertito le lettere?
    Avrei dovuto?
    postato da MjB il 08/11/2007 11:37

    MjB, sei sicura di non aver invertito un gruppo di vocali diciamo nella tua ultima parola?
    alan, se so fregati la mia bella strada, altroché! Me sento peggio che se mi avessero fregato il portafogli, anche perché lì dentro non c'è na lira.
    Nonna papera, direi che hai ragione, anche se presumibilmente non parcheggi in una stradina poco frequentata per guardare il panorama.
    cleide, sì, pure a me la foto di prima piaceva meno, non faceva parte del mio stile capitanesco :-). Ho modificato quel mezzo paragrafo e ora sembra più leggibile.
    Giovanna, figlia e 'ntrocchia, eh?
    postato da mio capitano il 08/11/2007 10:40

    Oddio!
    Da quando dici masturbare?
    E pure "membro" hai scritto.
    No, no.
    Ho sbagliato blog.
    Ora esco e rientro.
    E troverò un post su una strada della felicità.
    E non sulla felicità lussuriosa di un tipo.
    (sono sconvolta)
    (giuro)
    postato da MjB il 08/11/2007 09:53

    Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. meglio due giovani che consumano un atto d'amore che, ad esempio, due tossici che si preparano la spada. Che vuoi che ti dica, lo so che come consolazione è debole, ma non mi viene in mente altro...
    postato da alan zivojinovic il 08/11/2007 08:30

    chissà che la fanciulla non fosse arrivata alla strada della felicità con il cuor leggero per poi trovarsi protagonista di imprese non propriamente sentimentali...
    come vedi, oggi mi presento così... anche se sono sempre io.
    ciao :-)
    postato da nonna papera il 07/11/2007 23:45

    Questa foto è decisamente migliore dell'altra. Anche quel passaggio del post, dopo la correzione, è più gradevole. Nella prima versione c'era qualcosa che mi infastidiva. Abbi pazienza!:-)
    postato da cleide il 07/11/2007 19:54

    Mi sono dimenticata di firmarmi prima, sono Giovanna :-)Parola d'ordine "pene" Ehmm, mi sembra attinente al post :-)
    postato da giovanna il 07/11/2007 18:39

    Presi "confidenza "con la città di Napoli grazie al mio professore di italiano alle superiori ! Napoletano preparatissimo, appassionato e pieno di interessi e curiosità mi diceva sempre : "Giovà, tu sei una figlia d'introcchia". L'ho sempre preso come un complimento :-) Fatta questa premessa, devo ammettere che per la tua città ho sempre provato sentimenti contrastanti. Mi affascina e nel contempo ne provo repulsione ! Non so se sono superiori le luci o le ombre, sò però che è piena di fermento, è piena di " mille colori" che probabilmente contribuiscono a mitigarne le tante ombre. A me piace sempre pensare con positività alle ombre come elemento indispensabile per apprezzare le luci, per dare profondità alle cose. Anche adoperandosi con molta fantasia, credo che sia impossibile, per chi non abita a Napoli capire cosa significhi passeggiare per le sue strade la sera tardi, alla ricerca di emozioni, alla ricerca di una " strada nel bosco" . Il tuo post però ha evidenziato bene il contrasto ed è stato piacevolissimo. Inorridirai forse, ma mentre leggevo, nella mia testa si rincorrevano le note di : Nuttata ' e Sentimento e Voce 'e notte ! Adoro le vostre canzoni :-)
    postato da il 07/11/2007 18:36

    sai bene franz che sono sempre sincera con te e credo che questo insieme ad "emma " per me siano uno dei più post che tu abbia scritto.qui.
    mi piace molto l'idea di te che vaghi nella brughiera e che tu possa trovare finalmente un luogo ricco d'erba verde appena tagliata e niente più solo un cielo idilliaco e una giovane donna innamorata di te al fianco.
    spero anche io un gg di trovare questa strada ma in collina i sentieri sono in salita lo sai.e avolte da soli al buio si ha paura.
    i.,m
    postato da iris.m il 07/11/2007 17:45

    Risposte ai giovannei e agli altri.
    ste: come ho detto era tardo pomeriggio, la notte ahimé dormo.
    cleide, ci sono posti splendidi a Napoli, ma sono piuttosto lontani da dove abito io.
    Giovanni I, preciso che la strada di cui parlo non fa parte di un bosco, non si trova in un luogo isolato, ma accanto a una scuola elementare, nel quartiere forse con la maggiore densità abitativa d'Europa.
    Giovanna II (stavo per scrivere IV ispirandomi ai rimpianti Franco VI e Franco I di "Ho scritto t'amo sulla sabbia"), in effetti in mio post si basa sul contrasto tra certe emozioni idilliache che puoi provare pur nella nostra inquieta vita metropolitana e con l'osservazione che i normali comportamenti umani non sempre si adeguano a quelle emozioni.
    postato da mio capitano il 07/11/2007 14:41

    che dire... un divertente aneddoto per il passeggiatore notturno. Quella foto è un po' inappropriata ma forse chissà rispecchia la tua anima... azzardata la mia considerazione, eh?
    postato da ste il 07/11/2007 13:28

    Ricordo quando mi raccontasti l'episodio e ricordo il tuo imbarazzo. :-)Come scrive Giovanni, le ombre di Napoli non riescono ad oscurane la sua luce. Io stessa, peu essendo molto tollerante, spesso mi idigno e innervosisco, davanti al quel traffico meleducato e chiassoso.Ma questo "rumore" è così diverso da quello di altre città, perchè è caldo e colorato.
    postato da cleide il 07/11/2007 12:33

    questa volta non porto l'ultimo commento al tuo post. Ma sono il secondo, poi che Giovanna ha il primo posto, e mi sembra giusto (ciao, Giovanna, per appartenenza allo stesso nome). Non ho riso con Giovanna, ma leggendo dal suo scritto ... Vieni c'è una strada nel cuore dove nasce l'amore che non muore mai più...voglio pensare che in quel tuo viottolo della Felicità (da te descritto con amore, che fai risaltare con un salto che appare poco romantico ma vero)quella fanciulla prima o poi abbia trovato anche la sua di Felicità. Immergersi nel bosco al chiaro di luna, ci sono splendidi parchi nella tua città e boschi, mi pare,tutti da perorrere nel gusto della vita. L'amarezza per una città deturpata da bastardi ringhiosi ...peggio da tanti delitti, non ne oscura la luce. Una luce ricordata pochi giorni fa,quando la tua città, Napoli, venne proclamata capitale mediterranea per la Pace, dove uomini di tante religioni e diverse ideologie si sono ritrovati insieme per dare spazio ad una speranza di pace. Belli i boschi sul far della sera, all'alba e al meriggio, belli i viottoli della Felicità, nonostante questi bastardi ringhiosi e questi post-scugnizzi, ma anche grazie a loro, e grazie a loro bella la città cuore e promessa di Pace. A rileggerti, Capitano, pensieri che ti sgorgano dal cuore.
    postato da Giovanni il 07/11/2007 12:17

    "Le prime stelle in cielo brillano già tra i biancospini, il vento mormora e va.Sembra un'incanto il bosco sotto la luna.Favole appassionate narra per te...Vieni c'è una strada nel cuore dove nasce l'amore che non muore mai più.Vieni c'è una strada nel bosco.Il suo nome conosco.Vuoi conoscerlo tu?"
    Chissà, magari anche per quella fanciulla, quella era la Strada della Felicità ! Esilarante l'amletico dubbio.Non avevo voglia di ridere, ma l'ho fatto di gusto.
    postato da Giovanna il 07/11/2007 11:52

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