mercoledì 14 febbraio 2007

Carico di libri, in bilico tra felicità perfetta e perfetta coglioneria


Sei giù di corda. Le cose non vanno. Hai la luna storta. Bisogna correre ai ripari. Che fare? Passeggiare, ascoltare musica, andare a cinema? No, questi sono palliativi buoni per lenire un poco di monotonia. Quando la situazione si fa grave, esiste una sola via d’uscita per far tornare il sorriso sul tuo volto rabbuiato. Shopping.
Eccola qui, la parola magica che tiene alla larga i cattivi umori: shooooppingggg!!!!

I problemi non sono finiti, perché esistono tanti tipi di shopping quasi per quante persone abitano questa valle di lacrime. Comprare, sì, ma che cosa? Di quali oggetti devi impadronirti per gratificare la tua anima abbacchiata? La scelta più facile sarebbe spendere in abbigliamento. Comprare pantaloni, felpe o scarpe alla moda per migliorare il tuo aspetto fisico e quindi il tuo ascendente presso gli altri. Ma c’è il problema che a te non te ne frega niente di come vesti, porti lo stesso tipo di jeans da un quarto di secolo e scarponi robusti, brutti a vedersi, ma ottimi per camminare. Allora che cosa comprare? Un telefonino di ultima generazione, un navigatore satellitare, qualche sofisticato ammennicolo da computer o perfino una pizza quattro stagioni? Ancora non ci siamo. La maggior parte di quegli oggetti è fuori dalla portata delle tue tasche (e poi non sapresti che fartene di un navigatore satellitare o di un odioso telefonino Facciotuttoio)… La pizza? Quella ti rimane sullo stomaco. Però a ben vedere non sei messo male. Perché c’è qualcosa che ti piacerebbe acquistare. I libri. Ne vai matto. Romanzi di avventura o saggi scientifici divulgativi. Ecco la direzione in cui puoi dirigere il tuo shopping scacciapensieri. E sei pure fortunato, perché nella tua partenopea città, e segnatamente nel luogo denominato Port’Alba, ci sono bancarelle dell’usato in cui puoi acquistare ottimi libri a poco prezzo.

Ieri ero un pochino a corto di buonumore e ho quindi deciso di dedicarmi al mio shopping preferito – che per mia fortuna è il solo shopping che posso permettermi – l’acquisto di libri usati. In tutta sincerità avevo poche speranze di trovare buone occasioni sulle bancarelle (ormai note ai frequentatori di questo blog) della napoletana Port’Alba. Infatti, arrivando da via Mezzocannone a piedi come mio solito, ho notato che le prime bancarelle non presentavano novità degne di nota e che per di più i prezzi risultavano per niente attraenti, da cinque a dieci euro. Poi a un tratto sono rimasto di sasso.
Una libreria nella quale a dire il vero non ci avevo quasi mai comprato niente era letteralmente gonfia di volumi nuovissimi, rilegati con cura, stampati in caratteri nitidi e grossi e perfino con le pagine che odoravano di nuovo. Il prezzo? Pareva un miraggio. Due euro a volume (per libri che spesso davano l’impressione di costare dieci volte tanto). Non credevo ai miei occhi. Ho occupato subito una posizione strategica sulle bancarelle, scalzando alcuni perditempo che rovistavano senza convinzione. Quindi ho cominciato a impadronirmi di romanzi su romanzi. A un tratto il proprietario della libreria mi ha invitato a scegliere la merce dentro la libreria, perché avevo accatastato tanti di quei volumi sulle bancarelle che impedivo l’accesso ad altri eventuali acquirenti.
Il mio bottino finale è stato di dieci robusti volumi, per una spesa di venti euro (cifra non irrisoria per le mie tasche, ma molto ben investita nell’occasione). Ho preso un paio di romanzi avventurosi di Wilbur Smith, qualche thriller tecnologico, un giallo ambientato in epoca vittoriana, un saggio di evoluzionismo di Stephen Jay Gould e un robusto volume di Vittorio Zucconi su Cavallo Pazzo e sulla tragedia dei Sioux. Ho stimato di essermi impossessato di qualcosa come cinquemila pagine stampate e il fatto di averle pagate solo venti euro mi dava una gioia profonda difficile da spiegare. Leggere qui per avere maggiori dettagli

Ovviamente il buon Dio ha ritenuto che la perfetta e travolgente felicità che percepivo, mentre sfociavo a piazza Dante con una voluminosa busta contenente libri più numerosi e pesanti di quelli dello zaino di uno studente secchione, fosse troppa per un semplice mortale… Ed ecco quindi che ha ritenuto di ammonirmi a non gioire troppo. Infatti, non ero nemmeno giunto a metà della piazza che mi sono bloccato sentendomi un coglione di quelli brutti. Diciamo pure uno di quei babbei calzati e vesti che sembrano ridicoli perfino nelle operette.
E’ accaduto che mi sono girato e ho visto alcune ragazze attraenti, di cui una magnifica in minigonna, che ridevano con giovanottoni ghignanti all’apparenza non troppo inclini al pensiero riflessivo. La situazione era più o meno la seguente. Qui nel mio pugno c’era la busta di libri che mi segava la mano con il suo onusto fardello e lì c’erano le gambe della ragazza, quella bella. Mi sono detto qualcosa che suonava come: ma che cazzo ho da essere felice?
Non mi resta che ringraziare il Cielo per avermi allontanato dalla lussuriosa gioia a cui a volte può spingerci la letteratura e avermi riportato nell’ambito della modestia terrena. Ora però comincio ad attaccare il libro di Zucconi sui Sioux. :-)

1 commento:

  1. Commenti importati1 agosto 2008 22:25

    E per me che sono di pessimo umore rinchiusa in casa causa influenza cosa consigli? Shopping online? Attendo suggerimenti...sono davvero giù...
    postato da Maiky il 14/02/2007 12:32

    Io preferisco di gran lunga un giovanottino con il bustone pieno di libri in mano che non vede l' ora di tornare a casa per immergersi nella lettura e assaporare il profumo di un libro nuovo e appena comprato, che "un giovanottone ghignante all’apparenza ( poi non tanto apparenza )non troppo incline al pensiero riflessivo"... Questione di gusti terreni... Bacissimi, Cris ( e' sempre un vero piacere leggerti! )
    postato da Cris il 14/02/2007 12:37

    Ora te ne vieni con me che lo shopping fa bene ;) la prossima volta che sono a Napoli vengo a Port'Alba anch'io non ho nulla da leggere se non Cronache del Mndo Emerso di Licia Troisi tanto decantato ma che a me risulta abbastanza noioso per essere un fantasy...che vuoi dopo aver letto Il Signore Degli Anelli e Eragorn le Cronache della Troisi non raccontano nulla di nuovo, è che non riesco a simpatizzare per nemmeno uno dei personaggi...per il Tiranno forse potrei...
    postato da Angelica il 14/02/2007 12:56

    PS. non vorrei distrarti dalla tua lettura ma chiudi un attimo il libro di Zucconi (io l'adoro, dopo me lo presti?) e passa da Paola
    postato da Angelica il 14/02/2007 13:00

    Eeeeeeeeeeh! Che ci vuoi fare!E' il peso della cultura... :)
    postato da lastanzadiclaudia il 14/02/2007 13:15

    Beh, se è vero che i giovanotti erano poco pensanti, è probabile che lo fossero anche le giovin donzelle. Ne segue che hai perso ben poco. E se questo non ti consola, buttati nel giallo vittoriano e dimmi se vale la pena leggerlo. Buona lettura. :o)
    postato da margot il 14/02/2007 15:07

    ..ma ti dirò ...ioooooo,quando sono giù di umore,se il tempo lo permette,scelgo di andare a fare una passeggiata lungo la ripa del mio fiume...lo sciaquio dell'acqua ,il fragore della cascata, il cupo marrone dei campi e il verde della vegetazione spontanea lungo la ripa mi distendono i nervi e l'ansia vien scemando...se poi mi accompagna il mio adorato sole che riscalda e illumina il mio volto dò un bel respiro e un calcio ai miei tristi pensieri ...cammino di gran lena e libero la mente...ma se è tempo brutto esco e come te vado a fare shopping e perchè no anche in libreria ...magari guardo,leggo e non compro nulla,ma intanto il mio spirito,la mia mente hanno trovato un altro spazio che esce dalla routine del quotidiano!!!hai fatto bene a comprare quei libri ...caspita a così poco! ...peccato che io sono lontana ...sennò in quella libreria ci venivo anch'io!!!...AUGURiiii sconosciuto capitano...
    postato da kilili il 14/02/2007 15:25

    Un saluto a tutti gli amici che sono passati di qui e una risposta più approfondita a Margot. Il romanzo di ambientazione vittoriana di cui ho parlato è scritto da Anne Perry, un’autrice che è comparsa spesso nei gialli Mondadori, anche se il romanzo che ho comprato io è una versione integrale sulle 500 pagine. Quando leggevo i gialli Mondadori c’erano due autori che adoravo. Uno era Stuart Kaminski, che scriveva di uno scalcagnato investigatore privato al tempo della guerra, che aveva la caratteristica di incontrare le star del cinema da Gary Cooper, a Buster Keaton e ai fratelli Marx, ma anche personaggi come Einstein o Roosevelt (magari era la moglie). Kaminski amava come pochi il cinema classico e io godevo di questo suo amore, ben rappresentato dalle sue pagine. Anne Perry invece scriveva e scrive di una strana coppia di investigatori agenti nell’epoca vittoriana, tra visconti e duchi spesso dal cuore nero ammantato da buone maniere. I due personaggi sono l’ispettore Pitt, un omaccione tutto d’un pezzo, formalissimo, perfino ingessato nel comportamento, con lo sguardo da duro e i baffoni alla Wild Bill Hicock e sua moglie Charlotte, l’esatto contrario, una donna intelligente, briosa, mondana, perfino pettegola, che sa muoversi nei salotti aristocratici con tanta eleganza da bastare a lei e al marito scorbutico. Charlotte ha sempre un ruolo di primo piano per risolvere le indagini, anche se spesso finisce per mettersi nei guai e deve intervenire il marito. La cosa che colpisce della Perry è l’affetto assoluto che mostra per ogni minimo particolare dell’epoca vittoriana. Per il mondo sia pur corrotto dei nobili, per la loro parlata sofisticata, per il formalismo dell’epoca, per i maggiordomi, per le formule alla “Oso pensare, signore.. “, per la servitù di bassa forza, per i ghetti londinesi ricettacolo di ogni indegnità umana, per gli emarginati o le prostitute, per il pettegolezzo mondano, per ogni singolo sasso della sua amata Londra ottocentesca. Ultima cosa, la protagonista fa Charlotte pensare un po’ a un simpatico personaggio che spesso visita questo blog, ma forse è meglio che me ne sto zitto se voglio evitare grane. :-)
    postato da Mio Capitano il 14/02/2007 18:51

    saludos capitano peccato che tu stia lontano altrimenti avremmo fatto scambio di libri che fra un pò devo andar via di casa....capitano conoscevi artur (l'isola di arturo)??forse adesso è veramente libero di volare...pare che non sia più fra noi...io lo conoscevo da circa 10 anni,quanto è brutto leggere i suoi ultimi post e capirne il linguaggio che pareva ermetico...
    postato da asietta il 14/02/2007 20:25

    Domanda: amo tanto i romanzi, li vedo in libreria e li compro.Anni fa mi abbonai a Selezione e comprai tanti libri che diventai in poco tempo esempio di cultura perche' non sapevo piu' cosa ordinare.Ho una moglie appassionatissima per il cartaceo, abbiamo costruito una libreria "fai da te" e l'abbiamo riempita ,l'unico difetto e' che quando decido di cominciare un romanzo,mi metto in poltrona e dopo pochi minuti......sogno.Mi fa una rabbia perche' vorrei leggere... mi sai spiegare il motivo di tutto cio' e c'e' un rimedio a tutto questo che non sia la caffeina che ne ho gia' molta dentro le vene?.Attendo un tuo consiglio.grazie
    postato da zioggì il 14/02/2007 21:50

    Mi spiace molto per la notizia che riporta asietta, anche se non conoscevo arthur. Mi sento piccolo e piccoli sembrano i miei problemi. a kilili dico che dovrebbe essere contenta, e probabilmente lo è, di vivere in un posto con tanta natura. La invidio.
    postato da Mio Capitano il 14/02/2007 21:51

    è vero io scarnifico il mio portafoglio comprando libri..solo l'odore delle pagine sfogliate è contro lo stress
    postato da T&N il 14/02/2007 21:51

    è vero io scarnifico il mio portafoglio comprando libri..solo l'odore delle pagine sfogliate è contro lo stress
    postato da T&N il 14/02/2007 21:51

    la cosa più divertente che mi è accaduta leggendo l'inizio di questo post è che mentre chiedevi quale acquisto potesse avere il potere di farti venire il buonumore la mia risposta era "i libri!" e quando ho scoperto che era anche la tua stessa risposta mi sono detta "questa persona è grande!" io quando sono giù di morale spendo tanto in libri e musica... ma come hanno fatto due cosce di ragazze a farti rischiare di abbandonare la soddisfazione appena raggiunta? naaah... troppo profondo per farsi distrarre da queste bazzeccole... che ci fai con un paio di cosce se non hai la facoltà di saper pensare...
    postato da flyer il 14/02/2007 21:54

    a me i sensi di colpa per un libro che potrebbe essere potenzialmente non letto vengono quando spendo per esso i miei ultimi risparmi... per cui è bene saper dosare gli acquisti in tali casi... tuttavia credo che prima o poi un libro che hai in casa verrà letto!è sempre una sorta di investimento secondo me...a presto
    postato da flyer il 14/02/2007 22:52

    vi adoro mie dee amazzoni perche esistete perchè siete dolci e spietate perche amate e odiate perche col vostro mantello mi proteggete perchè siete vita perchè la passione donate perchè siete lotta perchè siete le guerriere della speranza perchè in volo siete magnifiche perchè distribuite sogni e carezze perchè nel bene e nel male per tutti quei mille perchè .. sarete sempre le mie adorate dee amazzoni indio BUON SAN VALENTINO
    postato da invisibili il 14/02/2007 23:18

    Si parlava con Flyer di sensi di colpa che possono nascere da troppi libri che bivaccano sulle tue librerie non letti. Flyer negava il senso di colpa, mentre io sono intimorito da quella situazione. Se non avessi avuto questo timore, in quella libreria dell'usato ci avrei speso un cinquantone e perfino un centone, anche se non avrei mai potuto trasportare a mano cinquanta volumi a forma di mattone (cioè il tipo di libro che preferisco). Però che gioia sconcia avrei provato tornando a casa gravato di libri oltre ogni dire! Che gioia!
    postato da Mio Capitano il 15/02/2007 00:39

    buon giorno mio capitano ti offro un caffè profumatissimo e un cornetto vuoto come piace a me. ciauz
    postato da asietta il 15/02/2007 10:12

    Ecco io stamane avrei bisogno di un ...rilassante mi vado a fa la seconda dose di camomilla!!!! Buona giornata A&D
    postato da agroedolce il 15/02/2007 10:29

    Ora sono ancora più curiosa di prima... :o)
    postato da margot il 15/02/2007 11:41

    Le donne che sanno apprezzare un buon libro e soprattutto chi sa apprezzare un buon libro sono più interessanti e sexi. Anche se a me ogni tanto piacerebbe essere bellissimo e stupido, almeno per un giorno.Complimenti per il tuo modo di scrivere "di pancia".Saluti, guiro.
    postato da Guiro Karelias il 15/02/2007 11:50

    Stamattina, dopo alcune giornate di sole consecutive, il tempo si è messo sul brutto a Napoli. Nuvoloni incombono sulla mia finestra, ma passeranno. Ne ho da dire alcune su un best seller che sto leggendo che nelle prime cento pagine mena il can per l'aia senza che accada niente, ma lo farò al prossimo commento. Parlerò invece del rapporto con i libri di Roberto Vacca, ingegnere e studioso apparso spesso in televisione e quindi conosciuto ai più. In un suo saggio Roberto Vacca affermava di avere a casa sua qualcosa come ventimila libri, alcuni ereditati dal padre, ma che continuava a comprarne, pur essendo evidente che non sarebbe riuscito a leggere i libri che già aveva. La sua strategia era questa. Comprare molti libri, metterli in un luogo in cui fossero visibili, farsi venire i sensi di colpa per non averli letti e quindi colmare la lacuna. Vacca sosteneva che anche se riusciva a leggere la metà o un quarto dei volumi che comprava il suo era sempre un ottimo investimento. Tuttavia avvisava che accatastare in casa troppi libri non letti poteva essere controproducente. Interessante il suo rapporto con i romanzi, specie con quelli moderni. Riteneva che in genere fossero mal scritti e soprattutto prolissi. Sosteneva che il compito della letteratura è di condensare in venti pagine una storia che poteva stare in duecento e diffidava nella maniera più assoluta di romanzi che superassero le cinquecento pagine (che tra l’altro sono quelli che mi attirano a causa del loro peso e del favorevole rapporto prezzo pagine). Nel suo stile provocatorio, raccontava che, per decidere se leggere un romanzo , specie quelli grossi, leggeva la prima frase. Se non si trattava di un esordio assolutamente interessante, originale, movimentato, chiudeva il libro e passava oltre. A presto con altre riflessioni sui libri. Penso che presto parlerò di come sono sensuali e seducenti, nell’aspetto fisico, non necessariamente nel contenuto, certi volumi.
    postato da Mio Capitano il 15/02/2007 12:20

    VERO!!!!!!!!11 Shopping compulsivo..pensa come ci siamo ridotti!! Però i libri..NE VAL BEN SEMPRE LA PENA. Adesso non ricordo chi l'ha detto, se la Litizzetto o un'altra comica...... "Perchè le donne amano tanto fare shopping? Perchè alla fine della parola finalmente trovano il punto G!!!"...vabbè.... Ciao
    postato da Giulia il 15/02/2007 15:11

    ahah Giulia :) CIAO CAPITANO!!!
    postato da arcobaleno il 15/02/2007 15:44

    INTERESSANTE!!!!!!!!!!!!! dove sono dove sono che mi piacciono le sfide cruCCiverbali!!!!
    postato da Giulia il 15/02/2007 15:45

    ..dimenticavo...ROMA è da respirare!!!!
    postato da Sempre Giulia il 15/02/2007 15:46

    Eccomi.Ritornata. Come va? A risentirci Un bacio*
    postato da www.iris.bog il 15/02/2007 15:53

    Eccomi.Ritornata. Come va? A risentirci Un bacio*
    postato da www.iris.bog il 15/02/2007 15:54

    Un saluto capitano!!!!kiss
    postato da Venere Storpia il 15/02/2007 15:55

    Sono belle le tue parole e molto vere...
    postato da Cora il 15/02/2007 17:55

    si all'inizio del blog ero web.f :) poi ho cambiato!
    postato da arcobaleno il 15/02/2007 18:12

    Piccolo fuori tema. Mi arrivano delle mail di informazione (il termine sembra un pochino eccessivo) da Libero (gestore adsl). Queste mail hanno come cavallo di battaglia video in cui studenti dal comportamento poco ortodosso palpeggiano professoresse (anche il comportamento delle professoresse pare poco ortodosso, anzi perfino di più). La singolarità di questi documenti sembra risiedere nel fatto che le professoresse insegnano tutte la stessa materia, ossia la matematica. Mi chiedo se ci sia qualcosa nella materia che studia equazioni e logaritmi che predisponga a una certa liberalità dell'esternazione di sé. L’ultima era soltanto una battuta perché ho l’onore di conoscere alcune insegnanti di matematica che sono persone ottime e ammirevoli. Sono sicuro che dalla prossima mail la redazione di Libero dimostrerà la sua certa inclinazione alla par condicio facendomi pervenire video in cui le liberali professoresse che si fanno palpeggiare insegnano la lingua di Dante, quella di Chaucer o perfino quella di Cesare.
    postato da Capitan Amleto il 15/02/2007 18:59

    eheh :D è sempre meraviglioso leggerti!
    postato da milena il 15/02/2007 20:26

    Favore personale! Ti aspetto venerdì sera tramite web su www.radiomondorieti.it (non entrare con firefox ma direttamente con explorer) in radio dalle 21,oo alle 24,oo con due musicisti (arpa e contrabbasso) e alle 22,30 intervista a Nino Buonocore. Ciao da Reed. :-))))) p.s. Se mi mandi una mail a speakers@radiomondorieti.it te ne sarò grato x sempre!!!
    postato da REED il 15/02/2007 20:46

    Imagine di John Lennon Imagine there's no heaven It's easy if you try No hell below us Above us only sky Imagine all the people Living for today Imagine there's no countries It isn't hard to do Nothing to kill or die for And no religion too Imagine all the people Living life in peace You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will be as one Imagine no possessions I wonder if you can No need for greed or hunger A brotherhood of man Imagine all the people Sharing all the world You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will live as one ************** Immagina Immagina non ci sia il Paradiso prova, è facile Nessun inferno sotto i piedi Sopra di noi solo il Cielo Immagina che la gente viva al presente Immagina non ci siano paesi non è difficile Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione Immagina che tutti vivano la loro vita in pace Puoi dire che sono un sognatore ma non sono il solo Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno Immagina un mondo senza possessi mi chiedo se ci riesci senza necessità di avidità o rabbia La fratellanza tra gli uomini Immagina tutta le gente condividere il mondo intero Puoi dire che sono un sognatore ma non sono il solo Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno Carico di passione ed amore senza guerra....pieno di libri :-)
    postato da Solomania il 15/02/2007 21:37

    e' incredibilmente vero, quando faccio shopping mi sento fiera di me stessa e anche il malumore va in vacanza. Peccato che non ho i soldi per farlo spesso!!!Sai che gli psichiatri dicono che fa parte delle dipendenze?? ahah hanno ragione :-)
    postato da GiAdA il 16/02/2007 11:14

    Ma mi dici dove li metti tutti i libri che compri? a casa mi hanno intimato di non portarne più perchè non c'è posto Buona giornata Franz
    postato da Angelica il 16/02/2007 11:32

    Lo shopping è una medicina... va presa a piccole dosi. Ciao Capitano, i libri sono veramente pane per i nostri denti!
    postato da Mary il 16/02/2007 11:52

    Un caro saluto a Giada e Angelica che sono passate stamattina. Sto scrivendo un commento su uno dei libri che ho letto. Dato che mi viene lungo e credo pure abbastanza interessante, forse ne faccio un post.
    postato da Capitan Franz il 16/02/2007 11:53

    Non uso fare shopping a macchia d'olio. In genere, come fai tu, scelgo già prima di uscire dove devo andare e cosa comprare. Che poi lascio una fortuna se una cosa mi piace veramente troppo è un'altra storia. Per il resto le spese più alte in famiglia le abbiamo per i libri. In tal senso Med è pericoloso. Ah! Buongiorno(io ho detto che non amo le faccette, ma chiunque può usarle, sei tu che parlavi in modo dispregiativo di coloro che infestano i blog con ah ah e eh eh come faccio io!)
    postato da Paola il 16/02/2007 12:19

    a Paolé, sapevo che prima o poi mi infilavi il commento velenosetto. Ma dato che mi hai dedicato addirittura un post (che ho molto gradito) fingerò di non aver sentito. Saluto a te e a Med, immagino che siate ancora a Milano.
    postato da Mio Capitano il 16/02/2007 12:28

    MMMPF!
    postato da pabla il 16/02/2007 13:38

    Uomini, voi andate a dormire e avete anche il coraggio di sbarrare le persiane. Nel frattempo le nubi bianche spinte dal vento attraversano il cielo, meravigliose, una diversa dall'altra, migliaia. La luna le illumina dall'alto, le trasforma in sogni. Ma voi dormite nella tana del diciannovesimo piano, vederle non potete. Dino Buzzati (Siamo spiacenti di) Sempre emozionante leggere i tuoi pensieri di talento. un caro saluto Capitano
    postato da marion il 16/02/2007 22:00

    Egregio Capitano, nel post precedente ho rilasciato un commento certo irriguardoso se non è confidenziale . E' sparito involontrariamente il preambolo che mi era servito per giustificare - chiedendo il permesso - le considerazioni che riconfermo volutamente un pò avventate ma spero cariche di simpatia per te: il baloss è quel simpatico ragazzino un pò biricchino simile ai festosi Pierini.Mi piace il tuo blog che mi sorprende sempre, e ti vedo in luce diversa quando ritrovo i tuoi commenti su altri blog.
    postato da Giovanni il 17/02/2007 19:04

    Lunga Lancia. E' il titolo di un libro e, forse, il nome dell'Autore.Voce Onnipotente Jr., figlio di Vitello Chiazzato. Poi la Danza del Sole , la danza del "Io vidi". Piedi Neri, Apache e Toro Seduto (veggente - sciamano)e Nuvola Rossa. Poi il discorso -testamento di Capo Giuseppe.Bisonti. Specchio di vita. momenti veri, che dopo molti e molti anni!! mi colpiscono e che ricordo ancora, partecipati. Non mi intendo di canoni di scrittura creativa. Ma il libro che lessi molti anni fa (ero ragazzo?), documentario - storia - ricordi e più avvincente di un "romanzo" forse ne incarna molti di questi criteri di valore. Lo segnalo a te, Capitano, perchè sai quasi tutto sui libri e perchè forse nel tuo vagare tra le bancarelle per shopping e per il tuo interesse al Popolo Rosso, ti capitò tra le mani questo vecchio libro, ricco di foto contemporanee al finire degli ultimi Guerrieri. Mi interesserebbe il tuo parere, su questo libro, o piuttosto la notizia che ne condividi la conoscenza.Anche se sulla mia valutazione pesa la curiosità di ragazzo e la sua sprovvedutezza. Infatti, mi ricorda, se non sbaglio, un libro regalo di un mio nonno, pure Giovanni, quello che mi viene dal Sud , (e l'altro nonno - pure Giovanni - mi viene dal Nord).
    postato da Giovanni il 18/02/2007 02:02

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