domenica 18 febbraio 2007

Il blog è meglio della vita?


A prima vista sembrerebbe una domanda assurda. A prima vista sembrerebbe una questione che può ricevere minori consensi perfino di una dichiarazione pubblica a favore della mafia o della pedofilia.
Il blog è meglio della vita? Il virtuale è meglio del reale?
Tuttavia bisogna riflettere con serenità. Analizzare la situazione senza pregiudizi, basandosi sui fatti. E quali sono i fatti? Il primo è piuttosto grosso ed evidente. E’ la circostanza che noi siamo qui. In questo spazio virtuale. Scriviamo post, leggiamo, rilasciamo commenti, stabiliamo relazioni virtuali, ci conosciamo, ci innamoriamo, litighiamo, ci consoliamo a vicenda, comunichiamo, ridiamo. In una sola parola viviamo qui. Non tutti evidentemente lo fanno allo stesso modo, non tutti sono presenti con la stessa assiduità. C’è chi va e chi viene, chi rallenta e chi accelera, chi fa una pausa e chi da una pausa esce. Ma tutti noi, ogni volta che ci troviamo in queste lande eteree, facciamo un semplice ragionamento. Riteniamo che sia meglio trovarci qui che da un’altra parte. Reputiamo che sia meglio impiegare il nostro tempo così, tra post e nick altisonanti, che in un altro modo. Ogni volta che ci troviamo sul blog giudichiamo che questo mondo possa darci qualcosa di diverso e probabilmente di meglio della vita reale. E’ difficile dare spiegazioni differenti, altrimenti non si capisce perché non utilizziamo il nostro tempo per farci un solitario alla spider, una passeggiata con gli amici o qualsiasi altra cosa.

La seconda domanda sul tavolo è semplice. Se anche fosse vero che ragioniamo così, e non è detto, a che cosa potrebbe essere dovuta questa nostra apparente preferenza per il virtuale contro il reale?
Una riflessione terra terra suggerisce che noi blogger abbiamo vite reali insoddisfacenti, carenti di emozioni e gioie, e che quindi cerchiano di procacciarci in queste contrade virtuali ciò di cui avvertiamo la mancanza. In verità non mancano tra noi, lo sappiamo bene, casi di persone con problemi anche gravi, gente che sta male, depressa o scontenta, in cerca di amici o amori, o anche solo di una buona parola o di un orecchio benevolo in ascolto. Eppure le cose non sono tanto facili, perché in mezzo a noi, e sappiamo pure questo, ci sono altri individui più fortunati che non paiono oberati da insuperabili guai esistenziali. Alcuni ridono e scherzano. Fanno Ciaooooo e fanno eheheheheh, fanno smaaaaack. Hanno la ragazza e che ragazza, la moglie e che moglie, un lavoro buono e perfino invidiato, figli educati, famiglie equilibrate, un mucchio così di amici da telefonare a tutte le ore e abbastanza soldi da farsi le vacanze ai Caraibi o nella savana africana. Questi altri blogger non sembrano annientati da prostrazione o delusione. Allora perché sono qui? Che ci fanno da queste parti? Le risposte non possono essere poi tante. O, a dispetto di ciò che potrebbe sembrare dalle loro vite private, non hanno (licenza poetica) una mazza da fare o reputano ciò che fanno qui più interessante e gratificante del loro andazzo quotidiano. Insomma, siamo alle solite, se stai nel virtuale non hai di meglio da fare o lo faresti.

Arrivati a questo punto potremmo rischiare di non capire niente senza introdurre, con tutte le cautele del caso, un nuovo concetto. E’ possibile, dico è possibile, che nel virtuale e sul blog in particolare si percepiscano spesso stimoli più forti e appaganti di quelli in cui ci si imbatte nella vita reale? Non potrebbe essere che l’immaginazione, che ha un ruolo fondamentale per interagire su internet, spesso abbellisca e modifichi le nostre esperienze e i nostri interlocutori virtuali rendendoli affascinanti quanto storie e personaggi usciti dalla penna di un Balzac o di un Melville? Facciamo un esempio per chiarirci le idee.
Allora, sei nella metropolitana e ti rechi come al solito al tuo poco avventuroso lavoro di scaldapoltrona dalle nove alle cinque, occupazione tra l’altro ottenuta con una sudatissima raccomandazione politica. Sbadigli in mezzo a torme di annoiati viaggiatori piuttosto inclini, come te, a rilevare le trascurabili differenze intercorrenti tra la loro esistenza e quella di eroi situati tra giungle del Bengala o delle Antille, accanto a figlie di Corsari Neri o a Marianne di Mompracem. A un tratto, dopo una frenata o un sobbalzo, una donna ti urta e sorridendo si scusa per la sua goffaggine. Si capisce che vorrebbe attaccare bottone con te. Purtroppo non è molto alta, non è molto magra, non è molto giovane, non sorride alla maniera delle sacerdotesse salgariane da sacrificare alla dea Kalì, parla con un certo accento dialettale e infine si mette addirittura le mani nel naso quando è nervosa, e ora lo è. Il tuo sguardo la seziona in lungo e in largo. E’ sulla trentina, la diresti divorziata da poco con a carico con un figlio introverso, forse fa la cassiera in un bar o la segretaria di qualche azzeccagarbugli, probabilmente deve occuparsi della madre malata e fa costante uso di pillole antidepressive. Liquidi in due parole il suo tentativo di conversazione. Dopotutto, ti dici, non sei ridotto così alla fame.
Bene, il tuo ragionamento non fa una piega. Hai precisi standard qualitativi in tema di donne ed è giusto attenerti a essi. Eppure come reagiresti se ti dicessero che la sventurata donzella liquidata in fretta e furia nella metropolitana è la stessa creatura che ti fa spasimare sul blog? Certo in quelle lande virtuali non si fa chiamare Maria Concetta o Annarella. Sul blog usa il nick di Lady Chatterley e scrive eleganti poesie d’amore. Non ha dato alcun ragguaglio sul suo aspetto, ma tu te la figuri alta e slanciata, con una pronuncia forbita, una creatura sofisticata e affascinante che per qualche motivo inspiegabile ha posato gli occhi su questo indegno mortale e accetta il suo corteggiamento. La notte, mentre resti sveglio nel tuo letto a immaginarla, ripensi al nick della tua interlocutrice e ti chiedi in quale altro posto del mondo potresti trasformarti nell’amante di Lady Chatterley con uno schiocco di dita.

Da quanto abbiamo argomentato, risulta evidente che il fenomeno del blog e del virtuale finisce per assomigliare in qualche modo a scenari da Matrix (liscio, Reloaded o Revolutions). Il virtuale che si impone sul reale. Qui sorge una nuova domanda. Che cosa avremmo scelto noi, al posto di Neo, Trinity e Morpheus? La vita vera, e magari un po' grigia, o quella più illusoria, ma indubbiamente più appagante che può farci percepire un computer? Mettiamoci una mano sul cuore e rispondiamo.

Le riflessioni di questo post, un pizzico provocatorie in certi passaggi, si riferiscono al blogger medio, quale mi ritengo pure io, che è sedotto dalla capacità di comunicare del mondo virtuale e di fare nuove amicizie. L'ironica vicenda sentimentale proposta è solo un esempio dei tanti e forti stimoli che si possono provare sul blog.

1 commento:

  1. Commenti importati1 agosto 2008 22:24

    me stai a provocà?? Sei fortunato. Adesso ho da fare, una figlia alle prese con una crostata e biscottini e un'altra che vuole che le lavi i capelli! Ma dopo non ti salvi! (ho letto trasversalmente il tuo post, dopo sarò più accurata)
    postato da Paola il 18/02/2007 20:19

    Attendo impaziente Paola Reloaded o Paola Revolutions. :-)
    postato da Mio Capitano il 18/02/2007 22:08

    Paola dice che le piacerebbe leggere una mia risposta ai tuoi quesiti e io ti rispondo, per quel che mi riguarda. Ho aperto il blog per noia, perché il mio posto di “scaldapoltrona dalle nove alle cinque” (ma senza raccomandazione), non mi dava più stimoli e non me ne da tuttora. Poi la cosa mi ha intrigato, perché potevo scrivere (quasi) ciò che volevo e leggere le opinioni altrui su quanto pensavo. Potevo raccontare cosa era successo nella mia vita, cosa avrei voluto fare e cosa avevo fatto il giorno prima; potevo avere una certa visibilità, il che per una persona mediamente esibizionista e “piaciona” come me era il massimo. Oltretutto nel blog ci sono tante cose interessanti, sulle quali potevo dire la mia, insomma è una interazione interessante e senza censura (o quasi). Ma il motivo principale era la noia che provavo quando ero seduto nel mio ufficio, infatti a casa il PC non lo avevo perché non ne avevo bisogno. E’ chiaro che tra le persone che affollano i blog ce ne sono alcune che hanno problemi, ma questo accade anche nella vita reale, di cui il blog non è che una fetta, un settore, un sottoinsieme. Ed è vero che alcuni trovano il blog coinvolgente, gratificante e soddisfacente più del loro vivere nella comunità reale. Ma da qui a dire che il blog è meglio della vita secondo me ce ne passa. Direi che questa è una castroneria, almeno a mio modo di vedere. Del blog io mi sono un pochino stancato, ho diradato la mia presenza, ma della vita non mi stancherei mai, non mi stancherei mai di vedere un tramonto o un bambino che ride e non mi stancherei mai neanche di fare l’amore con la mia donna o di giocare al calcio (se potessi, dannazione!). Un’altra cosa, la mia vita in certi momenti non è il massimo del pathos e dell’avventura, ma non è mai passato per la testa di affidarmi al blog per movimentarla, piuttosto mi sono sempre consumato il cervello per pensare ad un modo “reale” per cambiare l’andamento della mia vita ma, finora senza successo.
    postato da medusa 1 il 18/02/2007 22:09

    Su quanto dici della donna sulla metropolitana, questo non fa altro che chiarire e confermare quanto possa essere falso e distorto il mondo blog, dove si parla ma non ci si mostra, si pontifica ma non si sa chi lo fa, si critica ma non si conosce l’autore del giudizio. Così si immaginano bellissime donne, uomini corretti e tutti d’un pezzo, ma purtroppo per noi la realtà è ben diversa. Paola saprà dirti di quanto siano stati infelici alcuni nostri incontri all’esterno del blog. Il corretto modo di considerare il blog sarebbe quello di basarsi unicamente su ciò che scrive una persona, senza immaginarla in carne e ossa, ma anche così si può barare, io per esempio poteri fingermi un cattolicissimo uomo timorato di dio. Oppure un esempio di generosità. Ma comprendo che questa trasposizione del detto nell’apparenza è normale, l’immaginazione è impossibile da imbavagliare, quindi immaginiamo si, ma con misura, con la consapevolezza che non sempre una persona con un carattere sensibile e umano corrisponde a una donna con un fisico da pin-up. Concludendo, dico che il blog può essere un buon passatempo, ma guai ad attribuirgli qualità o possibilità che sono solo frutto della nostra immaginazione. Può essere anche un buon mezzo per fare amicizie nuove e valide, e io e Paola ne abbiamo fatte. Ma, secondo me, la vita reale è tutt’altra cosa. Ora chiudo, perché qualcuno che passa di qui dice che sono prolisso. Ciao.
    postato da medusa 2 il 18/02/2007 22:09

    A questo punto devo accennare perché ho aperto il blog io. Mi tengo sul breve dato che ritenevo che questa fosse materia per un post futuro. Mi annoiavo senz'altro, e soprattutto non ero allegro, ma non ho aperto il blog per questo motivo. E' stato un evento casuale, questa idea non mi aveva mai sfiorato. Ho conosciuto in circostanze piuttosto inusuali un'amica tuttora presente su tiscali con notevole successo. Ho letto, a dire la verità capendo poco e approvando meno, i suoi post e i commenti che riceveva. Quindi ho aperto un blog dietro suo consiglio. I primi post li avevo già scritti per un blog su Supereva di una mia conoscente scrittrice. Il primo post in assoluto che ho scritto per tiscali è stato "Canzoni da bambini per un bambino adulto" (che tra l'altro è il mio secondo post più letto di sempre). Sono rimasto quasi subito stregato. Sono arrivati i complimenti e facevano piacere, ma la cosa che mi dava una gioia profonda è che sentivo che stavo facendo una cosa che mi riusciva bene. In cui ero portato. Sentivo di far bene una cosa. Poi c’è tutto il capitolo collegato alle frequentazioni femminili che si possono fare sul blog, ma quella è un’altra storia. Magari non sono stato tanto breve.
    postato da Mio Capitano il 18/02/2007 23:29

    Prima di tutto: ho visto la tua email e ti risponderò, ho avuto giornate febbrili a causa del ritardo accumulato durante il viaggio in Italia mentre mi ero impegnata a curare e mettere su una mostra la cui data d'inaugurazione era il 17/2. Ora sono una donna libera. Molto interessante questo post, pone domande che mi pongo spesso. Personalmente sono venuta sul blog per due ragioni: ricollegarmi con le mie origini italiane e sopratutto con la lingua che avevo quasi completamente dimenticato. In seconda, per trovare un rifugio solo mio in un momento difficile (niente di sentimentale). Sono soddisfatta anche se un po' stanca del blog e ultimamente preferisco il mio sito di fotografia. Ho conosciuto di persona gente che a me piace moltissimo, come per esempio il logorroico signore sottostante, la sua bella, sensibile, istintiva, diretta signora e le loro due simpatiche figlie. Con loro alcune altre persone che amo sinceramente. Di una persona sono rimasta delusa, da come scriveva m'immaginavo qualcuno di molto diverso. La mia vita reale è molto differente da quella che "vivo" nel virtuale. Suppongo di aver bisogno di tutte e due e se è possibile, perchè no? Ciao, buona notte.
    postato da ariela il 18/02/2007 23:54

    X Med - logorroico era per scherzo eh? Nel virtuale devi spiegare molto di più che nel reale per non essere frainteso.
    postato da ariela il 18/02/2007 23:56

    Franz mi scuso con te ma devo rispondere ad Ariela. Ariela ricambio l'apprezzamento. Conoscerti per me è stato come entrare in un mondo vasto e mai immaginato. Per offendermi dovresti dirmi ben altro Ariela, da te certi appellativi lo accetto! Franz ne abbiamo già parlato molto tempo fa, ma mi piacerebbe sapere cosa pensi ORA delle frequentazioni femminili via blog. Buonanotte.
    postato da medusa il 19/02/2007 00:49

    in effetti concordo sull'affermazione e di ariela che nel virtuale è facile essere fraintesi ed è meglio specificare. Dunque il mio post è basato del tutto sull'immaginazione. Mi è capitato di incontrare due persone conosciute sul blog ed erano (e sono) entrambe ottime persone. Volevo semplicemente sottolineare gli stimoli superiori che in qualche caso si percepiscono, non solo in campo sentimentale, sul blog. Qui ci sta bene la faccetta. :-))
    postato da Capitano Franz il 19/02/2007 09:27

    Ottimo post che meriterebbe la prima pagina dei blog tiscali, ma scordatelo! Io credo che i motivi che spingono a crearsi un alter ego su web siano diversi e personalissimi. Hai centrato l'obbiettivo, si puo' benissimo avere una vita "normale" con fidanzata, amici, cane etc. e poi una "virtuale" in cui magari ci si crea una personalità diversa, più cool.Non c'è niente di male in questo, l'importante è rendersi conto della differenza tra reale e virtuale.Saluti Guiro.
    postato da Guiro Karelias il 19/02/2007 09:59

    Perfetto. Il mio augurio è che magari riusciamo a parlarne "vis-a-vis", magari davanti a una birra o, meglio ancora, un bel piatto di spaghetti con le vongole e un buon vino. A presto.
    postato da medusa il 19/02/2007 11:00

    Sei anni fa mi sono avvicinata nel mondo virtuale, in un periodo difficilissimo della mia vita, facevo delle ricerche su internet per trovare una risposta alla mia situazione, consigli legali, psicologici, siti sulla violenza famigliare, senza riuscire a trovare niente che mi potesse aiutare concretamente. Poi per gioco mi sono avvicinata alla chat, per me è stata una via di fuga dalla vita reale, volevo scappare da una vita che non mi piaceva, in chat mi divertivo, potevo essere me stessa, potevo ridere e scherzare, conoscere persone nuove, scambiare idee, poter dire la mia, cose che mi erano proibite nella vita reale. Ho trovato e sentito di tutto la dentro, con il passare del tempo dopo un’attenta selezione, sono riuscita a trovare delle persone fantastiche, con cui non ho più rapporti virtuali ma reali. Non avrei mai pensato di trovare persone così, mi hanno consigliata, sostenuta e aiutata a prendere una decisione che ha cambiato la mia vita. Mi sono stati vicini nei momenti più neri, ce ne sono stati tantissimi in questi ultimi anni, forse senza le loro parole di incoraggiamento mi sarei arresa e non sarei qua. Se mi chiedi, perché ho aperto il blog? Sinceramente non lo so, ci sono capitata una mattina per caso, mi ha incuriosita e ho provato a scrivere, non pensavo che qualcuno perdesse del tempo a leggermi. Perché continuo, o almeno provo a continuare? Perché è una valvola di sfogo, molte cose non riesco a dirle alle persone che mi stanno vicine, per la paura di essere pesante e piagnona, non voglio far preoccupare nessuno ne sentirmi un peso. Perché ci sono persone che ammiro, mi ci sono affezionata e passo da loro anche se non lascio traccia del mio passaggio. La mia vita reale è piena di impegni e doveri e pochi piaceri, soprattutto per le scarse (per non dire inesistenti) possibilità economiche, mi rifugio qua dentro perché è l’unico divertimento che posso permettermi a basso prezzo, soprattutto non passa nessuno a chiedermi soldi, come solitamente succede appena metto il naso fuori da casa! Comunque bravissimo come sempre, buona giornata Capitano.
    postato da laracchia il 19/02/2007 11:17

    Avrei tanto, tantissimo da dire, ma non mi dilungherò. Il mondo virtuale è più facile della vita perchè scrivi nascondendoti dietro all'anonimato. Siamo davvero quello che diciamo di essere? E chi lo sa. Questo è quello che intriga. Ma le passioni virtuali (amore, odio, ira, ecc.) durano un attimo e in un attimo svaniscono. Niente a che vedere con quelle da vivere realmente. Una volta capito questo si vive tutto con molta più serenità e distacco. Per quanto mi riguarda, non è un caso che mentre nella mia vita da chatter ho preso cantonate non indifferenti (a parte un paio di rarissime eccezioni), i blogger che ho conosciuto sono tutti esattamente come mi aspettavo. Sul perchè si possiede un blog ti rispondo così: quando non è una valvola di sfogo o una fuga dalla vita, è puro esibizionismo e narcisismo. P.S. Non credo ci sia bisogno di aggiungere che questa è solo la mia opinione, non una verità rivelata. :o)
    postato da margot il 19/02/2007 12:38

    Scrivo sul blog perchè mi serve a scaricare la tensione accumulata nella vita reale. Una volta facevo sport, ora non ho più il fisico. Scrivo quasi sempre di Musica, perchè è parte importante della mia vita. Non mi pongo quasi mai domande sui blogger, anzi, credo di non aver mai scritto nulla in merito. Ho rifiutato un numero allucinante d'incontri, ne ho accettato 2-3, perchè mi sembrava che ci fossero affinità elettive, come dicono quelli che parlano bene. Ci ho preso. Ciao!
    postato da Amfortas il 19/02/2007 13:16

    In effetti il commento dell'inclito amfortas mi fa ricordare di una mia dimenticanza. Consultando la mia gonfia e fittamente scritta agenda degli appuntamenti, mi sono accorto che pure io ho rifiutato parecchi incontri. Ma a carrettate. Non vorrei offendere il nostro esperto della romanza wagneriana, ma gli appuntamenti che ho rifiutato io sono in numero sicuramente superiore al suo. Se ne faccia una ragione, può aspirare al massimo al secondo posto di rifiutatore di incontri del blog. E qui ci metto la faccetta, si sa. :-))
    postato da Capitan Rifiutatore il 19/02/2007 13:28

    Buongiorno Franz bel post davvero ho aperto il blog per disperazione e tu l'hai conosciuta la mia disperazione a Margot dico che non sempre le passioni virtuali durano un attimo e poi svaniscono perchè a me sta accadendo il contrario (da parte mia almeno) e in quanto all'anonimato l'ho abbandonato, ora mi firmo col mio nome e ti dirò che mi sento piu' libera così
    postato da Angelica il 19/02/2007 13:31

    Eh no, il record spetta a me, non ho mai conosciuto nessuno (nella vita reale) che scrive sul un blog! Al contrario di quello che poteva capitare in chat, stranamente qua non sento la stessa curiosità , a parte alcuni rarissimi casi, in cui mi piacerebbe approfondire un po’ di più la loro conoscenza. P.S. Poi vorrei precisare, che tramite chat ho conosciuto soprattutto donne. Forse perché ci sono molti uomini, per fortuna non tutti, che usano il mondo virtuale, per fare ginnastica (ehm) gratuitamente.
    postato da laracchia il 19/02/2007 13:59

    ottima riflessione su cui ci sarebbe tanto da dire... a mio avviso ci sono tanti motivi per cui qualcuno apre un blog... molti definiscono il blog come una pericolosa berlusconata che ti allontana dalla vita reale. il mondo virtuale è fatto comunque di persone reali che, tuttavia, si possono creare ad immagine e somiglianza propria. lo schermo non ci permette di valutare la persona come quando l'abbiamo davanti agli occhi e può relazionare individui che non avrebbero niente in comune tra loro in un contesto reale. forse a volte le persone affini si incontrano semplicemente grazie a uno schermo, non escludo questa ipotesi. però si tratta pur sempre di internet: ognuno in un blog può raccontarsi come vuole e definire il suo interlocutore come vuole. ma la realtà effettiva dove entrano in gioco altri aspetti è un'altra cosa. tuttavia se non ci fosse una base fatta di vita reale un blog non avrebbe possibilità di esistere...il blog si nutre di vita reale. strumento per conoscere altre persone con vari scopi o strumento per sponsorizzare le proprie idee e le proprie conoscenze: possibilità infinite, ma evitiamo di mescolare, o facciamolo con discrezione, la vita virtuale con la realtà.
    postato da flyer il 19/02/2007 14:01

    Mitico! C'è da riflettere in effetti...e di molto. L'esempio che hai fatto è calzante più di un vestito fatto su misura. Chissà, ognuno avrà i suoi perchè per essere qui, ognuno il blog lo vive e gestisce a modo suo e mi viene da pensare che si potrebbe fare anche l'esempio opposto. Magari una persona che per come scrive o cosa scrive per i tuoi standard non la leggi se non per sbaglio una sola volta, magari nella realtà è tutt'altra ..realtà. E magari nella realtà ti sembrerebbe una persona interessante, vallo a sapere. In ogni caso..grazie per la bella lettura. Arguto capitano, buona giornata.
    postato da Giulia il 19/02/2007 15:37

    Io l'ho aperto un blog perchè avendo passato una vita ai margini, per una volta, una sola volta mi piace essere protagonista. Tutto qui...^^
    postato da zucchero&cannella il 19/02/2007 15:38

    davvero ottimo materiale di riflessione... Ci sarebbe da spendere fiumi di parole ma, stringi stringi, io penso sia vero che in fondo, se siamo qui, al di là di un personale bisogno di dar sfogo ai propri pensieri, ci sia l'inequivocabile ricerca della condivisione e in quella condivisione un tentativo di tappare qualche pecca della nostra esistenza "reale". Penso anche che in taluni casi c'è il rischio di farsi prendere la mano creando un ambiente assolutamente illusorio in cui far vivere i propri sogni. Complimenti per il post.. Luna
    postato da Luna il 19/02/2007 15:51

    Il virtuale è la finestra che affaccia su dolci chimere che nella vita reale sono difficili da vivere.. Buona settimana A risentirci Un bacio*
    postato da www.iris.bog il 19/02/2007 16:15

    Sul fatto che tu abbia rifiutato più incontri di me, non ho assolutamente nessun dubbio. Io mi rivolgo ad un pubblico meno eterogeneo, di solito :-)
    postato da Amfortas_pretty_loser il 19/02/2007 16:36

    Facciamo un po' rispostine. amfortas, ho perso improvvisamente l'agenda degli appuntamenti. Quindi sono preso dal dubbio che il mio declinare inviti altrui sia solo frutto di un sogno. Anzi mi è venuto l'improvviso sospetto che l'agenda degli appuntamenti non esista e se anche esistesse sarebbe vuota. Questo ti lascerebbe via libera per il primo posto in questa speciale classifica di cui si dibatteva. L'eterogeneità dei miei visitatori è data dal fatto che qui chi ha voglia di leggere legge e chi ha voglia di commentare commenta (presumo sia lo stesso pure in altre parti). irisblog, le dolci chimere del virtuale ci aiutano a tirare avanti. Luna, Il rischio di farsi prendere la mano c'è, ma le illusioni spesso aiutano. zucchero&cannella, ti sei appena guadagnata la mia (per nulla importante) simpatia con la tua vita ai margini. Giulia, difficile in effetti avere sempre corrette percezioni dei tuoi interlocutori virtuali. flyer, interessante e condivisibile la tua riflessione sul fatto che il blog e il virtuale comunque si nutrono di vita reale. la racchia, avevo scritto un commentino pesantino sulla mia antipatia per la chat, ma forse era, appunto, un po' pesantino. Angelica, firma pure con il tuo nome, visto che hai la fortuna di chiamarti come un'eroina di cappa e spada secentesca. Margie Margot, sembreresti più favorevole al blog che alla chat, perlomeno per quanto riguarda l’esatta percezione del tuo interlocutore virtuale.
    postato da Capitan Franz il 19/02/2007 17:04

    Caro Capitano, personalmente non credo che un blog sia meglio della vita! E' chiaro che tengo conto della tua provocazione:)Però credo che si sia creato, a causa della presenza dei pc, una sorta di isolamento volontario davanti ad essi!Anche negli uffici, spesso invece di lavorare al pc...ci si collega a chat oppure a blogs e si scrive...si scrive ...si scrive...Personalmente, avendo frequentato la vecchia chat di Tiscali, dove avevo fatto un sacco di amicizie davvero simpatiche, si organizzavano pizzate e gite nonostante la lontananza..., ti dico sinceramente che preferisco il Blog di gran lunga perchè hai un tuo spazio che puoi autogestire, dove puoi scrivere senza essere interrotto o peggio ancora, come spesso succedeva in chat, dove entrava qualcuno e cominciava a dire parolacce solo per il piacere di farlo! Qui tu scrivi un articolo e poi i vari bloggers che passano possono dire la loro liberamente in merito a ciò che hai scritto! Positiva o negativa io la critica la ritengo giusta se è costruttiva! Puoi scrivere cazzate megagalattiche, storie, barzellette, esprimere sentimenti ed emozioni... Vedi tutto questo spesso nella vita reale per molti è impossibile a causa magari di semplice timidezza! Qui ci si sente più liberi perchè comunque sia stai dietro ad un monitor. E' pur vero che molti approfittano in modo negativo di questo fatto neh! Per quanto mi riguarda ho avuto sempre il massimo rispetto sia quando entravo in chat, e qui c'è gente che lo può testimoniare perchè il mondo, anche quello virtuale è piccolo, sia qui sul blog! Da quando ho aperto il mio blog circa due mesi o poco meno, ho solo cancellato 3 commenti, ma sono stata davvero costretta in quanto non rispettavano le Netiquette. Posso dirti che a qualcuno ha dato fastidio che io aprissi un blog ma tanto qualsiasi cosa faccia x questo "elemento" è sempre un errore! Meno male che me ne infischio! Grazie ad una persona che mi ha mandato un post ho superato un brutto momento:) Per cui che ben vengano i blogs. Scrivete gente! baci
    postato da infondoaimieiocchi il 19/02/2007 17:06

    Lo sono, assolutamente. Un po' per la mia esperienza, un po' perché credo che in un blog ci si possa nascondere meno rispetto alla chat. O almeno, io riesco a "studiare" meglio le persone, quindi a prendere meno cantonate. Ma potrebbe anche essere che il blog è venuto dopo la chat e io abbia imparato dai miei (madornali) errori. Rimango della mia idea per quanto riguarda le passioni virtuali (e intendo quelle che rimangono chiuse dentro al pc, non quelle che si trasformano in una conoscenza reale). Sono sicura che Angelica non me ne vorrà, è solo la mia opinione e niente di più. :o)
    postato da margot 2 il 19/02/2007 17:34

    e...c'è chi vola eheheh :D
    postato da milena il 19/02/2007 17:40

    Sarei stata curiosa di leggere il tuo commento pesante, puoi sempre trovare il modo per farmelo conoscere, senza renderlo pubblico. Al contrario di Margot, io riesco a conoscere (o studiare) meglio le persone, ed eventuali truffatori, attraverso la chat, il botta e risposta immediato, le parole che usano, l’educazione, non dargli il tempo di inventarsi un personaggio inesistente. Sul blog si ha tutto il tempo per trovare le risposte, studiarle e toccare i punti deboli delle persone attraverso quello che scrivono, se vogliono ingannarci secondo me questo è il mezzo migliore. Poi ognuno ha le sue idee, in base alle proprie esperienze, la cosa importante è non perdere mai di vista la realtà, perché non si può vivere solo di sogni virtuali.
    postato da laracchia il 19/02/2007 17:57

    Il blog non può di certo essere meglio della vita. Ma tante volte si ha solo bisogno di chiarisi le idee anche con se stessi a prescindere dalle persone che potranno leggere o meno. La verità è che tutti i giorni incontriamo milioni di persone senza conoscerle e vivendo lo stesso tranquillamente. Ma qualcosa ci manca sempre. Difficoltà di relazione forse. Io mi rendo conto, e oggi è la seconda volta che lo dico, che non ho molte amicizie. E molte volte le persone che ti sono vicino non capiscono nulla di quello che vivi e senti. Chi legge e lascia un commento lo fa di sua scelta. Non è obbligato a sentirti non ti conosce e non ti deve assecondare, non ti ascolta per farti un favore o per dovere. E chi scrive lo fa più che altro con e per se stesso. Forse si cerca solo compagnia sia nel dolore che nella gioia. Sinceramente non credo nemmeno che le persone in virtuale siano diverse. Forse siamo molto più veri in virtuale che nel reale. Per Lady Chatterley magari anche lei spera di scambiare due chiacchiere con simil Brad Pitt. Sono le aspettative che ci fregano.
    postato da Missy il 19/02/2007 18:02

    Il blog è una particella piccolissima della Vita. La mia Vita, ora, è meravigliosamente piena... Son qui, finalmente... sempre di corsa per quel che sai... ma ci sono. Telecom mi ha lasciata anche 30 giorni senza Adsl! Stiamo bene, comunque... Un bacio
    postato da Rem il 19/02/2007 18:32

    forse il blog è un modo più semplice per arrivare al cuore delle persone, forse è meno obbiettivo di certa gente reale, o forse a noi piace fare amicizie in questo modo..penso ci siano un sacco di ragioni..ciao capitano :)
    postato da arcobaleno il 19/02/2007 18:34

    Beh una sì accettabilissima, mi riferisco al messaggio di uon san valentino, una sorpresa ma, delicata e mi spiace che soffra un pò! L'altra invece no! La trovo ormai insostenibile e non l'accetto perchè la trovo una situazione trascinata per la semplice abitudine di cliccare i tasti del cellulare per gli sms! Un bacio Mon Capitaine P.S. Ode a un seno timido...è bellissima.)
    postato da infondoaimieiocchi il 19/02/2007 19:16

    è sempre un piacere leggerti... a presto
    postato da Cora il 19/02/2007 20:14

    Noi non leggiamo e scriviamo poesie perchè è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perchè siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitman: -O me, o vita, domande come questa mi perseguitano, infiniti cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v'è di nuovo in tutto questo? O me, o vita- Risposta: che tu sei qui, che la vita esiste e l'identità; che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Quale sarà il tuo? (da "L'attimo fuggente")
    postato da matrixwoman il 19/02/2007 20:20

    MADO'...Capità! senza fiato rimasi...Revolution, please,...un abbraccio virtualissimo!
    postato da matrixwoman il 19/02/2007 20:22

    Il blog e' bello.. ma e' inodore ed insapore.. bisogna assaggiare le pietanze per capirne il gusto...non basta solo annusarne il profumo.. Anche il cibo piu afrodisiaco puo' avere odore di letame!! Anche il letame puo avere odore di tulipano appena colto.. Cio' che si prova e' migliore di cio che rimane solo scritto e mai osato.
    postato da Venere Storpia il 19/02/2007 20:33

    Più tardi magari do qualche risposta a tutti. Per ora voglio dire che le citazioni di matrixwoman mi hanno fatto un grandissimo piacere (e non poteva essere che così per uno che porta il mio nick). "O me, o vita, domande come questa mi perseguitano".
    postato da Mio Capitano il 19/02/2007 21:36

    Che tu abbia sentito tue le parole citate mi fa molto piacere...allora sono veramente tue più che una dedica premeditata! supersorriso...
    postato da matrix il 19/02/2007 21:43

    Eccellente post, MioCapitano. Sono un solitario. Solo a volte per scelta, altre perché resto vittima del mio ostinato bisogno di star solo. Sono un misantropo. L'umanità mi annoia. Parlare mi affatica. Ho aperto il mio blog per decomprimere il silenzio. Per sentirmi meno solo nelle ore più difficili da attraversare, sopportare. Lavoro molto. Guadagno poco. Non desidero molto di più di quel che già posseggo. E' il vantaggio della misantropia. Perdona l'invasione. Ti seguo.
    postato da Oblomov il 19/02/2007 21:43

    Stupendo questo post, provocatorio al punto giusto... quanto basta per far riflettere. Perchè siamo qui? Perchè sei qui? Perchè sono qui? Io sono qui, con il mio blog, per raccontarmi un po', per cercare di superare la timidezza e confrontarmi con realtà diverse, magari anche lontane geograficamente.. in fondo il blog è anche uno schermo dal mondo, quando scrivi e piangi o ridi lo fai di fronte al monitor del pc, che non ti giudicherà mai (visto che non siamo nel mondo di 1984...) Buona serata, Chiara
    postato da chiararessico il 19/02/2007 23:00

    Infondoaimieiocchi, molti ricevono aiuti da persone conosciute nel virtuale, alcuni ricevono pure di più. Margot 2, la chat mi è estremamente antipatica, non saprei dire se è meglio o peggio del blog o se ti permette di capire le persone meglio o peggio. Milena, vola se puoi… La racchia, prima o poi pubblicherò il commento pepato sulla chat, promesso. Missy, sottolineo il tuo “La verità è che tutti i giorni incontriamo milioni di persone senza conoscerle vivendo lo stesso tranquillamente”. Rem, le tue notizie mi rendono felice e sono certo che non sono il solo. Arcobaleno, la tua frase è “forse il blog è un modo più semplice per arrivare al cuore delle persone”. Infondoaimieiocchi 2, sei molto corteggiata il che non guasta, grazie per i complimenti all’Ode a un seno timido”. Cora, a presto a te e stai bene. Matrixwoman, ripeto qui il piacere che mi hanno dato le tue citazioni dall’”Attimo fuggente”. Belle, belle, belle. Venerestorpia, il tuo commento non mi pare il massimo del romanticismo, ma devi avere i tuoi buoni motivi per esprimerti così. Oblomov, una volta dissi “io non voglio stare da solo, e se non voglio io non lo vuole nessuno”. Non ho cambiato idea. Chiararessico, perché siamo qui? Ti domandi. E allora io devo ripetere: “O me, o vita, domande come questa mi perseguitano.” Saluti a tutti gli amici.
    postato da O Capitano, Mio Capitano il 19/02/2007 23:31

    Il blog è la mia uscita di sicurezza. In genere sono molto impegnata a sostenere delle parti. Dei ruoli. Per carità è il gioco della vita, può essere piacevole e non. Fondamentalmente sono una ragazzina, e non posso mai permettermelo, anche con le figlie che mi considerano ormai fuori di testa. Qui mi sento di nuovo in un ambiente cameratesco. Ci si appoggia, ci si consola, si scherza. Non si hanno obblighi e scadenze, è un momento di assoluta libertà. Per quanto riguarda il costruirsi mentalmente l'aspetto dei vari bloggers, sappi che anch'io, quando sono sui mezzi o ingiro per la città, immagino chi potrebbe nascondersi dietro quell'uomo barbuto che accarezza il cane, o dietro quel viscidone che ha occhiali spessi due dita, oppure dietro quella piccola e scialba signorina che aspetta pazientemente l'autobus... Ho conosciuto tanti bloggers. E' stata sempre una sorpresa. Il momento più divertente è stato con Amfortas...io cercavo un vecchietto pelato e poi mi vedo venire incontro un bel cinquantenne alto tre metri con due spalle così!! Bè, non potevo non dirglielo, e avrei continuato tutta la sera se non avessi dato retta al bon-ton! per il resto dopo la prima sorpresa mi sforzo di sovrapporre la personalità del mio amico virtuale su quello ora presente davanti a me. Quasi sempre il "vestito" calza, forse perchè io non m'aspetto mai troppo. L'unico limite del blog è lo scrivere! Come diceva Ariela bisogna scrivere bene e tutto altrimenti si rischia di essere fraintesi,non c'è mimica! Ed io, si sa, ne faccio largo e smoderato uso. (matrix lo adoro) La vita reale? Meglio, quando c'è. Forse ti spiegherò meglio. Niente di doloroso.
    postato da Paola il 20/02/2007 00:11

    Mi stavo rileggendo...certo che ne faccio di errori eh?! Abbi pazienza! Eppure leggo leggo ...professò!?
    postato da Paola il 20/02/2007 00:23

    A Paolé (dimmi se debordo chiamandoti così), l'ultima parte del tuo commento sembrava contenere un messaggio che non ho del tutto colto. Per il resto sembri circondata da uomini affascinanti. Oltre al personaggio alla dottor Zivago che hai descritto nel tuo intervento, sospetto, da quanto ho captato in giro, che pure il tuo consorte si difenda mica male nell'aspetto. Quindi cercherò di abbassare un po' la media dell'avvenenza maschile che ti circonda se un giorno ci incontreremo con te e Med. Infine sto leggendo il libro di Zucconi sui Sioux che è semplicemente stupendo. C'è tutta la magia della "Seconda stella a destra", della superlativa musica dei peruviani-Sioux che si esibirono nella partenopea piazza Dante.
    postato da Mio Capitano il 20/02/2007 01:33

    Correva tra il passaparola della gente piccola e semplice la favola : Era lucubre il posto e triste il leone, gli avevano spento la luce per giorni .L'avevano ingabbiato per fiaccarlo e portargli via la voglia di lottare per il sogno . Il braccio corto della legge si era ripromesso di insegnare il rispetto a quelli come lui ,che con disprezzo definiva ribelli .Ma l'amore che circondava il nostro leone era immenso ,un'aurora boreale al massimo della bellezza , fù così che dopo i giorni bui , l'esercito invisibile e ribelle ai soprusi prepotenti degliAMMAZZASOGNI , gli diede la forza di continuare a sognare e lottare con le unghie e con i denti ... erano nate le avanguardie di un'esercito colorato e non persero un solo minuto a scatenare l'inferno per ridare l'arcobaleno al loro leone ferito .Misero sottosopra l'Italia intera e la ribellione continuò sulle loro gambe ..erano combattenti coraggiosi .Dopo qualche tempo il leone rivide la luce e la lotta che avevano tentato di soffocare scorreva più di prima nelle sue vene..il leone sopravvissuto all'agguato ..adesso era diventato cattivo e a cacciare ora ,era lui..caccia silenziosa e proficua ..usava le armi dell'AMICIZIA ,della POESIA ,dei COLORI,della FANTASIA ,della MUSICA e dell' AMORE.. ...un urlo dal silenzio del bosco si alzava impetuoso : NON SI FERMA IL VENTO CON LE MANI ! ...per i loro sogni da acchiappare, indossarono un guantino nero ..era l'acchiappasogni si sussurrava tra la gente piccola dagli occhi che parlano e sanno piangere lacrime vere ..il resto lo costruirono tutti insieme nel tempo . invisibili ,veloci come il vento... ...sempre dalla parte del bosco.. non ci prenderanno mai è un piacere rileggervi Un abbraccio indio "Ogni volta che un uomo si alza in difesa di un suo ideale o agisce per migliorare il destino degli altri, o combatte contro le ingiustizie, è come se provocasse una piccola onda di speranza che incrociando altre milioni di onde, e sfidando tutte le onde contrarie, formasse una corrente capace di abbattere i muri più resistenti dell'oppressione". Bob Kennedy
    postato da indio il 20/02/2007 09:55

    ADORO TRINITY ! è la mia guerriera preferita ..sei un mito mio capitano _ venderemo cara la pelle al perfido custer ;) dalle riserve colorate un abbraccio amico indio ..ultimo dei cherokee
    postato da indio il 20/02/2007 09:59

    ciao Capitan Lento,bella domanda la tua,il blog è meglio della vita? Forse sempre a causa della lentezza che è meglio "dell'Ottocento delle pazze corse moderne, i carri, i calessi al posto dei jet supersonici, le passeggiate torpide nel sottobosco al posto delle scampagnate in discoteca",il blog è meglio della vita reale perchè ci porta a pensare,e a riflettere con più calma,e a comunicare di più...nella realtà si parla,ci si incontra e ci si scontra,interrotti spesso da distrazioni che ci fan perdere il filo e la concentrazione giusta. Ho cominciato quest'avventura per ritrovarmi e sentirmi più vicina a mia sorella,ma non avevo messo in conto il coinvolgimento emotivo che avrei avuto frequentando anche altri blog...bello il blog,stimolante,una nuova frontiera,ma sarebbe troppo poco se "aldiqua" dello schermo non ci fossimo noi senza i nostri vissuti e le nostre realtà!
    postato da elle il 20/02/2007 11:01

    ...parliamone senza veli allora! Io si cambierei subito la mia vita con quella che ho nel blog, perche' non dirlo? Perche'? perche' nel blog sono quello che voglio, sono il meglio di me, nel blog non ho debiti, non ho lavoro, non ho genitori, non ho capi, non ho tram e pulman da prendere, non ho fame ne' sete...nel blog ho tempo...tutto il tempo che voglio...potrei addirittura raggiungere l immortalita'come un personaggio di carta di un semplice banale libro...
    postato da fatyna il 20/02/2007 11:21

    Ecco, vedi Capitano? "Bel 50enne, alto 3 metri, due spalle così". Risultato? L'ho fatta ridere. È per questo che l'uomo si estinguerà presto, facciamo ridere e basta :-) (scherzo Paole' :-)
    postato da Amfortas il 20/02/2007 11:36

    uhf, meno male. la donna sull'autobus, sebbene io abbia le labbra come la striscia di gaza, non è accostabile a me. io (labbra e altri difettucci a parte) sono alta e abbastanza magra (sessanta chili per un metro e settanta di altezza). e comunque io penso che il virtuale sia appassionante quando non si ha una vita appassionante. regala emozioni vere ma false (so che il concetto è contorto ma non so esporimermi diversamente) ma è comunque un grandissimo aiuto in certi momenti della vita. anche se a mio avviso bisognerebbe avere il coraggio di affrontare la propria vita, anche se non ci sono sandokan, marianne eccetera. non è facile. io riflettevo sul fatto che per esempio saluto a malapena i miei vicini di casa, con un'aria da stronzetta working girl solo perchè non mi va di socializzare con loro. e poi entro a casa, entro nel web e mi metto a raccontare di fantasie sessuali, gente che si mette le dita nel naso o cose simili. bando alle ciance: scrivere a magalli? perchè no? scordati il rimborso spese, ti viene a prendere sotto casa l'autista e ti riporta sotto casa, ovunque tu sia. ah, ti offrono una pizzetta o un caffè al bar. ma è tutto, purtroppo.
    postato da adipi il 20/02/2007 11:47

    Si potrebbe fare un libro. Direi. Cercherò di riassumere tutto in poche righe. La vita virtuale è spesso meglio di quella reale. Qui, non ci sono problemi, non ci sono impegni, non ci sono scadenze. C’è grande libertà. In ogni sua forma o concetto. Si è liberi e basta. In fondo, non è molto diversa da quella seconda vita che molti hanno davvero .. . Per me è uno stimolo. E’ uno sfogo alla mia immensa voglia di scrivere. E’ un gradevole passatempo. Nella vita reale, non credo che potrei conoscere mai tutta questa gente .. L’immaginazione poi fa da sovrana. Grandioso concetto di immortalità. Io adoro questo mondo, misterioso e appagante. Ricco di sfumature e d'imprevisto. E' un mondo per vivere un angolo di solitudine, che ogni giorno spesso non ci è concesso, ma crescendo e misurandosi, anche con se stessi. Ogni post è una fotografia della propria vita, in quel preciso istante. Irripetibile. Incancellabile. Eterno. La vita reale può essere altrettanto appagante ma, a volte, credo che manchi di un pizzico di mistero. Matrix lo adoro .. . Gran bel pezzo questo. Come sempre. Non penso che nel quotidiano dei miei giorni avrei mai incontrato un talentuoso come te .. Un caro saluto Capitano
    postato da marion il 20/02/2007 11:49

    Indio, Non ci prenderanno mai, Indio. E daremo il suo al perfido Custer. Il leone o la gallina battistiani? Leone sul blog, indubbiamente. Elle, Ti arruolo senz’altro tra i fautori del blog con riserva (ce l’hanno tutti la riserva, ma prima o poi salterà fuori qualcuno che dice papale papale che il blog è meglio e senza riserva). Fatyna, Ma se c’hai pure il ragazzo, come fai a fare una dichiarazione di preferenza così a favore del virtuale? Amfortas, Mica male la sviolinata di Paola a tuo favore. Adipi, Sei senz’altro iscritta nel partito del blog con riserva (ma quanto è grande la tua riserva?) Mi assomigli moltissimo nel socializzare poco con i vicini di casa, anche se io ti supero senza dubbio in questo campo. Ma a te il blog ha portato qualche vantaggio professionale? Non parlo delle conoscenze virtuali di cui parli nei post (ne parliamo tutti)… mi riferisco proprio a vantaggi tipo pubblicare un libro, guadagnare soldi, diventare famosa di quella fama che può portare successo e soldi (opinionista di qualcosa, ospite di qualche programma). Marion, hai fatto un’ammirevole difesa a spada tratta del blog. Il tuo concetto di libertà collegata al virtuale è davvero interessante. Effettivamente il blog mi ha fatto tornare a scrivere come non facevo da tempo, con una gioia e un entusiasmo che raramente ho conosciuto.
    postato da Mio Capitano il 20/02/2007 13:08

    Tesoro, io penso che il blog non sia meglio della vita, ma in certi particolari frangenti di tempo, aiuta a vivere meglio le cose che ci succedono... Io vivo il blog come il mio personale e privato riifugio, entri o meno qualcuno a leggermi... Bacissimi.
    postato da Cris il 20/02/2007 14:05

    Scusa se riciclo il commento che ho messo stamattina sul blog del Giomba, ma sembra che di questi tempi non ci siano altri argomenti di cui parliate "voi blogger seri da prima pagina tiscali, che invidia!" (ma mi sa che è il Giomba che ha preso ispirazione da te visto che il tuo post è precedente): Per me il mio blog è un marciapiede, io sono il pappone ed i post che scrivo le mie puttane. Ogni tanto passa qualcuno (pochi a dire il vero) e ci scopa insieme (li legge) e qualcuno ogni tanto paga mettendo un commento.Complimenti per il post e la prima pagina tiscali che io temo non guadagnerò mai, forse dovrei scrivere post meno inquinati, che invidia!Saluti, Guiro.
    postato da Guiro Karelias il 20/02/2007 14:38

    ...la smetti di pensare che chi -c'ha il lavoro -c'ha il ragazzo/a -c'ha un cane -c'ha i soldi -c'ha i figli -c'ha il successo sta per forza bene??!! Spiegateglielo voi che io ho da fare...al solito. (Ehi! ps psss se vuoi te li descrivo tutti uno ad uno, ma Amfortas non lo batte nessuno; anche la moglie è veramente affascinante. Due tipi eleganti, very cool...posso continuare più tardi?)
    postato da Paola gossip il 20/02/2007 14:39

    Cris, In effetti il blog aiuta a vivere, così almeno dicono tutti. Guiro, Io non penso affatto che il Giomba abbia copiato da me, anche se come tu fai notare il mio post è precedente al suo. E' senz'altro un caso. Paola, n questo momento, se incontrassi il genio della lampada che mi proponesse di esaudire un solo desiderio al posto dei canonici tre, direi soldi. Gli canterei: "Soldi, soldi, soldi, quanti soldi / E' bello avere soldi perché / chi ha tanti soldi vive come un pascià / e a piedi caldi se ne sta". Per il resto ho un cul cool a forma di tucul e suona soul quando c'è la moon.
    postato da Mio Capitano il 20/02/2007 15:07

    se la tua vita fa schifo,è meglio un blog..ma se anche il blog fa schifo allora meglio la vita vera!
    postato da pepita il 20/02/2007 15:11

    Ciao Franz un passaggio veloce ho un nuovo notebook e devo installarci tutti i programmi necessari uffa e devo farlo in fretta senno' non posso lavorare baci
    postato da Angelica il 20/02/2007 15:28

    mi hai fatto ridere come una pazza! Sei musicale però...quindi ti suona? Uaa ah ah ahh!!
    postato da Paolajazz il 20/02/2007 15:47

    hahahahahaaah!!sai com'è..ho cercato di anticiparmi!:P
    postato da pepita il 20/02/2007 15:52

    Grazie del commento, mi ha fatto molto piacere...
    postato da Cora il 20/02/2007 19:50

    mi chiedevi se il blog mi abbia dato opportunità professionali. Dunque: premessa d'obbligo è che io scrivo per mestiere e da 22 anni per cui non ho mai visto quello spazio come una specie di "volàno". Mi ha dato visibilità certo (cercata, è vero), ma soldi zero. Non ne cercavo d'altronde. Io credo fermamente però che in ambito professionale tutto, checchè se ne dica, sia possibile. Intendo dire che se uno vuole diventare un astronauta ed ha le capacità, per me prima o poi ci riesce a fare l'astronauta. Semprechè si muova, è ovvio. Io credo dunque che un blog possa dare prospettive di tipo professionale. un esempio eclatante è selvaggia lucarelli (bravissima): ha iniziato con il blog ed ha fatto di tutto. ora è un pò appannata ma credo che ciò sia dovuto al fatto che con un marito ed un figlio ha trovato un'altra strada, forse più piacevole della carriera, da seguire. In sostanza, buttati. Ma lo sai come la penso: bisogna buttarsi in tutti i sensi.
    postato da adipi il 20/02/2007 20:05

    ciao capitano , ho usato l' immagine di trinity per una pagina per azzurra : http://www.desaparecidos.it/sos%20azzurra.html grazie di cuore _ ti ho mandato na mail in privato:) un abbraccio indio
    postato da invisibili il 20/02/2007 21:20

    Risposta al titolo del post: no. Se il blog è meglio della vita, allora quest'ultima è alquanto una schifezza. Se poi la vita è una schifezza di suo - e il blog aiuta a non pensarci - vabbè, meglio un blog che una bottiglia di whisky. O un marito noioso. O un lavoro di mmerda. Oppure - molto più frequentemente - meglio un blog della solitudine. Ma non credo che, nella maggioranza dei casi, l'immaginazione sostituisca del tutto la realtà. Di solito si crea un accettabile compromesso. E questo ci basta. Baci, Filo
    postato da filo rosso il 20/02/2007 21:39

    Splendido POST fa pensare tanto.
    postato da Solomania il 20/02/2007 21:43

    Il mondo dei blog è come un diamante e può essere riguardato sotto tante angolature per quante sono le faccette di questo. Nel post in oggetto, gradevolmente “provocatorio”, sono state particolarmente approfondite in modo assai egregio (per come è consuetudine del suo autore) quelle attinenti alla sfera privatistica di mezzo di comunicazione fra due o più persone volto a conoscersi o quantomeno ad esporre le proprie esperienze di vita di tutti i giorni, con conseguenze che se non si è più che accorti potrebbero però a volte essere anche negative assai, tema questo che ho trattato qualche anno fa con commenti in altri interessanti blog (“ghismunda.blog.tiscali.it” e “vitty.blog.tiscali.it”). Secondo me la validità del blog risiede pure, un poco in forma residuale, nel fatto che forse chi partecipa a questa blogsfera, specie se interagisce in campo pubblicistico, percepisca “stimoli più forti e appaganti di quelli in cui ci si imbatte nella vita reale”, in quanto ha la piacevole sensazione per la prima volta di non continuare ad essere nella società che vive il “quidam de populo” che è sempre stato, sulla cui testa i padroni del vapore hanno sempre tranquillamente mangiato (scusa, Capitano, le espressioni un po’ troppo colorite), ma uno che, grazie anche all’anonimato, può finalmente anche dire la sua (meglio se è pure cosciente che resta sempre un vaso di coccio in mezzo ai vasi di rame e che il suo intervento è alla fin fine un onanistico “clamare in deserto”), o procedere a denunciare irregolarità e malefatte, come avviene in tanti interventi sul blog di un noto attore comico che spesso, dopo averle attentamente filtrate, porta alla pubblica attenzione con la sua notevole cassa di risonanza, sia pure in forma sorridente, dal suo pulpito teatrale. E già questo ultimo punto potrebbe spiegare perchè a volte “riteniamo che sia meglio trovarci qui che da un’altra parte… che sia meglio impiegare il nostro tempo così, tra post e nick altisonanti, che in un altro modo”. Ecco, se non disturba la sua presenza delle mie considerazioni fra i tuoi commenti ricchi di idee, di humour e di fantasia travolgente, come genericamente io vedo…………. IL MONDO DEI BLOG Esattamente parallelo gira questo mondo dei blog, accanto a quello in cui viviamo, in cui ognuno mira ora il suo sasso, ora il suo gioiello. Puranco qui ci stanno fantasie, liti, invettive, passioni forti, amori, amicizie, gelosie invidie e lotte a contrastare torti. Solo che più che in quello ch’è reale, che tocchiamo con mano ogni dì nei blog si è liberi, ed il male di ogni dittatura proprio qui più non alligna: infatti, si può dire ciò che si pensa senza più timore d’essere bastonati ed a reagire puoi spingere chi vive nel dolore … o puoi curare una anima in pena, una che sulla terra ha detto “sì” …sempre e comunque… che però si sfrena nei blog finalmente: infatti, qui può, senza dir chi è, chiedere aiuto, sprizzare gioia, amare, sol se trova chi al lamento suo non resta muto. Credetemi, il blog molto giova! E pure la politica, s’è sporca, la puoi contrastare egregiamente chè qui non ci sarà per te la forca: qui la censura è meno che niente. Che non si sciupi sì viva anarchia, fatta di libertà e anonimato, aulente giglio in tanta porcheria, per tutti noi gratis sbocciato! Che fosse un dono di Chi ci ha creato a chi…per altri… non è manco nato? (Cassandro) Buona serata a tutti e buon proseguimento di partecipazione in questo valido, piacevole e liberatorio mondo di parole.
    postato da CASSANDRO il 20/02/2007 22:03

    Cassandro, Simme addivintati tutt ‘mpurtanti Ce facimme ‘o blog e ce sentimmo santi Però s‘adda verè si tutta sta fantasia È meglio e na vita ca pare fetenzìa Non traduco, si dovrebbe capire lo stesso. Solomania, Ciao a te, siamo qui appunto per pensare. Filorosso, vada per l’accettabile compromesso. Compromettiamo vita e blog. Indio, letta la tua mail, farò ciò che posso. Ciao. Adipi, ma chi è sta selvaggia lucarelli? Una volta ho sentito di una selvaggia, ma chissà se è lei. Strano che tu mi dica buttati, ma tu te butti? Non ti facevo una che si buttava. Dopo passo sul tuo blog a chiederti consigli più dettagliati, se ne hai. Trovo parecchio impreciso il tuo paragone dell’astronauta. Per fare l’astronauta, uno deve aver talento in questa mansione, ma soprattutto essere capace di pubblicizzarsi e coltivarsi chi comanda, se no rimane confinato nei sottopassaggi della metropolitana (non è la sua capacità di astronauta che gli farà fare quel mestiere, pur essendo importante, ma quelle altre operazioni). Cora, Piacere mio, passa quando vuoi. Pepita, ultraprecoci i tuoi filarini Paolajazz, qui parla Franzsoul Angelica, aspetto che tu sistemi al più presto il portatile.
    postato da Mio Capitano il 21/02/2007 01:00

    Bel post. Secondo me, in questo mondo "moderno" siamo tutti più soli. Per me il blog non rappresenta un'altra vita, ma un'opportunità per conoscere persone che altrimenti non avrei potuto incontrare mai. Un luogo in cui vige la libertà di fare e di essere, in cui si può dire quello che si pensa senza il timore del giudizio di chi ti circonda. E un modo per rendere "eterno" un po' di sè.
    postato da Laura il 21/02/2007 09:32

    buon giorno, complimenti per il post
    postato da anets il 21/02/2007 11:10

    Mi ritrovo in questo “paese perché ricerco il paese stesso”,convinta (smentitemi se volete) che ogni persona sia sfaccettata come un prisma e non abbia una sola “natura”come vorrebbe il pregiudizio. Mi piace tenere sospeso il pregiudizio e stupirmi ogni volta mettendo in moto la mia sfrenata curiosità…e forse siamo come “sei personaggi in cerca d’autore” Il rapporto tra "personaggi" e "persone" è lo stesso che intercorre tra l'eternità l'arte della fantasia, e il relativo della vita. Avviene e si verifica in questo fantastico palcoscenico che stando seduti attorno a “sa forredda”(il braciere) noi personaggi dopo aver raccontato la nostra vita potremmo stupire il pubblico ammettendo che i fatti non sono avvenuti , in quanto ciascuno di noi personaggi vive allo stato fluido e non ligneo.. E perché il nostro autore ha rifiutato di dare forma ai personaggi?: perché una "forma" non rispecchierebbe la vita, e sarebbe come ammettere che ognuno di noi è uno, mentre è "tanti, tanti, secondo le possibilità d'essere che sono in noi: uno con questo, uno con quello! Diversissimi!" E la vita continuerà a stupirci….
    postato da asietta il 21/02/2007 12:33

    hai ragione...mmm...ma e'che proprio non capisco come fa a dire tiVoglioBene chi non ti conosce nemmeno e ha tenuto tanto le distanze che quasi sembra fatto apposta per-conoscerti-ancor-meno! forse voi uomini siete un po strani no? vi piace solo chi non conoscete troppo percio' quando poi una cerca di svelarsi il piu possibile FUGAAAAA e pensate "machevolequesta?" vi piace il mistero....apprezzabile pero' ^_^ ciao baci
    postato da faty il 21/02/2007 12:55

    E’ venuto ora di fare una dichiarazione piuttosto impegnativa a favore del blog. Come ho già detto in varie parti e in varie occasioni, sono una fautore convinto di questo mezzo di espressione, ma soprattutto di comunicazione. In questo momento penso del blog tutto il bene possibile. Non faccio nemmeno il discorso di quelli che approvano con riserva. Cioè che dicono: il blog va bene, certo, però… Però non bisogna abusarne (certo che non bisogna abusarne, c’è forse qualcosa di cui si può abusare, dagli spaghetti all’amatriciana, alle pillole contro il mal di testa o alle vacanze a Timbuctu?)... Però bisogna stare con i piedi per terra (certo e chi ha mai detto il contrario?)… Però non bisogna lasciarsi prendere troppo da emozioni che alla fin fine non sono reali (bah, se una cosa ti dà piacere e ti fa battere il cuore, come si fa a dire che non è reale?... Bisogna stare attenti alle fregature e alle delusioni, siamo d’accordo, ma lo stesso discorso vale pure per la cosiddetta vita reale). La seconda riflessione che faccio è che ormai è passato più di un anno da quando sono sul blog. Guardandomi indietro quello che vedo mi pare vita. Mi pare di aver avuto contatti, di aver conosciuto persone, di aver scritto cose belle, di aver riso, scherzato, litigato e amato. Vedo un anno, se non vissuto pericolosamente, come nel magnifico film con Mel Gibson, se non vissuto con amore, come nella notevole canzone di Mina, vissuto senz’altro bene. Ma soprattutto vissuto. Ho la percezione di aver fatto cose, conoscenze, aver provato emozioni. Di aver fatto cose, ecco. Anche molte cose belle. Ho ricordi di quest’anno. Ricordi di cose che ho fatto. Questa si chiama vita. Non posso fare lo stesso discorso per altri periodi della mia esistenza. Saluti a tutti gli avventori di questo blog.
    postato da Capitan Blog con Poche Riserve il 21/02/2007 13:14

    Cucu' lo faresti un salto da me?
    postato da Angelica il 21/02/2007 13:44

    e come tutte le cose del mondo, alla lunga... stanca : D bacett*
    postato da viola ke...blog il 21/02/2007 14:44

    Come non essere d'accordo con te ,Mio Capitano! Il blog dà veramente emozioni che si ripercuotono sul nostro vivere quotidiano! Ho aperto questa porta,meravigliata,affascinata dalla possibilità di scrivere pensando che qualcuno avrebbe letto. Mi sentivo da molto tempo non più ascoltata....era una mia sensazione,mi ero....persa di vista!!! nessuno mi chiedeva cosa pensavo,cosa provavo...non ero più una persona ,ma una mamma,una moglie o la signora...o l'insegnante. Il mio Io era sepolto da tutti questi strati...piano piano,timidamente dopo aver scritto le prime parole,sono stata investita da una grande emozione....qualcuno leggeva ,commentava e approvava il mio modo di pensare. La mia vita certo,non ha subito cambiamenti! Ho continuato ad essere madre,moglie,signora,insegnante ...però più sicura,senza quel senso di inadeguatezza che da un po' mi portavo dietro. E' stata,è una buona terapia per imparare a conoscere meglio noi stessi.Un po' come accade a Zeno Cosini nel sempre bello e attuale " La coscienza di Zeno" di Italo Svevo. Un caro saluto a te ai tuoi ospiti,a mia sorella che mi riserva sempre delle affettuose sorprese.... a Cassandro ( grazie della citazione!!!) che ho letto con piacere qui,nel tuo interessante e variegato blog!!! Ciao!!
    postato da vitty il 21/02/2007 16:49

    http://a_giada.blog.tiscali.it segna il nuovo indirizzo!
    postato da Giada il 21/02/2007 17:04

    come tu ricordi si materializzano le infinite anime del blog, le smisurate sfaccettature dell'anima umana .. . Ciascuno di noi ha dei segreti e delle qualità nascoste ai più. Torna a trovarmi quando vuoi. Un caro abbraccio Capitan Franz
    postato da mariù il 21/02/2007 18:40

    lo so che prima di andare a letto leggerai se ci sono commenti visto che ho rete stasera posso augurarti una dolce notte e fai bei sogni
    postato da Angelica il 21/02/2007 22:35

    libro. Buonanotte!
    postato da Paola il 22/02/2007 00:21

    Che fenomeno fantastico i blog, raggiungono tutti alla velocità della luce...ma kefenomeno fantastico la vita "materiale" fatta anche di profumi.
    postato da marisa vestita il 22/02/2007 10:46

    Qui Napoli (non Nuova York), vi parla Francesco il Capitano (non Ruggero Orlando). Oggi giornata di sole (non forte, ma più di ieri), che fa pensare alla primavera (più di ieri). Metto qui il commento pepato sulla chat che avevo preannunciato alla racchia. Purtroppo ho perso il commento originale e ho dovuto riscriverlo. Niente di male perché questo mi ha permesso di attenuare qualche spigolosità. Odio la chat. Il solo pensiero di usare questo di comunicazione mi fa star male. Mi sembra il più perfetto monumento al Grande Nulla, alla vuota parola, alla perdita di tempo, alla parodia di sentimenti, alla lontananza che sembra vicinanza, alla perfetta estraneità che sembra amicizia o amore. La sola parola chat ha il potere di disporre il mio animo verso umori negativi. Ci ho sprecato in passato un mucchio di tempo. Ci ho distribuito tonnellate di parole. Nego che in qualsiasi altro luogo della terra si producano cazzate su scala tanto industriale. Nego di aver sprecato in nessun altro posto tante energie e tanto tempo. Nessuno e per nessuna ragione riuscirà ancora a convincermi a chattare, a meno che non mi si dimostri con prove chiare e incontrovertibili che la mia eventuale presenza in chat serva a salvare una o possibilmente molte vite umane da una morte dolorosa e prematura.
    postato da Odio la chat il 22/02/2007 10:55

    devi aver davvero fatto brutti incontri in chat per odiarle tanto! a proposito di chat...e qui vi chiedo un consiglio: una mia collega mi ha chiesto un favore "devi iscriverti a questa chat e contattare il mio ragazzo per metterlo alla prova, devi essere dolce, sensibile e interessante. Devi andarci pure pesante e farti dare un appuntamento e non ti preoccupare perchè ci sarò pure io" ma io dico, perchè capitano tutte a me? come me ne tiro fuori senza offendere la collega? ah, scusate, Buongiorno a tutti
    postato da Angelica il 22/02/2007 13:02

    Cara Angelica, questa collega è abbastanza sleale con il suo ragazzo, lascia perdere, non metterti in mezzo. Se proprio vuole metterlo alla prova, lo faccia lei, senza coinvolgere altri. Capitano, ho preferito non risponderti qua, prova a leggere la posta. Io resto comunque della mia idea... forse leggendo capirai il motivo..... :-)
    postato da laracchia il 22/02/2007 13:12

    Cara Angelica, la proposta di questa tua amica mi sembra una vera cretinata di quelle grosse. E la tua amica mi pare una ragazza quantomeno ingenua se non peggio. E' chiaro, che se tu o qualunque altra donzella virtuale, vai a sedurre un povero disgraziato qualsiasi, buttandoti addosso e facendogli proposte esplicite (e magari presentandoti pure come una vampira dalle mille risorse erotiche)... quello accetterà su due piedi. Che altro dovrebbe fare? Il fatto è che questo scenario - donne che ti concupiscono in maniera diretta e spicciativa - nella realtà si verifica di rado, almeno stando alla mia senz’altro inadeguata esperienza. In genere sei tu che devi fare parecchi passi necessari. Riferisci pure alla tua amica che la sua proposta mi pare una stupidaggine e che il qui presente Capitano ti sconsiglia dall'accettare. Riferisci pure che se ha tanti dubbi sul suo ragazzo forse dovrebbe lasciar perdere e cercarsi un altro partner.
    postato da Mio Capitano il 22/02/2007 13:16

    La mia esperienza sul blog è iniziata perchè non sapevo come sfogare la mia rabbia, così tramite il consiglio di un amico ho aperto un blog ed ho iniziato a scaricare su questo spazio web tutto ciò che mi passava per la testa. Certo l'anonimato aiuta, funge da filtro e riesci a dire cose che neanche il tuo migliore amico avrebbe potuto tirarti fuori. Poi arrivano le amicizie e magari conosci anche qualche persona interessante che stimola le tue fantasie sentimentali ma come nella vita reale ti può andar bene come andar male. Finora son stata fortunata e tutte (o quasi, c'è sempre l'eccezione che conferma la regola)le persone che ho conosciuto tramite il blog e che sono entrate nel mio mondo reale sono persone speciali. Un abbraccio e complimenti per il post davvero molto interessante perchè hai preso in considerazione molteplici aspetti della nostra presenza in questo strano mondo. ciao!
    postato da vento il 22/02/2007 14:20

    hai ragione Cap ma che devo fare? cmq al limite mi fermo a parlarci in chat ed evito l'incontro, magari all'appuntamento ci va solo lei... tanto l'effetto è lo stesso
    postato da Angelica il 22/02/2007 18:46

    Per me il blog ha la funzione di un diario quasi segreto, ed è proprio in quel quasi che si nasconde tutto il suo fascino. Un bacio.
    postato da sugarcim il 22/02/2007 19:17

    Tutti gli anni in Israele c'è un festival del libro a cui partecipa sempre Erri De Luca. Ieri sera si è esibito come cantante: lui e la cantante israeliana che in Italia chiamiano Noa. Hanno cantato "Io te vurria vasa'". Ho pensato ai miei amici napoletani. Ciao
    postato da ariela il 23/02/2007 00:05

    ariela, Conosco Noah, si vede spesso in Italia ed è bravissima. "considero Valore" di Erri De Luca sta spopolando sul blog. "I' te vurria vasa'", esempio di napoletano antico... oggi si direbbe "I' te vulesse vasa'" (la forma "vurria" non esiste più). sugarcim, blog diario segreto e scottante. Angelica, Evita senz'altro l'incontro. Se la tua amica ha da dire mandala da me. vento, c'è molta buona gente sul blog, sto cominciando a pensare. La maggior parte di quelli che si comportano male è gente amareggiata da qualcosa e quindi non giudicabile in quel momento. la racchia, le tue esperienze sulla chat sono in effetti sufficienti a farmi considerare in luce più positiva questo messo di comunicazione. Rimane che io non sono portato a chattare. Marisa Vestita Profumi? Certo, ma anche un bel puzzo di fogna, in alcuni luoghi reali. Mi fermo qui. Buonanotte a tutti gli amici
    postato da Mio Capitano il 23/02/2007 00:26

    Buon giorno Capy, invio @
    postato da matrix il 23/02/2007 10:58

    I sogni sono molto meglio della realtà..perchè li plasmiamo a nostro piacimento e spesso non hanno difetti. L'ho scritto proprio ieri ad un carissimo amico che pur essendo bello ed intelligente si cerca le ragazze su internet..secondo me è un modo per fuggire la realtà! grazie per il commento,un bacione.GiAdA
    postato da Giada il 23/02/2007 11:07

    Un sacco di tempo fa, affrontai anch'io l'argomento. Ti lascio il riferimento, forse può interessarti: http://ghismunda.blog.tiscali.it/fn1682012 Ciao!
    postato da ghismunda il 23/02/2007 20:12

    Visto che piace,e come non potrebbe...Erri De Luca è un grande!!! potrà forse farti piacere sapere che la composizione da te ricordata " Valore" è contenuta nel libro ( piccolo per dimensione ma grande di contenuti) "OPERA SULL'Acqua e altre poesie" di Erri De Luca. Buon fine settimana! Vitty
    postato da vitty il 24/02/2007 09:51

    Perchè ho un blog????Perchè sogno di idventare uno scrittore ed il blog cos'è se non una delle forme più diffuse di scrittura creativa del nostro tempo????Ciao=)
    postato da sailormoecha il 22/04/2007 03:19

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