martedì 29 maggio 2007

Manuale di sublime stile letterario

Gentili olospettatori del quarantesimo secolo, siamo orgogliosi di annunciare una scoperta culturale che non esitiamo a definire epocale. In un sito archeologico di recente acquisizione, abbiamo rinvenuto una testimonianza espressiva risalente a circa duemila anni fa, ossia agli albori del ventunesimo secolo dopo Cristo.
Finora si riteneva che nessuna testimonianza umana fosse sopravvissuta alle due guerre nucleari e alle catastrofi climatiche intercorse da quel tempo remoto. Fino a oggi si giudicava che l’incommensurabile sapere degli Antichi ci fosse stato sottratto per sempre, che non avremmo scoperto mai dimostrazioni dell’eccellenza intellettuale raggiunta dalla civiltà umana al suo apogeo, vale a dire nel periodo a cavallo tra il secondo e il terzo millennio. Ora invece possiamo finalmente abbeverarci alla Fonte della Sapienza dei nostri lontani Maestri di Vita. Ci sono già arrivate le vivide congratulazioni del presidente della Confederazione Mondiale degli Stati Liberi e di tutti i massimi esponenti del governo e della cultura. Il reperto letterario da noi rinvenuto si trovava sull’hard disk di un computer di duemila anni fa. Con le ultime e più avanzate tecniche archeologiche siamo riusciti a recuperare una parte sia pure infinitesimale delle informazioni archiviate sul disco fisso. Tutti i nostri maggiori esperti di linguistica e di decrittazione stanno cercando di tradurre il piccolo brano letterario giunto fino a noi. Ma l’interpretazione del testo, senza dubbio a causa dell’immane spessore intellettuale degli Antichi, troppo superiori a noi dal punto di vista letterario e filosofico, incontra seri problemi.
Tuttavia pubblichiamo il prezioso testo di questa insuperata civiltà, sperando forse in un aiuto pur piccolo degli olospettatori. Ricordiamo che il governo ha stanziato la ricompensa di un miliardo di crediti d’oro per chi offrisse informazioni utili alla decrittazione di questo tesoro archeologico. Ecco il testo:

Sn kontenta ke 6 pass da me. Sn stata impegnatxxma. Xò anke il mio rag è inkazz xké pnsa ke ciò 1 + fiko di lui… eheheheheheh. Cmq sto bn e nn sn mika 1 raga skostum. Il mio libro è pubbl, il mio edit giura ke è 1 kapolav e ke ness1 skrive kosì bn. Io xò nn mi monto la test, anke se sn brvssma. Il mio squinzio romnzo è st trad8 in huskiese e bulldoghese, xò mi asp xlo- la trad in chihuahuese. Wowwww!!! Mi rakkom, kompra il mio lib, si kiama “Il diario di Anna Svamp”, c’è pure 1 s3pitoso 2ello dove mollo 1 kazz8 a 1 xfida s3ga ke diceva ke il suo raga era + fiko del mio. Cmq, nn asp, kompra il mio romnz. 9, 7, cioè 6 1 xfett amika, - male. Ciauz.

E baaastaaaaa!!!! C’hai rotto li kkkkkkkkkkkkkkooooooooo [bit deteriorati sull’HD]. Nun me ciuccioooooo manko ‘na pagina de Tex Viiilleeeer, ma puro si liggessi, nun me sciropperei mai le boiate che t’hanno pubblikkkkato, ‘a grandissima [bit deteriorati sull’HD]. E basta, sciò, aria, facce respirà su sto kkkkkaaaaa... [bit deteriorati sull’HD] de bloooggggheeeee.

Postilla tratta da un mio commento:
Molti avranno osservato il caso di una blogger avvistabile in ogni angolo di tiscali, anche nei più remoti cantoni e cantucci, anche nei circoli virtuali artici o antartici, anche nelle mitiche sorgenti del Nilo blogghifero. Potevi recarti nella più impenetrabile e ostile Africa virtuale e invece di incontrare l’esploratore Linvingstone avresti incrociato questa blogger che ti aspettava per rilasciarti un commentin commentino, in attesa di volare in qualche impervia regione del Karakorum per recapitare altri commentin commentini ad abominevoli uomini delle nevi titolari di un blog su tiscali (ma forse andavano bene pure gli yeti con blog su altre piattaforme). Non so se Dio esiste e soprattutto se sia onnipresente, ma in ogni caso esisteva ed era indubbiamente onnipresente questa blogger.

Mi sono di recente interrogato sulla categoria sociale in cui inserire questa persona virtuale. E ho dovuto riconoscere che l’appellativo di blogger sembra fuori luogo nel caso in esame. Infatti a ben rifletterci questa persona non ha e non ha mai avuto un vero e proprio blog, ma solo uno spazio pubblicitario in cui promuovere lo strombazzato romanzo che pare le abbiano pubblicato con vero senso dell’ardimento. Tutti in verità dovrebbero convenire sul fatto che un blog è un luogo in cui scrivi cose tue, esperienze, idee, cazzate, cose che vuoi comunicare, belle o brutte che siano. Non è di certo un posto in cui pubblicizzare il detersivo per lavatrice Splendex o la crema di bellezza all’aim dei Caraibi Fottex che a ottant’anni ti rende morbida la pelle come quella di una squinzia. Questa persona onnipresente è una spotter, magari una spammer, forse una che ti fa girare le baller, non certo una blogger.

1 commento:

  1. Commenti importati28 giugno 2008 13:59

    speriamo invece che nel 40esimo secolo arrivi dell'altro...magari qualche pagina di un tuo libro scritta in un italiano "antico" ma corretto!!! piccola domanda:siamo messi così male???
    postato da elle il 29/05/2007 12:25

    Il Presidente e il Segretario del Comitato Non ci Pubblicano cercano soci per aderire all'iniziativa. Firma anche tu ...e sarai protagonista!!!! Riunione del Direttivo: Ordine del Giorno 1 Perchè non ci pubblicano 2 Perchè pubblicano gli altri 3 Della necessità di avere un cane o un gatto 4 Varie ed eventuali Kissini e bacetti
    postato da Comitato "Non ci pubblicano" il 29/05/2007 13:12

    Orsù, Capitano! Non desistiam...perseveranti e indomiti, lungo il sentiero impervio, con passo altero, giumgiam infin al dunque! Partiam, partiam...andiamo a pubblicar! ;))))))))))))))))
    postato da matrix il 29/05/2007 13:15

    Qualcuno lasci un messaggio agli esperti di linguistica del quarantesimo secolo, qualcosa che suoni all'incirca così: "Gentili Signori, il testo risultava incomprensibile anche a noi contemporanei. La pigrizia che portava ad abbreviare le parole fino a renderle incomprensibili ci ha portato all'estinzione. Imparate dai nostri errori." Sperando riescano ad interpretarlo. Anzi... sxando... -_-
    postato da margot il 29/05/2007 13:18

    rispondo qui a noRule che chiedeva informazioni sulla sospensione da altervista: come forse sai per mettere canzoni sul tuo blog (su tiscali o altrove) bisogna che esse siano pubblicate su internet. Il metodo più semplice è farti un sito su altervista e mettere lì le tue canzoni. Così ho fatto io. Solo che altervista non accetta che tu usi un blog solo come archivio. Se non pubblichi post ti cancella l'account. L'ha fatto pure con me.
    postato da Capitan Franz il 29/05/2007 13:58

    ciao franz...mi hai fatto veramente ridere..anche perchè non si riuscivano neanche a leggere quei due messaggi..... seriamente....comunque ho messo una nuova versione della canzone sul blog ed ora mi riprometto di scrivere più spesso.....Cciao. i.
    postato da iris il 29/05/2007 14:12

    Devo educare il cellulare a scrivere in questo modo, 160 caratteri sono pochi. "issi" si sostituisce con la doppia "x", per esempio "impegnatxxma". Massì, eddai, maddai....chi se ne frega se la lingua italiana va arremengo. I condizionali possiamo abolirli? Non abbaiare WOW ;-) Ciao
    postato da LUX il 29/05/2007 14:26

    Alcune per gli amici. Lux, naturalmente non c'è nulla di male nello scrivere come riportato nel post. Ognuno scrive come vuole. A mio avviso sorge un piccolissimo problema di opportunità quando tu usi quello stile estremamente liberale per pubblicizzate un tuo romanzo e per pubblicizzarlo in ogni più remoto meandro del blog. A quel punto uno non può fare a meno di chiedersi con una punta di terrore: ma ke caxxo di romanzo avrai skritto?
    postato da Capitan Franz il 29/05/2007 14:46

    Oh mamma!!! Ma davvero? Allora la pubblicano...mica...micio micio...bau bau... Aderisco al Comitato Non mi Pubblicano. Capitano stai tranquillo non ti stravolgo la nave...ora vado via.... Saluti Sardi e Silenziosi
    postato da Celia il 29/05/2007 15:20

    Oh..non l'ho portata io, c'è venuta da sola!! Speriamo non arrivi pure Paola..o sarà l'ammutinamento....vado..vado.. Aderisco al comitato.... ciauzzzzz kissino
    postato da monica il 29/05/2007 15:27

    Mi sto sbellicando dal ridere. Bravissimo.
    postato da ariela il 29/05/2007 16:39

    Non c'è alcun dubbio, trattasi di esempi di altissima letteratura. Ciao Capità.
    postato da sugarcim il 29/05/2007 16:59

    ciao , c'è un'articolo a fine post e una petizione da diffondere e firmare contro la pedofilia , se ti va di esprimere il tuo NO , vai a questo link : http://invisibili.blog.tiscali.it/nw3274204/ un abbraccio __________ www.desaparecidos.it soffia il vento della ..libertè ..legalitè..FRATERNITE' Good morning vietnam
    postato da invisibili il 29/05/2007 17:13

    Be'... possiamo apprezzare nel caso di questi Autori una logica interna al testo e coscienza della funzionalità e potenzialità dei mezzi usati. Negli esempi riportati nel mio post odierno, oltre a tutto il resto, mancano pure quelli! Ciao, Rossana
    postato da Rossana il 29/05/2007 18:01

    Molti avranno osservato il caso di una blogger che praticamente trovavi in ogni minimo angolo di tiscali, anche nei più remoti cantoni e cantucci, anche nei circoli virtuali artici o antartici, anche nelle mitiche sorgenti del Nilo blogghifero. Potevi recarti nella più impenetrabile e ostile Africa virtuale e invece di incontrare l’esploratore Linvingstone avresti incrociato questa blogger che ti aspettava per rilasciarti un commentin commentino, in attesa di volare in qualche impervia regione del Karakorum per recapitare altri commentin commentini ad abominevoli uomini delle nevi titolari di un blog su tiscali (ma forse andavano bene pure gli yeti con blog su altre piattaforme). Non so se Dio esiste e soprattutto se sia onnipresente, ma in ogni caso esisteva ed era indubbiamente onnipresente questa blogger. Mi sono di recente interrogato sulla categoria sociale in cui inserire questa persona virtuale. E ho dovuto riconoscere che l’appellativo di blogger sembra fuori luogo nel caso in esame. Infatti a ben rifletterci questa persona non ha e non ha mai avuto un vero e proprio blog, ma solo uno spazio pubblicitario in cui promuovere lo strombazzato romanzo che pare le abbiano pubblicato con vero senso dell’ardimento. Tutti in verità dovrebbero convenire sul fatto che un blog è un luogo in cui scrivi cose tue, esperienze, idee, cazzate, cose che vuoi comunicare, belle o brutte che siano. Non è di certo un posto in cui pubblicizzare il detersivo per lavatrice Splendex o la crema di bellezza all’aim dei Caraibi Fottex che a ottant’anni ti rende morbida la pelle come quella di una squinzia. Questa persona onnipresente è una spotter, magari una spammer, forse una che ti fa girare le baller, non certo una blogger. Un saluto agli amici del blog.
    postato da CHI E' UN BLOGGER? il 29/05/2007 18:16

    Scusa se torno...veloce veloce...sintetica... Capitano facce sognà!!!! Saluti NON PUBBLICATI
    postato da Celia il 29/05/2007 18:24

    Celiaaa..su...forza...andiamo.....QUI..un solo passaggio..dai.. La segretaria
    postato da monica il 29/05/2007 18:32

    Come sempre ho fatto un post al volo. Davvero in questo periodo ho trovato molti blog con la musica di sottofondo o testi di canzoni scritte. Mi mettono allegria :-) Ah beh per la risposta che mi hai dato qui sotto hai pienamente ragione. Se una persona scrive così o si rende conto che, come me peraltro, aprendo un blog ha perso proprietà di linguaggio chissà che caxxo ha scritto! Giustamente alterato anche se non ho capito chi è la blogger. Io non pubblico il blog monnezzaio dove mi diverto, se vuoi posso pubblicizzare il tuo ;-) Sei forte papà....ops....Capitano :-DDDD
    postato da LUX il 29/05/2007 18:55

    AHAHAHAAHAHAHAH!!!!!!!!! :-))))))))))) Sei un grande! "L'immane spessore intellettuale degli Antichi ..." Bellissimo!!! Se sapessi come fare, ti metterei, come commento, un inchino!! Un abbraccio
    postato da Cin il 29/05/2007 18:57

    Comprensibilmente spietato, in un paio di frasi sei in grado di smontare chiunque. Attenta a me. Abbraccio.
    postato da spektra il 29/05/2007 19:50

    Comprensibilmente spietato, in un paio di frasi sei in grado di smontare chiunque. Attenta a me. Abbraccio.
    postato da spektra il 29/05/2007 19:50

    Alcune per gli ultimi amici. spektra, non sono poi tanto spietato. Gli altri sono spietati, qualche volta sembrano persino dei robot disumanizzati, io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco (che canzone, ragazzi, passerei la vita a citarla!). Cin, sono io che mi inchino a te. Lux, io posso fare il Papas se tu fai la Mamas. Monica, falla pure commentare, anche se tremo ogni volta che Celia si presenta da queste parti. Celia, mi sto facendo una riflessione fanciullesca che forse non c'azzecca na mazza "dove sono andati a finire i sogni?" Rossana,per un pelo non avevi uno dei nomi che mi è stato più caro, cioè Rosanna. Invisibili, senza offesa, ma a che cacchio serve firmare contro la pedofilia? Conosci forse qualcuno che si dichiara pubblicamente a favore? sugarcim, dalle tue parti mi sembra che i venti spettrali non vogliano smettere di soffiare. ariela, le tue risate mi rendono orgoglioso perché pesano. Monica e Celia 1, vade retro ammutinamento! iris, c'è gente che scrive quasi così e si presenta ai saloni del libro. Margie Margot, la parola estinzione che citi nel tuo intervento suscita il mio consenso. matrix, pubblicare o non pubblicare, questo è il dilemma, se sia più giusto sopportare i dardi e i sassi e quelle altre cose lì. Comitato non ci Pubblicano, oh yeahhhh!!! elle, forse nel 40simo secolo ci arrivo avendo io già 2512 anni (non vi scordate dell'Uomo che non poteva morire). Buenas noces, por todos los amigos de esto blog. :-)
    postato da Mio Capitano il 30/05/2007 01:35

    Io qui quanto mi diverto.... Ma sapessi quanto... Ho riso con una distensione che capita raramente, specie in questi giorni iper-affollati... Ti ringrazio tanto, dovremmo pensarci tanto, davvero, a quel che resterà... :) del resto, se cercano le prime testimonianze su antiche ricette in volgare italiano, qui troveranno i libri della Antonella Clerici con la sua foto - oddio! chissà che idea si faranno di noi ?! Un bacione Anathea
    postato da anathea00 il 30/05/2007 01:55

    Bu! sono il fantasma delle parole! Scherzi a parte, vienimi a trovare! Parliamo di lettera e stampa! auuuuuuuhhhhhhhh!!!!!!! Fantasma letterario ti saluta!
    postato da Fantasma letterario il 30/05/2007 11:37

    io isisto a scrivere per intero tutte le parole su tutti i messaggi col risultato che preferisco telefonare perchè non finisco mai!! Ho ceduto solo col NN per dire non, e come sai aborrisco anche le faccine.(o aborro?)
    postato da Paola il 30/05/2007 12:59

    Forse non mi sono spiegato o tu non hai capito...non è che il mondo è cattivissimo...è difficilissimo e corrotto, solo questo, occorre muoversi senza sporcarsi e non è facile1 Scendere a compromessi? Per quanto riguarda i produttori, a parte che mi risulta chiedano altri pizzi...o di togliere i pizzi...si è vero che devono avere la grana, ma metti che vi siano volonterosi estimatori che si riuniscono in cooperativa per editare e non abbiano molti soldi, possono avere le buone intenzioni, credo...ma si meglio che cambino mestiere! Grazie per la chiarezza!
    postato da Fantasma letterario il 30/05/2007 13:50

    Pubblico qui il commento che avevo lasciato a fantasma letterario, altrimenti non si capisce al sua risposta. Fantasma letterario, sembri avere una conoscenza non da poco del mondo dell'editoria, anche di quella piccola. Però il tuo discorso mi sembra che possa sintetizzarsi in un: il mondo è cattivissimo e bisogna essere cattivi pure noi per andare avanti (anzi, sembreresti suggerire, bisognerebbe essere più cattivi e spietati di quelli che dispongono di marketing e mezzi). Se sei giunto a questa risoluzione, il tuo compito non dovrebbe essere quello di indagare sul mondo dell'editoria (che, ripeto, sembri conoscere non poco) per trovare magari strade idonee alla pubblicazione... il tuo compito dovrebbe essere quello di fare la rivoluzione, salire sulle barricate, tagliare le teste dei pezzi grossi venduti al sistema. Non capisco il ragionamento: il mondo è corrotto e disumano e quindi dobbiamo essere più corrotti e disumani degli altri per andare avanti. Comunque su almeno un punto sono in netto contrasto con te. Su questo punto siamo due universi distanti e inconciliabili. E’ quando dici: “Ci sono editrici che CON LE MIGLIORI INTENZIONI chiedono un contributo alle spese allo scrittore”. Non ci possono essere buone intenzioni nel chiedere soldi a uno scrittore. Il compito principale di un editore è quello di mettere i soldi su un progetto letterario che ritiene valido. Solo questo, nient’altro. E’ come il produttore nel cinema, tira di tasca il denaro (e fa pure altre cose meno rilevanti). Farebbe davvero ridere un produttore cinematografico che taglieggia la truccatrice, la costumista, il tecnico del suono o tutto il cast, comparse incluse, per trovare i fondi per produrre un film. Se non mette i soldi, che cavolo fa? E se un editore non mette i soldi come cacchio fa a definirsi editore?
    postato da Mio Capitano il 30/05/2007 13:57

    "Il compito principale di un editore è quello di mettere i soldi su un progetto letterario che ritiene valido." Hai detto tutto. P.S. Qualsiasi cosa è da preferire a ciò che dice Giampiero Mughini.
    postato da alessandro il 30/05/2007 14:15

    Si, avete ragione! E' proprio questo mettere i soldi che inficia la selezione! Spesso si ritiene che un editore molto noto dia garanzia di qualità: ne siamo sicuri?
    postato da Fantasma letterario il 30/05/2007 14:23

    Mi vengono in mente certe compagnie teatrali che si autoproducono: non c'è solo il cinema!
    postato da Fantasma letterario il 30/05/2007 14:38

    Non ho detto che sono contro le cooperative, o spettrale fantasma. Ce ne sono nel cinema, nel teatro e altrove. Ma quelle compagnie sono frutto di un accordo di libera scelta. Siamo io, te e qualcun altro che abbiamo un progetto, ci conosciamo da tempo, abbiamo degli ideali in comune. In ogni modo siamo soci, siamo pari. Diversissimo è il caso di un editore che chiede soldi. Lì non c'è cooperativa. Lì c'è uno che si spaccia per editore pur non essendolo. Inoltre le proposte fatte in questo caso sono quasi sempre truffaldine. Cioè intervengono in un secondo momento. Prima si lascia intravedere la possibilità di pubblicazione a qualche giovane ingenuo e poi gli si dice: però, sai, conosci le difficoltà del mondo editoriale, c’è la crisi, il complotto dei potenti, l’inflazione, la globalizzazione, c’è un mondo che va a puttane, mi sanguina il cuore, o mio giovane amico, ma sono costretto a chiederti un piccolo contributo spese per aiutare la mia valorosa lotta contro l’editoria dei padroni. Non capisco proprio a che mi serve un editore o uno che si proclama tale se devo mettere io i soldi. A quel punto il libro me lo pubblico da me. Che me ne faccio di uno che si proclama editore? Incidentalmente proprio in questi giorni mi ha scritto un’amica blogger, la quale chiedeva il mio parere su una proposta letteraria fatta al figlio. Pagando circa 2000 euro gli avrebbero pubblicato un libro con sue poesie. Le ho detto che erano ladri, che il mondo era pieno di ladri. Comunque noto che gli ultimi commenti stanno spostando il tema del post, che era il fastidio estremo che si prova nell’essere molestati da gente che uso il proprio blog per assillanti pubblicità spazzatura. Basta con la pubblicità spazzatura.
    postato da Mio Capitano il 30/05/2007 15:53

    Newsletter Comitato NON ci Pubblicano. Dal BLOG - sulnidodelcuculo.blog.tiscali.it [Mercoledi 30 Maggio 2007 ore 12:58:57] hai ragione, x poter trovare un editore disponibile ho dovuto mandare un sacco di mail e lettere (v un mio post d marzo) e almeno 3 o 4 mi hanno chiesto soldi. Quando lo scopo dell'editore è proprio quello d investire su uno scrittore. salutissimi
    postato da Il Presidente del Comitato NON ci PUBBLICANO il 30/05/2007 15:59

    Ho sbagliato secolo, come sarei felice di vivere nel quarantesimo ed essere un "olospettatore"! Le abbreviazioni linguistiche sotto forma di slang (i luv U - 2 u etc.) sono usate largamente negli statiuniti. Ma dobbiamo per forza ispirarci sempre e comunque a loro? La nostra è una lingua nobile ed elegantissima, perchè la dobbiamo storpiare così? Abbasso le abbreviazioni, abbasso le faccine, abbasso i libri con le abbreviazioni e le faccine. Detto questo va anche detto che se questi libri vendono (e temo sia così)gli editori fanno bene a pubblicarli. Massima solidarietà franz, è fastidioso vedere un commento di qualcuno che ci usa per promozionarsi e non perde neanche tempo a leggere quello che abbiamo scritto.
    postato da Guiro Karelias il 30/05/2007 16:07

    E' vero che il mondo è bello perchè è vario .. io non ho il dono della sintesi ,solo una delle tante mancanze ultimamente,qui c'è l'eccesso inverso. Tremo al pensiero del libro... fosse una nuova forma di stenografia/tipia.... Troppo forte capitano
    postato da MIssy il 30/05/2007 16:29

    A parte la promozione della tizia in questione, non so se sentirmi cretina per aver fatto tanta fatica a capire quello che ha "scritto", vecchia per non essere in confidenza con questo moderno stile di "comunicazione" o irritata perchè a certi personaggi danno spazio quando appunto non sanno scrivere mezza parola! Fortuna che non ho avuto a che fare con lei...non sono sicura che il mio firewall sarebbe stato in grado di trattenere i miei commenti nei suoi riguardi!!! :-) Ciao Lu
    postato da MissyLu il 30/05/2007 17:08

    Mio Capitano io e Missy siamo due persone distinte con due blog distinti anche se io mi riconsco molto in quello che lei scrive e spesso ci postiamo commenti a vicenda...e' un caso di quasi omonimia inconsapevole!!! Puoi chiamarmi Lu se ti facilita le cose. Grazie per la visita!!! Lu
    postato da MissyLu il 30/05/2007 18:07

    Eh eh eh...argh...spetta che mi seggo. Son scivolata dalla seggiola mentre leggevo ed ho perso gli occhiali e... Leggo che sei passato anche tu dal fantasma di turno. Ci mancava pure una lezione sulla scrittura. Sembrerò arrogante, ma son stufa di lezioni. Scrivere è scrivere ed ognuno fa quel che gli va. E passiamo al tema del giorno. La pubblicità, come ti scrissi in una mail, è l'anima del commercio. Purchè pubblicizzi qualcosa che vale, altrimenti è controproducente. Tanto vale metter su una bancarella e vendere agli angoli delle strade. Io stessa corressi un libro zeppo delle frasette da te riportate. Ci misi tutta l'attenzione che possedevo, tentai di tradurlo in ogni modo possibile. A parte il linguaggio, nel libro non vi era trama e la cosa ancora peggiore erano le decine di pagine di mail o SMS incollate alla rinfusa. Ecco, se questo significa scrivere un libro e se ciò è quanto l'editoria moderna pubblica, allora me ne vado e cerco un altro universo. Come dire. Mente matematica, sono, chissà mai che scoprissi il varco verso gli universi paralleli?
    postato da merit_merit il 30/05/2007 20:34

    Mi metto a scrivere libri pure io ahhhhhhhhhh Chissà se mi pubblicano? Mi sono ribaltata dalla sedia dal ridere e adesso ho capito MEGLIO il tuo post. Scusa Capitano sto ancora ridendo, non arrabbiarti che lo sei già e... giustamente :-) Ciao da Mamma Lux
    postato da LUX il 30/05/2007 20:45

    Passo a salutarti di nuovo... e mi sono riletta il tuo post, ancora. E sono caduta dalla sedia dal troppo ridere, un'altra volta! :-))))) (PS no, nessun problema di trollate varie, se mi arrivano non discuto nemmeno, prendo e cancello e stop. La commozione era per un amico a cui tenevo e tengo moltissimo).
    postato da Cin il 31/05/2007 00:46

    Qui, http://dagobertis.ilcannocchiale.it/ il Prof. Dagobertis ha analizzato i Prolegomeni di una tassonomia dei blog, vedi alla voce Schema n.1: blog adolescenziale femminile. Imperdibile.
    postato da Jeanne il 06/06/2007 13:18

    P.s. Il prof. Dagobertis è un personaggio, non una persona, e proprio per questo non ha imparato a criticar se stesso...
    postato da Jeanne il 07/06/2007 12:04

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