martedì 28 marzo 2006

Che tu possa schiattare strozzata


Treno Napoli-Milano di diversi anni fa. Dovevo andare nella città ambrosiana per incontrare un’agente letteraria che aveva letto il mio romanzo a pagamento e, con qualche titubanza (certo l’interessata avrebbe preferito incamerare le mie cinque cocuzze, 500 mila del vecchio conio, cavandosela con banalità telefoniche) aveva acconsentito a incontrarmi per comunicarmi le sue sagge riflessioni sulla mia opera (ehm) letteraria.
A quell’epoca ero molto ingenuo della vita (forse lo sono tuttora). Mi sembrava di andare non a un appuntamento con una ladra (di quelle astutissime che non rischiano nemmeno la galera a differenza degli onesti rapinatori a mano armata risiedenti nel mio palazzo), ma con una persona magnanima che avrebbe potuto cambiare la mia vita letteraria e non.

Come al solito avevo pochi soldi. Avevo preso il treno che costava meno. E per non sprecare in vitto ulteriore pecunia non disponibile, mi ero fatto preparare in famiglia un po’ di vivande da portare con me. Il piatto forte era rappresentato da una merenda bella grossa con funghi nostrani, melanzane sott’olio alla napoletana e fettine di carne alla pizzaiola piene di origano e spezie. Una delizia.
Salgo sul treno e prendo posto. Meditavo di mangiare la merenda un po’ più in là, diciamo dalle parti di Firenze, in modo da farmi bastare i viveri per tutto il viaggio; tra il compenso alla ladra letteraria, il costo del biglietto e le spese varie mi si erano prosciugate le risicate finanze. La carrozza è quasi vuota, quando ecco che si avvicina una donzella. E’ una bella ragazza e non ha alcuna difficoltà a fare amicizia con gli estranei. Non è una persona dal linguaggio e dal pensiero oltremodo raffinati (inclinava un tantino sul volgare di tanto in tanto)… ma ai miei occhi quello è un dettaglio del tutto irrilevante. Tra l’altro dopo poche battute si rivela come una ragazza dai costumi estremamente liberi e ti fa quasi aleggiare davanti agli occhi la possibilità di un’avventura sessuale in quello stesso scompartimento ferroviario semivuoto.
Sì, ti dici ridendo come un fesso per qualche idiozia detta dalla nuova venuta, questa è una che ci sta. Forse potrebbe starci pure con un inguaribile imbranato con le donne come te.

Sono passati alcuni minuti che la cinguettante donzella (parla quasi sempre solo lei) dichiara che ha un certo appetito e mi chiede se ho qualcosa nella mia borsa di viaggio. Non ci sto a pensare un secondo e tiro fuori la regina delle mie vivande, la merenda con funghi nostrani, melanzane alla napoletana e la pizzaiola. Offro alla mia interlocutrice la parte migliore della merenda, quella più grossa e con più ripieno. E quindi continuo maldestro la conversazione. Curiosamente noto che da quando la donzella si è impossessata della parte migliore della mia merenda il suo interesse nella conversazione sembra scemato, ma forse è solo troppo impegnata a far lavorare le mascelle.
Passa il controllore e chiedo il permesso di allontanarmi per domandargli un’informazione di viaggio. Ci avrò messo un centinaio di secondi al massimo, ma quando torno al mio posto lo trovo vuoto. La ragazza non c’è più. Faccio qualche passo tra le file di sedili e la ritrovo sette od otto posti più avanti. Parla con due giovanotti che sembrano ameni e loquaci come lei. Si è portata appresso il suo bagaglio come se si fosse trasferita per sempre in quel nuovo posto. Noto che si è portata dietro pure la parte migliore della mia merenda e che se la divide con i due nuovi conoscenti. Fa finta di non vedermi, anche se avrà parlato quasi mezz’ora con me. Mi sale in sangue alla testa. Vorrei dirle qualcosa come “Grandissima zoc****, sputa subito il maltolto!” Ma la merenda gliel’ho offerta io, non posso negarlo… e poi mi conosco, certe volte se inizio a parlare non mi posso più fermare.

Che fare? Diciamo che la gentildonna mi ha fregato. Sono inconvenienti della vita. Delle volte ti svaligiano la casa, altre volte ti prosciugano il conto bancario (per chi ce l’ha) o ti fanno sparire la macchina che ancora devi iniziare a pagare… a me era andata bene. Mi avevano solo fregato la merenda che avrei dovuto mangiare dopo Firenze Santa Maria Novella. Mi toccava solo tirare un po’ la cinghia o barattare qualche capo di vestiario per un po’ di cibarie. Niente di grave.
Dopo quella volta, mai offerto più niente a nessuno in treno. Al diavolo, se volete la mia prelibata merenda guadagnatevela spianandomi in faccia un’onesta P38 con il colpo in canna!

1 commento:

  1. Commenti importati27 agosto 2008 15:08

    quel panino è bellissimo!!!! ...posso assaggiare?????? :-))))
    postato da mqp il 28/03/2006 14:07

    Ti eri portato proprio uno spuntino leggero..diciamo spuntino unico!!Vedi il lato positivo della cosa sei arrivato a Milano più leggero e dopo aver mangiato (se hai mangiato)non ti è preso il natrale 'abbiocco' pomeridiano quindi senza siesta non ti sei rincoglionito!! :-)
    postato da faby il 28/03/2006 14:16

    beh trallegrati così, a voi uomini al massimo vi possono rubare la merenda... quando a imbrogliare sono gli uomini, mentre ti infarciscono di minchiate, si portano via tempo, virtù e fiducia:) ammazza come so caustica oggi
    postato da sex.and.thecity il 28/03/2006 14:36

    .....ma dai non farla così lunga per un panino!!!! Quello che è rimasto fregato sei tu?? Cosa volevi in cambio del panino??? ....mah!!!Cmq buona giornata!
    postato da Mira il 28/03/2006 15:00

    Ma pure te però!!!
    postato da Sdos il 28/03/2006 15:01

    L'ho sempre detto io che quelle che sanno vendersi ottengono quello che vogliono. :o)
    postato da margot il 28/03/2006 15:34

    ahahaha :))))) scusa ,ma mi è proprio scappata,la risata. mi sembra la scena di un film di totò e peppino( a proposito del post precedente). mi ripeto,mi piace lo stile ironico di certi tuoi post pciuck :* ciauz
    postato da viola il 28/03/2006 15:36

    Complimenti mi hai fatto ridere un scco ! bella avventura!
    postato da Naima il 28/03/2006 15:53

    Numero uno. lasciamo perdere il panino. Ci riuscireste voi, dopo aver parlato, per vostra iniziativa, con uno in treno, a squagliarvela appena quello si allontana due secondi? Non pensereste: ma questo come si sentirà quando tornerà e non mi vedrà più al suo posto? Cosa penserà di se stesso? Non penserà forse: mazza, che razza di stronzo devo essere se appena mi volto questa se la squaglia senza nemmeno avvisarmi? Numero due, il panino era una delizia. Certo non volevo che la mia interlocutrice si sdebitasse con un po' di ginnastica sessuale... ma per lo meno che dimostrasse un minimo di gentilezza, la gentilezza che dovresti concedere anche a quelli che non ti sfamano con le loro migliori vivande. Numero tre, ho il sacrosanto diritto di desiderare che quella tizia schiatti strozzata dalla sua avidità mangereccia. Ho perfino il diritto di immaginare che il panino unico e irripetibile che mi ha fregato in treno sia la prova decisiva per precipitarla in qualche girone infernale quando sarà il momento. Un sorriso a tutti. :-)
    postato da ragazze, facciamo il punto il 28/03/2006 16:04

    ... e della tua opera letteraria che ne è stato?
    postato da Pap' il 28/03/2006 16:24

    Non ho ancora pranzato...........
    postato da elenoir il 28/03/2006 16:41

    uh,poverino :( ma che disgraziata di femmina!!!
    postato da tarkandudu il 28/03/2006 16:44

    Sempre così sfigato con le donne??? E l'agente letteraria,ladra vigliacca,che ha deciso poi? :-)Un abbraccio.
    postato da Mela il 28/03/2006 16:50

    A me non daresti un pezzo della tua merendina? :° Bacino^_^
    postato da frakkola il 28/03/2006 16:50

    Che voglia di melanzane sott'olio.....mmmm Non è che ero io?? (ovviamente scherzo, non potrei mai essere così vigliacca!)
    postato da La signora Plin il 28/03/2006 17:19

    hai msn, Messenger?
    postato da frakkola il 28/03/2006 17:28

    Ho letto i post a riguardo...beh ammetto che sono piuttosto ignorante in materia. Anche perchè come ho detto li guardo in tv, possibilmente con una tazza di thè in mano. Purtroppo sono ad un orario infelice, che non mi permette mai di guardarli dall'inizio alla fine...ahimè...vivo con una madre che se mi vede ciondolare davanti alla televisione il pomeriggio comincia una delle sue ramanzine sciolglilingua (mi stupisco ancora della sua capacità di dire tutte quelle parole in un minuto) sul fatto che lei deve fare questo e quello, mentre io mi permetto di perdere tempo così...Ognuno ha le sue... Ciao!
    postato da La signora Plin il 28/03/2006 18:25

    Per coloro che chiedono informazioni sul mio romanzo. Parlerò della non lieta esperienza avuta con l'agente letteraria milanese in un altro post (per par condicio sessuale racconterò pure della mia disavventura con un agente letterario maschio romano). Non stupiscano queste esperienze in tema di narrativa, perché in un certo campo le fregature sono la norma. Qui posso solo dire che nel colloquio con la signora milanese maturai la certezza assoluta che non aveva letto una riga del mio romanzo (che aveva certo delle pecche, anche gravi, ma nessun di quelle che indicate da lei).
    postato da aggiornamento il 28/03/2006 18:32

    La cosa che brucia di più è proprio la fregatura in se stessa:che sia per un panino o per il portafoglio sempre qualcuno te l'ha fatta sotto il naso,ed è difficile da digerire! Ma che buono quel panino,mi hai fatto venire l'acquolina in bocca...senti,ma come sono le melanzane alla napoletana? elle
    postato da elle il 28/03/2006 18:46

    Uf capita .. e capita anche il contrario..
    postato da Moona il 28/03/2006 18:54

    ne uccide più la gola, che la spada. burp.
    postato da nns il 28/03/2006 20:12

    Mi hai fatto venire un appetito...doveva essere proprio squisita quella merenda.Peccato che,se pure ci dovessimo incontrare,non me la offriresti dopo la triste avventura che hai avuto...
    postato da sugarcim il 28/03/2006 20:34

    ma dai... regalo è regalo.. anche quello della merendina... invece di essere contento di aver offerto qualcosa ad una donna.. penultimo! e se ci fosse stato pure freddo, un vero gentleman si sarebbe pure tolto il giaccone e lo avrebbe fatto indossare a lei...
    postato da ivy phoenix il 28/03/2006 20:38

    che poi i veri gentlemen si siano già estinti da secoli... questa è un'altra storia
    postato da ivy phoenix il 28/03/2006 20:39

    ;-) mi hai fatto sorridere... mi ricordi qualcuno di molto familiare... Kiss
    postato da stellina12 il 28/03/2006 20:48

    Per ivy la fenice che mi parla in tralice Ho sofferto la fame durante quel viaggio (e questo senza contare la disavventure letterarie). Arrivato a Milano stavo quasi per rapinare un bambino con il palloncino, fregandogli la merendina al cioccolato. :-)
    postato da penultimo il 28/03/2006 20:48

    poverina... aveva solo una gran fame, di qualcosa da mettere sotto i denti e non d'altro come avevi ingiustamente pensato tu ;-) doppiamente deluso?
    postato da sempreio il 28/03/2006 20:50

    Caro Penultimo, evidentemente sei stato vittima di un classico attacco di SINDROME GENITOANEURONALE. Tale sindrome, tanto diffusa da essere epidemica, colpisce quasi esclusivamente il sesso maschile in ogni età, anche se con maggiore frequenza e gravità nel periodo fertile. Essa si manifesta in conseguenza del contatto (o anche solo della speranza del contatto) con la f*** e siccome è solo la donna ad essere portatrice sana di tale agente patogeno, basta la vicinanza con una donna che ti fa anche solo sperare di poter arrivare alla f*** per scatenare tale sindrome. Essa si manifesta con una quasi globale paralisi delle funzioni neuronali (leggi: rimbecillimento totale)che porta a far sì che uomini, altresì di grande intelligenza, si comportino come perfetti idioti. La cosa grave è che la sindrme dà un'immunità solo parziale e fugace, per cui le ricadute sono quasi la regola. Purtroppo alcune portatrici dell'agente patogeno (la f***), cioè le donne, ne approfittano spurodatamente. Ma per fortuna sono una minoranza (?) Per avere altre notizie sulla Sindrome Genitoaneuronale potete leggere il mio prossimo post che scriverò sull'argomento forse la prossima settimana (se guarisco in tempo da un attacco di tale sindrome di cui sono stato vittima recente..) Un caro saluto
    postato da luca il 28/03/2006 22:16

    Mqp, certo che puoi assaggiare Faby, ero in effetti leggerissimo al colloquio letterario Carrie, sei un po’ troppo amara, come tu stessa ammetti Mira, ho avuto un trauma, vorrei vedere te al mio posto Sdos, sì, senz’altro io ci metto del mio Viola, ogni volta che ti faccio ridere giustifico la mia esistenza Naima, complimenti a te Papuzza, l’opera “letteraria” è in qualche cassetto Elenoir, buon pranzo posticipato Tarkandudu, ho già detto da te: meglio che ti freghino un panino che ti freghi uno psicopatico Mela, sono anche più sfigato di così con voi donzelle Frakkola, con te dividerei i pani e i pesci degli Apostoli Signora Plin, se ti sei mangiata tu il mio panino ti perdono Elle, le melanzane sott’olio alla napoletane sono insuperabili, è un’arte Moona, certo che capita il contrario, il brutto che io non faccio mai quello che scrocca. Sugarcim, a te offrirei la giacca ricordata da ivy Stellina12, kiss pure per te Sempreio, certo che aveva fame, se sarebbe magnata pure lo zaino se gliel’avessi permesso Luca, qualcuno di noi non si becca la sindrome che dici e sono quelli a cui farebbe un gran bene. Credo aver risposto davvero a tutti.
    postato da uno per tutti il 28/03/2006 22:48

    ... e scusa, penny, l'hai lasciata sola per ben cento interminabili secondi, senza nemmeno la compagnia del tuo portafogli... poverina, si sentiva sedotta e abbandonata! O forse dopo il panino voleva scroccare anche il caffè. (PS: la mia malattia ufficiale è durata solo due giorni.) Baci. Filo rosso
    postato da filo rosso il 28/03/2006 23:04

    eheh! Ma perchè io non sono mai stata capace di sfruttare l'indiscutibile potere che abbiamo noi donne?! Io insisto anche per dividere il conto della cena!!!! e vabbè... furbi si nasce
    postato da simona il 28/03/2006 23:41

    Io scambio sempre le merende in treno... però non la offro a nessuno!
    postato da Mullet Eye il 29/03/2006 00:42

    bhèè..però pure tu un pò te la sei cercata...tutti uguali gli uomini.. sto mangiando pane azimo e la tua foto mi ha fatto davvero soffrire..un saluto
    postato da Aikido il 29/03/2006 01:05

    Sono sempre io, mi soo accorta ora che questo articolo ha meritato addirittura un posto in home page! congratulations!
    postato da simona7880 il 29/03/2006 01:25

    Ho letto buona parte del tuo blog....ti trovo geniale, nel modo di scrivere, nell'approccio ai temi...e divertente. Buona notte
    postato da La signora Plin il 29/03/2006 02:08

    grazie, calamity simona, se non me lo dicevi tu sicuro non lo scoprivo mai. Un bacio. :-)
    postato da penultimo il 29/03/2006 02:15

    L'unica cosa sensata che posso dirti, dopo tutti questi commenti, è che se fossi stato a dieta come sono io ora, non avresti avuto il problema. Ciao :-)
    postato da Amfortas il 29/03/2006 11:02

    Eri davvero ingenuo... ho imparato fin dalla più tenera età che una "che sembra starci" (soprattutto con me) nel 98% dei casi ha un secondo fine e nel 2% dei casi è squilibrata. La memoria della tua merenda ti serva da lezione!
    postato da Colui che vede Oltre il 29/03/2006 11:17

    all'amico Colui, sottoscrivo senza riserve le tu note. cos'altro dovrei fare? al prode amfortas, in questo momento avrei bisogno di essere attorniato da un certo tipo di fanciulla famelica, così mangerei di meno. alla cortese signora Plin, ti ringrazio, sei troppo gentile. a Mullet Eye, scambierei la mia regina delle merende solo per due delle tue (senza offesa). All'elegante Aikido, il pane azzimo schiarisce le idee. alla perspicace filo rosso, il mio ahimé desolato portafogli le avrebbe fatto ben poca compagnia. alla cara Simona, non è che mi pagheresti tu la cena per confortarmi?
    postato da alcune mattutine il 29/03/2006 12:12

    putroppo il mio post è tutto vero:))) la fanciulla a lato è carrie, la protagonista di sex and the city, ovvio!
    postato da sex.and.thecity il 29/03/2006 12:26

    Buon giorno a te!
    postato da La signora Plin il 29/03/2006 12:28

    Consolati: ho incontrato la mamma di un ex compagno di mia figlia, in Commissariato: era furiosa perchè le avevano rubato la borsa al parcheggio dell'Esselunga, mentre riportava il carrello. Piccolo particolare: lei è Ispettore di Polizia! Baci. Filo rosso
    postato da filo rosso il 29/03/2006 14:21

    mmmmhhhhh, adoro le melanzane... chissà quelle alla napoletana che delizia ;-) quando prenderai il prossimo treno?
    postato da sempreio il 29/03/2006 19:23

    Hai ragione quando dici che tutto sommato ti è andata ancora bene. Un saluto.
    postato da iltov il 29/03/2006 21:07

    No perchè l'ho letto??Non potevo passare dopo pranzo o dopo cena? Adesso sono bloccata un'altra ora in ufficio senza nulla da mangiare!!!! Baci
    postato da spumabionda76 il 29/03/2006 21:35

    buonasera, signora Plin. Se derubano gli ispettori di polizia io non mi lamento, filo rosso. Non ho in programma di prendere altri treni per ora, specie in ambito letterario, sempreio. Ci puoi giurare che mi è andata bene, iltov. Forse puoi consolarti con il detto meglio un uomo con qualche mania che nessun uomo, Carrie.
    postato da serotino depaninaro il 29/03/2006 21:43

    Ciao penultimo..Sei davvero un grande e molto divertente.E poi come è andato con il tuo romanzo?Sono a dieta ma mi è venuto un gran voglia di qualcosa così buono..Un abbraccio.Anne
    postato da Anne il 30/03/2006 00:16

    Cuccioliiiiiiiiino, ma sai quanto mi fai tenerezza? Comunque quella era davvero zccl. E magari anche leggermente patologica..
    postato da Sibilla il 30/03/2006 16:01

    In treno spesso si fanno brutti incontri, è carinissimo il modo in cui hai descritto quella "disavventura culinaria".
    postato da Christy il 19/03/2007 15:50

    ahahahahahahahahahahha troppo simpatico.....ma la P38 non si usa più da anniahahahahaha Beh almeno che non la tengano conservata e con la matricola abrasa:-))))) Sei davvero dvertente! Baci
    postato da infondoaimieiocchi il 05/05/2007 12:55

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