sabato 4 marzo 2006

L'amore è morto?

Carissima, leggo te e gli altri e le altre del blog e magari me stesso e penso: non sarà che l'amore è finito?
Non sarà che questo sentimento si è evoluto per poter esistere in un mondo diverso da questo e tra persone diverse da quelle che siamo attualmente? In un mondo più arretrato, certo, ma meno caotico e veloce, meno soggetto al (distruttivo) pensiero critico e alla (funesta) crescita delle aspirazioni e delle aspettative (non solo in campo amoroso)? E tra persone meno complicate e evolute mentalmente, certo, ma meno vincolate alla volubilità e alla crescita esponenziale dello spirito di contrapposizione attuale?
Ti faccio un esempio. Noi, uomini e donne, abbiamo degli organi sessuali e delle strategie di riproduzione evolutesi milioni di anni fa. Essi erano e sono stati ottimi per tutto il periodo in cui siamo stati soggetti alla spinta evolutiva e alla selezione naturale (cioè erano il meglio del meglio quando vivevamo in arcaiche società tribali di massimo trenta individui dedite alla caccia e alla raccolta). Ma la domanda è: ciò che è (ammesso che lo sia) il meglio del meglio quando si vive in clan primitivi o poco oltre rimane sempre il meglio del meglio quando vivi in una metropoli con milioni di persone, con l'esistenza dominata da internet e dalle chat line, con i rapporti sociali e sentimentali sottoposti alla più severa critica e ironia?

Forse il modo umano di fare sesso e seguire la strada della riproduzione non è più compatibile con l’evoluta e complicata società attuale (che è quanto di più diverso ci sia da una comunità di cacciatori e raccoglitori).
Da qui al passo successivo la distanza è breve. Forse pure il sentimento dell’amore (inteso non come passione passeggera ma come strategia di lungo corso) non è più adatto al modo di vivere attuale. Forse l’amore, l’amore di cui stiamo parlando qui (che da qualunque parte lo si veda lo si deve interpretare come un sottoprodotto del fine ultimo della riproduzione), andava bene molti anni fa. Quando il contesto era diverso. Ho già scritto qualcosa sull’importanza del contesto nel definire le cose.

In verità negli ultimi cinquemila anni, e soprattutto negli ultimi duecento, il mondo fisico e il modo di organizzarsi degli uomini hanno visto i cambiamenti che tutti conosciamo. Proviamo a paragonare le Due Torri annientate anni fa con le baracche isolate dei nostri analfabeti nonni contadini. Il comportamento umano per adeguarsi allo spettacolare mutamento del contesto sociale e urbanistico necessitava di mutamenti genetici (evolutivi) paragonabili. Ma cinquemila anni, e men che meno duecento, sono un tempo risibile in campo evolutivo. Assolutamente inadeguato a favorire i cambiamenti strutturali utili a far nascere un modo di vivere l’amore più adatto ai tempi correnti. E questo senza scordare che ormai da secoli la spinta selettiva ha cessato di far sentire la sua pressione sull’animale uomo.
In una sola parola, forse l’amore e il modo di percepire questo sentimento sono inadatti agli individui che siamo (a livello genetico, e le emozioni sono dominio del patrimonio genetico, siamo gli stessi personaggi di migliaia di anni fa). Questa incompatibilità crescerà ancora di più in futuro, perché il contesto sociale muterà ancora e noi resteremo gli stessi di sempre.
E la cosa peggiore di tutto questo è che nessuno ci può fare niente.

Ho pensato di scrivere questo post mentre commentavo lo sfogo amoroso di una delle tante e intelligenti blogger di questi paraggi.
Declinazione del verbo amare. Io non amo, tu non ami, egli non ama, noi non amiamo, voi non amate, essi non amano. Eppure l'amore esiste, è così evidente, è lapalissiano.

1 commento:

  1. Commenti importati27 agosto 2008 15:19

    interessante teoria: praticamente le difficili relazioni uomo/donna sono la conseguenza, la risposta della natura, alla sovrapopolazione del pianeta? ci si deve lavora su un po di più forse. non sono d'accordo sulla premessa iniziale e ti chiedo retoricamente: l'uomo razionale ed evoluto, proprio in quanto tale, non può essere in grado di controllare e razionalizzare le proprio aspettative e fare "un passo indietro" verso un esistenza dai valori più semplici? Vivere semplice non perch� si � semplici, ma perch� si � talmente "avanti" che si deve essere consapevoli che la semplicità � l'unica via. O pornografia e onanismo sono l'unica opzione che c'� rimasta solo perch� conviviamo in mezzo ad una "maggioranza" edonista? adesso devo leggere il tuo post precedente che, in ogni caso, non commenterò oggi
    postato da anonimo da metà classifica il 04/03/2006 14:06

    (...maledette lettere accentate!)
    postato da meta' classifica il 04/03/2006 14:07

    a metà classifica Probabilmente usi un browser alternativo a internet explorer; delle volte fa questi scherzi. Risponderò al tuo intervento più in là, senza alcun dubbio.
    postato da prigionierodizenda il 04/03/2006 14:49

    all'anonimo da metà classifica Considerazione iniziale, sei davvero anonimo (e mi chiedo perché visto che non venisti a insultare o a confessare un omicidio), ma non mi sembri per nulla di metà classifica, bensì della parte di classifica in cui c'è la gente che pensa. Non ho mai detto che le difficili relazioni tra uomo e donna sono una risposta della natura alla sovrappopolazione del pianeta. Non credo che la natura risponda a nessuno, né che abbia una sua volontà da seguire. Semplicemente, è questa la mia ipotesi, è possibile che una cosa che andava bene tempo fa (il modo di percepire e vivere il sentimento amore) oggi non vada bene più. E' come dire che se tu hai un'auto che macina chilometri a meraviglia sulle strade di epoca romana non è detto che si comporti allo stesso modo se la fai girare sui circuito di Indianapolis o a Monza. Seconda questione che avanzi, il complicato uomo moderno che dimostra di sapersi adattare a varie situazioni non potrebbe decidere di fare un passo indietro verso un’esistenza più semplice (se questa semplicità di vita servisse a coesistere meglio certi con sentimenti come l’amore ma non solo)? Interessante quesito il tuo. La mia idea è che l’uomo moderno non possa abbandonare il sofisticato (seppur spesso criticabile) modo di vivere moderno a favore di un altro. Non si può ritornare indietro. Ormai le nostre menti si sono sviluppate in un ambito culturale preciso seguendo certi presupposti che non si possono abbandonare. Ci vorrebbe un nuovo post per affrontare questo tema. Qui posso dire unicamente che mi fanno sorridere quelle ingenue domande che suonano più o meno: vorreste vivere nel passato o nel presente (in un mondo pretecnologico o in quello attuale)? Ho sempre pensato che questa domanda non ha ragione di essere, perché non ci sono realmente due scelte. Noi non possiamo vivere in modo (sostanzialmente) diverso dall’attuale. Dovremmo rinunciare a troppe cose che diamo per scontate, che non sta nemmeno a elencare. Preciso in ogni modo che in nessun caso ho proposto di tornare al passato o ho detto che il modo di vivere di una volta fosse superiore o più adeguato di quello attuale.
    postato da prigionierodizenda il 04/03/2006 16:54

    ehi, ma anche il tuo post è interessantissimo! ti prego vai a leggere il mio post del 14 febbraio (s.valechè!?!) è molto più corto del tuo, ma si basa su presupposti identici! per quanto riguarda la domanda che mi hai fatto in effetti non si può dire con certezza come proseguirà l'evoluzione dell'universo perchè non si conosce ancora con precisione la densità media di tutta la materia che lo costituisce. se il valore della densità fosse quello definito "critico", l'espansione rallenterebbe tendendo a zero, ma senza mai giungervi. se la densità è inferiore al valore critico, l'espansione continuerà per sempre e, tra circa 10 alla 100 anni, in uno spazio enormemente dilatato, resteranno a vagare solo poche particelle, su orbite tra loro infinitamente lontane. se la densità, invece, è superiore a quella critica, la forza di gravità potrebbe riuscire a frenare l'espansione dell'universo e le galassie potrebbero arrestare la loro fuga e invertire il loro movimento dando luogo a una contrazione dell'universo. la temperatura tornerebbe ad aumentare, si riaccenderebbero le stelle e tutto tornerebbe nello stato primordiale e si potrebbe avere un altro big bang! p.s. non sono sposata e se ti leggi qualche mio post capisci anche perchè!!!
    postato da simona il 04/03/2006 18:28

    Non può morire ciò che non è mai nato.
    postato da 666&C il 04/03/2006 19:11

    Quesito davvero difficile non c'è che dire. Ho letto e riletto varie volte questo post. Oggi pensavo ad un libro (anzi erano due libroni) letto secoli fà che mi pare si chiamasse Alla ricerca di Atlantide o similare. Però la domanda perenne era Chi è John Galt? Penso domanda retorica, però mi aveva colpito che parlasse di un futuro invivibile in cui alcuni personaggi ritornavano alle origini e ad un tipo di vita semplice, diciamo quasi primordiale (mi piacerebbe rileggerlo).E forse c'è del vero. Avrei parecchio da dire ma non vorrei fare un commento anche + lungo del tuo post. Ciao P.s.: E' capitato anche a me di fare un post x "cassare" (inteso anche x assonanza, per quanto mi riguarda) un altro precedente. Ma ho notato che sottolinearlo, ottiene l'effetto opposto. Ciao :)
    postato da come alice il 04/03/2006 19:17

    Interessanti i tuoi dubbi e provocazioni in merito... ma l'amore non è morto... semplicemente è morta la voglia di guardarsi negli occhi e di esplorarsi reciprocamente... troppo inquinati... troppo distratti... troppo condizionati... Giadadeldeserto
    postato da giadadeldeserto il 04/03/2006 19:19

    Stai parlando di una cosa che non esiste !?! Secondo te è possibile ...?? Si evolve con l' uomo ma c' è e ci sarà sempre perchè fa parte di lui tanto quanto l' odio
    postato da v il 04/03/2006 20:53

    l'amore decentralizza, la verità universalizza..colui che parla d'amore si rivolge all'umanita...colui che ama incarna l'umanità stessa..ti lascio un bacio
    postato da Aikido il 05/03/2006 00:19

    Sublimare il bisogno d’amore ,argomentando sull’amore? Occhei,è lecito ed è anke stimolante La cultura è sovrastruttura e sublimazione Maaaaaa… Io terrei sempre presente il limite ke divide il far cultura dal parlarsi addosso,perdendosi Curiosità Da cosa ti deriva questa visione del mondo così fortemente orientata ad un meccanicismo ke pure la scienza ha messo un po’ da parte? o.O Ma il discorso si farebbe troppo ampio :D Ah…aggiungo ke l’amore lo considero far parte della categoria* Relazione* ed in quest’ottica si svincola dai significati ke hai voluto attribuirgli e risulta libero di essere ciò ke VUOLE essere,aldilà di ogni dogma Occhei,ank’io ho estremizzato,per semplificare Penitenziagite (rivolto a me) O.O (faccina sbalordita e spaventata) Esco e mi dirigo, a petali bassi, alla grotta della flagellazione ( poi mi perdo ,nn la trovo, trovo,invece, un’altalena e mi metto a volare in alto , ad okki kiusi… suuuuuuuu e giùùùùù :D ) ciauz ♫♪♪♫ piesse:quanto darei per sapere quanta materia c'è nell'universo,nn lo dico per skerzo il saperlo nn è funzionale all'evoluzione della specie (nn questa domanda in particolare,almeno),ma...mi interessa ugualmente .... :D
    postato da viola notturna il 05/03/2006 01:12

    A viola Numero uno, io non ragiono, lancio invettive. Uno dei post che vorrei scrivere, e prima o poi lo farò, si intitola “Aiutatemi a distruggere il mondo” (è una delle mie particolari odi pop, poco odi e abbastanza pop). Quindi io inveisco, tienilo sempre presente. Ciò non toglie che questo mio imprecare mi sembri maledettamente ragionevole. Ciò non toglie che le opinioni contrarie al mio imprecare siano spesso superficiali e quasi mai argomentate secondo il rapporto di causa effetto. La cosa che mi manda più in bestia quando si parla di amore (ma mi capita anche in altri campi) è quando si cerca di presentarlo come un fatto spirituale, etereo, il che sarebbe un vile trucco per sottrarsi alla discussione e al confronto. Penso che accetterei pure una visione diversa dalla mia; ma solo se uno mi dimostra che le mie teorie sono sbagliate e che l’innegabile cambiamento sociale e culturale da tutti percepibile non ha prodotto alcun sconquasso nel modo di percepire e vivere il sentimento l’amore. Cioè che l’amore funzione allo stesso modo (bene o male che sia) di secoli o millenni fa. Cioè che anche se io ed eserciti di blogger (e non solo di blogger) stiamo sempre cannocchiale alla mano per vedere questo fantomatico amore, esso esiste ed esiste nella stessa identica misura e concretezza di un passato più o meno remoto. Sono senz’altro un meccanicista estremista. Mi piace un mucchio l’astrofisica. Adoravo i libri divulgativi dell’immenso Asimov. Ah, un’altra cosa che mi manda in bestia è il cretino discorso che suona più o meno così (detto sempre con una punta di paternalismo) “L’amore non si discute, lo si fa”. Un bacio alla viola notturna. :-)
    postato da colui che si parla addosso il 05/03/2006 01:55

    Ad Aikido ricambio il suo bacio e decentralizzo l'amore. A Giada Esploriamo pure, mandiamo esploratori in giro, forse qualcuno prima o poi avvisterà qualche putto alato. a come Alice Grazie per aver letto più volte il mio post. Il che significa o che era interessante o che non si capiva. Poiché sei una donna intelligente, presumo che non perderesti tempo con periodi tortuosi e inconcludenti. Un bacio pure a te. a simona Bella la tua diamina sul futuro dell'universo. Non si è capito cosa diavolo pensi dell'amore, né se sei in disaccordo con quanto scrivo o no, ma hai prodotto un paragrafo così terso di astrofisica futuribile (rispondendo a mia domanda nel tuo blog) che tutto ti è permesso. alla scettica 666 Mi sembri l'unica qui meno coloratrice di rosa del sottoscritto. Mi pare di aver risposto a tutti.
    postato da così parlò Zendaustra il 05/03/2006 02:09

    Senza L'AMORE sarei già morto_è dentro di noi ma molti non gli permettono di uscire_amore è tutto e di più_devi crederci e prenderlo com'è_senza riserve_siamo noi_esseri umani a complicarci la vita e tradire l'amore_sono uno scorpione che ama e si lascia amare _ indimenticabile_ non si torna indietro _irrinunciabile per poter sopravvivere nella realtà attuale _sò benissimo che c'è chi soffre e chi vola ma sono sicuro che dentro di me non morità mai nonostante tutto_per me l'amore era una parola che per anni ho deriso con arroganza_mi si è presentato nella forma più cruda_ho sofferto e mi son fatto male per colmare l'odio verso qualcosa che_dentro di me covava nascosto dalla mia ipocrisia di uomo duro del ca... _38 anni e innamorato_ complimenti _ciao penultimo e.....viva l'amore_nessuno mai riuscirà a far morire l'amore che c'è dentro di me_tranne me stesso_io ci credo_a presto_
    postato da jo il 05/03/2006 09:08

    sono stata impertinente? nn ne avevo l'intenzione :O mi spiego per quanto riguarda il parlarsi addosso, era riferito ad una parte della MIA esperienza passata nn appartengo alla skiera di coloro ke affermano ke l'amore è qualcosa di spirituale,nè a quella ke afferma ke dell'amore( o di qualunque altra cosa)nn si parla,lo si fa per quanto riguarda il principio di causa-effetto (affascinante argomento),beh...qualcosa da dire ce l'ha la meccanica quantistica e per concludere...trovo molto stimolante parlare con te,ecco! bacett* piesse:l'astrofisica e la cosmologia sono 2 delle mie passioni fin da quando ho smesso di bere latte dal biberon :D
    postato da viola mattutina confinata nella stanza da fumo e da piccì il 05/03/2006 10:19

    A viola la dolce Guarda questa bocca. Non oserei mai non dico dire, ma nemmeno pensare una critica contro una bella persona (mai banale) come te. Qui sei la regina incontrastata. Sei bella con l'anima. :-) Prima o poi mi dirai di questo tuo amore per la cosmologia. Per adesso ti dedico i versi di una canzone. "T'amo, t'amo e t'amerò /Perdutamente t'amerò / Finché il giorno luce avrà /Finché vivrò" Peppino Gagliardi e Little Tony "Perdutamente t'amerò" (la versione che preferisco io, udite udite, è quella di Peppino Gagliardi).
    postato da penultimo il 05/03/2006 10:56

    Certo non sarò io a dire abbasso l'amore. grazie per i tuoi generosi complimenti. Il tuo evviva mi ha fatto rimembrare un'altra canzone. "Evviva le donne, evviva le belle donne / Che sono le colonne dell'amor". Chi avrebbe mai detto che mi sarei ridotto a citare Pippo Baudo...
    postato da per jo il 05/03/2006 11:03

    leggo fra questi commenti: "Sublimare il bisogno d’amore ,argomentando sull’amore? (...) La cultura � sovrastruttura e sublimazione" non resito dal chiedere: ma cosa vuol dire? non � necessario usare parole difficili, sopratutto se non ne si conosce il significato. tanto il discorso non acquista un senso solo per quello. penultimo: non colgo il nucleo del discorso. cosa, della vita dell'uomo moderno, ostacola le relazioni? il traffico e i miniappartamenti? o non sarà mica l'emancipazione femminile?
    postato da metà classifica il 05/03/2006 14:47

    A metà classifi', perchè non provi a sublimare il tuo browser in modo che non compaiano quegli errori sulle accentate? Persisti nel tuo anonimato. Dimmi almeno se sei piacente fanciulla o un accigliato camionista tendente alla meditazione. sul sublimare, non l'ho detto io. Sul resto come al solito avrai le tue risposte più tardi. Devo solo dire che i temi che poni giustificherebbero la scrittura di un saggio, compito ampiamente al di sopra delle mie possibilità. Quindi dovrai accontentarti delle poche note che riuscirò a estrarre dalla mia tastiera. Il tuo atteggiamento generale mi fa supporre che per te nulla è cambiato in fatto di amore nei secoli. E cioè che questo sentimento oggi funzioni bene (o male) esattamente come nel passato. Potresti gentilmente confermare se questa mia deduzione è corretta? A più tardi.
    postato da penultimo prigioniero zendiano il 05/03/2006 15:42

    ehm...le polemike o ti piacciono o nn ti piacciono io le detesto e ora esco,in cerca di un'altalena(mannagg alla piogga,mannagg...) bacett *
    postato da viola il 05/03/2006 16:06

    *pioggA * ???? ti arri-presento la mia dislessia,prigioniero di zenda :D
    postato da viola ke...c.v.d. il 05/03/2006 16:07

    bacett al quadrato a viola. Vorrei fare una danza del sole per farti godere in tranquillità la tua altalena. Anch'io sono uno che non ama le polemiche. Mi piace il tranquillo e pacato ragionare senza ironie pungenti (ove sia possibile). soprattutto penso che se uno deve ironizzare lo debba fare con la sua vera identità blogghista.
    postato da penultimo il 05/03/2006 16:18

    Ho cancellato il tuo commento. Se il tuo riferimento fosse stato fatto a me probabilmente l'avrei lasciato, ma non posso accettare che fosse rivolto ad altri. Dato che, secondo quanto dici non commenti mai due volte sullo stesso blog nello stesso giorno, sono certo che questa eccezione alla regola ti abbia stancato e che avrai bisogno di parecchio tempo per riposarti. Senza alcun rancore.
    postato da per l'anonimo quanto me il 05/03/2006 17:18

    L'amore conta, come canta Ligabue, ma esiste ancora l'amore che dura una vita? E perchè dovrebbe esistere se sguazziamo nel consumismo? Io non capisco però come mai ci sono uomini che si lamentano del fatto che le donne non amano più e donne che si lamentano che gli uomini non amano più... Chi è che mente? Miss
    postato da MissMagda il 06/03/2006 16:09

    Sì l'amore è finito,in specie se con l'amore in testa,si fa sesso,appagante e delirante,ma sempre e solo sesso,allo stato puro,con un partner compiacente,che per farlo non scomodi,l'amore,quello non esiste,è la premessa.Nenè
    postato da falivenes il 06/03/2006 22:33

    " Quando ero giovane conobbi un ragazzo, camminavamo per ore ed ore mano nella mano, occhi dentro gl' occhi....eravamo proprio cotti.... Poi un giorno Lui mi lasciò ed Io credetti di morire, ma non sono morta..... e allora dissi a me stessa. E' poi tutto qui l' Amore ? ____________ Un verso tratto dalla canzone " E' poi tutto qui ? " scritta da Bruno Lauzi e cantata meravigliosamente negl' anni Settanta da Ornella Vanoni.
    postato da G. il 25/01/2007 18:01

    Ciao, Capitano, buon giorno :D Ti rispondo qui, perchè mi pare il post più adatto, mi piaceva il titolo e quando ho cliccato ... ooooohhh sorpresa! anche qui le fragole!! Chi ha detto che il rosso non ti dona? Lascia giudicare alla donna alla quale ti presenterai con una coppa ricolma di fragole in una mano e una rosa (rossa) nell'altra... Ah, il bocciolo vicinissimo al tuo sorriso (labbra rosse ...) ;-) PS = ho un brutto carattere, lo so, ma proprio non sopporto chi entra in un post che parla di aeroplani e risponde parlando di quanto sia bella una balena in mezzo all'oceano.. eheheh
    postato da Cin il 31/05/2007 13:46

    macchè morto, è vivo e lotta insieme a noi...credetemi, ne ho le prove! ;-), sempre che non ci si arrenda alla prima, alla seconda o alla millesima difficoltà...ci vuole davvero un fisico bestiale (oltre che una ferrea volontà)per portare avanti la "strategia di lungo corso" (talvolta pure quella breve)!
    postato da Regina Madry il 05/06/2007 17:32

    RispondiElimina