giovedì 9 marzo 2006

Io ho


Io ho gli alberi, a perdita d’occhio, alberi resinosi e odorosi, pini e aceri, abeti e larici. Ho i cespugli di bacche e le foglie morte che odorano di vita.
E io ho la città. Ho le mille luci della metropoli, grattacieli come mai ne hai visti. Le rutilanti vetrine per fare shopping contro la depressione e il mobbing. Ho sale per abbronzarti d’inverno e studi medici dove ti rifanno le tette.

Io ho ruscelli, ho la fresca acqua sorgiva che corre nei letti dei torrenti ombrosi. Naturalmente non sono tutte rose e fiori. Faccio la fame, certe notti sento un cazzo di freddo, ma proprio un cazzo di freddo, e perdo i denti come quasi come Yul Brinner perdeva i capelli. Se mi spezzo una gamba durante una battuta di caccia, sono fottuto. Per la notte, mi devo accontentare di un giaciglio fatto di frasche e foglie.
E io ho la casa con l’aria condizionata. Ho frigorifero e lavastoviglie. Il lettore dvd che legge pure i divx e il televisore lcd da 32 pollici con un tempo di reazione di 8 millisecondi. Il mobiletto bar con ogni ben di Dio e la collezione completa in mp3 piratati dei Pink Floyd e di Fabrizio De André (ho pure quella dei Cugini di Campagna, ma questo non lo dico a nessuno).

Io ho sentieri scoscesi mai percorsi da piedi umani e l’arco in spalla. Ho le gambe forti, le mani callose e la paura e il rispetto per gli spiriti della notte.
E io ho strade quante ne vuoi. Strade lunghe chilometri, piene di incroci e semafori. Mi muovo quando lo dice il semaforo. Mi metto il casco e la cintura quando me lo ordinano. Mi fermo quando mi dicono di fermarmi. Ci sono molti posti in cui parcheggiare e quando quei posti non ci sono metto l’auto in seconda e terza fila e sono contento se non mi fanno la multa.

Io ho la libertà. Forse sarà una libertà pagata a caro prezzo, dato che vivo in un mondo denso di pericoli, ma mi sento il padrone di ogni cosa che vedo e tocco… e ogni cosa che vedo e tocco la sento mia padrona. E’ mia l’acqua del ruscello che bevo, mia la corteccia d’albero che incido, miei il cielo infinito lassù e gli dei che dall’alto vegliano su di me. Mio l’orizzonte infinito. Il mondo intero? Ti devo dire chi è il padrone?
E io ho le regole. Regole per vivere bene e rispettare gli altri. Regole per votare e per divorziare. Per acquistare la casa e gettare l’immondizia, per pisciare e per ruttare, regole per pagare le bollette e fare la fila negli uffici, ho le regole perfino per morire.

Io ho una donna, non è bella e ha i fianchi troppo larghi. Non si depila le ascelle e non profuma di estratto di jojoba o di aim dei Caraibi. Non sa parlare, come io non so parlare, ma capisce ciò che voglio e io capisco ciò che vuole lei. Sa raccogliere frutta e bacche. Sa fare figli, nessuno li sa fare come lei, e li sa allevare; sa piangere quando i figli muoiono, e ne muoiono a carrettate, e sa combattere per strappare un altro giorno alla vita. Sa vivere con me.
E io pure ho una donna. E’ laureata in informatica e legge due giornali ogni mattina mentre risolve il cruciverba per esperti della Settimana Enigmistica. Sa parlare tre lingue e ridere della religione e di Emilio Fede. Sa navigare su internet e essere sexy quando va sulla chat line, sa fare sesso vero e virtuale e usare preservativi e pillole. E’ magnifica quando si indigna per il Terzo Mondo e per i politici corrotti. Ah, se tu la vedessi mentre fa battute sul Grande Fratello e ti dice in anticipo chi vincerà il festival di Sanremo! La mia donna è unica, ringrazio il Cielo per ogni giorno che mi ha concesso di vivere con lei. Glielo dico sempre ogni volta che la vedo, la mattina quando ci incrociamo per andare in bagno e la sera quando lei si volta dalla sua parte di letto e dice che ha una terribile emicrania.

Io ho amici che mi aiutano in ogni situazione. Non sono dei santi. Forse sono invidiosi, forse vorrebbero la mia donna e le mie poche cose. Però sanno che se aiutano me io potrò aiutare loro. Sanno che se muoio io forse moriranno pure loro.
E io ho amici che conoscono le più spassose barzellette del mondo. Te le raccontano come campioni di “La sai l’ultima” davanti alla birra spina di un pub con ragazze nude sul palco. Raccontano barzellette su tutto. Ne sapranno dire una di quelle memorabili anche su me, quando mi avranno licenziato o la mia donna e il fiscalista con cui se la intende mi avranno preso a calci in culo.

Io muoio presto. A trent’anni sono già vecchio. Anzi sicuro come la morte che a trent’anni non ci arrivo neppure.
Puttana ladra, il solito culo! A me mi tocca arrivare almeno a ottantacinque anni… a meno che non prolunghino ancora la vita durante la mia esistenza. E se per caso sto per tirare le cuoia anzitempo, me lo impediscono con l’accanimento terapeutico.

1 commento:

  1. Commenti importati27 agosto 2008 15:17

    commenti

    Bella... mi è molto piaciuta
    postato da 22Kakà(M.C.) il 09/03/2006 15:09

    Bello!
    postato da insolita7 il 09/03/2006 15:38

    mi sembra di afferrare che preferisci lo stile di vita del primitivo all'uomo moderno... non so che dire, certo, scritto come l'hai scritto fa il suo effetto e la morale dovrebbe essere (se mai intendevi dargliene una) che tutti gli sforzi fatti nel corso dei millenni dal progresso tecnologico e dall'evoluzione culturale, non c'hanno portato a un reale miglioramento almeno dal punto di vista spirituale ed emotivo. Ho afferrato? Il fatto è che siamo noi che vogliamo complicarci tutto, potrebbe essere ancora tutto semplice come lo era per l'uomo di Neanderthal(per quanto riguarda i rapporti umani ovviamente,perchè per il resto quei poveretti se la passavano male sul serio!)ma non sappiamo dare il giusto valore a quello che abbiamo e alle nostre ambizioni economiche, così incasiniamo tutto e fingiamo emicranie per non scopare. in riferimento al discorso di ieri fatti, un giro nel blog http://pensieriblu.blog.tiscali.it l'ultimo articolo (che tra l'altro è stato messo in home page) è su una telenovelas dell'82 ormai etichettata come TV spazzatura! divertiti a leggere i commenti scandalizzati dalla proposta dell'autrice di rimandarla in onda e a vedere come tutti dicono di ricordarsela, ma subito dopo si affrettano a negare che la seguissero! un vero spasso!
    postato da simona7880 il 09/03/2006 16:00

    il messaggio è chiaro e preciso. il seguito o la conclusione del precedente. forse è vero che abbiamo troppo per riuscire ad amare come una volta, ma io ho un'altra domanda per te. npò esse che lo stare in coppia sia "innaturale"? che sia una costrizione sociale e null'altro? bacio
    postato da Lisa il 09/03/2006 16:01

    noioso e stucchevole. joan lui. "ma un giorno nel paese arrivo io di lunedi"
    postato da meta' classifica il 09/03/2006 16:16

    per simona non preferisco alcun stile di vita. Quello attuale non mi piace, dell'altro non so niente. Probabilmente morirei di fame anche dovendo sopravvivere sull'isola dei famosi. per Lisa Non so se il rapporto di coppia sia innaturale. Però guardandomi in giro qualche sospetto mi viene.
    postato da penultimo il 09/03/2006 16:27

    Dalla tua collezione di MP3 pirata di De andré, tira fuori "Quello che non ho". Da quand'è che richiedi l'userid per i commentatori?
    postato da Colui che vede Oltre il 09/03/2006 18:26

    Stasera lo aggiorno di roba nuova, ci metto tutto quel che ascolto... Un bacio grazie della canzone:*
    postato da frakkola il 09/03/2006 18:26

    Molto bello 'sto post, esprime un disagio che appartiene anche a me. Scommetti che su di un'isola deserta ci lascerei la pelle prima io di te? :-) Ciao.
    postato da Amfortas il 09/03/2006 19:19

    Il sesso, l'amore, l'amicizia, la seduzione. Bei casini. E poi il matrimonio, la coppia, l'età, la salute. Casini al quadrato. Qui tu ci aggiungi: la civiltà, il benessere, i valori, i disvalori. Casini al cubo. Non ci resta che piangere. Stasera, almeno. Ciao, e grazie. Filorosso
    postato da filo rosso il 09/03/2006 23:14

    Ah, beninteso: parlavo per me.
    postato da filo rosso il 09/03/2006 23:15

    ciao!!come stai?? davvero molto bello questo post..mi ha stuzzicato la mente e la riflessione..non ti faccio i complimenti tanto lo sai già che scrivere è il tuo mestiere..ti lascio un saluto affettuoso e magari un bacio..a presto
    postato da Aikido il 09/03/2006 23:17

    Grazie!
    postato da insolita7 il 09/03/2006 23:24

    ;-) primavera bagnata
    postato da davideatzei il 09/03/2006 23:56

    ho ricevuto il messaggio di una persona che riteneva io non volessi ricevere commenti contrari alla mia tesi (sempre ammesso che io abbia una tesi al di là del fatto che il mondo e la vita moderni non mi piacciono: parere personalissimo). Smentisco nella maniera più assoluta. Chiunque viene qui per argomentare con civiltà e animato da buone intenzioni può dire qualsiasi cosa ed è il benvenuto.
    postato da penultimo il 10/03/2006 00:03

    buongiorno...sempre in discussione...
    postato da Aikido il 10/03/2006 09:41

    Beh io so che la vita che faccio a volte mi sta davvero stretta. Ma credo proprio che una vita fuori dalla città mi ucciderebbe dopo mezza giornata. Contraddizioni di una mente contorta... :o)
    postato da margot il 10/03/2006 11:42

    "Sei bella perfino nella foto"... è quel "perfino" che mi inquieta. ma ti bacio lo stesso. se non erro la canzone era solo di Wess. se la trovi, mandamela. allora ciao.
    postato da Lisa il 10/03/2006 12:10

    ho modificato la parte del post dedicata all'uomo primitivo. Mi sono reso conto che pur essendo chiara nella mia mente, parte della (spiacevole) condizione esistenziale di questo personaggio poteva non essere altrettanto evidente a un lettore esterno. Ringrazio tutti quelli che hanno scritto
    postato da penultimo il 10/03/2006 15:12

    Ciao stella, sono tornata. Prometto un post entro il fine settimana, ma spero di essere ben ispirata..... E vedo se riesco a trovare 20 minuti per leggere tutta d'un fiato la tua ultima fatica.
    postato da Sibilla il 10/03/2006 15:36

    Bellissimo il tuo ultimo post, come tutti gli altri. Ho impiegato bene i miei ultimi 20 minuti e aggiungo...che tristezza.......
    postato da Sibilla il 10/03/2006 15:43

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