sabato 23 dicembre 2006

Sei bella Napoli quando canti


Stamattina ho pensato nitidamente che la canzone napoletana è superiore a quella italiana. E’ un dato di fatto, mi sono detto, non c’è match.
Volevo scrivere un post su Chaplin, lo sto rimandando da un po’, ma in queste feste ci sarà il tempo e l’occasione. Poi ho sentito la radio e ho fatto quella riflessione che mi ha indotto a cambiare tema del post.
A casa mia la radio in genere è sintonizzata, non per mia volontà, su una stazione che trasmette solo musica napoletana. Sulle prime ironizzavo su quella scelta, perché le canzoni di questa emittente sono melodie non classiche e nemmeno molto apprezzate dai critici (da ragazzo avevo una grossa avversione per la musica napoletana, anche per quella colta, e penso che echi di questo atteggiamento siano sopravvissuti in me anche se ho cambiato idea sulla musica partenopea e non solo). Per intenderci non si tratta di pezzi illustri come “Dicitencello vuie” o “’Na sera e maggio”, ma di brani moderni appartenenti al genere musicale detto “neoromantico”, quello cioè da cui sono usciti Nino D’Angelo, e i due Gigi, D’Alessio e Finizio. Cioè il genere che si dovrebbe definire l’erede della sceneggiata napoletana.
Dunque ero in cucina a fare colazione con la solita tazzina di caffè quando la radio trasmette questa canzone, un duetto tra una voce maschile e una femminile. Il testo non era oltremodo elaborato, come in tutte le canzoni di questo tipo, c’era una donna sposata con un figlio innamorata di un terzo uomo, ma l’importanza di un testo musicale non sta nella sua complessità, bensì nell’efficacia, e quel testo era efficacissimo.
Dio mio, mi sono detto, ma guarda che canzone! Mille volte meglio di certe melense schifezze in italiano cantate da gruppuscoli moderni che vanno per la maggiore. Mi riferisco a quei tizi vestiti da cascamorti semidark che ragliano di amore in un modo che dovrebbe apparire ridicolo pure a una tredicenne con problemi affettivi.

Davvero ho sentito un brivido mentre ascoltavo quella melodia napoletana. E ho riflettuto che le canzoni in italiano dovrebbero avere mille e mille vantaggi su quelle partenopee. Prima di tutto c’è un numero molto più grosso di autori che si dedica a esse. E poi molti dei migliori autori di canzoni napoletane scrivono ormai in italiano per avere maggiore successo o perché si sentono di fare così (Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello e tanti, tanti altri). C’è rimasta solo una sparuta cerchia di irriducibili mezzo analfabeti a scrivere moderne canzoni in napoletano e guarda qui che cosa sono capaci di tirare fuori! Mi dicevo proprio così, guarda qui che forza!
Il motivo che ascoltavo stamattina a un tratto diceva le parole, cito a memoria di certo sbagliando “Piglio ‘o criaturo, ‘o rravoglie int’’o scialle e vengo addu te” (la signora innamorata si sarebbe presentata dal suo amante con il bambino avvolto nello scialle, e lo avrebbe fatto non come una donna di Sondrio o della solita Voghera, ma come una napoletana verace, come un’Angela Luce moderna, e i versi della canzone ti comunicavano con precisione questa sensazione). Ho trovato quei versi perfetti, semplici ed efficacissimi, con una potenza espressiva rara a vedersi, di sicuro estranea ai lamenti musicali di certi debosciati divetti che fanno anticamera nei salotti sanremesi. Sto cantando quel motivo in questo momento (non sono capace di smettere, ma mi passerà, mi passa sempre) e mi dico: che cosa sarebbe, la canzone napoletana moderna, se invece di pochi autori in bilico tra il coatto e la semidelinquenza (parecchi di questi cantautori gravitano intorno al giro camorristico), vi si dedicassero a tempo pieno i migliori artisti musicali di questa città e di questa regione?

Ultima di oggi. Qualche sera fa nell’autobus che mi riportava a casa ho sentito una ragazzina che ascoltava dal telefonino, con i modi estremamente liberi in uso nella mia città, una canzone napoletana moderna, cantandola ad alta voce insieme alle sue amiche, incurante che ciò potesse disturbare il resto dei passeggeri. In un altro momento avrei sorriso con superiorità verso quella ragazza e l'avrei compianta come povera popolana (vaiassa, nel nostro dialetto, cioè abitante dei bassi partenopei e dunque non molto raffinata). Quella sera mi sono detto invece che la canzone era bella, come pure la ragazza, e che tutte e due, la canzone e la ragazza, avevano una forza espressiva che non sarebbe facile da trovare in altri parti del mondo.

Leggi: Napule è mille culure
Salvate il napoletano che muore
Italiano contro napoletano

1 commento:

  1. Commenti importati1 agosto 2008 22:55

    Vorrei essere d'accordo con te, cioè...io amo i colori della canzone napoletana, amo i colori delle ragazzine napoletane che urlano come matte le loro canzoni ovunque si trovino! Magari adesso che a napoli non ci vivo più trovo tutto questo alquanto poetico e sicuramente caratteristico! Ma quando a napoli ci vivevo...e avevo a luglio esami su esami da preparare e quando ero disturbata dalle radio dei vicoletti a tutto volume..beh...la canzone napoletana proprio non la digerivo!
    postato da picciosa77 il 23/12/2006 15:44

    Il problema non è, picciosa, se le guagliuncelle napoletane sono scostumate o meno, ma se le canzoni di queste parti continuano a essere vive. In questa città il problema dell’incività è sempre attuale, e spesso prende forma di rumori molesti che ti assalgono in ogni dove, magari con i maledetti petardi che i ragazzini fanno esplodere in ogni periodo, ma soprattutto in questo (pochi giorni fa un gruppo di questi disgraziati faceva un casino del diavolo con botte e tracchi nella centralissima piazza Dante sotto gli occhi bovini di un gruppo di poliziotti che facevano finta di niente). Il punto di questo post è la forza della musica e della canzone napoletana, che non si sa a cosa sia dovuta, ma che esiste e pare inaffondabile, perlomeno questa è la mia opinione.
    postato da Mio Capitano il 23/12/2006 16:08

    Condivido la tua opinione, avevo capito il senso del tuo post, la mia voleva essere una battuta! Certo Napoli non sarebbe Napoli se girando per i suoi quartieri non si venisse accolti da tali melodie. La forza di una città che va avanti sta anche nelle sue canzoni.
    postato da picciosa77 il 23/12/2006 16:34

    Io sono sarda, ma devo dire che spesso mi è capitato di notare la forza espressiva di cui parli nel tuo post..mi piace in modo particolare la canzone che Pino Daniele ha dedicato alla tua città.. un saluto
    postato da Lamarea il 23/12/2006 17:02

    ciao! la prima canzone che ho sentito in dialetto (non so se è napoletano, scusa...) è stata "maruzzella" di marino marini... non capivo niente! mi dicevo, ma che italiano così strano parla questo tipo! ;) poi ho sentito altre canzoni più "tradizionali" (del tipo "spigule francese" (non so se si scrive così) "o sole mio", ecc.), e anche se ho un?amica cilentana, faccio ancora molta fatica a capire certe cose... capisco di più il dialetto sardo o siciliano, prima del napoletano! tantissimi auguri di buon natale, un abbraccio. tali
    postato da tali il 23/12/2006 17:54

    Cose che suscitano emozioni caro capitano. Ho capito cosa intendi e sono d'accordo, ma noto, che il tuo animo è sempre più sensibile. Buon Natale allora....scurdammuce 'o passato!
    postato da paola il 23/12/2006 21:11

    ciao, da molto tempo non passo di qua. oggi mi sono detta che è comunque un piacere ricordare i bei momenti e per questo spero non ti dispiaccia se ti lascio un augurio sincero di * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * , * , * *. * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * , * ..::’’.’’·::., * , * BUON NATALE * , * ,.::·’’.’’·::.. * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * , * , * *. * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * . * , *
    postato da sempreio il 23/12/2006 22:09

    tanti auguri capitano :)
    postato da arcobaleno il 23/12/2006 22:56

    Con l’augurio che questo Santo Natale ti porti ,oltre ai doni,infinita felicità. Con affetto Sara.
    postato da Sara il 23/12/2006 23:14

    BEllo. Un saluto veloce e un augurio sincero. Passa, ogni tanto! ;)
    postato da ste il 23/12/2006 23:22

    La musica è come quel pifferaio magico ha il potere di smuovere cosa non lo sò,ma smuove_molto bello quello che hai scritto sulla ragazza dell'autobus ,sei umile e leale qualità in ribasso ultimamente :-) torno per gli auguri mio capitano _ un abbraccio indio
    postato da indio il 23/12/2006 23:53

    Bella l'immagine della ragazza che canta insieme alle sue amiche,un flash fresco e spontaneo come la loro età! Bella Napoli quando canti...non sono mai stata a Napoli,ma mi è davvero difficile immaginarla senza "voce"! E ci siamo,eccoci agli auguri...te ne lascio tanti qui,con affetto e simpatia...Buon Natale per te e la tua famiglia!
    postato da elle il 24/12/2006 04:21

    Bravo! Chissà che forse il popolo di Napoli proprio dall'Amore che violento sgorga dal suo canto, ponga fine alla violenza bruta che prevarica prepotente e uccide. Ma come è possibile che nutrito da un sentimento d'amore che strappa il cuore, qualcuno possa odiare tanto da uccidere?. Tutto il mondo è paese, e Napoli non sarà poi peggio di altre, ma..ma!Ora si sentono solo "mariuolate" sempre peggiori e gravi!Raramente mi capita di sentire canzoni moderne e napoletane e non so se sono tali da metterle sullo stesso piano delle antiche, ma sarà così, spero, come tu dici. Come parlano al cuore quelle canzoni di allora! Non è una sdolcinatura, ma quando mio padre stava correndo lungo gli ultimi giorni, senza lunghi discorsi e presso il suo letto, accennavo soltanto alcune parole e faticosamente storpiandola con qualche inizio di melodia(sono tremendamente incapace di cantare!)per vederlo sorridere mentre continuava quel canto, che da giovane era solito accompagnare con il mandolino o la chitarra. Ci "raccontavamo" quei sentimenti che quelle canzoni facevano vibrare. Poesia di Napoli nelle sue canzoni. Bravo, Capitano, anche per quella complicità con le ragazze "canterine", che ci ricordano che Napoli sa ancora cantare. Buon Natale.
    postato da Giovanni il 24/12/2006 05:29

    volevo proprio vedere se non mi facevi gli auguri.in fondo io sono una maschilista. grazie, f., anche per me un Natae così così, ma sono felice lo stesso nonostante il mal di gola.mi sono comprata un cd di melodie napoletane, questa estate, ad ischia. sono troppo belle. e positive. toi danno calore, speranza e fiducia. auguri ancora
    postato da adipi il 24/12/2006 09:32

    Le canzoni napoletane, mi riferisco a quelle celeberrime, sono state cantate da tutti i più grandi tenori; sono degli evergreen. Poi, io sono stato folgorato da Pino Daniele, musicista eccelso. Ciao!
    postato da Amfortas il 24/12/2006 11:16

    cosane pensi delle canzoni sarde allora? un bacione e buon natale caro:***********
    postato da jovelly il 24/12/2006 13:17

    passa a brindare con noi Mio Capitano felici tra i fiori ed i colori dei nostri sogni :))))))))speriamo che passi l'emicrania :) stamattina dopo una tempesta è spuntato l'arcobaleno ..l'ho catturato per scaldare il cuore a tutti voi : http://webgoogle.blogspot.com se questa vita morde ..tu mordila di più ;) ..PERCHE' NIENTE E' IMPOSSIBILE _ con immenso affetto baci a raffica :-) dalle riserve cherokee invisibili blog vi augura un buon Natale ______________ "Ho ascoltato il verso dell'aquila il suo spirito mi indicava un sentiero, quel giorno mi sono persa nel blu dell' aurora". Aurora Blu
    postato da invisibili il 24/12/2006 13:21

    Sto diciassette mi è venuto a noia. Ordino quindi che si passi al diciottesimo commento.
    postato da Mio Capitano il 24/12/2006 22:30

    Eccoti anche il diciannovesimo: BUONE FESTE! Un po' troppo scontato, che dici?
    postato da iltov il 25/12/2006 11:17

    Una slitta sta correndo tra le stelle del firmamento, il babbo sta scendendo dal camino e ti lascia un regalino. Guarda bene, è speciale: i miei auguri di Buon Natale. A.
    postato da aladiah il 25/12/2006 18:10

    vaiassa..? scietavache!! che te lo devo dire io??? e stanotte natale in casa cupiello che te ne pare, poteva mancare? preferivo l'edizione con pupella maggio ma che vuoi, non si può avere tutto. Ancora auguri ole /.)
    postato da sally brown il 25/12/2006 21:02

    Vediamo se ne posso fare una natalizia. Dall'emittente di canzoni popolari napoletane citata nel post, stamattina ho sentito un brano (era un reggae) con questi versi, cito sempre a memoria: "Napule, 'e canzoni cchiù belle r''o munno l'ha scritte stu popolo". Non traduco fidando nell'intuito linguistico degli amici blogger non napoletani, e concludo dicendo che, mentre le ascoltavo, quelle parole mi sembrano verissime. :-))
    postato da Mio Capitano il 26/12/2006 12:02

    Buone feste. Auguri Un Bacio*
    postato da www.iris.bog il 26/12/2006 13:52

    "Mi riferisco a quei tizi vestiti da cascamorti semidark che ragliano di amore in un modo che dovrebbe apparire ridicolo pure a una tredicenne con problemi affettivi." Qui, abbonamela, ho riso da matti. Dio mio, quanto tempo che non vengo qui! Ci sono almeno una decina di post in arretrato... come farò! Devo assolutamente attrezzarmi....... In ogni caso, Capitano mio, ti lascio un fantastiliardo di auguri di buon Natale e un fortissimo abbraccio :P
    postato da Laura il 26/12/2006 15:14

    Oh Capitano, mio Capitano...ho cambiato casa :-) Ciao!
    postato da Amfortas il 26/12/2006 16:56

    A quelli di questa pagina. Ad Amfortas Capisco che te ne sei andato da tiscali. Devo dire che ci ho pensato pure io (il mio non era un motivo artistico come il tuo, ma ero spinto dalla riflessione che su tiscali, oltre al fatto che non mi mettono in home page manco morto, non si vede un donzella napoletana neppure a fare patti con Belzebù). Sinceramente sull'avversione della redazione tiscaliana ci posso pure passare sopra, ma la penuria assoluta di donzelle partenopee mi sembra un motivo sufficiente per scatenare una guerra mondiale. Ci penso un po' e poi deciderò se attuare il passaggio. ci sentiremo comunque sul tuo nuovo indirizzo. Laura é sempre un piacere sentirti. Ricambio il tuo fortissimo abbraccio. Mi ha dato allegria il tuo fantastiliardo. irisblog auguri pure a te e alla squadra della Cavese, spero di non avere sbagliato ancora a situarti geograficamente. sallybrown visto pure quest'anno Natale in casa Cupiello (era l'edizione degli anni Settanta con Eduardo e il figlio Luca e anche con Pupella Maggio, la migliore a mio avviso). aladiah aspetto con impazienza il regalino di Babbo Natale, con la riflessione che sarebbe pure ora che il Nostro si smuovesse per fare qualcosa a favore del sottoscritto. Iltov Un Buone Feste detto con il cuore come è di certo il tuo caso non è mai scontato, ricambio il tuo saluto con altrettanta sincerità. Indio Credo che a quest'ora l'emicrania ti sia passata. Il tuo arcobaleno mi ha riscaldato l'anima abbacchiata di questi giorni. Jovelly non conosco molte canzoni sarde, ma quelle che ho sentito mi sono sempre piaciute, soprattutto quelle dei Tazenda.
    postato da Mio Capitano il 26/12/2006 20:20

    Da ragazzino i miei (padre di Torre del Greco, madre di Aversa) avevano un disco di canzoni napoletane di Massimo Ranieri. Quelle canzoni le avevo imparate tutte a memoria. "Mia cara madre... stà pè trasì natale..."
    postato da medusa amarcord il 26/12/2006 22:23

    Cambia tutto, tutto ha le sue lenti per poter essere visto, ed ogni cosa, la stessa cosa, si può vedere con lenti diverse, sempre diverse... Ma come cos'è lo champagne?il vino spumante champagne?forse lo scrivo in modo errato? un bacio spumoso J.
    postato da Jean Harlow il 26/12/2006 22:30

    passata ,passata l'emicrania amico ! e che il diavolo se li porti i ladroni dell'acqua ;)è stato un piacere riscaldarti l'anima :) un abbraccio mio capitano indio ps: mò ce tocca l'emicrania di capodanno ,eheh _ ______________________ "il bambino è un bellissimo punto di partenza per l'uomo " D.Herold
    postato da indio il 27/12/2006 11:06

    Auguri capitano.
    postato da sugarcim il 27/12/2006 16:31

    Toc Toc (busso piano)..si può entrare per un saluto?
    postato da cleide il 27/12/2006 17:33

    Grazie Capitano ma auguri di che? Sino a qundo si devono profondere auguri a destra e a manca? fino alla befana? Beh, allora speriamo che arrivi in fretta! Augurami piuttosto che la mia idiozia si riduca ai minimi termini.Ultimamente mi sto proprio impegnando. :)
    postato da cleide il 27/12/2006 21:08

    Ho cercato di trovare una tastiera che sostituisse quella valorosa spirata anzitempo, era quella del glorioso computer 386. Ecco le risultanze delle mie ricerche nei negozi di computer. Ho visto una quindicina di tastiere e nessuna che si avvicinasse a quella perita, che aveva tasti morbidissimi sprigionanti un melodioso click a ogni digitazione. Sono ormai certo che non troverò nulla di simile al bene che ho perso. per di più non posso andare oltre un certo esborso. L'unica tastiera che pareva passabile, ma nulla in confronto a quella vecchia, costava 40 euro, che mi sembra un'estorsione, e oltretutto era nera. Sto pensando di fare un funerale alla mia vecchia tastiera, soprattutto perché sono certo che non ne incontrerò più una così nel resto della vita. Meglio non rilasciare commenti su quella che ho adesso.
    postato da Mio Capitano il 27/12/2006 22:04

    Parto. Parto sovente ma poi ritorno. Hola, grazie del tuo commento sul mio blog :-)
    postato da Oscuro il 28/12/2006 01:40

    Qui cado a pennello. Non perchè sono napoletana eh, ma perchè sono una siciliana che vive a Torino e parla il napoletano. Sono cresciuta con renato carosone, e i 99 posse... Sono cresciuta gridando Tu si na cosa grande pe me... e me ne moru accussi guardann a te... :DDD E forse perchè la frase 'nun me fai cchiu male aggiu mparato a carè' ce l'ho scritta sul muro di casa... Un bacio e auguri per le feste...
    postato da frakkola il 28/12/2006 03:30

    Io non conosco i dialetti, nessun dialetto, ma amo il napoletano...non lo comprendo ma mi fa impazzire lo stesso=))Trascorso bene il Natale? Spero vivamente di sì. Buon proseguimento di bagordi e buone feste. Ti auguro un 2007 sereno...da attraversare con pace interiore e il sorriso necessario...Ogni giorno un gradino...La nostra vita una scala infinita...Esattamente come il nostro destino... Sale, scende, non si sa dove porti o cosa comporti. Faticoso, difficile, ma invitante... ed obbligatoriamente a senso unico...Tanti
    postato da jennynutella il 28/12/2006 09:34

    passione atavica ..che trova espressione nella musica come nella recitazione e soprattutto nella quotidianità. Un generoso affresco Napoli a tratti anche grottesco, così come mi è stata raccontata soprattutto dai non napoletani. Un affresco che coinvolge e avvolge l’anima nel bene e nel male. Piacere di averti letto
    postato da Lu il 28/12/2006 10:56

    Auguri, caro Capitano, spero che il 2007 ti porti la serenità e soprattutto... l'amore!
    postato da Mary il 28/12/2006 12:21

    Cari amici del blog, vi parlerò un po’ di mani femminili per vivacizzarvi le vacanze natalizie. Dunque stamattina sono andato in farmacia e, come è noto agli sventurati che seguono i miei vaneggiamenti virtuali, in quelle lande si possono osservare alcune delle più belle mani muliebri che il vostro indegno narratore abbia osservato. Tuttavia stamattina sono stato un po’ meno impressionato dalle snelle estremità della farmacista, credo per una considerazione fatta ieri nell’autobus. Guardandomi intorno nel mezzo pubblico, in effetti notavo che la maggior parte delle ragazze vantava mani delicate, candide, dotate di dita affusolate ed eleganti. E’ strano che io non abbia mai fatto prima d’ora questa riflessione, forse è accaduto perché in genere sono impegnato a esaminare altre regioni corporee dell’universo femminile. Ah, stamattina la farmacista mi ha detto a tradimento che c’erano trenta euro di ticket sui medicinali, salvo poi dirmi che trattavasi di uno scherzo mentre io sbiancavo per l’ìnsufficiente afflusso di sangue alla testa. Forse è stato pure questo particolare a non farmi valorizzare le sue mani come le altre volte. :-))
    postato da Le mani delle donne il 28/12/2006 13:43

    O.K. hai aspettato Babbo Natale...ma la letterina? Forse è per questo che non è ancora arrivato? Auguri
    postato da paola il 28/12/2006 15:22

    Voglio una vita spericolata,come dice il buon vecchio Vasco. Credo che tu abbia colto nel segno per quanto riguarda me, ma per il momento faccio la brava bambina...Un bacio.
    postato da sugarcim il 28/12/2006 16:32

    Auguri di buon anno!
    postato da elisir il 28/12/2006 17:21

    Buona serata Capitano...per gli auguri di buon anno c'è ancora un pò di tempo! Ci risentiremo! ciao!
    postato da matrix il 28/12/2006 17:23

    Le suggestioni negative che hanno accopagnato non questa sola stagione, ma un'intera stagione della mia vita mi hanno guidato lungo la strada del cambiamento, della rigenerazione. Ora parto da ciò che ero per diventere ciò che sarò. come l'Araba Fenice rinasco dalle mie ceneri.
    postato da Oscuro il 28/12/2006 19:58

    Commento il tuo ultimo commento qui, riguardo la parte economica e non quella anatomica. Oggi, purtroppo, sono stato anch'io in farmacia a fare la spesa per la famiglia e (non che me ne accorga ora) il prezzo delle medicine è scandaloso, a dir poco. Penso che qui a Trieste (molti lo fanno già) andremo a comprare, dopo la benzina, anche i farmaci in Slovenia. Ciao.
    postato da Amfortas il 28/12/2006 20:44

    LA MIA CASA è PICCOLA MA LE SUE FINESTRE SPERO SI APRANO SU UN MONDO INFINITO e questo auguro a te dolcissimo capitano..è il mio augurio per te e per il nuovo anno ormai alle porte un bacio..a prima di presto.. AUGURI!
    postato da AIKIDO il 29/12/2006 10:40

    Stamattina ho ascoltato ancora la stazione radio napoletana e ho fatto alcune riflessioni. Prima di tutto ho notato che a volte certi cantanti di questo popolare genere "neoromantico" cantano in italiano per non meglio precisati motivi (credo nella speranza di accrescere il loro uditorio). Ebbene ho rilevato che ogni volta che c’è un “cedimento” alla lingua nazionale le canzoni che ascolto peggiorano in maniera vertiginosa (il mio ragionamento si riferisce solo alle melodie di questo genere musicale napoletano e non ad altre questioni). Brani che poco prima erano interessanti diventano dozzinali. Pezzi che nella parte in napoletano erano vivi ed espressivi si fanno banali. Ancora non sono riuscito a spiegarmi le ragioni di questo fenomeno, ammesso che esista come io lo descrivo. Posso solo dire che spesso in musica il dialetto napoletano ha, per lo meno per le mie orecchie, una potenza espressiva ben diversa. Stamattina mi ripetevo alcune frasi tipiche delle canzoni e mi meravigliavo della freschezza conservata dalla parlata partenopea. Per esempio, mi dicevo “Faccio l’amore con te”, annichilendo per la piattezza della frase; ma non giungevo alle stesse conclusioni quando ripetevo lo stesso concetto in napoletano ossia “Facce ammore cu ttè”. E ancora mi sembrava di cogliere notevoli differenze musicali tra “Mi sono innamorato di te” e “me songo ‘nnammurato e te” e tra “Sei una cosa stupenda” “Sì ‘o bbene r’’a vita mia”. Ho notato che anche canzoni napoletane non belle, ma cantate in dialetto da interpreti con un forte accento verace, quasi mai erano deludenti. L’ultima che ho pensato stamattina ascoltando la radio è che il mondo mi pareva un sistema agonizzante come l’impero romano della decadenza. La musica che in genere si ascolta è una schifezza, i video dei cantanti che si vedono su emittenti come Mtv sono delle schifezze ancora peggiori della loro musica, banali e ripetitivi. Le pop star femmine hanno tutte lo stesso fisico palestrato e fanno gli stessi gesti dicendo le stesse cose; i divi maschi hanno il fisico di cialtroni debosciati da internet o videogames. Eppure mi pareva che in quella decadenza musicale e non solo ci fossero ancora luoghi e persone in cui si conservava l’antica vivacità e voglia di vivere. In cui si poteva dire “Facce ammore cu tte” senza risultare banali.
    postato da Mio Capitano il 29/12/2006 12:09

    La bellezze di una donna come questa puoi anche trovarla in "Anna verrà" una canzone di Pino Daniele...
    postato da Sdos il 29/12/2006 14:01

    Buon Anno, O capitano, mio Capitano!
    postato da salem il 29/12/2006 15:28

    La forza del dialetto napoletano entra nell'animo e arriva direttamente al cuore! le canzoni napoletane mi fanno sognare,tutte! Nel porgerti gli auguri per un bellissimo 2007, ti lascio questi versi del grande Totò ,Principe De Curtis. Con la bella mezza luna-tre quarti per la verità, di questa sera mi sembra adattissima: "A Cunzegna A sera quanno ‘o sole se nne trase e dà ‘a cunzegna a luna p’ ‘a nuttata, lle dice dinto ‘a recchia: “I’vaco ‘a casa: t’arraccumanno tutt’ ‘e ‘nnammurate." ( Totò) sssst....Buon Anno....Ciao!!!!
    postato da vitty il 29/12/2006 23:05

    Caro amico virtuale, ti auguro di chiudere l'anno nel migliore dei modi e cominciare quello nuovo ancora meglio. I buoni propositi ci sono... Un saluto.
    postato da iltov il 29/12/2006 23:07

    Buon anno Tantissimi auguriiii Un bacio*
    postato da www.iris.bog il 30/12/2006 00:20

    Capitano,tu non potresti essere fuori luogo neppure se lo volessi....:* Ti bacio.Buon anno.Buon....me.
    postato da Skin il 30/12/2006 02:17

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