martedì 7 febbraio 2006

Donne in chat du-du-du (seconda parte)

Riassunto della puntata precedente: abbiamo visto come sia arduo conseguire la piena attenzione della tua corrispondente di chat e come tale forsennata attività possa intaccare le tue esigue riserve di vitalità ancestrale. Abbiamo altresì rilevato come i patrimoni di energia spesi nella bisogna possano essere facilmente vanificati dalla tua controparte con vari pretesti caratterizzati dalla massima futilità. Analizziamo ora in che modo il tuo rapporto in chat può subire gravi intralci dopo un inizio promettente o perfino glorioso.

Ebbene, esistono almeno due modi affinché la tua nuova conoscenza raffreddi i tuoi bollori dal secondo contatto in poi. Primo modo: il giorno dopo dice che ti sente molto diverso, meno ispirato, talvolta assente, sembri quasi un’altra persona. Hai voglia di dirle che sei sempre tu, che magari denunci qualche fisiologico calo di forma dopo i fuochi d’artificio virtuali che hai dovuto tirare fuori il giorno prima per interessare la tua interlocutrice (e superare la fiera concorrenza dei gretti individui che si opponevano al tuo sogno idilliaco). Dice che no, sei un’altro, non le fai tutti i complimenti del giorno prima, non fai più le stesse magnifiche battute (quelle che il giorno prima lei commentava con “azzzzzzzzz” chilometrici)… infine ti lascia capire che forse sul tuo conto si è sbagliata. È chiaro che qui non passa molto tempo prima che arrivino le amiche in visita a casa o le richieste di aiuto e assistenza da parte di familiari e colleghi di lavoro.

La situazione anzi descritta è certo spiacevole da subire, ma è ancora niente rispetto al secondo modo di venire scaricato dalla tua corrispondente di chat (che è diventata in questo secondo caso anche la tua confidente di posta elettronica, messaggeria istantanea e infine di telefono). Questo scenario si può verificare in un tempo che varia da uno a dodici mesi. Analizziamo la situazione nel dettaglio. Dunque sono passati questi quattro mesi tumultuosi (facciamo una media tra i due estremi), in cui tu hai prodotto materiale letterario di quantità e qualità editoriale. Mesi in cui non hai dormito la notte e hai fantasticato puerilmente su scenari sentimentali (e talvolta anche sessuali, perché dopo tutto sei un essere umano) di varia natura. Mesi in cui a casa ti vedevano ridere come un fesso da solo e dedicarti alle abluzioni giornaliere con più applicazione del solito… Infine arriva la doccia ghiacciata, scozzese o quello che si vuole. La tua amata corrispondente di chat se ne viene fuori, al quarto o sesto mese in cui avete amoreggiato sia pure a distanza, con la sconvolgente notizia che in effetti tu hai equivocato il suo atteggiamento verso di te. Lei non ti ama. Ha cercato pure di dirtelo, ma tu non hai capito. Inoltre lei ha già un’altra storia. Non ricordi per caso quel ricercatore universitario di Sparapidocchio sul Naviglio di cui ti ha parlato mezza volta centosette giorni e tredici ore fa? Lei è già impegnata affettivamente (con il tizio semisconosciuto in questione) e preferisce dirtelo ora prima che tu ti faccia idee sbagliate sul suo conto. Prima? Dici tu? Ha detto proprio prima? Stai qualche minuto a cercare di capire se fa sul serio o ti prende in giro e quindi inizi l’improrogabile atto finale servendoti di una frase introdotta dalla proposizione “Ehi tu, stronza” (a questo punto non puoi fare a meno di ricorrere a un linguaggio un pelino meno signorile del tuo solito).

Il tempo e le righe volano. Mi rendo conto che in questo mio post ci sarà solo il modo di parlare di altri due tipici atteggiamenti femminili riscontrabili in chat. Il primo riguarda una ben conosciuta (piccola, in verità) ipocrisia da conversatrici virtuali. Se chiedi a una tua interlocutrice che cosa cerca e pensa di trovare in chat, otterrai un numero notevolmente articolato di risposte (voglio chiacchierare, cerco amicizie nuove, devo ammazzare il tempo in qualche modo, cerco di aumentare la mia apertura mentale), ma nessuna ti dirà mai e in nessun caso che è lì per civettare con qualche maschio o per trovare l’amore. Quasi tutte invece ti diranno che loro dal punto di vista affettivo sono soddisfatte, hanno un marito che amano ancora dopo tot anni di matrimonio (caso unico in Italia che guarda caso capita proprio a te), hanno un fidanzato moroso e fascinoso che le ricopre di regali e fa pure l’amore in modo sublime… oppure hanno già qualcuno, un qualcuno situato, è vero, in una zona remota della nazione, ma a cui pensano molto e da cui sono molto pensate. (In qualche caso qui le più ardite delle chattatrici si lasciano andare alla stupefacente confessione che in effetti questo moroso da zone remote italiane loro non è che proprio lo abbiano visto spesso - due volte nell’ultimo anno - e inoltre non sanno neppure bene se devono considerarlo o no il loro fidanzato o compagno ufficiale, però lo conoscono no? E il moroso conosce loro, non è vero pure questo? E tutto ciò non significa forse che loro dal lato sentimentale sono più che coperte e appagate?

Ultima categoria femminile che analizzo oggi. Questa categoria non ha alcun punto negativo (piccolo o grande che sia). In effetti la caratteristica di questo gruppo femminile è quella di farti impazzire all’istante. Questo tipo di donna non è sciatto nel linguaggio e non fa mille conversazioni alla volta. Ma si concentra subito su di te facendoti sentire un essere speciale e fortunato. Partecipa attivamente alla discussione e trova modi originali di portarla avanti. Ti conquista con la sua conversazione e intelligenza e ti fa dire: finalmente, eccola, l’ho trovata, è lei. Ti mette in un tale stato di fibrillazione emotiva che ti accorgi a malapena che a un tratto si sono fatte le tre notte, che stai a parlare (con quella che ormai quasi tutto te stesso considera la donna della tua vita) da cinque ore e più. Vorresti continuare a chiacchierare con lei, anche se l’indomani devi lavorare (lei no, perché ha un lavoro notturno ed è anche per questo che è ancora a parlare con te), ma poi alla fine cedi e dici che la devi lasciare. Però le confessi che già la ami o che poco ci manca e che in tutti i casi non vuoi perderla. Devi assolutamente parlare ancora con lei, è una questione di vita o di morte. Lei acconsente di buon grado. Fa pure qualche risatina. Ti fa sentire che è tua e che tale rimarrà per sempre. Ti dà il suo nick (compreso di asterischi e lineette che aggiunge se è già usato in chat), ti dice dove trovarla e a quale ora. Contento, tu infine acconsenti a lasciarla e ad abbandonarti al sonno ristoratore, che in quest’occasione ti porterà alcune delle più belle visioni oniriche che tu abbia mai avuto. Quindi l’indomani all’ora prestabilita vai in chat. Cerchi il nick. Non c’è. Cerchi con tutte le lineette e gli asterischi possibili. Nulla. Disperazione totale. Non è niente, dici, avrà avuto un inconveniente. L’indomani torni sul luogo del delitto. Ancora nisba. E niente il giorno dopo e quell’altro ancora. Sparita. La donna della tua vita è stata ingoiata nel vuoto della chat. Tenti e ritenti. Chiedi informazioni a una gentildonna con un nick simile a quello che cerchi. Quella ti chiama cazzone o coglione, se la sghignazza sul fatto che ti sei perso la Cenerentola della chat. In una sola parola ti costringe a risponderle sul suo stesso livello e anche a scendere più in basso, ricordandole il nome della città assediata dai Greci secoli prima di Cristo. Esci dalla chat e non tenti più di ritrovare la donna misteriosa che ti ha fatto sognare.

Direi che basta così. Fine (per ora) Donne in chat du-du-du (prima parte)

1 commento:

  1. Commenti importati27 agosto 2008 15:29

    Piccolo appuntino, ino ino: la storia da me raccontata, non era virtuale, anche se per certi periodi usò strumenti che possiamo chiamare virtuali, ma le mail sono virtuali?
    Usai anche carta profumata, lettere antiche, petali di fiori...
    E' un complimento detto da te, mi riferisco al piacevole, anche perchè ho iniziato a scrivere sul blog per cause di forza maggiore, alias mancanza di privacy, e quindi impossibilitata ad usare la mia amata carta, senza minimamente pensare a chi leggesse o potesse commentare.
    postato da Rosa il 21/04/2008 15:11

    L'ultimo commento lasciato qui è del 2006,
    mo giuro che non resisto....
    All'inizio la chat era una cosa nuova,era tutto fantasmagorico, giuro che fu bellissimo! poi iniziò ad essere banale... un sorriso? mi scappa una risata, e sai perchè? io sono stata tutte quelle donne da chat... non è che mi hai incontrata con uno dei miei numerosi nich? ma erano i primi anni del 2000....
    postato da Rosa il 20/04/2008 16:16

    Eh.. gli uomini in chat.... Si potrebbe controbattere con la stessa monetae... Ma ora mi ricordo perchè ho smesso di chattare!!!
    postato da Jeanne il 02/04/2007 14:29

    ma direi che te le cerchi però le sventure tu...
    postato da ivy phoenix il 11/02/2006 19:43

    Scettica è dir poco quando si tratta di chat ... C'è di che prendere con le pinze ciò che ti propinano in quei posti. Ma sappi che uomini e donne in egual misura si inventano personaggi e dicono bugie magari .....ma sia gli uomini che le donne e sappi che anche una donna conosciuta una sera in un locale mentre prendi l'aperitivo di può raccontare le boiate più assurde ... A volte alle persone sta bene di sognare l'isola che non c'è ...e magari pensare di averla trovata in una chat. Un caro saluto. Bel post, scrivi molto bene. Buona serata.
    postato da ***Mati*** il 07/02/2006 21:52

    Tranquilla, abbandonai ogni velleità in materia di chat.
    postato da prigionierodiZenda il 07/02/2006 20:49

    Volevo rispondere alla tua domanda ma mi sono persa a leggere il tuo post e...ho dimenticato la domanda!!! Le donne in chat, mah ci sono passata qualche volta ma è troppo incasinato per me...msn sì con una conversazione per volta al massimo due se una è scarsa. Ma ho smesso di innamorarmi dell'uomo virtuale, basta, non porta da nessuana parte anche se ti fa viaggiare molto (con la fantasia) perchè poi la realtà è sempre diversa...no? Spero possa andarti meglio...
    postato da rosa il 07/02/2006 20:21

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